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Venerdì 10 ottobre 2014
I padroni d'Italia

Il Presidente della Repubblica è Giorgio Napolitano

Il Presidente del Senato è Pietro Grasso

Il Presidente della Camera è Laura Boldrini

Il Presidente del Consiglio è Matteo Renzi

Il Ministro dell’ Interno è Angelino Alfano

Il Ministro degli Affari Esteri è Federica Mogherini

Il Ministro della Giustizia è Andrea Orlando

Il Ministro dell’ Economia e delle Finanze è Pier Carlo Padoan

Il Ministro di Istruzione, università e ricerca è Stefania Giannini

Il Ministro del Lavoro e delle politiche sociali è Giuliano Poletti

Il Ministro della Difesa è Roberta Pinotti

Il Ministro dello Sviluppo economico è Federica Guidi

Il Ministro delle Politiche agricole alimentari e forestali è Maurizio Martina

Il Ministro di Infrastrutture e trasporti è Maurizio Lupi

Il Ministro della Salute è Beatrice Lorenzin

Il Ministro di Beni e attività culturali e turismo è Dario Franceschini

Il Ministro dell’ Ambiente, della Tutela del Territorio e del Mare è Gian Luca Galletti

Il Ministro degli Affari regionali è Maria Carmela Lanzetta (senza portafoglio)

Il Ministro per l Semplificazione e la Pubblica Amministrazione è Marianna Madia (senza portafoglio)

Il Ministro per le Riforme Costituzionali e i rapporti con il Parlamento è Maria Elena Boschi (senza portafoglio)

Il Governatore della Banca d’Italia è Ignazio Visco

Il Presidente della Fiat è John Elkann

L’ Amministratore delegato della Fiat è Sergio Marchionne

Il Segretario Generale del Partito Marxista-Leninista (PMLI) è Giovanni Scuderi

Il Presidente della Federazione dei Verdi è Angelo Bonelli

Il Segretario Nazionale dell’ Italia dei Valori è Ignazio Messina

Il Presidente del Partito dei Comunisti Italiani (PdCI) è Antonino Cuffaro

Il Segretario Nazionale del Partito dei Comunisti Italiani (PdCI) è Cesare Procaccini

Il Presidente dell’ Unione dei Democratici Cristiani e di Centro (UDC) è Gianpiero D’Alia

Il Segretario Nazionale dell’ Unione dei Democratici Cristiani e di Centro (UDC) è Lorenzo Cesa

Il Segretario Nazionale della Rinascita Popolare-Rifondazione DC è Publio Fiori

Il Segretario Nazionale del Partito Democratico (PD) è Matteo Renzi

Il Portavoce del Partito Comunista dei Lavoratori è Marco Ferrando

Il Presidente dell’ Alleanza per l’Italia (Api) è Francesco Rutelli

Il Presidente Nazionale di Sinistra Ecologia e Libertà (SEL) è Nichi Vendola

Il Presidente della Democrazia Cristiana Unificata è Carlo Senaldi

Il Segretario Politico Nazionale della Democrazia Cristiana Unificata è Angelo Sandri

Il Segretario Generale del Partito Comunista è Marco Rizzo
I padroni del mondo

Il Papa è Francesco I

Il Presidente degli Stati Uniti d’America è Barack Obama

Il Presidente del Federal Reserve System è Janet Yellen

Il Presidente della BCE è Mario Draghi

Il Presidente della Federazione russa è Vladimir Putin

Il Presidente del Governo della Federazione russa è Dmitrij Medvedev

Il Presidente della Repubblica Popolare Cinese è Xi Jinping

Il Segretario Generale del Comitato Centrale del Partito Comunista Cinese è Xi Jinping

