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Giovedì 10 ottobre 2013
I padroni d'Italia

Il Presidente della Repubblica è Giorgio Napolitano

Il Presidente del Senato è Pietro Grasso

Il Presidente della Camera è Laura Boldrini

Il Presidente del Consiglio è Enrico Letta

Il Vicepresidente del Consiglio è Angelino Alfano

Il Ministro degli Interni è Angelino Alfano

Il Ministro degli Esteri è Emma Bonino

Il Ministro della Giustizia è Anna Maria Cancellieri

Il Ministro dell’ Economia e delle Finanze è Fabrizio Saccomanni

Il Ministro di Istruzione, università e ricerca è Maria Chiara Carrozza

Il Ministro del Lavoro e delle politiche sociali è Enrico Giovannini

Il Ministro della Difesa è Mario Mauro

Il Ministro dello Sviluppo economico è Flavio Zanonato

Il Ministro delle Politiche agricole è Nunzia De Girolamo

Il Ministro di Infrastrutture e trasporti è Maurizio Lupi

Il Ministro della Salute è Beatrice Lorenzin

Il Ministro di Beni culturali e Turismo è Massimo Bray

Il Ministro dell’ Ambiente, della Tutela del Territorio e del Mare è Andrea Orlando

Il Ministro degli Affari europei è Enzo Moavero Milanesi (senza portafoglio)

Il Ministro di Affari regionali e autonomie locali è Graziano Delrio (senza portafoglio)

Il Ministro della Coesione territoriale è Carlo Trigilia (senza portafoglio)

Il Ministro dell’ Integrazione è Cécile Kyenge (senza portafoglio)

Il Ministro di Pubblica amministrazione e Semplificazione è Gianpiero D’Alia (senza portafoglio)

Il Ministro dei Rapporti con il Parlamento e di Coordinamento dell’attività è Dario Franceschini (senza portafoglio)

Il Ministro delle Riforme costituzionali Gaetano Quagliariello (senza portafoglio)

Il Governatore della Banca d’Italia è Ignazio Visco

Il Presidente della Fiat è John Elkann

L’ Amministratore delegato della Fiat è Sergio Marchionne

Il Segretario Generale del Partito Marxista-Leninista (PMLI) è Giovanni Scuderi

Il Presidente della Federazione dei Verdi è Angelo Bonelli

Il Segretario Nazionale dell’ Italia dei Valori è Ignazio Messina

Il Presidente del Partito dei Comunisti Italiani (PdCI) è Antonino Cuffaro

Il Segretario Nazionale del Partito dei Comunisti Italiani (PdCI) è Cesare Procaccini

Il Segretario Politico della Democrazia Cristiana è Giuseppe Pizza

Il Presidente dell’ Unione dei Democratici Cristiani e di Centro (UDC) è Rocco Buttiglione

Il Segretario Nazionale dell’ Unione dei Democratici Cristiani e di Centro (UDC) è Lorenzo Cesa

Il Segretario Nazionale dei Popolari-UDEUR è Clemente Mastella

Il Segretario Nazionale della Rinascita Popolare-Rifondazione DC è Publio Fiori

Il Segretario Nazionale del Partito Democratico (PD) è Guglielmo Epifani

Il Portavoce del Partito Comunista dei Lavoratori è Marco Ferrando

Il Presidente dell’ Alleanza per l’Italia (Api) è Francesco Rutelli

Il Presidente Nazionale di Sinistra Ecologia e Libertà (SEL) è Nichi Vendola

Il Segretario Generale dei Comunisti Sinistra Popolare-Partito Comunista è Marco Rizzo

Il Presidente della Democrazia Cristiana Unificata è Carlo Senaldi

Il Segretario Politico Nazionale della Democrazia Cristiana Unificata è Angelo Sandri
I padroni del mondo

Il Papa è Francesco I

Il Presidente degli Stati Uniti d’America è Barack Obama

Il Presidente del Federal Reserve System è Ben Bernanke

Il Presidente della BCE è Mario Draghi

Il Presidente della Federazione russa è Vladimir Putin

Il Presidente del Governo della Federazione russa è Dmitrij Medvedev

Il Presidente della Repubblica Popolare Cinese è Xi Jinping

Il Segretario Generale del Comitato Centrale del Partito Comunista Cinese è Xi Jinping

