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Domenica 1 novembre 2015
I padroni d'Italia

Il Presidente della Repubblica è Sergio Mattarella

Il Presidente del Senato è Pietro Grasso

Il Presidente della Camera è Laura Boldrini

Il Presidente del Consiglio è Matteo Renzi

Il Ministro dell’ Interno è Angelino Alfano

Il Ministro degli Affari Esteri è Paolo Gentiloni

Il Ministro della Giustizia è Andrea Orlando

Il Ministro dell’ Economia e delle Finanze è Pier Carlo Padoan

Il Ministro di Istruzione, università e ricerca è Stefania Giannini

Il Ministro del Lavoro e delle politiche sociali è Giuliano Poletti

Il Ministro della Difesa è Roberta Pinotti

Il Ministro dello Sviluppo economico è Federica Guidi

Il Ministro delle Politiche agricole alimentari e forestali è Maurizio Martina

Il Ministro di Infrastrutture e trasporti è Graziano Delrio

Il Ministro della Salute è Beatrice Lorenzin

Il Ministro di Beni e attività culturali e turismo è Dario Franceschini

Il Ministro dell’ Ambiente, della Tutela del Territorio e del Mare è Gian Luca Galletti

Il Ministro per l Semplificazione e la Pubblica Amministrazione è Marianna Madia (senza portafoglio)

Il Ministro per le Riforme Costituzionali e i rapporti con il Parlamento è Maria Elena Boschi (senza portafoglio)

Il Governatore della Banca d’Italia è Ignazio Visco

Il Presidente della Fiat è John Elkann

L’ Amministratore delegato della Fiat è Sergio Marchionne

Il Segretario Generale del Partito Marxista-Leninista (PMLI) è Giovanni Scuderi

Il Presidente della Federazione dei Verdi è Angelo Bonelli

Il Segretario Nazionale dell’ Italia dei Valori è Ignazio Messina

Il Presidente del Partito dei Comunisti d’Italia (PCd'I) è Manuela Palermi

Il Segretario Nazionale del Partito dei Comunisti d’Italia (PCd'I) è Cesare Procaccini

Il Presidente dell’ Unione dei Democratici Cristiani e di Centro (UDC) è Gianpiero D’Alia

Il Segretario Nazionale dell’ Unione dei Democratici Cristiani e di Centro (UDC) è Lorenzo Cesa

Il Segretario Nazionale della Rinascita Popolare-Rifondazione DC è Publio Fiori

Il Segretario Nazionale del Partito Democratico (PD) è Matteo Renzi

Il Portavoce del Partito Comunista dei Lavoratori è Marco Ferrando

Il Presidente dell’ Alleanza per l’Italia (Api) è Francesco Rutelli

Il Presidente Nazionale di Sinistra Ecologia e Libertà (SEL) è Nichi Vendola

Il Presidente della Democrazia Cristiana Unificata è Carlo Senaldi

Il Segretario Politico Nazionale della Democrazia Cristiana Unificata è Angelo Sandri

Il Segretario Generale del Partito Comunista è Marco Rizzo
I padroni del mondo

Il Papa è Francesco I

Il Presidente degli Stati Uniti d’America è Barack Obama

Il Presidente del Federal Reserve System è Janet Yellen

Il Presidente della BCE è Mario Draghi

Il Presidente della Federazione russa è Vladimir Putin

Il Presidente del Governo della Federazione russa è Dmitrij Medvedev

Il Presidente della Repubblica Popolare Cinese è Xi Jinping

Il Segretario Generale del Comitato Centrale del Partito Comunista Cinese è Xi Jinping