La Regina del Regno Unito è Elisabetta II

Il Premier del Regno Unito è David Cameron

La Cancelliera Federale di Germania è Angela Merkel

Il Presidente della Repubblica francese è François Hollande

Il Primo Ministro della Repubblica francese è Manuel Valls

Il Re di Spagna è Felipe VI di Borbone

Il Presidente del Governo di Spagna è Mariano Rajoy Brey

Il Presidente dell’ Egitto è Abd al-Fattah al-Sisi

Il Primo Ministro di Israele è Benjamin Netanyahu

Il Presidente della Repubblica Turca è Recep Tayyip Erdogan

Il Primo Ministro della Repubblica Turca è Recep Tayyip Erdogan

Il Presidente della Repubblica Indiana è Pranab Mukherjee

Il Primo Ministro della Repubblica Indiana è Damodardas Narendra Modi

La Guida Suprema dell’ Iran è Ali Khamenei

Il Presidente dell’ Iran è Hassan Rohani
  • FIOR
    DA FIORE
  • DAI GIORNALI
    DI OGGI
  • IL FATTO
    DEL GIORNO
Le ragazze del volley che fanno innamorare l’Italia, la Nazionale di Conte alla terza prova, il ritorno di Pirlo in azzurro e l’arrivo degli americani a Bologna, come cambia il campionato di basket e come cambierà (forse) la F.1
venerdì 10 ottobre 2014
Il meglio dalle pagine sportive dei giornali di oggi: dall’entusiasmo per le azzurre al Mondiale di volley all’impegno della Nazionale di Conte... [leggi qui]
Napoli, il quattordicenne seviziato da tre maggiorenni perchè obeso. E i parenti degli aggressori li difendono: «Era solo un gioco, non li arrestate»
venerdì 10 ottobre 2014
Dagli articoli dei giornali di oggi sul caso del ragazzino insultato e seviziato da tre ventenni in un autolavaggio a Napoli perché sovrappeso. Le... [leggi qui]
Ebola ormai è arrivata in Europa e si diffonderà. Facciamocene una ragione, affrontiamo il virus senza panico
Il Foglio, venerdì 10 ottobre 2014
Meglio farsene una ragione: il virus ebola arriverà in Europa. Ci sono circa seimila passeggeri ogni settimana che prendono aerei verso Londra dai... [leggi qui]
Daniele Raineri
Finché Ebola non è arrivata in Europa Big Pharma non si è interessata ai vaccini. Ora fiuta l’odore dei soldi e si muove
la Repubblica, venerdì 10 ottobre 2014
Segui i soldi, diceva la gola profonda dello scandalo Watergate. Vale pure per capire come mai nel 2014 — malgrado i 130 miliardi investiti ogni... [leggi qui]
Ettore Livini
In Swaziland il re paga le minorenni ancora vergini per non fare sesso e non diffondere il virus dell’Hiv
il Fatto Quotidiano, venerdì 10 ottobre 2014
Soldi (200 rand sudafricani al mese, circa 15 euro) alle vergini minorenni per rimanere caste. Questa la decisione del re dello Swaziland, Mswati... [leggi qui]
Mattia Piola
Per Roberto Giachetti i tre dissidenti che non hanno votato la fiducia sono già fuori dal Pd
il Fatto Quotidiano, venerdì 10 ottobre 2014
«Io al posto di Lorenzo Guerini sarei stato meno vago e molto più netto: chi non ha votato la fiducia si è già messo fuori del Pd». Il deputato... [leggi qui]
Luca De Carolis
Renzi non vuole precedenti e ha deciso di processare i tre senatori dissidenti del Pd Mineo, Casson e Ricchiuti: «Dobbiamo dare un esempio ai parlamentari»
la Repubblica, venerdì 10 ottobre 2014
Colpirne tre per educarne 400. «Mercoledì abbiamo avuto la certificazione che la legislatura va avanti e non possiamo permettere a nessuno di... [leggi qui]
Goffredo De Marchis
La strana coppia Fitto e D’Alema uniti per far saltare il Patto del Nazareno tra Renzi e Berlusconi
Il Foglio, venerdì 10 ottobre 2014
La notizia è succosa e dice molto di un mondo parallelo a quello del Nazareno che sta prendendo forma all’esterno e soprattutto all’interno del... [leggi qui]
Claudio Cerasa
Un nuovo premier per la Jena della Stampa
La Stampa, venerdì 10 ottobre 2014
«Prima di morire vorrei vedere la faccia di un nuovo premier». [leggi qui]
Jena
Si può essere jihadisti anche da bambini. Lo Stato islamico annuncia la morte di un martire di dieci anni
Il Messaggero, venerdì 10 ottobre 2014
Il califfo del terrore ha perso il suo “cucciolo”. Lo Stato islamico ha annunciato la morte del suo combattente più giovane, 10 anni secondo... [leggi qui]
Roberto Romagnoli
Berlusconi vuole il ballottaggio di coalizione, Renzi quello tra partiti. Per questo la legge elettorale è bloccata
La Stampa, venerdì 10 ottobre 2014
Delle riforme rimaste a metà, l’«Italicum» è il caso più misterioso. Quasi nessuno sa spiegare come mai la riforma elettorale resti chiusa in... [leggi qui]
Ugo Magri
Quando Dante Alighieri, ritenendosi offeso dal re Roberto d’Angiò, «invece di portare i cibi alla bocca, li gettava sulle vesti»
la Repubblica, venerdì 10 ottobre 2014
Molte storie si raccontavano su Dante Alighieri, il gran poeta fiorentino – celebre per l’indole focosa e lo spirito sarcastico non meno che per... [leggi qui]
Massimo Montanari
Ben Affleck difende l’Islam in tv e la discussione quasi finisce in rissa. Il racconto di Nicholas Kristof, che c’era
la Repubblica, venerdì 10 ottobre 2014
Qualche giorno fa ho partecipato al programma di Bill Maher sulla Hbo e la serata si è trasformata in un dibattito sull’Islam. Lo scambio di idee... [leggi qui]
Nicholas Kristof
Storia dell’etiope Selam, 11 anni, che in cucina preparava il pranzo della festa e non sapeva che la festa era la sua: l’avrebbero sposata con uno sconosciuto