La Regina del Regno Unito è Elisabetta II

Il Premier del Regno Unito è David Cameron

La Cancelliera Federale di Germania è Angela Merkel

Il Presidente della Repubblica francese è François Hollande

Il Primo Ministro della Repubblica francese è Jean-Marc Ayrault

Il Re di Spagna è Juan Carlos I

Il Presidente del Governo di Spagna è Mariano Rajoy Brey

Il Presidente facente funzioni dell’ Egitto è Adly Mansour

Il Primo Ministro di Israele è Benjamin Netanyahu

Il Presidente della Repubblica Turca è Abdullah Gül

Il Primo Ministro della Repubblica Turca è Recep Tayyip Erdogan

Il Presidente della Repubblica Indiana è Pranab Mukherjee

Il Primo Ministro della Repubblica Indiana è Manmohan Singh

La Guida Suprema dell’ Iran è Ali Khamenei

Il Presidente dell’ Iran è Hassan Rohani
  • FIOR
    DA FIORE
  • IL FATTO
    DEL GIORNO
Napolitano vuole l’indulto o l’amnistia e questo ha indotto il Movimento 5 Stelle a metterlo sotto accusa con l’argomento che si tratta solo di scuse per offrire un salvacondotto a Berlusconi. Il presidente, con l’occasione, ha fatto quello che non ha mai fatto in otto anni di soggiorno al Quirinale: ha rivolto un messaggio alle Camere denunciando le condizioni inumane in cui vivono troppi dei nostri detenuti. I grillini hanno risposto: «L’amnistia di Napolitano per salvare il Caimano». Il Capo dello Stato, in quel momento a Cracovia, ha a sua volta replicato: «Hanno un pensiero fisso e se ne fregano degli altri problemi del Paese: quelli che fanno questo tipo di accostamento non sanno quale tragedia sia quella delle carceri. Non ho altro da aggiungere». I Cinquestelle, allora, hanno chiesto le sue dimissioni e su quest’ultima battuta ce ne siamo andati tutti a dormire. Ma ieri è tornato alla carica Grillo.
Sul suo blog?
Sì, ha scritto, rivolgendosi direttamente al capo dello Stato: «Lei dovrebbe essere super partes e invece non lo è quando attacca il M5S che rappresenta otto milioni e mezzo di italiani. Sì, è vero, abbiamo un chiodo fisso, quello dell’onestà, e non lo baratteremo con nessuno. Su questo lei ha ragione, signor presidente. Noi non molleremo, si metta l’animo in pace». Poi: l’amnistia o l’indulto non risolvono nulla «perché la maggior parte di chi verrà scarcerato in pochi mesi tornerà in galera, ruberà ancora, minaccerà ancora, si macchierà degli stessi reati. E il richiamo per i delinquenti degli altri Paesi diventerà una sirena irresistibile: “In Italia si può fare ciò che si vuole: passaparola!”. Il M5S ha presentato a luglio una proposta per la riforma delle carceri. Nessuna risposta. C’erano le vacanze in Alto Adige, signor Presidente?». Eccetera. Per ora Napolitano non ha risposto.  

Quali sono queste proposte di Grillo sulle carceri?
Piano carceri alternativo per il medio-lungo termine. E intanto depenalizzare il reato di clandestinità e trasformare in illecito amministrativo (da risolvere, cioè, con una multa) il possesso di piccole quantità di droga. In effetti, tra i condannati, quasi la metà sta dentro per uno di questi due reati. Teniamo conto che la metà di tutti i detenuti è in attesa di giudizio e, statisticamente, la metà di questi verrà poi assolto. Come vede è il solito intrico di problemi.  

Siamo sicuri che non si stia pagando un pedaggio a Berlusconi per il voto di fiducia dell’altro giorno?
Io non lo so e non giuro su niente. Ma, per quanto riguarda Napolitano, il presidente
è un pezzo che grida contro la situazione delle carceri. Si ricorda la sua presenza a una marcia per l’amnistia indetta dai radicali nel 2005? Nel 2011 partecipò, in Senato, a un convegno voluto da Pannella sullo stesso argomento. Nel messaggio alle Camere di martedì definisce «indulto» e «amnistia» «rimedi straordinari», tuttavia da adottare per l’emergenza in cui versa il sistema carcerario. L’indulto (cancella la pena, ma non il reato), se di tre anni, farebbe uscire «24 mila detenuti condannati in via definitiva». Epifani, nella sua dichiarazione di ieri, ha ripetuto più volte che gli eventuali amnistia e indulto «non devono riguardare reati già esclusi in passato». L’ultima amnistia (cancella il reato e non solo la pena: era il 1990) escludeva i reati finanziari, e dunque con l’amnistia Berlusconi non se la caverebbe.  

