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Sabato 22 febbraio 2014
I padroni d'Italia

Il Presidente della Repubblica è Giorgio Napolitano

Il Presidente del Senato è Pietro Grasso

Il Presidente della Camera è Laura Boldrini

Il Presidente del Consiglio è Matteo Renzi

Il Ministro dell’ Interno è Angelino Alfano

Il Ministro degli Affari Esteri è Federica Mogherini

Il Ministro della Giustizia è Andrea Orlando

Il Ministro dell’ Economia e delle Finanze è Pier Carlo Padoan

Il Ministro di Istruzione, università e ricerca è Stefania Giannini

Il Ministro del Lavoro e delle politiche sociali è Giuliano Poletti

Il Ministro della Difesa è Roberta Pinotti

Il Ministro dello Sviluppo economico è Federica Guidi

Il Ministro delle Politiche agricole alimentari e forestali è Maurizio Martina

Il Ministro di Infrastrutture e trasporti è Maurizio Lupi

Il Ministro della Salute è Beatrice Lorenzin

Il Ministro di Beni e attività culturali e turismo è Dario Franceschini

Il Ministro dell’ Ambiente, della Tutela del Territorio e del Mare è Gian Luca Galletti

Il Ministro degli Affari regionali è Maria Carmela Lanzetta (senza portafoglio)

Il Ministro per l Semplificazione e la Pubblica Amministrazione è Marianna Madia (senza portafoglio)

Il Ministro per le Riforme Costituzionali e i rapporti con il Parlamento è Maria Elena Boschi (senza portafoglio)

Il Governatore della Banca d’Italia è Ignazio Visco

Il Presidente della Fiat è John Elkann

L’ Amministratore delegato della Fiat è Sergio Marchionne

Il Segretario Generale del Partito Marxista-Leninista (PMLI) è Giovanni Scuderi

Il Presidente della Federazione dei Verdi è Angelo Bonelli

Il Segretario Nazionale dell’ Italia dei Valori è Ignazio Messina

Il Presidente del Partito dei Comunisti Italiani (PdCI) è Antonino Cuffaro

Il Segretario Nazionale del Partito dei Comunisti Italiani (PdCI) è Cesare Procaccini

Il Presidente dell’ Unione dei Democratici Cristiani e di Centro (UDC) è Rocco Buttiglione

Il Segretario Nazionale dell’ Unione dei Democratici Cristiani e di Centro (UDC) è Lorenzo Cesa

Il Segretario Nazionale della Rinascita Popolare-Rifondazione DC è Publio Fiori

Il Segretario Nazionale del Partito Democratico (PD) è Matteo Renzi

Il Portavoce del Partito Comunista dei Lavoratori è Marco Ferrando

Il Presidente dell’ Alleanza per l’Italia (Api) è Francesco Rutelli

Il Presidente Nazionale di Sinistra Ecologia e Libertà (SEL) è Nichi Vendola

Il Presidente della Democrazia Cristiana Unificata è Carlo Senaldi

Il Segretario Politico Nazionale della Democrazia Cristiana Unificata è Angelo Sandri

Il Segretario Generale del Partito Comunista è Marco Rizzo
I padroni del mondo

Il Papa è Francesco I

Il Presidente degli Stati Uniti d’America è Barack Obama

Il Presidente del Federal Reserve System è Janet Yellen

Il Presidente della BCE è Mario Draghi

Il Presidente della Federazione russa è Vladimir Putin

Il Presidente del Governo della Federazione russa è Dmitrij Medvedev

Il Presidente della Repubblica Popolare Cinese è Xi Jinping

Il Segretario Generale del Comitato Centrale del Partito Comunista Cinese è Xi Jinping

