Le notizie del 31 Ottobre 1999

 
Domenica 31 ottobre 1999
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I padroni d'Italia

Il presidente della Repubblica è Carlo Azeglio Ciampi

Il presidente del Senato è Nicola Mancino

Il presidente della Camera è Luciano Violante

Il presidente della Corte costituzionale è Renato Granata

Il governatore della Banca d’Italia è Antonio Fazio

Il presidente del Consiglio è Massimo D’Alema

Il ministro degli Esteri è Lamberto Dini

Il ministro degli Interni è Rosa Russo Iervolino

Il ministro della Giustizia è Oliviero Diliberto

Il ministro della Difesa è Carlo Scognamiglio

Il ministro del Tesoro è Giuliano Amato

Il ministro delle Finanze è Vincenzo Visco

Il ministro delle Politiche agricole è Paolo De Castro

Il ministro del Lavoro è Cesare Salvi

Il ministro della Pubblica istruzione è Luigi Berlinguer

Il ministro dei Lavori pubblici è Enrico Luigi Micheli

Il ministro delle Comunicazioni è Salvatore Cardinale

Il ministro della Sanità è Rosy Bindi

Il presidente di Confindustria è Giorgio Fossa

L’ amministratore delegato della Fiat è Paolo Cantarella

Il presidente della Fiat è Paolo Fresco

Il segretario dell’ Idv è Antonio Di Pietro

Il presidente di Alleanza nazionale è Gianfranco Fini

Il presidente di Forza Italia è Silvio Berlusconi

Il segretario dei Ds è Walter Veltroni

Il segretario della Lega Nord è Umberto Bossi

Il segretario della Cgil è Sergio Cofferati

Il segretario della Cisl è Sergio D’Antoni

Il presidente dell’ Iri è Gian Maria Gros-Pietro

Il presidente del Coni è Giovanni Petrucci

Il presidente della Cei è Camillo Ruini

Il sindaco di Roma è Francesco Rutelli

Il sindaco di Milano è Gabriele Albertini

Il sindaco di Torino è Valentino Castellani

Il sindaco di Firenze è Leonardo Domenici

Il sindaco di Napoli è Antonio Bassolino

Il sindaco di Bologna è Giorgio Guazzaloca

Il sindaco di Palermo è Leoluca Orlando

Il sindaco di Genova è Giuseppe Pericu

Il direttore del Corriere della Sera è Ferruccio De Bortoli

Il commissario tecnico della Nazionale di calcio è Dino Zoff

Il direttore generale della Rai è Pier Luigi Celli

Il presidente della Rai è Roberto Zaccaria

Il direttore del Tg1 è Giulio Borrelli

Il presidente dell’ Eni è Gian Maria Gros-Pietro

L’ amministratore delegato dell’ Eni è Vittorio Mincato
I padroni del mondo

Il presidente degli Stati Uniti è William Jefferson Clinton

Il presidente della Russia è Boris Eltsin

Il papa è Giovanni Paolo II

Il segretario di stato Vaticano è Angelo Sodano

Il leader della Repubblica popolare cinese è Jiang Zemin

La regina d’ Inghilterra è Elisabetta II

Il primo ministro inglese è Tony Blair

Il cancelliere tedesco è Gerhard Schröder

Il presidente della Repubblica francese è Jacques Chirac

Il segretario generale delle Nazioni Unite è Kofi Annan

Il segretario generale della Nato è Lord George Robertson

Il presidente della Commissione europea è Romano Prodi
Irvine ko, La Ferrari si consola col titolo costruttori
• A vent’anni dal trionfo di Jody Scheckter, la Ferrari manca ancora una volta la conquista del titolo piloti di Formula 1. Per la terza volta consecutiva tutto si decide all’ultima prova, stavolta sul circuito di Suzuka: l’irlandese Eddie Irvine, partito con un vantaggio in classifica di 4 punti, finisce terzo ed è scavalcato (76-74) dal finlandese Mika Hakkinen (McLaren-Mercedes), vincitore del Gp del Giappone davanti all’altro ferrarista Michael Schumacher. La scuderia di Maranello si consola con la vittoria del titolo costruttori, titolo inseguito dal 1983: batte 128-124 la MacLaren e raggiunge la Williams a quota 9 successi.

Hanno rubato i sogni di Totò
Il 31 Ottobre 1999, alle ore 21,00, in Benestare (RC), due loschi figuri mafiosi, hanno rubato i sogni dell’imprenditore Antonio Geom. Musolino. Lui ha cercato, nel suo piccolo, di difendere lo Stato, la legalità. Lo Stato cosa ha fatto per lui, e per se stesso? Poco, anzi, nulla. Mentre in questi giorni leggiamo sui giornali (Corriere del 19/03/2011,...)  l’esecuzione di indagini a tappeto per la mappatura del DNA per l’intera popolazione di un Paese, al fine di cercare i killer di una povera ragazzina, per Totò, chi di dovere (PG e PM) si è opposto alla ricerca del DNA dei killer, per il... costo dell’indagine. Dopo oltre 6 anni dal delitto si è scoperto che i capelli copiosi, allora presenti nel passamontagna, non sono sufficienti per estrarre il profilo genetico (sarà vero?). E che gli altri reperti  giudiziari sono... scomparsi. Invano ho cercato di trovare risposte alle tante domande a livello istituzionale e mediatico.

Domenico Musolino




















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