La Regina del Regno Unito è Elisabetta II

Il Premier del Regno Unito è David Cameron

La Cancelliera Federale di Germania è Angela Merkel

Il Presidente della Repubblica francese è François Hollande

Il Primo Ministro della Repubblica francese è Manuel Valls

Il Re di Spagna è Felipe VI di Borbone

Il Presidente del Governo di Spagna è Mariano Rajoy Brey

Il Presidente dell’ Egitto è Abd al-Fattah al-Sisi

Il Primo Ministro di Israele è Benjamin Netanyahu

Il Presidente della Repubblica Turca è Recep Tayyip Erdogan

Il Primo Ministro della Repubblica Turca è Recep Tayyip Erdogan

Il Presidente della Repubblica Indiana è Pranab Mukherjee

Il Primo Ministro della Repubblica Indiana è Damodardas Narendra Modi

La Guida Suprema dell’ Iran è Ali Khamenei

Il Presidente dell’ Iran è Hassan Rohani
  • FIOR
    DA FIORE
  • DAI GIORNALI
    DI OGGI
  • IL FATTO
    DEL GIORNO
Bollorè, Niel e la Villa Montmorency, il condominio dei super ricchi di Parigi, dove abitano tutti e due
La Stampa, domenica 1 novembre 2015
«Proprietà privata». Il cartello sul cancello parla chiaro. Ma uno ci prova sempre: «Non si può entrare, signore, se non è invitato da uno... [leggi qui]
Leonardo Martinelli
Frank Sinatra voleva che la mafia uccidesse Woody Allen
La Stampa, domenica 1 novembre 2015
Il cantante Frank Sinatra avrebbe chiesto nel 1993 alla mafia di uccidere Woody Allen per punirlo dell’oltraggioso comportamento del regista nei... [leggi qui]
Vittorio Sabadin
Quando i serial killer diventano leggenda. A Londra apre un museo dedicato a Jack lo Squartatore e a Las Vegas ce n’è uno interamente dedicato ai criminali che hanno fondato la città, «che vi piaccia o no, è storia americana»
Il Messaggero, domenica 1 novembre 2015
Diventare leggendari per aver ucciso alcune povere donne nella Londra fumosa e caotica di fine ottocento. Tanto che alle proprie gesta è stato... [leggi qui]
Cristina Marconi
Si vota in Turchia. Erdogan: «La stabilità sono io»
Corriere della Sera, domenica 1 novembre 2015
DALLA NOSTRA INVIATA ISTANBUL «Fareste meglio a occuparvi delle elezioni nei vostri Paesi»: a poche ore dalla chiusura della campagna elettorale,... [leggi qui]
Elisabetta Rosaspina
In Turchia, dopo le elezioni di giugno, ci sono state più di settecento persone ammazzate per motivi politici
la Repubblica, domenica 1 novembre 2015
Tezer Özlü, la scrittrice, una volta disse: «Questo Paese non è la nostra patria: è la patria di quelli che vogliono ammazzarci». Lo scrisse in... [leggi qui]
ESMAHAN AYKOL
Traduzione di Fabio Galimberti
Turchia, pur di vincere le elezioni Erdogan è pronto a far votare i profughi siriani
La Stampa, domenica 1 novembre 2015
La Turchia torna oggi al voto nel diffuso timore di «brogli» e «trucchi» da parte del partito di Recep Tayyp Erdogan determinato a ottenere la... [leggi qui]
Maurizio Molinari
In India le vacche sacre degli induisti mettono a rischio la democrazia
La Stampa, domenica 1 novembre 2015
Agenti di polizia fanno irruzione nelle cucine di un ristorante per verificare se vi si cucina un alimento proibito. Siamo forse nella Ginevra di... [leggi qui]
Roberto Toscano
È morto il grande egittologo Sergio Donadoni
La Stampa, domenica 1 novembre 2015
Sergio Donadoni, il più grande egittologo italiano, è morto ieri a Roma a 101 anni, gli ultimi dei quali segnati da un po’ di amarezza per lo... [leggi qui]
Vittorio Sabadin
Il charter precipitato sul Sinai. La metà dei cadaveri era ancora imbragata ai sedili, con i cellulari in tasca che squillavano
Corriere della Sera, domenica 1 novembre 2015
DAL NOSTRO INVIATO GERUSALEMME Ci ha messo 23 minuti per salire a 9.400 metri. Ce ne ha messi cinque per sparire dai radar e precipitare quasi in... [leggi qui]
Francesco Battistini
L’aereo precipitato sul Sinai: se non è stato un guasto, è stata una bomba
Corriere della Sera, domenica 1 novembre 2015
WASHINGTON Una rivendicazione dello Stato Islamico che dice poco, però è sufficiente a innescare dubbi e allarmi. La fretta delle autorità... [leggi qui]
Guido Olimpio
Romagnoli a Caracas
la Repubblica, domenica 1 novembre 2015
 Se pensi di aver visto Caracas, ripensaci. Quale hai visto? Perché ce ne sono due. Alla fine del film venezuelano Sequestro lampo, salendo... [leggi qui]
Gabriele Romagnoli
Ritratto di Francesco Paolo Tronca (che manda in giro il figlio con l’auto blu, usa l’attico della Stato a per le sue vacanze a Cortina, e vola con l’aereo dei pompieri)
il Fatto Quotidiano, domenica 1 novembre 2015
Non so se vedrò Ignazio Marino. La prima cosa che farò quando arriverò a Roma sarà incontrare il prefetto Gabrielli. Io terrò una linea di... [leggi qui]
Ferruccio Sansa
Travaglio spiega le tre possibili ipotesi di un Modello Milano (per Roma)
il Fatto Quotidiano, domenica 1 novembre 2015
Che sarà mai questo mirabolante “modello Milano” che, giubilato Marino in tempo per il Giubileo, il nostro premier ha in mente per salvare Roma... [leggi qui]
Marco Travaglio
Cronostoria degli ultimi venti giorni di Marino: dall’affaire degli scontrini all’addio al campidoglio
il Fatto Quotidiano, domenica 1 novembre 2015
Le Moleskine sono già chiuse nello scatolone. Pronte ad essere riaperte e a diventare la traccia del libro di memorie che Ignazio Marino ha... [leggi qui]
Luca De Carolis e Paola Zanca
Le sette macroscopiche carenze che hanno tenuto bloccata Roma
Il Messaggero, domenica 1 novembre 2015
C’è un libro su Roma, «Destini e declini», scritto da Romano Benini (editore Donzelli), in cui si legge tra l’altro: «Nel mito fondativo di... [leggi qui]
Mario Ajello
Troppi soldi italiani viaggiano verso l’estero. La differenza tra capitali usciti ed entrati è tornata ai livelli massimi
Corriere della Sera, domenica 1 novembre 2015
Guardate la figura qui a fianco. La prima impressione è che sia una farfalla che apre le ali. L’ala in alto appartiene alla Germania, quella sotto... [leggi qui]
Federico Fubini
Che cos’è la Maratona di New York
La Stampa, domenica 1 novembre 2015
C’è un punto dove la maratona di New York si zittisce, sul Queensboro Bridge il pubblico scompare, non è proprio ammesso, e si sentono i passi, i... [leggi qui]
Giulia Zonca
Le donne e la maratona di New York
la Repubblica, domenica 1 novembre 2015