La Regina del Regno Unito è Elisabetta II

Il Premier del Regno Unito è David Cameron

La Cancelliera Federale di Germania è Angela Merkel

Il Presidente della Repubblica francese è François Hollande

Il Primo Ministro della Repubblica francese è Jean-Marc Ayrault

Il Re di Spagna è Juan Carlos I

Il Presidente del Governo di Spagna è Mariano Rajoy Brey

Il Presidente facente funzioni dell’ Egitto è Adly Mansour

Il Primo Ministro di Israele è Benjamin Netanyahu

Il Presidente della Repubblica Turca è Abdullah Gül

Il Primo Ministro della Repubblica Turca è Recep Tayyip Erdogan

Il Presidente della Repubblica Indiana è Pranab Mukherjee

Il Primo Ministro della Repubblica Indiana è Manmohan Singh

La Guida Suprema dell’ Iran è Ali Khamenei

Il Presidente dell’ Iran è Hassan Rohani
  • FIOR
    DA FIORE
  • DAI GIORNALI
    DI OGGI
  • IL FATTO
    DEL GIORNO
Il podio di Sanremo
• Questo il podio del sessantaquattresimo Festival di Sanremo:
1. Controvento, di Arisa
2. Liberi o no, di Raphael Gualazzi e The Bloody Beetroots
3. Ora, di Renzo Rubino
Il premio della critica “Mia Martini” nella categoria dei Campioni va a Cristiano De André con Invisibili.
Chi è Federica Mogherini? Chi è Pier Carlo Padoan? E che dire di Roberta Pinotti?
Ho capito, sono i nuovi ministri. Ma regola vorrebbe che prima di procedere si facesse l’elenco.
Renzi giurerà stamattina alle 11.30. Lunedì andrà in Parlamento a chiedere la fiducia, cominciando dal Senato. Tra i nove partiti della maggioranza c’è del malumore, perché la squadra di ministri è formata da sedici persone (con Letta erano 21) e questo ha significato un taglio drastico dei posti. Altro elemento che ha favorito il taglio: il nuovo capo del governo ha voluto che la metà dei ministri fossero donne. Quindi le darò l’elenco seguendo il criterio donne/uomo, prima i ministri donne, poi i ministri uomo.  

Sentiamo
Ministri donne. Esteri, Federica Mogherini. Difesa, Roberta Pinotti. Sviluppo economico, Federica Guidi. Istruzione, Stefania Giannini. Salute, Beatrice Lorenzin. Senza portafoglio, Maria Elena Boschi (Rapporti con il Parlamento); Marianna Madia, (Semplificazione della Pubblica Amministrazione); Maria Carmela Lanzetta (Affari regionali). Diciamo che donne e uomini sono quasi alla pari, anche se i maschi si sono pappati la presidenza del Consiglio, che nel manuale Cencelli vale parecchi ministeri. L’appartenenza politica di queste signore è presto detta: renziane fedelissime Mogherini (che però viene dalla sinistra), Pinotti, Boschi e Madia, la Lanzetta sta con Civati, la Giannini è il segretario di Scelta civica, la Guidi è stata a capo dei giovani imprenditori e deve essere considerata indipendente, la Lorenzin sta con Alfano. Gruppo piuttosto giovane, la più anziana è la Giannini (1960). La più nordica la genovese Pinotti, la più meridionale la Lanzetta, calabrese, celebre sindaco anti-’ndrangheta di Monasterace. In generale, nella sua parte femminile, è un governo del centro-italia, pieno di toscane e romane.  

Ha senso una donna alla Difesa?
La Pinotti è una brava insegnante di italiano nei licei. Donna intelligente. La domanda è molto impolitica. La vera novità è questa Mogherini, che s’è occupata di Europa e di politica estera per il partito (dossier Iraq, Afghanistan, Medio oriente), ma avrà le spalle per gestire grovigli come quello dei marò, la Siria, la Lituania? E anche l’Europa sta nella nostra politica estera... A proposito, la Madia è quella che sbagliò ministro, ricorderà che volendo incontrare il ministro del Lavoro si presentò a quello dello Sviluppo Economico.  