E con l’indulto?
L’ultimo indulto risale al 2006 (governo Prodi): tre anni di condono e 30 mila detenuti in uscita. Quella volta erano compresi anche i reati finanziari. Attraverso l’indulto, se concepito come l’ultima volta, Berlusconi potrebbe scamparla su tutta la linea, comprese le pene accessorie. Sarà comunque difficile arrivare a una qualche conclusione: sia per l’amnistia che per l’indulto ci vuole la maggioranza dei due terzi.  

• Quali sono i numeri delle carceri?
Davvero drammatici, e l’Europa ci ha condannato più volte. 64.758 detenuti in 205 carceri capaci di accoglierne solo 47.614. La regione più affollata è la Lombardia, 8.980 detenuti per poco più di 6 mila posti disponibili. Dal ministero della Giustizia - il ministro Cancellieri è totalmente schierato dalla parte di Napolitano - fanno comunque sapere che nel 2014 apriranno nuovi reparti nelle carceri di Pavia, Cremona, Voghera, Frosinone, Piacenza, Catanzaro, Ariano Irpino, Carinola. A Cagliari è in costruzione un nuovo carcere. Altre carceri nuove: Tempio, Oristano, Sassari. Un’ipotesi, sottoposta alla Corte costituzionale dai tribunali di sorveglianza di Venezia e Milano, è che permanendo la condizione delle carceri nello stato attuale, nessuno sia più mandato in galera con la formula della «condanna non eseguibile». La Consulta ha risposto ai ricorrenti che questo non si può fare. Almeno per ora. In futuro, invece, la stessa Corte «si riserva di adottare le necessarie decisioni dirette a far cessare l’esecuzione della pena in condizioni contrarie al senso di umanità».    
In arrivo il decreto per rientrare nel limite del 3% del deficit • Il primo passo per l’abolizione della Bossi-Fini • Janet Yellen è il nuovo capo della Federal Reserve • A Vercelli una raffineria che estrae carburante dalle stoppie • Assegnato il premio Nobel per la Chimica • Il figlio che ha sparato al padre

Conti Il Consiglio dei ministri ha licenziato il decreto di aggiustamento dei conti da 1,6 miliardi per rientrare nella soglia del 3%. La copertura arriva per 500 milioni dalla vendita di immobili del demanio e 1,1 miliardi dai tagli ai ministeri e alla riduzione dei margini di spesa per gli enti locali. Sono così saltate altre ipotesi, come l’aumento dell’acconto Ires e Irap dal 101 al 103% e l’incremento delle accise sulla benzina di 6,5 centesimi al litro. Il governo ha deciso di destinare 210 milioni per fronteggiare l’emergenza immigrazione. Rinviati, invece, oltre ai 330 milioni per il rifinanziamento della cassa integrazione in deroga, anche i 35 milioni per sostenere la social card.

Immigrazione Primo sì in Commissione giustizia del Senato all’abolizione del reato di immigrazione clandestina. L’emendamento, presentato da due senatori del Movimento 5Stelle, è passato con il parere favorevole del governo e con i voti di Pd e Sel. Contrari Pdl e Lega. Ora, se l’emendamento sarà confermato in aula, l’ingresso clandestino in Italia tornerà un illecito amministrativo punibile solo con l’espatrio. E chi troverà persone in mezzo al mare, potrà salvarle senza rischiare di essere indagato.

Bossi-Fini Numeri sulla Bossi-Fini, la legge che vorrebbe contrastare l’immigrazione irregolare. Il numero delle espulsioni è cresciuto fino al 2002 (superando 44mila casi), per poi calare e raggiungere poco più di 10mila all’anno. Oggi in Italia solo il 28% degli irregolari viene espulso, contro il 49% del 2003. Un calo dovuto in parte alla sentenza del 2004 della Corte costituzionale, che ha bloccato i rimpatri senza un preventivo controllo da parte di un magistrato. Finora solo un denunciato su cinque ha ricevuto la sanzione dell’espulsione, ma per alcune nazionalità la quota scende ulteriormente. È il caso di cinesi, ucraini, egiziani, pakistani, ghanesi, ivoriani, per i quali al massimo solo il 15% dei denunciati ha ricevuto l’ordine di espulsione. Nel 2011 la permanenza media nei centri d’espulsione è stata di 43 giorni per immigrato: il prolungamento dei tempi di trattenimento (a 18 mesi) non sembra finora aver avuto effetto. Solo il 47% dei trattenuti nei centri viene espulso. I centri sono costati 985,4 milioni di euro dal ’99 al 2011 (Polchi, Rep).

Fischi A Lampedusa fischi per il presidente della Commissione europea Barroso, per quello degli Affari interni Malmström, per il premier Letta e per il suo vice, Alfano.

