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 2007  settembre 13 Giovedì calendario

In Italia

Il Presidente della Repubblica è Giorgio Napolitano
Il Presidente del Senato è Franco Marini
Il Presidente della Camera è Fausto Bertinotti
Il Presidente del Consiglio è Romano Prodi
Il Vicepresidente del Consiglio è Massimo D’Alema
Il Vicepresidente del Consiglio è Francesco Rutelli
Il Ministro degli Interni è Giuliano Amato
Il Ministro degli Esteri è Massimo D’Alema
Il Ministro della Giustizia è Clemente Mastella
Il Ministro dell’ Economia e delle Finanze è Tommaso Padoa-Schioppa
Il Ministro della Difesa è Arturo Parisi
Il Ministro della Pubblica Istruzione è Giuseppe Fioroni
Il Ministro delle Infrastrutture è Antonio Di Pietro
Il Ministro dello Sviluppo economico è Pier Luigi Bersani
Il Ministro delle Politiche agricole è Paolo De Castro
Il Ministro della Salute è Livia Turco
Il Ministro delle Comunicazioni è Paolo Gentiloni
Il Ministro del Commercio estero è Emma Bonino
Il Ministro dei Trasporti è Alessandro Bianchi
Il Ministro del Lavoro e Previdenza sociale è Cesare Damiano
Il Ministro della Solidarietà sociale è Paolo Ferrero
Il Ministro di Beni e Attività culturali è Francesco Rutelli
Il Ministro dell’ Ambiente è Alfonso Pecoraro Scanio
Il Ministro di Università e ricerca scientifica è Fabio Mussi
Il Ministro di Affari regionali e autonomie locali è Linda Lanzillotta (senza portafoglio)
Il Ministro dell’ Attuazione programma di governo è Giulio Santagata (senza portafoglio)
Il Ministro dei Diritti e Pari Opportunità è Barbara Pollastrini (senza portafoglio)
Il Ministro delle Politiche comunitarie è Emma Bonino (senza portafoglio)
Il Ministro delle Politiche giovanili e Attività sportive è Giovanna Melandri (senza portafoglio)
Il Ministro delle Politiche per la famiglia è Rosy Bindi (senza portafoglio)
Il Ministro di Riforme e innovazione nella Pubblica Amministrazione è Luigi Nicolais (senza portafoglio)
Il Ministro di Riforme istituzionali e Rapporti con il Parlamento è Vannino Chiti (senza portafoglio)
Il Governatore della Banca d’Italia è Mario Draghi
Il Presidente della Fiat è Luca Cordero di Montezemolo
L’ Amministratore delegato della Fiat è Sergio Marchionne
Il Segretario Generale del Partito Marxista-Leninista (PMLI) è Giovanni Scuderi
Il Presidente della Federazione dei Verdi è Alfonso Pecoraro Scanio
Il Segretario del Partito della Rifondazione Comunista (PRC) è Franco Giordano
Il Presidente Nazionale della Rinascita della Democrazia Cristiana è Carlo Senaldi
Il Segretario Nazionale dei Democratici di Sinistra (DS) è Piero Fassino
Il Presidente dell’ Italia dei Valori è Antonio Di Pietro
Il Presidente del Partito dei Comunisti Italiani (PdCI) è Antonino Cuffaro
Il Segretario Nazionale del Partito dei Comunisti Italiani (PdCI) è Oliviero Diliberto
Il Presidente Federale della Democrazia è Libertà - La Margherita è Francesco Rutelli
Il Segretario Politico della Democrazia Cristiana è Giuseppe Pizza
Il Presidente dell’ Unione dei Democratici Cristiani e di Centro (UDC) è Rocco Buttiglione
Il Segretario Nazionale dell’ Unione dei Democratici Cristiani e di Centro (UDC) è Lorenzo Cesa
Il Segretario Politico della Democrazia Cristiana - Scudo Crociato - Libertas è Angelo Sandri
Il Segretario Nazionale dei Popolari-UDEUR è Clemente Mastella
Il Segretario Nazionale della Democrazia Cristiana per le autonomie è Gianfranco Rotondi
Il Segretario Nazionale della Rinascita Popolare-Rifondazione DC è Publio Fiori
Il Leader dell’ Italia di Mezzo è Marco Follini
Il Coordinatore Nazionale di Sinistra Democratica è Claudio Fava

Nel mondo

Il Papa è Benedetto XVI
Il Presidente degli Stati Uniti d’America è George Walker Bush
Il Presidente del Federal Reserve System è Ben Bernanke
Il Presidente della BCE è Jean-Claude Trichet
Il Presidente della Federazione russa è Vladimir Putin
Il Presidente del Governo della Federazione russa è Mikhail Fradkov
Il Presidente della Repubblica Popolare Cinese è Hu Jintao
Il Segretario Generale del Comitato Centrale del Partito Comunista Cinese è Hu Jintao
La Regina del Regno Unito è Elisabetta II
Il Premier del Regno Unito è Gordon Brown
La Cancelliera Federale di Germania è Angela Merkel
Il Presidente della Repubblica francese è Nicolas Sarkozy
Il Primo Ministro della Repubblica francese è François Fillon
Il Re di Spagna è Juan Carlos I
Il Presidente del Governo di Spagna è José Luis Rodríguez Zapatero
Il Presidente dell’ Egitto è Hosni Mubarak
Il Primo Ministro di Israele è Ehud Olmert
Il Presidente della Repubblica Turca è Abdullah Gül
Il Primo Ministro della Repubblica Turca è Recep Tayyip Erdogan
Il Presidente della Repubblica Indiana è Pratibha Patil
Il Primo Ministro della Repubblica Indiana è Manmohan Singh
La Guida Suprema dell’ Iran è Ali Khamenei
Il Presidente dell’ Iran è Mahmud Ahmadinejad

L’euro ha superato ieri la soglia del dollaro e 39 (esattamente: 1,3902) stabilendo il nuovo record storico: il massimo precedente, toccato il 24 luglio, era di 1,3852. La valuta europea aveva sfiorato il record già nella giornata di martedì, quando è stata scambiato col dollaro a 1,3848.