la Repubblica, venerdì 10 ottobre 2014
Selam pensava che la cena in programma quella sera nella sua casa, in Etiopia, fosse una festa come un’altra. Aveva passato tutta la giornata ad... [leggi qui]
Melinda Gates
Parla la moglie di Bossetti: «Non ho amanti e mio marito è innocente»
Il Messaggero, venerdì 10 ottobre 2014
Signora Bossetti. Cosa si prova ad essere considerata la moglie del mostro?«Nulla. Perché non lo sono. E perché mio marito è innocente».Cosa la... [leggi qui]
Luca Telese
Il mondo si prepara a vivere senza petrolio. Rifkin: «Lo shale gas americano è solo una bolla che si sgonfierà presto»
la Repubblica, venerdì 10 ottobre 2014
Presto, l’Europa non avrà più centrali elettriche. «Magari, non tutte quelle che ci sono oggi saranno scomparse fra 10 anni –... [leggi qui]
Maurizio Ricci e Antonio Cianciullo
I grillini, da oggi in piazza a Roma, sono ancora forti. I sondaggi li dànno tra il 20 e il 23%
Corriere della Sera, venerdì 10 ottobre 2014
Da mercoledì Beppe Grillo è a Roma, all’hotel Forum. Alterna un gelato e la caccia a denaro contante («ma dove mettete i bancomat a Roma?») a... [leggi qui]
Emanuele Buzzi e Alessandro Trocino
Parla il cardinale Brandmüller. «L’omosessualità è un’inclinazione oggettivamente disordinata. Chi ne è afflitto è messo alla prova ed è chiamato alla castità come noi tutti»
la Repubblica, venerdì 10 ottobre 2014
Mentre il Sinodo sulla famiglia affronta in pieno la questione dei divorziati risposati, è un cardinale della curia romana a ribadire il suo «no»... [leggi qui]
Paolo Rodari
La storia non è finita, dice Fukuyama, ma la democrazia si è trasformata in vetocrazia
Corriere della Sera, venerdì 10 ottobre 2014
Contrordine: la storia non è finita con la caduta del «muro di Berlino» e il conseguente, inevitabile trionfo della democrazia liberale, come... [leggi qui]
Massimo Gaggi
Parla Rosario Dawson. «La parte migliore di me è la rasatura della tempia sinistra»
Corriere della Sera, venerdì 10 ottobre 2014
«Non riesco a pensare a un mondo senza uomini. La loro funzione è importantissima, credo che dovremmo portarli dalla nostra parte, sarebbe più... [leggi qui]
Michela Proietti
Nei depositi inglesi di Tesco gli operai venono controllati tramite braccialetti elettronici simili a quelli della Pulsar e di Si14 che stanno arrivando in Italia
Corriere della Sera, venerdì 10 ottobre 2014
«Vai alla corsia numero 3, prendi 10 scatoloni del prodotto XYZ, mettili sul montacarichi numero 72 e poi recati all’uscita 22». Gli ordini... [leggi qui]
Marta Serafini
Fedez viene dal Leoncavallo e ce l’ha, ricambiato, con Fabri Fibra. «Ti odiano non quando ti vendi, ma quando iniziano a comprarti»
Corriere della Sera, venerdì 10 ottobre 2014
Ride Fedez alla notizia del successo in classifica per «Pop-Hoolista», il suo secondo album. Ride, è al numero 1, ma fuori dal suo ufficio c’è... [leggi qui]
Andrea Laffranchi
Storia di Portorico che vorrebbe diventare il 51° stato Usa
Corriere della Sera, venerdì 10 ottobre 2014
In un recente articolo su Sette , si afferma che i cittadini portoricani possono raggiungere gli Usa senza visto, essendo il loro uno Stato federato.... [leggi qui]
Sergio Romano
A quanto ammonta il debito pubblico italiano? Cifre diverse dal nostro ministero del Tesoro e dal Fmi
Ci sono almeno due aspetti sui quali tutti dovrebbero andare d’accordo, quando c’è in gioco l’Italia: il debito e le sue dimensioni. Dopo Stati Uniti e Giappone il terzo più vasto al mondo per volume finanziario, a 2140 miliardi di euro. Da solo conta per un decimo del valore monetario degli oneri del settore pubblico di tutti i Paesi del mondo, una grandezza di cui conviene prendere le misure con cura. Eppure, per ora, non sembra sia così. Fra governo italiano e istituzioni globali la divergenza di vedute a volte si presenta così radicale che, se misurata sulle dichiarazioni, vale almeno 80 miliardi di euro. Negli ultimi giorni il Tesoro e l’Fmi hanno presentato diagnosi che sembrano descrivere due Paesi diversi. In base all’aggiornamento al Documento di economia e finanza (Def), il debito pubblico quest’anno arriverà al 131,6% del Prodotto interno lordo. L’Fmi non la pensa così: nel rapporto presentato sull’Italia pochi giorni fa, vede l’esposizione del settore pubblico nel 2014 in aumento di quattro punti a quota 136,4% del Pil, nettamente sopra alla stima del ministero dell’Economia. Il Fiscal Monitor del Fondo, pubblicato questa settimana, alza poi ancora la stima al 136,7%. Tra la valutazione del governo del 30 settembre e quella dell’Fmi dell’8 ottobre corre una differenza di 5,1 punti di Pil. Appunto, pari poco più di 80 miliardi se misurata in euro. Possibile? Una discrepanza tanto vasta sulla realtà dei conti pubblici dell’anno in corso non si era mai verificata, ma in questo momento ha un valore particolare. Non c’è tanto il fatto che per altri Paesi, Grecia e Cipro, l’Eurogruppo dei ministri finanziari aveva ritenuto insostenibile un debito sopra al 140% — una soglia vicina per il governo di Roma — e aveva forzato il default. Quelli erano altri tempi, altri tassi