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Lunedì 30 settembre 2013
I padroni d'Italia

Il Presidente della Repubblica è Giorgio Napolitano

Il Presidente del Senato è Pietro Grasso

Il Presidente della Camera è Laura Boldrini

Il Presidente del Consiglio è Enrico Letta

Il Vicepresidente del Consiglio è Angelino Alfano

Il Ministro degli Interni è Angelino Alfano

Il Ministro degli Esteri è Emma Bonino

Il Ministro della Giustizia è Anna Maria Cancellieri

Il Ministro dell’ Economia e delle Finanze è Fabrizio Saccomanni

Il Ministro di Istruzione, università e ricerca è Maria Chiara Carrozza

Il Ministro del Lavoro e delle politiche sociali è Enrico Giovannini

Il Ministro della Difesa è Mario Mauro

Il Ministro dello Sviluppo economico è Flavio Zanonato

Il Ministro delle Politiche agricole è Nunzia De Girolamo

Il Ministro di Infrastrutture e trasporti è Maurizio Lupi

Il Ministro della Salute è Beatrice Lorenzin

Il Ministro di Beni culturali e Turismo è Massimo Bray

Il Ministro dell’ Ambiente, della Tutela del Territorio e del Mare è Andrea Orlando

Il Ministro degli Affari europei è Enzo Moavero Milanesi (senza portafoglio)

Il Ministro di Affari regionali e autonomie locali è Graziano Delrio (senza portafoglio)

Il Ministro della Coesione territoriale è Carlo Trigilia (senza portafoglio)

Il Ministro dell’ Integrazione è Cécile Kyenge (senza portafoglio)

Il Ministro di Pubblica amministrazione e Semplificazione è Gianpiero D’Alia (senza portafoglio)

Il Ministro dei Rapporti con il Parlamento e di Coordinamento dell’attività è Dario Franceschini (senza portafoglio)

Il Ministro delle Riforme costituzionali Gaetano Quagliariello (senza portafoglio)

Il Governatore della Banca d’Italia è Ignazio Visco

Il Presidente della Fiat è John Elkann

L’ Amministratore delegato della Fiat è Sergio Marchionne

Il Segretario Generale del Partito Marxista-Leninista (PMLI) è Giovanni Scuderi

Il Presidente della Federazione dei Verdi è Angelo Bonelli

Il Segretario Nazionale dell’ Italia dei Valori è Ignazio Messina

Il Presidente del Partito dei Comunisti Italiani (PdCI) è Antonino Cuffaro

Il Segretario Nazionale del Partito dei Comunisti Italiani (PdCI) è Cesare Procaccini

Il Segretario Politico della Democrazia Cristiana è Giuseppe Pizza

Il Presidente dell’ Unione dei Democratici Cristiani e di Centro (UDC) è Rocco Buttiglione

Il Segretario Nazionale dell’ Unione dei Democratici Cristiani e di Centro (UDC) è Lorenzo Cesa

Il Segretario Nazionale dei Popolari-UDEUR è Clemente Mastella

Il Segretario Nazionale della Rinascita Popolare-Rifondazione DC è Publio Fiori

Il Segretario Nazionale del Partito Democratico (PD) è Guglielmo Epifani

Il Portavoce del Partito Comunista dei Lavoratori è Marco Ferrando

Il Presidente dell’ Alleanza per l’Italia (Api) è Francesco Rutelli

Il Presidente Nazionale di Sinistra Ecologia e Libertà (SEL) è Nichi Vendola

Il Segretario Generale dei Comunisti Sinistra Popolare-Partito Comunista è Marco Rizzo

Il Presidente della Democrazia Cristiana Unificata è Carlo Senaldi

Il Segretario Politico Nazionale della Democrazia Cristiana Unificata è Angelo Sandri
I padroni del mondo

Il Papa è Francesco I

Il Presidente degli Stati Uniti d’America è Barack Obama

Il Presidente del Federal Reserve System è Ben Bernanke

Il Presidente della BCE è Mario Draghi

Il Presidente della Federazione russa è Vladimir Putin

Il Presidente del Governo della Federazione russa è Dmitrij Medvedev

Il Presidente della Repubblica Popolare Cinese è Xi Jinping

Il Segretario Generale del Comitato Centrale del Partito Comunista Cinese è Xi Jinping