NEW YORK.Oggi si corre a New York. Ma in quella domenica di autunno del ‘72 si sedettero a terra in sei. Tre anni prima John Lennon e Yoko Ono... [leggi qui]
Emanuela Audisio
Elogio del ritardo. François Weyergans spiega l’arte della procrastinazione: «Mentre non si fa quel che si dovrebbe, tutto può succedere: nuove idee, nuovi desideri... Gli orari sono utili per non perdere il treno, ma perdere il treno può essere l’inizio di qualcosa di inatteso»
La Lettura, domenica 1 novembre 2015
François, che ama molto le donne e poco la fedeltà, cerca di parlare finalmente al padre Franz, grande e rigido scrittore cattolico cantore della... [leggi qui]
Stefano Montefiori
Gay si nasce o si diventa? Un saggio di Simon Le Vay prova a dare una risposta
Il Sole 24 Ore, domenica 1 novembre 2015
Nel racconto La stagione dei tacchini, dalla raccolta Le lune di Giove, Alice Munro tocca molti dei problemi generati dagli orientamenti sessuali... [leggi qui]
Paolo Legrenzi
Le illustrazioni erotiche cinesi e quella misteriosa passione che gli uomini hanno per piedi piccoli
La Lettura, domenica 1 novembre 2015
In Cina, nel periodo successivo alla Rivoluzione Culturale, la produzione letteraria era scarsa, la maggior parte dei romanzi occidentali era... [leggi qui]
Hong Ying
(traduzione dal cinese di Ylenia Rosati)
Nella vita Lucian Freud ci sono state più amanti e scazzottate che opere d’arte
La Lettura, domenica 1 novembre 2015
I sedili posteriori di un taxi di Londra non sembrano il luogo più adatto per realizzare un’opera d’arte. Ma è successo anche questo. Era una... [leggi qui]
Guido Santevecchi
Una biografia di Freud, la tragedia shakespeariana riscritta in forma di sistema di pensiero
La Lettura, domenica 1 novembre 2015
Leggo l’ultima biografia di Freud con una domanda che mi risuona nella testa: cosa ha permesso all’immagine di quest’uomo di sopravvivere con... [leggi qui]
Giancarlo Dimaggio
Inaugurato in viale Fulvio Testi a Milano un tempio di Scientology. È costato 25 milioni di dollari. Il fastidio della Chiesa
Corriere della Sera, domenica 1 novembre 2015
La voce profonda, persuasiva e quasi ipnotica, si diffonde lungo lo stradone ai confini della città, nella storica periferia operaia di Milano verso... [leggi qui]
Giacomo Valtolina
In Ucraina si spara ancora. Nel Donbass le esplosioni tornano a scandire i ritmi di vita dei civili
Il Messaggero, domenica 1 novembre 2015
Incessanti e sempre più intensi i colpi dell’artiglieria risuonano da alcuni giorni nel Donbass, dove la tregua sembra resistere solo nelle parole... [leggi qui]
E. M.
L’Isis presenta i suoi libri di testo per la scuola
Avvenire, domenica 1 novembre 2015
La fabbrica del terrore sembra non avere limiti. Dopo i numerosi video che ritraggono bambini che partecipano all’assassinio di «traditori e... [leggi qui]
Camille Eid
Matteo Salvo, il Superman della memoria. È il primo italiano ad aggiudicarsi la qualifica di International Master of Memory per aver mandato a mente la sequenza di un intero mazzo di carte stando in apnea
La Lettura, domenica 1 novembre 2015
A giudicare dai suoi titoli, Matteo Salvo può apparire una specie di Superman della memoria. Primo italiano ad aggiudicarsi la qualifica di... [leggi qui]
Antonio Carioti
8.46, il videogioco che vi fa vivere la tragedia dell’11 settembre dall’interno delle torri. Tra tributi e polemiche
il Giornale, domenica 1 novembre 2015
Se vi siete mai chiesti cosa hanno provato gli impiegati delle Torri Gemelle quando il primo aereo si è schiantato contro la Torre Nord quel... [leggi qui]
Adriano Palazzolo
Il mito della segretaria. Che sia una Velina sempre perfetta e ipertecnologica o una Madre Superiora in stile casa, chiesa e capo, non troverete mai un vero leader che non sia accompagnato da un’assistente (superpotente)
Il Messaggero, domenica 1 novembre 2015
È un simbolo del capitalismo fordista ma anche delle gerarchie del potere nelle aziende, nella politica e nella pubblica amministrazione. La... [leggi qui]
Antonio Galdo
Il fenomeno delle media company, così i grandi marchi si raccontano. Da Eni che ha creato un magazine digitale che parla di energia a Airbnb che ha addirittura scelto di pubblicare una rivista cartacea puntando su grandi firme
il Giornale, domenica 1 novembre 2015
Il principio è semplice: raccontare una storia. L’idea sul come farlo è anch’essa semplice: da soli, perché meglio di noi chi può raccontare... [leggi qui]
Giuseppe De Bellis
Nel nordest dello Utah stanno disseppellendo uno pterosauro, un predatore di 210 milioni di anni fa
La Lettura, domenica 1 novembre 2015
«Sei un dinosauro» non è più un’offesa. Grazie anche a un robusto marketing a base di gadget plastificati e dell’ennesimo sequel di Jurassic... [leggi qui]
Telmo Pievani
Insegnare la filosofia ai bambini di 9-10 anni ha effetti molto positivi sul rendimento scolastico. Lo dice uno studio realizzato in 48 scuole del Regno Unito
Il Sole 24 Ore, domenica 1 novembre 2015
Un rapporto pubblicato dalla Education Endowment Foundation dimostra che insegnare la filosofia ai bambini di 9-10 anni può avere effetti molto... [leggi qui]
Armando Massarenti
Austin, Texas, terra di petrolio e pistole. E di scrittori che lasciano proprio qui i loro manoscritti
la Repubblica, domenica 1 novembre 2015
Ci sono i manoscritti di Coetzee, rilegati da lui medesimo in cartone ondulato. E c’è la foto di tripudio domestico dove Mercedes Barcha bacia... [leggi qui]
Riccardo Staglianò
Parla Sam Mendes, regista di American Beauty e dell’ultimo James Bond (Spectre)
la Repubblica, domenica 1 novembre 2015
Il perfetto James Bond ha il corpo scolpito di Daniel Craig e la mente raffinata di Sam Mendes. Il sodalizio tra divo e cineasta ha dato vita... [leggi qui]
Arianna Finos
Peter Bogdanovich, l’attore nato per far ridere mamma e papà, che da trent’anni cerca di finire l’ultimo capolavoro di Welles e che teme l’ora del lupo
il Fatto Quotidiano, domenica 1 novembre 2015
Peter Bogdanovich ha settantasei anni: “Wes Anderson, Quentin Tarantino e Noah Baumbach mi chiamano ‘nonnetto’. Gliel’ho concesso perché non... [leggi qui]
Malcom Pagani
Ecco chi è David Prowse, l’attore che (non) ha prestato il volto a Darth Vader
il Giornale, domenica 1 novembre 2015
È difficile pensare a qualcosa di più tragico per un attore. Vieni chiamato a dare corpo al personaggio forse più famoso al mondo, Darth Vader –... [leggi qui]