d’interesse, e ora l’Italia non fronteggia certo uno scenario del genere, né pressioni in tal senso. Esiste però un altro motivo che conferisce al termometro del debito un’importanza inusuale: sta entrando in vigore il Fiscal Compact. Il Trattato Ue sulla disciplina di bilancio include un obbligo di riduzione del debito da subito, quindi più in fretta nel 2015 e a tappe forzate del 3% del Pil all’anno a partire dal 2016. Fissare il valore iniziale più in alto o più in basso può fare tutta la differenza fra dosi di sacrifici maggiori o minori, ma soprattutto sulla possibilità per l’Italia di evitare (o no) una procedura a Bruxelles. Mai come quest’anno la posta in gioco della misura del debito era stata così alta, mai come quest’anno le differenze così ampie. Il Tesoro non è privo di buoni argomenti. Negli ultimi giorni si è adeguato al nuovo sistema contabile europeo (Sec 2010), che include del conto del prodotto lordo parti dell’economia illegale e valuta di più l’impatto delle spese per ricerca e sviluppo. Il risultato, accettato da tutti, è che il prodotto lordo risulta superiore di circa il 3%, dunque il debito risulta più basso in proporzione al Pil. Per questo motivo l’aggiornamento al Def con un (legale) tratto di penna alza le dimensioni dell’economia italiana da 1560 a a 1626 miliardi e abbassa il debito da 134,9% stimato in aprile al 131,6% attuale. A quanto pare, non dev’essere questo il solo modo di compiere il ricalcolo. Anche l’Fmi tiene conto della revisione del Pil al rialzo, ma le sue stime di debito sfiorano lo stesso il 137%. Il motivo è evidente: se il debito era diretto in zona 135% prima della revisione contabile, quest’ultima lo abbassa; ma ad alzarlo contribuiscono una crescita inferiore alle attese di quasi 20 miliardi nel 2014, l’inflazione zero, mancati proventi da privatizzazioni per 7-8 miliardi e una somma simile di deficit in più del previsto. Simili stime del resto sono state stilate anche in altre istituzioni italiane pubbliche e private. Non è detto però che il Tesoro abbia torto. Al suo dato il governo arriva infatti riscrivendo da zero tutti i numeri del debito e del Pil a partire dal 2010: le nuove regole contabili avrebbero infatti valore retroattivo da allora. Ormai è una disputa da avvocati. Più sicuro sarebbe intravedere nell’aggiornamento al Def un cammino chiaro di riduzione di spesa, ma non è così. Per il 2015 la nota del Tesoro annuncia tagli pari allo 0,5% in una massa di spesa pubblica da 835 miliardi: come dire che i tagli saranno di 4,1 miliardi e non di dieci o di venti (come già notato da Tito Boeri). Quanto alla spesa per pensioni, salirà in questa legislatura di ben 28 miliardi di euro, mentre praticamente tutti gli altri comparti dello Stato vengono compressi e congelati. Carlo Cottarelli, commissario alla spending review, aveva svolto molto lavoro per mostrare dove intervenire e perché. Ma non lo ha mai mostrato in pubblico, il governo gli ha chiesto di non farlo, e i suoi argomenti non sono mai entrati nella discussione nazionale. Già a maggio Cottarelli chiese al governo di essere nominato in autunno rappresentante dell’Italia all’Fmi, a Washington. Da allora, a torto o a ragione, tenendo i suoi studi nel cassetto il commissario alla spending review sapeva di scoprire il fianco all’impressione di un conflitto di interessi: evitando di pubblicare le sue proposte di tagli, non metteva in difficoltà il governo che doveva dargli un posto da lui ambito. Solo un’impressione. Ma a questo punto a Cottarelli non interesserà poi tanto: «Ho passato il testimone» ha detto ieri da Washington.
Che ve ne importa del cinema America e perché non lo lasciate ai suoi due disgraziati proprietari?
la Repubblica, venerdì 10 ottobre 2014
È l’ossimoro dell’eversione benedetta, il cinema America. È un caso di scuola all’italiana di occupazione per bene, la rivolta di Stato... [leggi qui]
Francesco Merlo
Storia della Thyssen e dei 550 licenziamenti che terrorizzano Matteo Renzi
la Repubblica, venerdì 10 ottobre 2014
Niente accordo sull’Ast: per gli acciai speciali di Terni si riapre la procedura di mobilità e il conseguente taglio di 550 posti di lavoro si... [leggi qui]
Luisa Grion
La pistolera Charlize Theron che presto girerà un film col marito Sean Penn
la Repubblica, venerdì 10 ottobre 2014
Non ci si abitua mai alla quantità di “asshole” (in una traduzione gentile, “testa di cavolo”) che escono dalla bocca perfetta di Charlize... [leggi qui]
Arianna Finos
Come funziona il califfato di al Baghdadi. Criteri dell’amministrazione, finanza, nemici, inno nazionale
La Stampa, venerdì 10 ottobre 2014
Feroce pulizia etnica e servizi sociali per i musulmani distinguono lo Stato Islamico (Isis) gestito da istituzioni create dal Califfo Abu Bakr al... [leggi qui]
Maurizio Molinari
Come ha fatto Cecilia Bartoli, cantando roba difficile, a vendere dieci milioni di pezzi? E adesso arriva il disco delle musiche commissionate dalle imperatrici di Russia, le zarine Anna, Elisabetta e Caterina la Grande
La Stampa, venerdì 10 ottobre 2014
Non ama volare, Cecilia Bartoli, «se non con la voce». E allora a San Pietroburgo, da Lubecca, tre anni fa ci è andata «su un traghetto... [leggi qui]