La Regina del Regno Unito è Elisabetta II

Il Premier del Regno Unito è David Cameron

La Cancelliera Federale di Germania è Angela Merkel

Il Presidente della Repubblica francese è François Hollande

Il Primo Ministro della Repubblica francese è Jean-Marc Ayrault

Il Re di Spagna è Juan Carlos I

Il Presidente del Governo di Spagna è Mariano Rajoy Brey

Il Presidente facente funzioni dell’ Egitto è Adly Mansour

Il Primo Ministro di Israele è Benjamin Netanyahu

Il Presidente della Repubblica Turca è Abdullah Gül

Il Primo Ministro della Repubblica Turca è Recep Tayyip Erdogan

Il Presidente della Repubblica Indiana è Pranab Mukherjee

Il Primo Ministro della Repubblica Indiana è Manmohan Singh

La Guida Suprema dell’ Iran è Ali Khamenei

Il Presidente dell’ Iran è Hassan Rohani
  • FIOR
    DA FIORE
  • IL FATTO
    DEL GIORNO
La questione della quasi-crisi di governo gira intorno ai tormenti del Pdl. Alfano ha inventato la dizione «diversamente berlusconiani», la Lorenzin, Quagliariello, Lupi hanno dichiarato che intendono continuare a servire Berlusconi, ma non secondo le logiche degli «estremisti di destra», espressione sdoganata ieri da Cicchitto, tornato sull’argomento della mancata collegialità intorno alla decisione della quasi-crisi.
Perché dice “quasi-crisi”? Perché non è ancora “crisi”.
Il presidente della Repubblica, come ha confermato ieri sera il comunicato del Quirinale e lo stesso Letta dopo un’ora e mezza di colloquio con Napolitano, vuole che la crisi venga “parlamentarizzata”. Vale a dire: Letta martedì pomeriggio si presenta alla Camera e al Senato e pronuncia un discorso, che sarà calibrato al millimetro per respingere l’interpretazione di Berlusconi secondo cui la crisi è scoppiata sull’aumento dell’Iva, ma, nello stesso tempo, per tenere nel recinto le anime in pena del Pdl/Forza Italia, non però fino al punto di disgustare le anime in pena del Movimento 5 Stelle. Alla fine di questo esercizio di altissimo equilibrio dialettico, ci sarà un voto. Letta potrebbe riavere la fiducia, o qualcosa di simile, e richiamare i ministri dimissionari, in tutto o in parte. Non sarebbe però più un governo delle larghe intese, ma un governo dalla maggioranza rimpastata, con Berlusconi all’opposizione, a meno che il Cav non faccia un’altra giravolta. Sarebbe un Letta II o continuerebbe a essere un Letta I? Lasciamo questo dibattito, non solo terminologico, agli storici.  

Come si può sperare che i cinque ministri, dimissionari 24 ore fa, non siano più dimissionari tra 24 ore?
Le dichiarazioni di questi dissidenti dalla linea Verdini/Santanché/Capezzone sono piuttosto pesanti. Quagliariello (che aspetta «con interesse» il discorso di Letta in Parlamento): «Io le dimissioni non ho avuto nessuna remora a darle. Però è evidente che se si fa in una sede in cui a discutere sono alcuni esponenti di un partito, senza il segretario, quel partito è geneticamente modificato: a questa Forza Italia non aderirò. Il centrodestra non è quello che si è espresso ieri». Lupi, ministro dei Trasporti: «Forza Italia non può essere un movimento estremista in mano a degli estremisti. Noi vogliamo stare con Berlusconi, con la sua storia e con le sue idee, ma non con i suoi cattivi consiglieri». Lorenzin, ministro della Salute: «Non giustifico né condivido la linea di chi consiglia Berlusconi in queste ore». Infine Alfano, la posizione più importante di tutte, dato che si tratta del segretario del partito. Lupi e Sacconi, altro dissidente pubblico, lo hanno invitato a «mettersi in gioco», cioè a dare battaglia. Alfano ha risposto così: «Nel partito non possono prevalere posizioni estremistiche. Se questi sono i nuovi berlusconiani, io sarò diversamente berlusconiano». Su questa linea anche Cicchitto e Giovanardi. Cicchitto: «Berlusconi non ha bisogno di alcuni estremisti che nelle occasioni cruciali parlano con un linguaggio di estrema destra dall’inaccettabile tonalità».  

E Berlusconi come ha risposto?
Berlusconi ieri ha parlato (telefonata a una manifestazione di Forza Italia a Napoli, messaggio su forzasilvio.it, intervento a Studio Aperto) e ha ribadito che le dimissioni dei ministri sono motivate dalla faccenda Iva. Ha poi escluso che ci possano essere scissioni o tradimenti. Ha detto che oggi pomeriggio i parlamentari del Pdl sono convocati per discutere la situazione. Però ha aggiunto che il suo partito è pronto a votare la legge di stabilità, il rinvio dell’aumento dell’Iva e altre leggi che Forza Italia condividesse, precisazione che ammorbidisce, se possibile, l’intemerata di sabato.  