Pedro Armocida
Burri al Guggenheim. Parla Emily Braun, curatrice della mostra
La Stampa, domenica 1 novembre 2015
Professoressa Braun, lei è la curatrice della grande retrospettiva di Alberto Burri, The Trauma of Painting appena inaugurata al Guggenheim di New... [leggi qui]
Alain Elkann
Traduzione di Carla Reschia
È morto Albert Francis, il barista Al di “Fonzies” che diceva sempre «Eh già, già, già»
Corriere della Sera, domenica 1 novembre 2015
Si era stampato nella memoria di tutti, con quel naso da far invidia a Jimmy Durante e quel grembiule sempre legato intorno alla vita. Era Al, il... [leggi qui]
Paolo Mereghetti
Che fare di Telecom
la Repubblica, domenica 1 novembre 2015
  Sembra una nuova puntata di una telenovela che va in onda da quasi 20 anni: la lotta per il controllo di Telecom. Il francese Niel è appena... [leggi qui]
Alessandro Penati
La radio torna alle onde medie, viale Mazzini metterà in palio le frequenze
la Repubblica, domenica 1 novembre 2015
ROMA. Irresistibile nei film, e invece malinconico quando si aggirava nella sua casa ai Parioli, Antonio de Curtis trascorreva le notti insonni... [leggi qui]
Aldo Fontanarosa
Come mai le radio suonano a tutto spiano "Luca lo stesso"? Risponde Luca Carboni
La Stampa, domenica 1 novembre 2015
«Sono sempre Luca lo stesso», canta Luca Carboni, e deve essere vero perché la canzone (Luca lo stesso) è una delle più suonate del momento... [leggi qui]
Piero Negri
Ritratto di Marco D’Amore, il terribile boss della “Gomorra” televisiva
la Repubblica, domenica 1 novembre 2015
ROMA.Un conto è vederlo in televisione, gli occhi furenti dell’aspirante boss, fascinosa minaccia nella Napoli camorrista. Un conto è vederlo... [leggi qui]
Anna Bandettini
I maggiori poeti italiani del ’900 sono stati Amelia Rosselli e Giorgio Caproni. Alfonso Berardinelli spiega perché
Il Sole 24 Ore, domenica 1 novembre 2015
In un saggio uscito un paio di anni fa, Giulio Ferroni ha parlato di Giovanni Giudici e di Andrea Zanzotto come degli “ultimi poeti” italiani. La... [leggi qui]
Alfonso Berardinelli
Parla Giulia Maria Crespi, 92 anni e un’autobiografia
la Repubblica, domenica 1 novembre 2015
Quando nel marzo del 1962 Giulia Maria Crespi entrò ufficialmente al Corriere della Sera, sembrò che una donna ancora giovane e anticonformista, si... [leggi qui]
Antonio Gnoli
Ritratto di Giulia Maria Crespi
Corriere della Sera, domenica 1 novembre 2015
L o scorso 6 ottobre, osservare da vicino una celebre protagonista della borghesia illuminata milanese, che a 92 anni scatta in piedi e applaude... [leggi qui]
Antonio Ferrari
Ma che cosa sono queste maledette terre rare? E perché sono così importanti per i nostri smartphone e pc? Il Sole 24 Ore ce lo spiega come se fossimo dei bambini
Il Sole 24 Ore, domenica 1 novembre 2015
Cosa sono le terre rare? Voltaire disse un giorno che il Sacro Romano Impero non era né Sacro né Romano né Impero: niente di vero, insomma, zero... [leggi qui]
Fabrizio Galimberti
Abolire la tassa sulla prima casa era un atto dovuto, scrive Luca Ricolfi
Il Sole 24 Ore, domenica 1 novembre 2015
La soppressione per tutti (o quasi tutti) della tassa sulla prima casa non è la misura più importante della Legge di stabilità. Il suo peso,... [leggi qui]
Luca Ricolfi
Fabrizio Barca potrebbe essere il nome giusto per Roma. Renzi vuole evitare le primarie
la Repubblica, domenica 1 novembre 2015
ROMA. Un sondaggio su venti nomi, anche più di uno. Da commissionare tra dicembre e gennaio «perchè adesso siamo nel momento di massima crisi e... [leggi qui]
Goffredo De Marchis
A Repubblica piace Marchini, che dice di non voler andare né a destra né a sinistra. Intervista di Francesco Merlo
Corriere della Sera, domenica 1 novembre 2015
METTE in conto che Roma potrebbe diventare la sua tomba politica ora che Berlusconi lo ha cresimato o forse meglio scresimato: «Piace alle donne e... [leggi qui]
Francesco Merlo
Un Qe-bis e il taglio dei tassi: questo il programma di Draghi per dicembre
Il Sole 24 Ore, domenica 1 novembre 2015
L’intervista del presidente della Banca centrale europea, Mario Draghi, ha offerto una nuova chiave di interpretazione ai mercati finanziari sulle... [leggi qui]
Alessandro Merli
I danni dell’austerità dalla Grande depressione a oggi, passando per i moniti (ignorati) di Keynes
La Lettura, domenica 1 novembre 2015
Nel discorso alla Banca mondiale nel maggio 2011, sostenevo che l’impatto di un’austerità indiscriminata sulla crescita economica sarebbe stato... [leggi qui]
Amartya Sen
«La difesa di Palenzona ha messo in evidenza l’insussistenza dei reati ipotizzati dalla Procura di Firenze». Il Riesame boccia i pm nel caso Unicredit
Il Messaggero, domenica 1 novembre 2015
Per il Tribunale del Riesame quel decreto di perquisizione è da”cassare”. Quasi tutto, o almeno in riferimento alle gravissime accuse ipotizzate... [leggi qui]
Valentina Errante
Registro razzista, il sito web che mette alla pubblica gogna gli omofobi (con tanto di foto segnaletica)
il Giornale, domenica 1 novembre 2015
Se non siete d’accordo con le unioni omosessuali il vostro nome rischia di finire su internet, con tanto di foto segnaletica. «Registro Razzista»... [leggi qui]
Matteo Carnialetto
Lo scoop del Corriere su Tavecchio che definisce «ebreaccio» l’immobiliarista Anticoli e aggiunge: «Tenete lontani da me gli omosessuali»
Corriere della Sera, domenica 1 novembre 2015
La sede della Lega Nazionale Dilettanti? Comprata da quell’«ebreaccio» di Anticoli. «Non ho niente contro gli ebrei, ma meglio tenerli a bada».... [leggi qui]
Federica Seneghini
Il commento al campionato di Mario Sconcerti
Corriere della Sera, domenica 1 novembre 2015
Mancini ha vinto la partita più difficile sovvertendo uomini e convinzioni. A disturbarne la perfezione è stato l’infortunio di Medel che ha... [leggi qui]
Mario Sconcerti
Il commento al campionato di Gianni Mura
la Repubblica, domenica 1 novembre 2015
Il sesto 1- 0 del suo campionato porta l’Inter in cima alla classifica, e ci resterà anche oggi, da sola o con chi vince (Fiorentina e Napoli).... [leggi qui]
Gianni Mura
Diego Abatantuono ha smesso di andare allo stadio: «Con la famiglia numerosa che ho mi costerebbe un patrimonio. Questo Milan poi... meglio stare a casa davanti alla tv»