Egle Santolini
Andy Garcia racconta il generale Gorostieta, fabbricante di sapone e grande stratega
La Stampa, venerdì 10 ottobre 2014
Per il generale Gorostieta, combattente dall’intuito brillante, proprietario di una fabbrica di sapone che non riempie i vuoti della sua vita di... [leggi qui]
Fulvia Caprara
Nicoletta Zampillo, moglie di Leonardo Del Vecchio, vuole il 25% della Delfin
Il Sole 24 Ore, venerdì 10 ottobre 2014
Partono le grandi manovre ai piani alti delle holding a cui fa capo il controllo di Luxottica, mentre ieri in tarda serata sono circolate... [leggi qui]
Marigia Mangano
«Ho chiesto io stesso di essere ricoverato e messo in isolamento» dice l’ortopedico ricoverato allo Spallanzani per timore dell’Ebola
Il Messaggero , venerdì 10 ottobre 2014
«Sto perfettamente, ho chiesto io di fare accertamenti per prudenza, una condotta, questa, che deve sempre guidare un medico nella sua... [leggi qui]
Rosalba Emiliozzi
Vivienne Westwood si confessa nella sua autobiografia e confessa di non aver amato fino in fondo Malcom McLaren, fondatore dei Sex Pistols
Il Messaggero, venerdì 10 ottobre 2014
«Non sono femminista. Le donne hanno molto potere, lo hanno sempre avuto». Se a dirlo è Vivienne Westwood, una che nella vita ha fatto quello che... [leggi qui]
Cristina Marconi
Giarda, Bondi, Canzio, Cottarelli, La guerra ai mulini a vento di quattro presunti tagliatori
Il Giornale, venerdì 10 ottobre 2014
Spending review goodbye. L’annuncio ufficiale dell’addio alla commissione per la spesa pubblica, Carlo Cottarelli lo dà a Washington. Il... [leggi qui]
Gian Battista Bozzo
Le tangenti all’India di Finmeccanica non esistono, ma intanto il contratto milionario è saltato
Libero, venerdì 10 ottobre 2014
Non parla degli 80 giorni di cella scontati ingiustamente. Non si lamenta per i titoli a nove colonne a lui dedicati da una stampa troppo plasmata... [leggi qui]
Ugo Bertone
Renzi non va d’accordo quasi con nessun ministro, ma si limiterà a sostituire la sola Mogherini
Corriere della Sera, venerdì 10 ottobre 2014
Un conto è avere problemi politici nel governo, e Renzi non ne ha. Altra cosa è avere problemi di personale politico nel governo, e Renzi si va... [leggi qui]
Francesco Verderami
Patrick Modiano, premio Nobel per la Letteratura: «Sono un cane che finge di avere un Pedrigree». Un’infanzia difficile, un padre ebreo collaborazionista, una madre che non si prendeva cura di lui e un fratello morto a soli 10 anni. Poi grazie a Queneau diventa uno scrittore, un romanziere che esplora la memoria. In solitario
venerdì 10 ottobre 2014
Boulogne-Billancourt (Francia), 30 luglio 1945. Romanziere. Premio Nobel per la letteratura 2014.   • «Sono un cane che finge di avere un... [leggi qui]
Le speranze che l’infermiera spagnola contagiata da Ebola si salvi sono molto poche. Lo stato della paziente, che ancora l’altra mattina è stata capace di rispondere a una telefonata del Pais e di spiegare che forse s’era infettata sfiorandosi il viso con una mano, s’è aggravato. Yolanda Fuentes, dirigente dell’ospedale Carlos III di Madrid, ha detto: «La situazione clinica di Teresa Romero è in deterioramento». La parola “deterioramento” è impressionante, ma la Fuentes non ha potuto aggiungere altro. «Non posso dire altro perché la paziente non vuole». Il fratello di Teresa, José Ramon Romero Ramos, ha aggiunto: «Non ci sono grandi speranze».
È terribile. Teresa non s’è infettata in Africa ma in Spagna. Mi pare che sia il primo caso in Europa di una persona che si ammala senza essere andata in Liberia o in Guinea.
Ci sono grandi polemiche in Spagna per questo. Le persone morte di Ebola in Spagna finora sono due. Due sacerdoti. Il missionario Manuel Garcia Viejo, 69 anni, deceduto lo scorso 25 settembre, che s’era ammalato in Sierra Leone, e il prete Miguel Pajares, 75 anni, infettato in Liberia e deceduto ad agosto. La Romero, sposata, 44 anni, era stata al capezzale di Viejo e s’era setita male in modo definitivo lunedì notte, intorno all’una. L’ambulanza l’ha portata al pronto soccorso di Alcoron, periferia di Madrid. Si trattava di un’ambulanza convenzionale, dunque senza i dispositivi di protezione che ci vogliono in questi casi. La macchina è stata adoperata ancora nelle dodici ore successive, senza che la si disinfettasse. Lo hanno denunciato, sempre al Pais, conducente e barelliere, isolati, così come sono stati isolati i pazienti e i due medici saliti a bordo dopo la Romero (sette persone in tutto). Uno dei due medici ha scritto una lettera in cui sostiene che le maniche della tuta protettiva erano troppo corte. «Sono rimasto accanto alla Romero per 16 ore e in tutto quel tempo nessuno mi ha avvertito che aveva l’Ebola». C’è stata una manifestazione per chiedere le dimissioni del ministro della Salute Ana Mato. Chiedono le dimissioni del ministro anche i sindacati. Medici e sindacati dicono che è mancata l’organizzazione, non ci sono i protocolli. Il premier Mariano Rajoy ha invitato tutti alla calma, «c’è stato un errore umano, la sorveglianza non è stata rallentata, i protocolli vengono rispettati, non c’è un rischio di un’epidemia di grande portata».  