Ho letto però che Napolitano non esclude lo scioglimento delle camere.
Ha detto: scioglierò le camere se sarà impossibile dare un governo al Paese. Dopo il colloquio con Letta, nel comunicato, ha fatto esplicito riferimento alle tante prese di posizione «politicamente significativi» di uomini politici del Pdl «e dello stesso presidente Berlusconi».  

Che cosa dicono quelli del Pd?
Epifani ha dichiarato che «il Pd non è interessato a governicchi, ma a lavorare per il Paese. Il che vuol dire approvare la legge di stabilità e cambiare la legge elettorale». Parole dovute, in fondo. L’ala fluttuante dei democratici è quella dei renziani: la caduta di Letta adesso sarebbe troppo anticipata rispetto alle ambizioni del sindaco di Firenze. Il quale però al voto ci vuole andare.
Le mosse di Letta • Berlusconi pronto alla battaglia • I dubbi dei ministri Pdl • Servono 5 miliardi per chiudere i conti del 2013 • Dipendenti pubblici statunitensi senza stipendio • Quelli che si cercano su Google • Gli scomparsi dell’Alzheimer • In Sardegna un nuovo radiotelescopio

Fiducia Mercoledì Letta si presenterà, e non da dimissionario, alle Camere per chiedere la fiducia al governo con la prospettiva di durare almeno fino al 2015. Se non otterrà la fiducia, la partita tornerà nelle mani di Napolitano. Il quale, prima di dichiarare chiusa la legislatura, potrebbe tentare un «governo del presidente» o «di scopo», scegliendo un premier dal profilo tecnico (i nomi che corrono sono quelli di Fabrizio Saccomanni e di Giuliano Amato) cui affidare un programma minimo: la legge di Stabilità e la riforma del sistema elettorale. Soltanto dopo che quella «missione» fosse completata potrebbe rimandare gli italiani al voto. [Sull’argomento leggi anche il Fatto del giorno]

Battaglia «Non sono stanco di combattere, sono in piena forma. Stanotte, dopo 59 notti in cui non riuscivo a dormire, sono riuscito a dormire: per dieci ore di fila. Sono pronto a riprendere la battaglia. Quando ero imprenditore i governi duravano in media undici mesi e quando un governo cadeva noi imprenditori eravamo felici perché per un po’ non c’erano danni. Questa cosa della continuità è un imbroglio come quella dello spread» (Berlusconi).

Ministri I cinque ministri del Pdl, capeggiati da Alfano, si sono dichiarati «diversamente berlusconiani», non hanno, cioè, gradito il diktat del leader del Pdl a lasciar cadere il governo. Alfano: «La mia lealtà al Presidente è longeva e a prova di bomba. Ma mi impone di dire che non possono prevalere posizioni estremistiche. Se prevarranno, il sogno della nuova Forza Italia non si avvererà». Quagliariello: «Spero nasca una posizione diversa da quella espressa ieri ad Arcore, anche per Berlusconi». Anche Maurizio Lupi, ministro delle Infrastrutture, e Beatrice Lorenzin, ministro della Salute, puntano l’indice contro i «cattivi consiglieri» del presidente Berlusconi. De Girolamo denuncia come siano «sempre più evidenti atteggiamenti, posizioni, radicalismi che poco hanno a che vedere con i valori fondativi del nostro movimento liberale. Ho adempiuto alla richiesta di dimissioni per rispettare il mandato politico ricevuto. Non posso però tacere».

Conti Chiudere i conti 2013 è un problema e a Saccomanni non resta che lanciare l’allarme: mancano 5 miliardi. L’aumento dell’Iva da martedì semplificherà un po’ le cose, ma per il ministero dell’Economia la chiusura dei conti del 2013 resta un problema. Almeno 2 miliardi e mezzo sono necessari per riportare in linea il deficit, la cassa integrazione e le missioni di pace. Altri 2,5 miliardi dovrebbero essere disponibili per eliminare la seconda rata dell’Imu. Il ministro ha esaminato tutte le possibili coperture, bocciando quelle del Pdl: o non hanno impatto sul deficit o peggiorano i conti del 2014. Di fatto si restringono a poche centinaia di milioni ricavabili per lo più con il blocco degli impegni di spesa dei ministeri. Un ulteriore taglio alla spesa per i consumi intermedi, si avverte, «potrebbe limitare fortemente il funzionamento delle amministrazioni e l’erogazione di servizi». Le uniche operazioni straordinarie possibili entro l’anno sono la cessione di immobili pubblici e la vendita di nuove partecipazioni azionarie dello Stato alla Cassa Depositi e Prestiti, che, se il governo andrà avanti, sarà senz’altro realizzata, ma servirà comunque a ridurre il debito pubblico e non il deficit.