• Adesso spieghi.
Ma è molto semplice. Un americano che venisse in Europa per comprare 10 euro dovrebbe tirar fuori 13 dollari virgola 90 centesimi. Noi, invece, se andassimo in America, per comprare dieci dollari dovremmo tirar fuori poco più di sette euro. Esattamente: 7,1942. Si dice in questi casi che l’euro è forte e il dollaro è debole. Sul piano pratic quando andiamo negli Stati Uniti, tutti i prodotti ci sembrano a buon mercato. Quando invece gli americani vengono a Roma o a Parigi - dopo esserci stati magari qualche anno fa - esclaman «Caspita!, come sono aumentati i prezzi». Infatti, all’americano che passeggia per via Condotti sembreranno più care, rispetto – mettiamo – al 2002, anche quelle merci il cui prezzo fosse per caso rimasto fermo. Nel 2002 l’euro e il dollaro erano quasi alla pari (anzi, l’euro valeva un po’ meno del dollaro) e quindi il cittadino degli Stati Uniti comprava con un po’ meno di 10 dollari un paio di calzini da 10 euro. Oggi lo stesso paio di calzini a 10 euro gli costano 13 dollari. Discorso inverso per noi se andiamo a spasso per Manhattan.

• Quindi dovremmo esser felici?
C’è un rovescio della medaglia. I prezzi delle nostre merci all’estero risultano a questo punto più care, dato che gran parte del commercio estero si svolge in dollari. Come accade sempre quando aumentano i prezzi, si vende perciò di meno. Quindi l’imprenditore italiano – che ragiona sempre in termini di euro – potrebbe alla fine rimetterci. Da questo punto di vista, cioè, l’euro forte è un guaio. E infatti, quando c’era la lira, gli imprenditori italiani superavano le loro difficoltà persuadendo la Banca d’Italia a svalutare, cioè a far valere di meno la lira rispetto alle altre monete. In questo modo facevano facilmente la concorrenza ai prodotti stranieri senza apparentemente rimetterci. Da quando siamo in Europa, però, il trucco di svalutare non si può più fare: il governo della moneta non è più nelle nostre mani, ma a Francoforte, dove sta la Banca centrale europea (BCE). lì che prendono le decisioni sui tassi d’interesse, una delle componenti fondamentali del valore di una moneta.

• Che c’entrano i tassi d’interesse?
Beh, tutti si aspettano che gli americani taglino i loro tassi di interesse, il che significa che i depositi in dollari renderanno meno. Non ci si aspettano tagli, invece, dalla Banca europea. Quindi adesso è non più così conveniente tenere i soldi in America invece che in Europa, anche se il differenziale è ancora a vantaggio degli Stati Uniti (5,25 contro 4 per cento). In pratica, chi ha dollari li vende e compra euro. Le oscillazioni delle valute sono identiche a quelle di qualunque altra merce.

• Perché gli americani dovrebbero tagliare i tassi?
 l’ultima conseguenza della famosa crisi dei mutui. I mercati pensano che il problema sia americano e soprattutto americano. E che possa a un certo punto portare il paese a una recessione. L’altro giorno Kenneth Rogoff, già capoeconomista del Fondo Monetario, ha detto a Cernobbio che una grande banca Usa sta per saltare. Antoine Bernheim ha poi aggiunt «Mi hanno detto che Citibank è in difficoltà». Non è strano che in questo clima di incertezza il dollaro si indebolisca.

• Beh, ci sarà il rovescio della medaglia anche per gli americani, no? Esporteranno di più...
Guardi che la valuta è diventata ormai un terreno di scontro politico. Una corrente di pensiero autorevole ritiene che l’attacco all’Iraq da parte americana sia stato provocato dalla volontà di Saddam di commerciare il petrolio in euro invece che in dollari. Ahmadinejad ha aperto a Teheran una Borsa del petrolio dove le contrattazioni avvengono in euro e il dollaro è escluso. Pochi giorni fa il Wall Street Journal ha lanciato l’allarme sulla Russia: Putin starebbe pensando seriamente di commerciare il petrolio russo in rubli e di non accettare più né dollari né euro. Il fatto è che una volta il valore della banconota era legato a un bene: ci si immaginava che in qualunque istante, presentandosi in banca, si sarebbe potuta riscuotere una quantità d’oro corrispondente al valore stampato sul pezzo di carta. Oggi la convertibilità non esiste più. Cioè: il dollaro ha di fatto sostituito l’oro. Lei capisce quale potere questo ha dato agli americani: ogni volta che stampano un dollaro è come se creassero dell’oro. Non è strano che altri vogliano impossessarsi di questa pietra filosofale. [Giorgio Dell’Arti, Gazzetta dello Sport 12/9/2007] (leggi)

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