Temo che qualcosa di simile possa avvenire anche da noi, ieri ho letto che gli ospedali in un anno hanno dovuto pagare a pazienti curati male un miliardo di indennizzi.
Per ora tutto è tranquillo. "Il Messaggero" ieri, unico giornale, ha dato con grande evidenza la notizia di un ortopedico di Emergency proveniente dalla Sierra Leone e messo in osservazione allo Spallanzani. L’uomo non ha però nessuno dei sintomi maledetti, si tratta dunque di una saggia misura prudenziale e preventiva. La Lorenzin è comunque dovuta correre al Senato a riferire. «Il periodo di osservazione del paziente dello Spallanzani (che era entrato in contatto con un collega adesso ricoverato in Germania) terminerà al ventunesimo giorno dal contatto, che è avvenuto il 16 settembre». Il ministro ha aggiunto che in Italia non è stato registrato finora nessun caso. «Esistono attualmente 21 unità di isolamento nelle strutture sanitarie e 12 Usmaf (Uffici di sanità marittima, aerea e di frontiera) che impiegano 448 persone cui sono state fornite specifiche indicazioni nella gestione delle navi e degli aerei in arrivo nel nostro Paese. Le numerose segnalazioni di casi sospetti, dovute anche a un sistema di allerta attivato nel Paese, sono state oggetto di apposite indagini epidemiologiche e tutte hanno avuto esito negativo».  