La Gazzetta dello Sport, domenica 1 novembre 2015
Se molla anche Donato è la fine. Lui che non abbandonò il suo Milan nemmeno per amore di Stefania Sandrelli. Nel 1982 i rossoneri retrocedevano in... [leggi qui]
Marco Guidi
Gli All Blacks della Nuova Zelanda hanno vinto la loro terza Coppa del mondo di rugby
La Gazzetta dello Sport, domenica 1 novembre 2015
All Blacks campioni, All Blacks padroni. Meglio di così è difficile giocare, più di così è difficile offrire. Suprema lezione di rugby, a... [leggi qui]
Andrea Buongiovanni
Essere Carl Lewis («E non Bolt che pensa solo a se stesso»). Il super campione olimpico si racconta
Corriere della Sera, domenica 1 novembre 2015
L’uomo, sotto una certa morbidezza della figura, conserva i tratti distintivi del potere. Lo sguardo altero. Il sedere a metà schiena. Le mani... [leggi qui]
Gaia Piccardi
La Champions, la coppa che ha unito l’Europa
La Lettura, domenica 1 novembre 2015
La Coppa dei Campioni è stata la prima cosa in comune che l’Europa ha avuto dopo la guerra. Nacque nel 1955 naturalmente come un affare, ma nella... [leggi qui]
Mario Sconcerti
La tragedia della Sicilia. Sarebbe meglio togliere di mezzo lo Statuto speciale
Corriere della Sera, domenica 1 novembre 2015
D istratti dal penoso tormentone di Roma, quasi non ci si accorge della tragedia di una terra non meno importante nel definire l’identità del... [leggi qui]
Aldo Cazzullo
La guerra del miele che si combatte dentro la famiglia Ambrosoli
Corriere della Sera, domenica 1 novembre 2015
Ambrosoli contro Ambrosoli, l’amara guerra del miele si alza di livello. Non c’è più spazio per la diplomazia familiare. Dalle schermaglie... [leggi qui]
Mario Gerevini
È battaglia per il mezzo milione di eredità di Margherita Hack
La Stampa, domenica 1 novembre 2015
La badante astuta, l’anziano perso nell’Alzheimer, i randagi di Trieste traditi insieme con le ultime volontà di Margherita Hack. Oppure:... [leggi qui]
Marco Sodano
Nel novembre 1915 Albert Einstein presentò all’Accademia prussiana delle scienze la teoria della relatività. Cronaca di un capolavoro in tre atti
Il Sole 24 Ore, domenica 1 novembre 2015
In una lettera del 10 dicembre 1915 indirizzata all’amico Michele Besso, Einstein disse di sentirsi «elice, ma un po’ distrutto». Ne aveva... [leggi qui]
Vincenzo Barone
Aldo, Giovanni e Giacomo festeggiano 25 anni di sodalizio con un tour che li porterà anche all’estero
Corriere della Sera, domenica 1 novembre 2015
re È difficile convivere in tre nello show business senza darsi spinte, essere sempre il 33,33% del tutto. Eppure Aldo, Giovanni e Giacomo sono uni... [leggi qui]
Maurizio Porro
A quarant’anni di distanza tornano nei cinema i primi due Fantozzi. Due capolavori, soprattutto se confrontati con gran parte dei film italiani di oggi
Il Sole 24 Ore, domenica 1 novembre 2015
Prologo. Nei cinema italiani tornano, a quarant’anni di distanza, i primi due Fantozzi. Due capolavori del nostro umorismo, giustamente... [leggi qui]
Emiliano Morreale
A Segrate, secondo gli inquirenti, circola un vigile assassino
Corriere della Sera, domenica 1 novembre 2015
Milano Il vigile Salvatore Empoli nega e non parla. Dice soltanto che lui con questa storiaccia di morte non c’entra niente. Ma è difficile... [leggi qui]
Federico Berni e Cesare Giuzzi
Alla fine l’Expo avrà un impatto sul Pil italiano dello 0,4%
Il Sole 24 Ore, domenica 1 novembre 2015
Le stime elaborate prima dell’avvio di Expo 2015 calcolavano l’impatto dell’evento sull’economia italiana attorno allo 0,2% del Pil, che uno... [leggi qui]
Giovanna Mancini
Un quintale d’uva per fare due litri d’aceto. Viaggio nella Consorteria di Modena dove si alleva il balsamico
La Stampa, domenica 1 novembre 2015
«Quando sei in acetaia non hai mai la sensazione di essere solo: percepisci sempre la presenza di chi ha lavorato quelle botti prima di te e senti... [leggi qui]
Federico Taddia
Quella volta che l’Atalanta di Domenghini vinse la Coppa Italia in nome di Papa Giovanni XXIII
La Gazzetta dello Sport, domenica 1 novembre 2015
L’Inter vince lo scudetto, il Milan addirittura la Coppa dei Campioni (prima italiana a riuscirci), eppure quella del 1963 è una primavera di... [leggi qui]
Andrea Schianchi
La Francia di Vichy
Corriere della Sera, domenica 1 novembre 2015
Leggendo il bellissimo libro di Irène Némirovsky, Suite francese, mi è sorto un dubbio su quello che fu realmente la Francia di Vichy durante la... [leggi qui]
Sergio Romano
Troppo cara e tecnologicamente arretrata. Ecco perché la carta d’identità elettronica ha fatto flop
il Giornale, domenica 1 novembre 2015
Troppo cara, difficile da stampare, tecnologicamente obsoleta. La carta d’identità elettronica ha fatto flop. Presentata come il simbolo della... [leggi qui]
Gianpaolo Iacobini
Ieri alle 19.12 Sergio Mattarella, presidente della Repubblica italiana, ha pronunciato la frase: «Dichiaro ufficialmente chiusa l’Esposizione universale Expo 2015».
Ho visto e sentito. Open Air Theatre, canti e fuochi d’artificio, il Va’ pensiero cantato dai bambini con la t-shirt Expo, poi il blu dipinto di blu, e svariati inni trionfalistici all’Italia, paese a un tratto, secondo Mattarella, desiderato dal resto del mondo e non più abiurato e deriso...
Naturalmente la retorica è una brutta bestia, della quale a volta non si può fare a meno. Reclamo un minimo di indulgenza e di senso della realtà. Che cosa avrebbe dovuto dire il Capo dello Stato ai papaveri schierati alle sue spalle, al pubblico presente in sala, e a quelli che seguivano la cerimonia in streaming o in tv? Parlare di Mafia capitale? O dell’ultimo falso dibattito innescato tra Milano e Roma dal capo dell’Anticorruzione? Pigliamoci con santa rassegnazione l’inevitabile. E ammettiamo che il Presidente ha almeno inserito nel suo discorso un accenno all’impossibilità di una crescita permanente del Pil, alla necessità di un uso consapevole delle risorse, allo stretto legame tra cibo e acqua per tutti (un obiettivo che sarebbe vergognoso non perseguire) e le politiche per la pace. Accontentiamoci. Forse è più di quello che una cerimonia auto-celebrativa poteva riservarci. Sentirà che discorsi farà il presidente kazako per l’Expo 2017 o lo sceicco arabo per l’Expo 2020 di Dubai.  