Yellen/1 Obama ha nominato Janet Yellen a capo della Federal Reserve. Come economista la Yellen si formò a Yale alla scuola del premio Nobel James Tobin, assertore del ruolo decisivo dell’intervento pubblico per uscire dalle recessioni. Poi fu docente all’università di Berkeley. Ha ricoperto tante cariche importanti, tra cui capo dei consiglieri economici di Bill Clinton nel 1996. Sarà la prima esponente del partito democratico a guidare la Fed da un quarto di secolo (l’ultimo fu Paul Volcker fino al 1987, seguito dai repubblicani Alan Greenspan e Ben Bernanke). Nei 40 anni della sua carriera la parte prevalente l’ha trascorsa alla banca centrale, prima nell’ufficio studi, poi come capo della Fed di San Francisco, infine come vice-presidente e numero due di Bernanke. Sposata con il premio Nobel per l’Economia, George Akerlof («un anticonformista, la persona che più si avvicina a Woody Allen», secondo la definizione data di lui da Lord Desai della London School of Economics). Un figlio, Robert, professore di economia (Rampini, Rep).

Yellen/2 Quando Janet Yellen si diplomò alla Fort Hamilton High School, nel 1963, era insieme direttore del giornale scolastico, “The Pilot”, e “valedictorian”, cioé miglior studente. Siccome la tradizione voleva che il direttore del “Pilot” intervistasse il “valedictorian”, Yellen intervistò se stessa, raccontando la passione per i viaggi, il pianoforte, il bridge, e la geologia: «Ho una raccolta di oltre 200 minerali» (Mastrolilli, Sta).

Stoppie La bioraffineria Beta Renewables (gruppo Mossi & Ghisolfi) a Crescentino, nel Vercellese, produrrà a regime 75 milioni di litri annui di bioetanolo sfruttando non prodotti agricoli, ma solo i loro residui. In parole povere si tratta di ricavare un carburante dalle stoppie del riso, del mais e altre biomasse che finora venivano distrutte. Le risorse appaiono immense: solo in Italia si producono 18 milioni di tonnellate di stoppie all’anno, che crescono a 151 milioni nell’insieme dell’Ue, a 177 milioni in Brasile, a 180 milioni negli Usa e a 221 milioni in Cina. Guido Ghisolfi, che di Beta Renewables è amministratore delegato, dice che «solo in Brasile con questa nuova tecnologia si produrrà il 40% di etanolo in più senza usare neanche un ettaro di terreno extra». La bioraffineria di Crescentino è frutto di un investimento da 150 milioni di euro. La Beta Renewables, proprietaria dell’impianto e dei brevetti, è una joint-venture tra la Biochemtex (società di ingegneria del gruppo Mossi & Ghisolfi), il fondo americano Tpg e la danese Novozymes. Lo stabilimento dà lavoro a 100 persone e in più sostiene 200 posti indiretti (Grassia, Sta).

Nobel Anders Barany, membro della giuria che assegna i Nobel, avrebbe preferito che il premio per la fisica fosse andato anche a quelli del Cern che hanno fatto gli esperimenti sul bosone, e non solo a Higgs ed Englert. Fa sapere che in commissione si è discusso a lungo. Ieri è stato dato il Nobel per la Chimica a Martin Karplus, Michale Levitt e Arieh Warshel per aver insegnato ai computer a ragionare come le molecole della vita, simulando, cioè, con il silicio i processi tipici delle reazioni chimiche che avvengono negli esseri viventi.

Delitto Ercole Meloni, 72 anni. Ricco commerciante che aveva fatto i soldi con una macelleria poi venduta per mettersi a gestire un’agenzia di scommesse, da giovane aveva messo incinta una donna e poi non aveva voluto riconoscere il figlio. Lo fece solo quando il bambino, di nome Roberto, compì 6 anni: nel frattempo s’era sposato con un’altra e aveva avuto altri due figli. L’altro giorno Roberto, ormai quarantottenne, falegname disoccupato talvolta dedito all’alcol, qualche precedente per reati contro il patrimonio e la persona, residente con la mamma che gli passava parte della sua pensione, entrò nell’agenzia di scommesse del padre, gli puntò addosso una Beretta con la matricola cancellata e lo ammazzò con tre colpi. Continuò a sparargli anche quando lo vide morto a terra. Ai carabinieri disse che il padre lo aveva abbandonato da piccolo: «Mi ha fatto vivere un inferno». Intorno alle 20 e 30 di martedì nel quartiere Is Mirrionis a Cagliari.

(a cura di Daria Egidi)


Giovedì 19 gennaio 2017
DAI GIORNALI DI OGGI