Default Il bilancio dell’Amministrazione federale americana è “prigioniero” del Congresso, a sua volta paralizzato dallo scontro destra-sinistra. Da sempre, le leggi di tassazione e di spesa devono ottenere un via libera parlamentare. Ma la dialettica politica raramente aveva raggiunto gli estremi di questi giorni, con il partito repubblicano pronto a paralizzare il settore pubblico pur di danneggiare Barack Obama. Votazioni che un tempo erano di routine, automatiche e largamente bi-partisan, perché si trattava di rinnovare leggi di spesa pre-esistenti o di autorizzare il rifinanziamento sui mercati con emissioni di titoli pubblici, oggi sono diventate lo strumento di una partita distruttiva. I repubblicani hanno deciso di puntare in alto: abrogare la riforma sanitaria di Obama è il prezzo stabilito per dare un sì al rifinanziamento dei servizi pubblici. Da ieri è sul tavolo un’altra opzione: rinviare di un anno l’entrata in vigore della riforma sanitaria, altrimenti ogni spesa pubblica resta congelata, e il Tesoro dal 17 ottobre non avrà possibilità di emettere titoli finendo in default tecnico. Per colpa di questo scontro paralizzante l’amministrazione federale a partire dai prossimi giorni non avrà più soldi per pagare stipendi ed erogare servizi essenziali: chiuderanno i parchi nazionali, resteranno aperti i reparti di pronto soccorso, lavorerà la polizia, ma non gli ispettori che controllano la sicurezza delle auto. Tutto il personale della Nasa starà a casa senza stipendio, come anche i magistrati di turno che decidono sulle richieste di libertà condizionale e i permessi per buona condotta ai carcerati eccetera (Rampini, Rep).

Egosurfer Secondo il Pew Research Center nel 2012 il 56% degli americani ha cercato il proprio nome con i motori di ricerca (“egosurfer”). Rispetto al 2001 -primo anno dell’indagine Pew - il numero di egosurfer è salito del 22%. Il 58% sono maschi e bianchi, mentre la percentuale più alta per fasce di età si ritrova tra gli utenti tra i 18 e i 29 anni (con il 64%), seguiti da quelli tra i 30 e i 49 anni (58%). Dopo i 50 l’attenzione per se stessi cala. L’aspetto più interessante dello studio riguarda tuttavia la condizione socioeconomica degli egosurfer: il 68% di essi è laureato, mentre il 43% ha il diploma. L’attenzione per la propria reputazione online non cresce solo insieme agli anni di studio, ma è anche proporzionale al reddito: il 66% degli habitué della ricerca ha entrate superiori ai 75mila dollari l’anno(Danna, CdS).

Scomparsi In Italia risultano scomparse quasi 1.700 persone sopra i 65 anni, molti (il 20%) con problemi di demenza (Farina, CdS).

Alzheimer/1 Wandering, continuo vagare, disorientamento tipico dell’Alzheimer. Sei malati su 10 si sono persi almeno una volta. Uno studio importante ha messo in evidenza come il wandering sia più frequente nelle persone estroverse. È una ricerca di contatto: specie quando viene a mancare il linguaggio, camminare è il modo per rapportarsi all’ambiente esterno (ibidem).

Alzheimer/2 Gli astronauti hanno più probabilità di avere l’Alzheimer. Colpa delle radiazioni cosmiche, secondo uno studio dell’università di Rochester (ibidem).

Radiotelescopio Inaugurato oggi Srt, Sardinia Radio Telescope, il più potente radiotelescopio europeo. Alto come un palazzo di 20 piani ma con un diametro di 64 metri, sorge a San Basilio, a nord di Cagliari. È fatto con 3.000 tonnellate di acciaio, diecimila saldature, tolleranze di frazioni di millimetro. Il super apparecchio esplorerà il cosmo fin dove nessuno si è mai spinto e potrà captare i dati inviati alla Terra da sonde spedite oltre il sistema solare. Per di più, Srt è inserito in una rete mondiale di radiotelescopi che possono misurare accuratamente la deriva dei continenti sulla Terra (Bignami, Sta).

(a cura di Daria Egidi)


Martedì 17 gennaio 2017
DAI GIORNALI DI OGGI