I risultati di Milano 2015 sono davvero così straordinari?
I nemici di Expo e del governo dicono che il numero vero di visitatori è 18 milioni, che questo risultato classifica Expo 2015 come la peggiore esposizione degli ultimi cinquant’anni, pari ad Hannover 2000 e battuta solo dall’Expo di Seattle (1962) che di visitatori ne ebbe appena 9 milioni. Gli odiatori di Sala e di Renzi insistono che questi 18 milioni si sono raggiunti, dopo un primo trimestre terrificante, con una politica di biglietti superscontati, promozioni di massa tra le scolaresche, omaggi a pioggia. I contribuenti dovranno farsi carico di un deficit di 200 milioni. Costoro negano, qualificandole come fantasie, tutte le elucubrazioni intorno all’indotto generato dalla manifestazione, «si tratta di magheggi, di sogni, di numeri indimostrabili» eccetera.  

Calunnie?
Dall’altra parte si risponde che i visitatori effettivi, alle 19,12 di ieri sera, sono stati più di 21 milioni e che la ripresa di cui tanto si parla - quella ripresa che ha spinto Bankitalia a ipotizzare per il 2015 un Pil pari al +1% - ha ricevuto una spinta decisiva proprio da Expo. Un terzo dei visitatori è arrivato dall’estero, con evidenti vantaggi valutari, e quanto all’indotto come negare la frustata che su Milano sembra avere avuto Expo, il cui dinamismo ha reso possibile il prolungamento della linea 5, il progetto delle tre torri Isozaki, Hadid e Libeskind nell’area della ex Fiera, la piazza Gae Aulenti e quel meraviglioso parco di grattacieli a cui si arriva da via Como, con i boschi orizzontali di Stefano Boeri premiati come i più belli del mondo? E mettici anche il restauro della Galleria, la riapertura della Darsena, il Museo delle Culture, la Fondazione Prada, il nuovo Museo della Pietà Rondanini nel Castello, la Casa Manzoni.  