Qual è il bilancio della malattia a questo punto?
Lo ha fornito la stessa Lorenzin. All’8 ottobre, i casi probabili e confermati riportati all’Oms sono 8.011, 3.877 i decessi a causa del virus, con un tasso di letalità del 46% nei Paesi dell’Africa occidentale. L’epidemia è cominciata a dicembre al confine fra Sierra Leone e Liberia. Thomas Frieden, direttore dei Centri americani per il Controllo e la Prevenzione della Malattia (Cdc) ha detto: «Direi che, in trent’anni di lavoro nella sanità pubblica, l’unica situazione simile a questa è stata quella con l’Aids».  

Sembra che non possiamo fare nulla se non controllare porti e aeroporti, isolare i sospetti e aspettare che passi la tempesta.
I tre presidenti di Guinea, Liberia e Sierra Leone (si chiamano Alpha Conde, Ellen Johnson Sirleaf e Ernest Bai Koroma) ieri erano negli Stati Uniti. Hanno incontrato il segretario generale dell’Onu, Ban Ki-moon, la direttrice del Fmi Christine Lagarde, il presidente della Banca Mondiale Jim Yong Kim. Chiedono più centri sanitari per il trattamento del virus, strumenti di protezione e soldi per pagare il personale sanitario. Hanno anche bisogno di un aiuto al bilancio dello Stato perché la malattia ha fatto esplodere la spesa sanitaria e contratto le entrate fiscali.  

Di quanto denaro stiamo parlando?
Ban Ki-moon ha detto che bisogna moltiplicare per venti volte le somme stanziate finora.  
Un ragazzino violentato perché troppo grasso • Draghi e il lavoro: «Deve essere più facile per le aziende assumere i giovani, non licenziarli» • Mobilità per 500 operai delle acciaierie di Terni • Alle industrie farmaceutiche non conviene trovare la cura per l’Ebola • Genova alluvionata • La Guzzanti solidale con Riina e Bagarella • A Patrick Modiano il Nobel per la Letteratura • Da dove vengono le caramelle

Autolavaggio A Napoli, nel quartiere Pianura, un ragazzino di 14 anni è stato seviziato e malmenato perché sovrappeso. I tre aggressori sono tutti molto più grandi della vittima: hanno 24 anni. Il ragazzo era davanti a un autolavaggio per far pulire il suo scooter. Fino a poco prima con lui c’era anche il padre, che però poi si era allontanato perché doveva tornare nella sua officina di carrozziere. È stato allora che quei tre, che non lavorano nell’autolavaggio ma sono spesso lì perché uno di loro è parente del titolare, hanno cominciato a prenderlo di mira. Hanno iniziato a prenderlo in giro per il peso, poi con l’intenzione di «gonfiarlo ancora di più», lo hanno violentato con il tubo di un compressore ad aria. I danni interni sono stati così gravi che il ragazzino vomitava le proprie feci. Sono stati due dipendenti dell’autolavaggio ad accorgersi che il quattordicenne stava male e a portarlo in ospedale, avvertendo anche i suoi familiari. I medici del San Paolo sono dovuti intervenire chirurgicamente per fermare l’emorragia interna e rimarginare le ferite, ma la vittima è ancora in pericolo di vita. I carabinieri hanno rintracciato quasi subito i tre aggressori: uno si chiama Vincenzo Iacolare, è padre di un bambino di due anni, ha precedenti per droga e furto, e dovrà rispondere dell’accusa di tentato omicidio. Gli altri due non avrebbero compiuto materialmente le sevizie ma si sarebbero limitati a guardare e incitare.

Tragedie La madre di Iacolare così difende suo figlio che ha seviziato il ragazzino: «Era solo uno scherzo senza malizia, state esagerando». Un amico: «Mica avimmo a fa’ na’ tragedia mo’».

Lavoro Mario Draghi a Washington ha parlato delle riforme del lavoro: «Non credo che la revisione delle regole del lavoro in Italia si tradurrà in massicci licenziamenti. Dopo anni di recessione, e tassi di disoccupazione elevati, le imprese che hanno voluto o dovuto licenziare lo hanno già fatto. Dal 2002 sono stati fatti contratti molto flessibili, posizioni che la crisi ha spazzato via». Il presidente della Bce dunque conclude che «deve essere più facile per le aziende assumere i giovani, non licenziarli». Bisogna ricominciare ad assumere, dunque, ma la crescita potenziale è troppo bassa per produrre da sola la riduzione della disoccupazione, aggiunge, e quindi occorre che intervengano subito i governi con le riforme sapendo che se non lo faranno, se non combatteranno efficacemente la disoccupazione,«non saranno rieletti, spariranno dalla scena politica». E questo dovrebbe essere «un importante incentivo» ad agire.

