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 2017  dicembre 12 Martedì calendario

• Sancti Spiritus (Cuba) 5 marzo 1977. Giocatrice di pallavolo. Con la nazionale italiana ha vinto nel 2007 e nel 2009 i campionati europei e la coppa del mondo nel 2007. Sposata (dal 14 novembre 2005) con Alessio Botteghi, umbro, fisioterapista. «Per Cuba ho vinto tanto ma la Federazione lascia a noi atlete appena il 20% dei premi».
• «La più forte pallavolista del mondo. Un talento naturale. Tecnica e fisico: Tai sa fare tutto, sotto rete. All’Avana la chiamavano “Grillito”, per quanto saltava. Raramente chi ha lei in squadra perde. Cuba, non a caso, s’è presa due Olimpiadi e un Mondiale. Era la cocca, il vanto di Fidel Castro. Poi, dal giugno 2001, ne è diventata la disperazione. Ha disertato, mentre era con le altre “morenas del Caribe” a Montreux, in Svizzera. In fuga dalla Nazionale, da Cuba, dove ha mamma, 4 sorelle e una nipotina adorata. Verso l’Italia, dove ad aspettarla c’era un innamorato (non ancora Alessio Botteghi...) e una squadra, Perugia, che l’aveva già potuta schierare fra il 1998 e il 2000 approfittando della provvisoria apertura verso l’estero dello sport cubano» (Roberto Condio).
• Già a Pechino per le imminenti Olimpiadi, seppe che mamma Dulce era in fin di vita. Chiesto il visto per tornare a Cuba, volò in Europa in attesa di notizie. Saputo che le era stato negato, tornò in Cina, ma appena atterrata seppe che la sua richiesta era infine stata accolta. Già sull’aereo, fu avvisata della morte della madre e decise di restare a Pechino con la nazionale. Distratta da questi problemi, non ha potuto dare il solito contributo alle azzurre, eliminate nei quarti di finale.

• «Ho il sedere alto e questo so che piace. Ho il seno grosso e qui in Italia va bene, a Cuba lo preferiscono piccolo. Non sopporto le dita dei piedi, sono come quelle di mio padre! Ho il naso troppo largo. La verità è che una donna non sta mai bene col suo corpo» (Valeria Ancione) [Corriere dello Sport 10/1/2010].