Quindi gli odiatori calunniano e il trionfo è autentico?
Decideranno i posteri, amico mio, perché nelle analisi e nelle dichiarazioni a caldo ognuno lavora per i suoi fini, e chi è nemico di Renzi non ammetterà mai che Expo è stata un successo, e chi è amico di Renzi non riconoscerà mai che Expo è stata un flop. Dunque teniamoci le argomentazioni di questi e di quelli e aspettiamo, avendo tuttavia ben chiaro che intorno a Expo, come intorno ai dati della disoccupazione, della crescita e del resto, è in atto da un anno e mezzo una gigantesca operazione mediatica che vuole farci apparire bello anche quello che così bello non è. E tuttavia anche di questa operazione mediatica si può, volendo, dir bene: non può esserci ripresa senza un clima di fiducia, e la fiducia si costruisce anche così. Qualche volta conviene farsi fare fessi per vivere più felici, e l’odiatore paga poi le conseguenze del suo livore col mal di fegato.  

Sala diventerà sindaco di Milano?
Aver deciso di affidare Roma al prefetto di Milano Francesco Paolo Tronca, che scenderà nella capitale a fare il commissario dopo la caduta di Renzi, è un’altra di quelle operazioni sagge e allo stesso tempo sottilmente mediatiche. «A Milano, con Expo» è il messaggio nascosto «è nata una nuova classe dirigente, che ha già dimostrato quello che sa fare». Renzi l’ha detto tra virgolette: Sala gli piace moltissimo.  

E Cantone sindaco di Roma?
Ha preparato il terreno dichiarando che Milano è meglio di Roma. Essendosi quindi fatto a suo modo milanese, può scendere giù a salvare la Patria dai grillini.
Precipita un aereo russo nel Sinai: 224 morti • Dopo sei mesi chiude l’Expo 2015 • Il primo giorno di Marino senza fascia da sindaco • Scientology a Milano • Il litografo ammazzato da un vigile
  Aereo Precipita nel Sinai un airbus 321-200 della Metrojet che volava da Sharm el Sheik a San Pietroburgo: morti il pilota e gli altri 223 a bordo, quasi tutti russi, diciassette bambini compresi. Alla torre di controllo del Cairo, dicono d’aver sentito solo la voce agitata del comandante Valery Nemov: abbiamo un problema tecnico, tentiamo d’atterrare a El Arish... L’ultima comunicazione. Le squadre militari egiziane hanno trovato l’aereo spezzato in due parti: la coda bruciata, la carlinga accartocciata. Centoventi passeggeri erano ancora legati ai sedili: nelle tasche di alcuni continuavano a squillare i cellulari, un soccorritore ha detto d’aver udito lamenti fra le lamiere fumanti. Gli altri corpi erano semicarbonizzati, sparsi fino a quattro chilometri. L’aereo s’è schiantato nella zona di Hassana: mancavano 70 chilometri alla pista, all’atterraggio d’emergenza. L’Isis, poche ore dopo, ha rivendicato «in risposta agli attacchi russi che hanno ucciso centinaia di musulmani in Siria». C’è in rete un video: sul sonoro — «voi che ammazzate sarete ammazzati!...» —, si vede un aereo precipitare dopo essere stato colpito. Egiziani e russi, che indagano insieme dopo una telefonata fra il generale Al Sisi e Putin, giurano che è falso: probabilmente è stato un incidente, assicura il premier cairota Sherif Ismail, in mano le due scatole nere. «Nessun’attività irregolare», niente attentati (Battistini, Cds).