Terni Gli Acciai Speciali Terni, società controllata dalla multinazionale tedesca ThyssenKrupp, ha annunciato ieri l’avvio della procedura di mobilità per 537 addetti, la cancellazione della contrattazione di secondo livello per tutti i lavoratori (cioè una riduzione netta in busta paga quantificabile in circa il 20% del salario) e infine la chiusura di uno dei due forni dell’impianto, con contestuale riduzione di un terzo dei volumi prodotti che così scenderebbero a meno di un milione di tonnellate.

Ebola/1 Stanno peggiorando le condizioni dell’infermiera spagnola ammalata di Ebola. Intanto in Macedonia un cittadino britannico, sospettato di aver contratto il virus, è morto. A Lipsia è sbarcato ieri il terzo paziente tedesco malato di Ebola, infettato in Liberia mentre lavorava per l’Onu.

Ebola/2 «L’Ebola è una malattia tipica della gente povera nei paesi poveri, per questo nessuno ha davvero interesse a studiare come combatterla», dice Marie Paule Kieney, assistente alla direzione generale dell’Organizzazione mondiale della sanità. Infatti, secondo uno studio pubblicato da “The Lancet”, su 336 medicine sviluppate tra 2000 e 2011 per affrontare patologie irrisolte, solo quattro erano per quelle “trascurate”: tre per la malaria, una per le diarree tropicali. Dei 150mila test di laboratorio approvati nello stesso periodo, solo l’1% si occupava dei virus che non colpiscono i Paesi più ricchi. Nel 2012 (ultimo dato disponibile) sono stati spesi 3,2 miliardi di dollari (su 130 totali) per fare ricerca sulle malattie dei poveri. E di questi solo 527 milioni arrivano dall’industria, mentre il resto esce dalle tasche di enti pubblici o fondazioni private. Ma ora che il pericolo Ebola è diventato globale, i titoli della Tekmira (creatrice di uno dei farmaci più promettenti) hanno guadagnato quasi il 50% in poche sedute (Livini, Rep).

Pioggia Alluvione a Genova. Maggiormente tormentato dalle piogge è stato il Ponente di Genova: Bolzaneto, Certosa, Rivarolo e la Val Bisagno. Oltre centoventi millimetri di pioggia sono caduti in un’ora, facendo allagare i principali sottopassi. Molte le auto travolte dall’acqua. Nel giro di poche ore oltre a essere esondato il torrente Bisagno, nella zona di Brignole, la stessa colpita dall’alluvione del 2011, non hanno retto gli argini del torrente Scrivia e del Rio Fereggiano, trascinando auto parcheggiate, cartelli stradali e allagando l’area dietro lo stadio Ferraris. In alcune zone l’acqua del torrente è arrivata a un’altezza di un metro e ottanta. Si conta un morto: l’hanno trovato i pompieri tra via Canevari e la stazione Brignole, alle spalle del quartiere di Borgo degli Incrociati, dove ieri notte dieci auto erano accatastate una sopra l’altra.

Napolitano La corte d’assise di Palermo ha ribadito il suo no alla partecipazione dei capimafia Riina e Bagarella e dell’ex ministro Nicola Mancino (che ne avevano fatto specifica richiesta) all’udienza del processo sulla cosiddetta trattativa fra lo Stato e Cosa nostra in cui testimonierà il presidente della Repubblica. Motivo: il palazzo del Quirinale non è un luogo come un altro, né può essere paragonabile a una normale aula di giustizia, e tuttavia il diritto di difesa non risulta compromesso perché gli imputati sono rappresentati dai loro legali.

Diritti Sabina Guzzanti su Twitter ha commentato: «Solidarietà a Riina e Bagarella privati di un loro diritto».

Nobel Patrick Modiano, francese, 69 anni, ha vinto il premio Nobel per la letteratura. Lo ha dedicato al nipotino svedese: «È nato lì perché mia figlia si è trasferita in Svezia, ha due anni».

Caramelle/1 Le caramelle, forse portate dagli Arabi in Sicilia prima dell’anno Mille (forse, dunque, araba l’origine del nome: kora, piccolo globo, e mochalla, dolce). I Romani conoscevano già i confetti, col miele al porto dello zucchero. Invece le balsamiche Monk’s furono ideate dal monaco britannico William di Doncaster mentre addolciva l’eucalipto. Nel XVIII secolo a Torino si costituì l’Università dei Confettieri e Acquavitai. Nell’Ottocento nascevano le grandi industrie dolciarie. Quella fondata da Enea Sperlari a Cremona recita: «Passione per la dolcezza dal 1863» . La Rossana nacque nel 1926 e porta il nome della donna amata da Cyrano de Bergerac. Il logo del Chupa Chups lo ha disegnato Salvador Dalí (Scorranese, CdS).

Caramelle/2 In Italia si vendono 6 milioni di chili di caramelle in bar e tabacchi (ibidem).

(a cura di Daria Egidi)


Giovedì 19 gennaio 2017
DAI GIORNALI DI OGGI