Le notizie del 4 Maggio 1998

 
Lunedì 4 maggio 1998
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I padroni d'Italia

Il presidente della Repubblica è Oscar Luigi Scalfaro

Il presidente del Senato è Nicola Mancino

Il presidente della Camera è Luciano Violante

Il presidente della Corte costituzionale è Renato Granata

Il governatore della Banca d’Italia è Antonio Fazio

Il presidente del Consiglio è Romano Prodi

Il ministro degli Esteri è Lamberto Dini

Il ministro degli Interni è Giorgio Napolitano

Il ministro di Grazia e giustizia è Giovanni Maria Flick

Il ministro della Difesa è Beniamino Andreatta

Il ministro del Tesoro è Carlo Azeglio Ciampi

Il ministro delle Finanze è Vincenzo Visco

Il ministro delle Politiche agricole è Michele Pinto

Il ministro del Lavoro è Tiziano Treu

Il ministro della Pubblica istruzione è Luigi Berlinguer

Il ministro delle Comunicazioni è Antonio Maccanico

Il ministro dei Lavori pubblici è Paolo Costa

Il ministro della Sanità è Rosy Bindi

Il presidente di Confindustria è Giorgio Fossa

Il presidente della Fiat è Cesare Romiti

L’ amministratore delegato della Fiat è Paolo Cantarella

Il segretario dell’ Idv è Antonio Di Pietro

Il presidente di Alleanza nazionale è Gianfranco Fini

Il segretario dei Ds è Massimo D’Alema

Il presidente di Forza Italia è Silvio Berlusconi

Il segretario della Lega Nord è Umberto Bossi

Il segretario della Cgil è Sergio Cofferati

Il segretario della Cisl è Sergio D’Antoni

Il presidente dell’ Iri è Gian Maria Gros-Pietro

Il presidente del Coni è Mario Pescante

Il presidente della Cei è Camillo Ruini

Il sindaco di Roma è Francesco Rutelli

Il sindaco di Milano è Gabriele Albertini

Il sindaco di Torino è Valentino Castellani

Il sindaco di Firenze è Mario Primicerio

Il sindaco di Napoli è Antonio Bassolino

Il sindaco di Bologna è Walter Vitali

Il sindaco di Palermo è Leoluca Orlando

Il sindaco di Genova è Giuseppe Pericu

Il direttore del Corriere della Sera è Ferruccio De Bortoli

Il commissario tecnico della Nazionale di calcio è Cesare Maldini

Il direttore generale della Rai è Pier Luigi Celli

Il presidente della Rai è Roberto Zaccaria

Il direttore del Tg1 è Marcello Sorgi

Il presidente dell’ Eni è Guglielmo Moscato

L’ amministratore delegato dell’ Eni è Franco Bernabè
I padroni del mondo

Il presidente degli Stati Uniti è William Jefferson Clinton

Il presidente della Russia è Boris Eltsin

Il papa è Giovanni Paolo II

Il segretario di stato Vaticano è Angelo Sodano

Il leader della Repubblica popolare cinese è Jiang Zemin

La regina d’ Inghilterra è Elisabetta II

Il primo ministro inglese è Tony Blair

Il cancelliere tedesco è Helmut Kohl

Il presidente della Repubblica francese è Jacques Chirac

Il segretario generale delle Nazioni Unite è Kofi Annan

Il segretario generale della Nato è Javier Solana

Il presidente della Commissione europea è Jacques Santer
Piccirillo strappa a Duran il titolo dei welter Wbu
• Michele Piccirillo è il nuovo campione dei welter per la sigla Wbu: il ventottenne barese batte il campione in carica Alessandro Duran per k.o tecnico alla quinta ripresa. Il neo campione esulta: «Ho battuto un grande campione. Dedico il successo allo scomparso Silverio Gresta, mio grande manager». Duran: «Così è lo sport: ha vinto il più bravo, Michele si merita il titolo». Già prevista, entro sei mesi, la rivincita. Il match è stato seguito da un parterre di grandi personaggi, da Tomba a Mazzinghi a Luca di Montezemolo, dall’attore Giuliano Gemma a molti dirigenti sportivi capitanati dal presidente del Coni, Mario Pescante. Tomba, per la prima volta a bordo ring, commenta divertito: «Ho i brividi, ma non dite che la boxe è uno sport pericoloso. Anzi, lo sci lo è di più, nel senso che è più alto il numero di incidenti gravi. Ma io non farei cambio: molto meglio fare lo sciatore». [CdS 5/5/1998]

Giallo in Vaticano
La notte del 4 maggio 1998, alla vigilia del Giuramento per le nuove reclute nelle Guardie Svizzere in Vaticano, vengono trovati i cadaveri di Alois Estermann (44 anni) nominato la mattina stessa capitano dello storico corpo, della moglie venezuelana Gladys Meza Romero (49 anni) e del vicecaporale ventitreenne Cédric Tornay.
Il portavoce vaticano Joaquin Navarro-Valls comunica ufficialmente che il giovane Tornay si è suicidato subito dopo l’uccisione della coppia, avvenuta per un raptus di follia. Viene asserito che i proiettili mortali (2 su Estermann, 1 sulla Romero e il quarto nella bocca di Cédric) appartengono alla pistola di ordinanza del vicecaporale. Nelle ore precedenti al folle gesto, l’omicida aveva scritto una lettera in cui denunciava ripetute vessazioni e il mancato riconoscimento professionale da parte di Estermann.
I solenni funerali saranno celebrati il 6 maggio nella basilica di San Pietro dal Segretario di Stato Cardinale Angelo Sodano.