E gli uomini?
Presidente del Consiglio, Matteo Renzi. Sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Graziano Delrio. Interni, Angelino Alfano. Giustizia, Andrea Orlando. Economia, Pier Carlo Padoan. Politiche agricole, Maurizio Martina. Ambiente, Gianluca Galletti. Infrastrutture e Trasporti, Maurizio Lupi. Lavoro e Politiche sociali, Giuliano Poletti. Cultura, Dario Franceschini.  

Sono dieci.
Il presidente del Consiglio non conta. Delrio, anche se quella carica è importantissima, non è un ministro. Quindi sono otto. Otto a otto. Piuttosto, se avesse a disposizione una sesta domanda, mi dovrebbe chiedere di Padoan, il ministro dell’Economia, e di Alfano, che resta ministro dell’Interno. Partiamo da Alfano, anzi dalla triade Alfano-Lupi-Lorenzin, i rappresentanti del Nuovo Centrodestra. Lasciando al loro posto questi tre (dopo l’accordo dell’altra notte che prevede il congelamento della legge elettorale fino a che non sarà riformato il Senato), è come se Renzi - il quale ha fatto di tutto per mettere in piedi un governo che somigliasse il meno possibile a quello di Letta - è come se Renzi avesse detto: di questo pezzo dell’esecutivo quasi non mi occupo, ho bisogno dei loro voti, restino dove sono. Quanto a Padoan, persona stimabilissima e con un magnifico curriculum, è stato tuttavia messo a quel posto contro la volontà del presidente del Consiglio, che avrebbe voluto in quella posizione un uomo suo, cioè Graziano Delrio. Napolitano non ha voluto, Draghi nemmeno e, suppongo, neanche i tedeschi e il Fmi (Padoan, uomo di grande esperienza internazionale, ha lavorato anche al Fondo Monetario). Diciamola così: la cosa non mi piace. Napolitano ha messo becco platealmente in una faccenda che non lo riguarda, la scelta dei ministri, che egli, essendo politicamente irresponsabile, nomina su indicazione del capo del governo, senza partecipare alla scelta (come ha preteso di far credere negli ultimi giorni). Ieri ha tenuto Renzi presso di sé per tre ore. Quanto al pesante condizionamento internazionale, è legittimo chiedersi se il nuovo ministro dell’Economia risponderà del suo operato al capo del governo o a qualche altro soggetto, magari interessato più che allo sviluppo del Paese (di cui Padoan è un forte e credibile fautore) alla vendita a prezzi stracciati di quanto resta del nostro patrimonio pubblico.
Renzi annuncia i suoi ministri • La delusione di Bonino e Mauro • Tregua in Ucraina • Su piazza della Loggia processo da rifare • I ragazzi italiani hanno le vacanze scolastiche più corte

Governo/1 Dopo un lungo colloquio con Giorgio Napolitano, Matteo Renzi ha presentato la lista dei ministri del suo governo: sono 16, di cui la metà donne. Al ministero dell’Economia è approdato Pier Carlo Padoan, capo economista dell’Ocse dal 2009, consulente dei governi di centrosinistra D’Alema e Amato e presidente dell’Istat. Padoan è il ministro più anziano (64 anni). Maria Elena Boschi, trentatreenne fedelissima di Renzi, ottiene la titolarità di due ministeri accorpati: Riforme istituzionali e Rapporti con il Parlamento. L’altra giovane renziana, che arriva anch’essa dalla segreteria pd, è Marianna Madia, nominata ministro alla Semplificazione e Pubblica amministrazione. La quarantunenne Federica Mogherini (Pd) succede a Emma Bonino agli Esteri; Roberta Pinotti (Pd) è la prima donna a ricoprire il ruolo di ministro della Difesa. Federica Guidi (tecnico) è allo Sviluppo economico, Andrea Orlando (Pd) alla Giustizia, All’Istruzione Stefania Giannini (Scelta civica), Dario Franceschini (Pd) ai Beni culturali, Maria Carmela Lanzetta (Pd) alle Regioni, Gianl Luca Galletti (Udc) all’Ambiente, Maurizio Martina (Pd) all’Agricoltura. Restano ai loro posti i minisctri di Ncd: Alfano all’Interno, Lorenzin alla Salute, Lupi alle Infrastrutture e trasporti.

