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 2017  dicembre 13 Mercoledì calendario

Biografia di Magdi Cristiano Allam

• Il Cairo (Egitto) 22 aprile 1952. Giornalista. Politico. «Fin da piccolo, quando mi chiedevano “cosa vuoi fare da grande?”, rispondevo: il giornalista o il politico. Le mie passioni». Per molti anni a Repubblica, è stato vicedirettore ad personam del Corriere della Sera. Laureato in Sociologia all’Università La Sapienza di Roma. Già musulmano laico, convinto che la fede debba essere un fatto privato tra Dio e la coscienza del credente, s’è poi convertito con gran clamore al cattolicesimo prendendo il nome di Cristiano (22 marzo 2008): «Il battesimo arriva alle undici passate, dopo l’omelia. Prima la rinunzia (“Rinunziate a Satana, origine di ogni peccato?” “Rinunzio”), poi la professione di fede. “Ego te baptizo in nomine Patris et Filii et Spiritus Sancti” ripete sette volte papa Ratzinger mentre il coro canta Isti sunt agni novelli. Magdi Allam, abito scuro, teso, è il secondo. (...) Benedetto XVI, circondato dai trenta cardinali che concelebrano, impone le mani sui cresimandi: “Ricevi il sigillo dello Spirito Santo che ti è dato in dono. Amen”. Al termine della veglia, intorno alla mezzanotte, arriva anche la comunione. E il Papa torna a rivolgersi ai sette neofiti in veste bianca: “Il corpo e il sangue di Cristo Signore vi facciano crescere sempre nella sua amicizia e nella comunione con tutta la Chiesa”» (Lorenzo Salvia) [Cds 23/3/2008]. Padrino: Maurizio Lupi.
• «Caro Direttore, ciò che ti sto per riferire concerne una mia scelta di fede religiosa e di vita personale (...). Ti scrivo pertanto da protagonista della vicenda come privato cittadino. Ieri sera mi sono convertito alla religione cristiana cattolica, rinunciando alla mia precedente fede islamica. (...) Da ieri dunque mi chiamo “Magdi Cristiano Allam”. Per me è il giorno più bello della vita. (...) A quasi 56 anni, nel mio piccolo, è un fatto storico, eccezionale e indimenticabile, che segna una svolta radicale e definitiva rispetto al passato» (dalla lettera di Magdi Allam al Corriere della Sera del 23 marzo 2008).
• Nel marzo del 2013, in un articolo pubblicato dal Giornale, ha fatto sapere di essersi allontanato dalla Chiesa: «Si tratta di una scelta maturata anche di fronte alla realtà di due Papi, ma ciò che più di ogni altro fattore mi ha allontanato dalla Chiesa è la legittimazione dell’Islam come vera religione di Allah come vero Dio, di Maometto come vero profeta, del Corano come testo sacro, delle moschee come luogo di culto» ma «continuerò a credere nel Gesù che ho sempre amato».
• È un attento studioso dei movimenti fondamentalisti islamici. Tra le sue opere: Bin Laden in Italia (2002); Diario dall’Islam (2002); Jihad in Italia (2002); Saddam. Storia segreta di un dittatore (2003); Kamikaze made in Europe (2004); Io amo l’Italia. Ma gli italiani la amano? (2006 – Condannato nel febbraio del 2012 dalla 1ª sezione civile di Milano per aver diffamato due giornalisti del Corriere della Sera e del Sole, accusati da Allam di non essere mai stati a Bassora quando invece i due erano stati presi in ostaggio il 28 marzo 2003); Viva Israele (2007 – Libro che, nel 2011, gli valse una condanna dal tribunale di Jesi per diffamazione ai danni dell’Unione delle Comunità); Grazie Gesù. La mia conversione dall’Islam al cattolicesimo (2008); Europa cristiana libera (2009), tutti editi da Mondadori, e Grazie alla vita. L’altra Italia che non smette di sognare (Piemme, 2011).
Vita Nel 1956, grazie alla madre Safeya, che faceva la baby sitter presso la famiglia Caccia al Cairo, studiò al collegio delle suore comboniane in Egitto.
• A vent’anni arrivò in Italia e in seguito si laureò in Sociologia all’Università La Sapienza di Roma. Nel 1987 diventò anche ufficialmente cittadino italiano (Lucia Annunziata) [Sta 25/3/2008].
• Si è sempre definito un arabo «secolare» (ibidem).
• Convinto fautore della linea dura contro il terrorismo islamico, ha rivelato che molti imam, nelle moschee, celandosi dietro una lingua per noi incomprensibile, incitavano al terrorismo. Gira sotto scorta, molte volte minacciato. Ha appoggiato l’intervento americano in Iraq.
• Tre figli: Davide (avuto dalla moglie Valentina Colombo sposata il 22 aprile 2007), Sofia e Alessandro (nati dal precedente matrimonio).
Politica Il 30 novembre 2008 ha annunciato la fondazione del partito Protagonisti per l’Europa Cristiana, un partito per la tutela e l’affermazione in politica delle radici cristiane dell’Europa. Nel 2009 è stato eletto al Parlamento europeo con 39.637 preferenze personali (Gian Guido Vecchi) [Cds 30/11/2008]. Sempre nel 2009 ha ideato il movimento Io Amo l’Italia: come simbolo elettorale un disegno di Giorgio Forattini con una bandiera italiana tricolore sulla quale è impressa una croce gialla. Nel 2014 ha aderito a Fratelli d’Italia – Alleanza nazionale, entrando a far parte dell’ufficio di presidenza del partito. Candidato alle elezioni europee del maggio dello stesso anno, non è stato rieletto.