Questo sito utilizza cookies tecnici (propri e di terze parti) come anche cookie di profilazione (di terze parti) sia per proprie necessità funzionali, sia per inviarti messaggi pubblicitari in linea con tue preferenze. Per saperne di più o per negare il consenso all'uso dei cookie di profilazione clicca qui. Scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie Ok, accetto

 2017  dicembre 14 Giovedì calendario

• Piracicaba (Brasile) 24 luglio 1938. Ex calciatore. Con la Nazionale brasiliana vinse i Mondiali del 1958. Col Milan vinse due scudetti (1959, 1962) e una Coppa dei Campioni (1963, la prima vinta da una squadra italiana, fu capocannoniere del torneo e segnò una doppietta pure in finale, 2-1 a Wembley contro il Benfica), con la Juve due scudetti (1973, 1975), giocò anche nel Napoli. Sei presenze e cinque gol con la Nazionale italiana (Mondiali del 1962 compresi). Fu 11° nella classifica del Pallone d’Oro 1963 (16° nel 1964, 15° nel 1974). Fino al record di Francesco Totti, era il calciatore vivente ad aver segnato più gol in serie A (216).
• «La partita senza un gol è come l’amore senza un bacio».
• Dice che la partita più bella della sua carriera fu «un Palmeiras-Santos del 1957. Io nel Palmeiras, Pelé nel Santos. Cito a memoria: 5-1 per loro, rimontissima, 6-5 per noi a dieci minuti dal termine. Risultato finale: 7-6 per il Santos. La gente impazzì, letteralmente. Pelé segnò tre gol, il sottoscritto pure. O forse due: boh...».
• Il gol segnato da ex per la Juve contro il Napoli, decisivo per l’assegnazione dello scudetto 1975, gli valse l’appellativo di “core ’ngrato”: «E Dino Zoff allora? Non fece una grandissima parata su tiro di Antonio Juliano? Con me c’era un rapporto di odio-amore. Molto amore».
• A fine carriera spesso decisivo partendo dalla panchina, tanto che un giocatore usato in quel modo viene oggi definito “alla Altafini”.
• Da anni fa il commentatore in tv (in ultimo ha debuttato alla Rai in occasione della Confederations Cup, 2013): «Ormai il calcio è atletica spinta agli eccessi, senza poesia. Per questo, quando trovo uno che sa recitare o azzecca una rima, mi lascio andare. I calciatori moderni sono macchine».
• Grande scandalo negli anni Sessanta, quando si innamorò, e poi sposò nel maggio 1973, Annamaria Galli, moglie del calciatore e compagno di squadra Paolo Barison.