Expo Dopo sei mesi chiude chiude l’Expo 2015 di Milano con un successo internazionale per il nostro Paese e circa 21 milioni di visitatori. Le parole del presidente Mattarella: «L’Italia vince se è consapevole del valore della sua unità», «l’Italia vince se è capace di sanare le fratture anziché approfondirle», «l’Esposizione ci lascia un’eredità: l’inizio di un nuovo impegno civico, un ponte verso il futuro» (Foschini e Rossi, Cds). [Sull’argomento leggi anche il Fatto del giorno]

Marino 1 Ignazio Marino, da poche ore ex sindaco di Roma, pluriaccoltellato — stando alle sue parole — ma sereno, nel suo primo giorno senza fascia si è regalato una passeggiata tra la gente della «mia città» e una coppa «fragole e lampone» da Giolitti, la storica gelateria del centro di Roma (Caccia, Cds).

Marino 2 Replica di Renzi a Marino, che aveva parlato di 26 accoltellatori e di un mandante: «Ora ridaremo fiducia ai romani. Ma quale mandante! Nessun complotto contro Ignazio Marino, i 26 consiglieri si sono dimessi per porre fine a questo balletto, hanno rinunciato alla poltrona con un grande gesto di stile...». Tra i due è gelo totale, e Marino ha scritto su Facebook: «Con le sue dichiarazioni il presidente del Consiglio conferma di avere un’idea sommaria e insufficiente della situazione di Roma. E ignora i tanti interventi di cambiamento radicale che insieme alla Giunta abbiamo fatto. Dispiace anche che il contrasto alla corruzione, alle tangenti, al malaffare trovato non vengano considerati da lui degni di nota» (ibidem).

Scientology Inaugurata a Milano, davanti a tremile fedeli, una nuova sede di Scientology. Un enorme edificio da 25 milioni di euro, cinque piani e 268 finestre su viale Fulvio Testi. Sir David Miscavige, presidente del consiglio di amministrazione di Scientology nonché allievo e amico di Ron Hubbard, lo scrittore di fantascienza che negli anni 50 fondò il movimento religioso: «Oggi è l’inizio dell’Eterno», la «scintilla da cui parte la fiamma che divamperà nella nazione», «dalle montagne di Torino ai colli di Roma», verso «un Rinascimento senza precedenti in Italia». Un evento di cui «non sapevamo nulla» e a cui «non siamo stati invitati» fanno sapere dalla Diocesi per bocca del vicario episcopale Luca Bressan, cioè il delegato del cardinale Angelo Scola. Bressan ha infatti ieri ammonito i vertici dell’organizzazione americana: «Vigileremo su quelle forme di proselitismo che attentano alla libertà di scelta religiosa degli individui che hanno già riguardato Scientology in passato, anche con problematiche di tipo legale». Secco è il commento della Diocesi quando si parla di denaro, e delle quote che, secondo la letteratura anti Scientology, bisogna donare per poter accedere ai livelli superiori del «sapere»: «È il contrario di quello che ogni giorno dice Papa Francesco» dice Bressan, pur specificando «il rispetto portato per ogni confessione» anche se bisognerà «misurarsi sul concetto di religione e sulla capacità di lavorare davvero per la pace e per la lotta alle povertà». «Noi speriamo in un dialogo costruttivo che faccia maturare tutti» conclude Bressan (Valtolina, Cds)

Delitto Gianfranco Ambrosoni, 53 anni. Ex litografo, residente a Bussero, nell’hinterland milanese, separato e padre di due figli, aveva avuto problemi di droga. Nell’archivio delle forze dell’ordine c’è anche una denuncia presentata dalla ex moglie nel 2006 per maltrattamenti, vicenda poi conclusa senza esiti giudiziari. Negli ultimi tempi, raccontano gli amici, «era tornato in carreggiata» e aveva trovato lavoro in una ditta di Capriate. Spesso discuteva col vigile Salvatore Empoli, 44 anni, una segnalazione per stupefacenti, da tutti descritto come un esaltato che diceva di «avere parecchia roba tra le mani» e si vantava di possedere pitbull e pistole. L’altra sera il vigile, nel bar Station di Bussero, probabilmente ubriaco, litigò per qualche sciocchezza con un altro cliente. Ambrosoni si mise in mezzo e lo insultò, l’altro andò via, tornò armato, lo attese per diversi minuti in strada, e quando lo vide lo affiancò con la sua auto e gli sparò sei colpi alla testa. Venerdì 30 ottobre, alle 10 di sera, in viale Europa a Bussero, nell’hinterland milanese.

(a cura di Roberta Mercuri)


Martedì 17 gennaio 2017
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