Governo/2 Emma Bonino ha appreso dalla tv di non fare più parte del governo: «Nessuno mi ha avvertita. Perché mi hanno fatta fuori? Io davvero non lo so». È furioso anche Mario Mauro, cui è stata tolta la Difesa. [Sull’argomento leggi anche il Fatto del giorno]

Ucraina In Ucraina il presidente Yanukovich e le opposizioni firmano un patto che prevede il ritorno alla Costituzione del 2004 con più poteri al Parlamento e meno al capo dello Stato. Ci sarà inoltre un governo d’unità nazionale entro dieci giorni, una nuova legge elettorale e voto presidenziale in meno d’un anno, un’inchiesta sui morti, l’amnistia per gli arrestati, sgombero di tutti gli spazi pubblici, niente leggi speciali, consegna delle armi illegali entro stanotte. Yulia Tymoshenko verrà liberata. Battistini sul CdS: «La domanda ora è: chi paga? Il Paese è una Grecia in facsimile, l’agenzia Standard & Poor’s gli affibbia la tripla C, la grivnia ha perso in un mese e mezzo 10 punti sul dollaro, i tassi d’interesse sono passati dal 5 al 36 per cento, le riserve della banca centrale sono al minimo, agricoltura e siderurgia paralizzate. La (quasi) guerra civile scoppiata nella scelta fra Ue e Russia è figlia d’un debito pesante: 13 miliardi di dollari da restituire entro dicembre, senza dire della bolletta del gas. Con l’accordo, non arriverà l’oro di Mosca che martedì aveva scatenato la nuova ondata di proteste. Sberbank, il colosso russo del credito, da lunedì non erogherà più soldi a imprese ucraine. Finite le Olimpiadi, spenti i riflettori sulla piazza, a Putin & Yanukovich non resta che aspettare: salvata la pace, che farà l’Europa per riempire le pance?».

Piazza della Loggia La Corte di cassazione apre un nuovo capitolo processuale su piazza della Loggia. Con la sentenza di ieri mattina sulla strage di Brescia, avvenuta il 28 maggio 1974, la Suprema corte assolve definitivamente l’ex ordinovista veneto Delfo Zorzi (che oggi vive in Giappone col nome di Hagen Roy) ma annulla le assoluzioni in secondo grado di Carlo Maria Maggi e Maurizio Tramonte, disponendo un nuovo dibattimento davanti alla Corte d’assise d’appello. «Con la strage di Brescia non c’entro. Come per tutte le altre vicende in cui sono stato chiamato in causa e che si sono risolte con il riconoscimento della mia estraneità», ha commentato ieri Maggi. Anche lui e Tramonte appartenevano al mondo della destra estrema; Tramonte, col nome di «fonte Tritone» era un informatore dei servizi segreti proprio negli anni della strage. Il ritrovamento negli anni 90 di alcune veline con cui avvertiva gli investigatori di ciò che avveniva negli ambienti neofascisti diede impulso alle indagini sfociate nell’ultimo processo. Nell’esplosione morirono 8 persone e altre 100 rimasero ferite. Da allora, 5 istruttorie, 11 processi e nessun colpevole.

Scuola L’anno scolastico in Italia è lungo 200 giorni, nel Regno Unito 190, in Francia 180, in Spagna 175. In Germania dipende dai land: in alcuni si va a scuola 188 giorni, in altri (in cui si sta sui banchi anche il sabato) 208. La vacanza estiva, però dura 13 settimane: in Spagna sono 11, in Francia 9, in Germania e Gran Bretagna 6. In Finlandia le settimane libere durante l’estate sono 10-11, in Portogallo 12, la Grecia ne ha 10-12 e la Svezia 10. Fino alle 5 settimane di alcuni cantoni svizzeri (De Gregorio e Santarpia, CdS).

(a cura di Daria Egidi)


Giovedì 19 gennaio 2017
DAI GIORNALI DI OGGI