Le notizie del 7 Giugno 1984

 
Giovedì 7 giugno 1984
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I padroni d'Italia

Il presidente della Repubblica è Sandro Pertini

Il presidente del Senato è Francesco Cossiga

Il presidente della Camera è Leonilde Iotti

Il presidente della Corte costituzionale è Leopoldo Elia

Il governatore della Banca d’Italia è Carlo Azeglio Ciampi

Il presidente del Consiglio è Bettino Craxi

Il ministro degli Esteri è Giulio Andreotti

Il ministro degli Interni è Oscar Luigi Scalfaro

Il ministro di Grazia e giustizia è Mino Martinazzoli

Il ministro della Difesa è Giovanni Spadolini

Il ministro delle Finanze è Bruno Visentini

Il ministro del Tesoro è Giovanni Goria

Il ministro delle Risorse agricole forestali ed alimentari è Alfredo Diana

Il ministro dell’ Agricoltura è Filippo Maria Pandolfi

Il ministro del Lavoro è Gianni De Michelis

Il ministro della Pubblica istruzione è Franca Falcucci

Il ministro delle Poste e telecomunicazioni è Antonio Gava

Il ministro dei Lavori pubblici è Franco Nicolazzi

Il ministro della Sanità è Costante Degan

Il presidente di Confindustria è Luigi Lucchini

L’ amministratore delegato della Fiat è Cesare Romiti

Il presidente della Fiat è Gianni Agnelli

Il segretario del Psi è Bettino Craxi

Il segretario della Dc è Ciriaco De Mita

Il segretario del Pci è Enrico Berlinguer

Il segretario del Pri è Giovanni Spadolini

Il segretario del Psdi è Pietro Longo

Il segretario del Pli è Valerio Zanone

Il segretario della Cgil è Luciano Lama

Il segretario della Cisl è Pierre Carniti

Il presidente dell’ Iri è Romano Prodi

Il presidente del Coni è Franco Carraro

Il presidente della Cei è Anastasio Ballestrero

Il sindaco di Roma è Ugo Vetere

Il sindaco di Milano è Carlo Tognoli

Il sindaco di Torino è Diego Novelli

Il sindaco di Firenze è Lando Conti

Il sindaco di Napoli è Vincenzo Scotti

Il sindaco di Bologna è Renzo Imbeni

Il sindaco di Palermo è Giuseppe Insalaco

Il sindaco di Genova è Fulvio Cerofolini

Il direttore del Corriere della Sera è Alberto Cavallari

Il commissario tecnico della Nazionale di calcio è Enzo Bearzot

Il direttore generale della Rai è Biagio Agnes

Il presidente della Rai è Sergio Zavoli

Il direttore del Tg1 è Albino Longhi

Il presidente dell’ Eni è Franco Reviglio
I padroni del mondo

Il presidente degli Stati Uniti è Ronald Wilson Reagan

Il segretario generale del PCUS è Konstantin Chernenko

Il papa è Giovanni Paolo II

Il segretario di stato Vaticano è Agostino Casaroli

Il leader della Repubblica popolare cinese è r>è Deng Xiaoping

La regina d’ Inghilterra è Elisabetta II

Il primo ministro inglese è Margaret Thatcher

Il presidente del consiglio di stato della Germania democratica è Erich Honecker

Il cancelliere tedesco è Helmut Kohl

Il presidente della Repubblica francese è François Mitterrand

Il segretario generale delle Nazioni Unite è Javier Pérez de Cuéllar

Il segretario generale della Nato è Joseph Luns

Il presidente della Commissione europea è Gaston Edmont Thorn
Enrico Berlinguer colpito da ictus
• Enrico Berlinguer arriva a Padova verso mezzogiorno. Viene da Genova e in serata è atteso in piazza della Frutta per un comizio. Scrive le risposte a nove domande di Lamberto Sechi, direttore del Mattino di Padova, poi deve incontrare una delegazione di operai della Galileo. Alle nove e mezza, senza cena, arriva in piazza. Fa freddo e ogni tanto si vedono lampi in cielo. Enrico Berlinguer indossa una giacca a quadrettini e una camicia bianca. Parla per mezz’ora, poi una frase si spezza: «Siamo di fronte a un momento pieno d’insidie per le istituzioni della Repubblica. Ma è certo che…». Si aggrappa al leggìo, si gira per avere un bicchiere d’acqua. Beve ma è colto da colpi di tosse e conati. Dando le spalle ai militanti, vomita due volte. La piazza gli fa coraggio scandendo il suo nome, va avanti fino alla conclusione quando ormai pronuncia frasi smozzicate. Finisce, si copre il volto con un fazzoletto, lo fanno scendere dal palco sostenendolo. Antonio Tatò lo accompagna in albergo, insieme a lui c’è anche il primario pneumologo Giuliano Lenci, che conosce Berlinguer da anni ed era in piazza ad ascoltare il comizio. Lo mettono a letto, dice d’aver sonno, tranquillizza parlando di un disturbo gastrico ma il dottore s’accorge che sta molto male. Con l’ambulanza arriva in ospedale, gli fanno la Tac e l’angiografia: è un ictus molto serio. Alle 23.40 il professor Salvatore Migrino lo opera alla clinica neurologica di Padova. 

E.B.
Fa caldo. Forse
Anche le parole pesano; però volano via, scorrono, arrivano a chi è giusto che arrivino. Perchè e purchè sappia ascoltare.
Quell'uomo è su un palco. Intorno un corteo di facce e sentimenti che non è, purtroppo, un cordone sanitario.
C'è tempo perchè il discorso di quell'uomo esaurisca la sua forza, finisca con il lasciar cadere le parole. Un po' d'acqua quella sera, e tanta acqua sotto i ponti. Fino ad oggi.
Chi ha memoria ricordi. La capacità di sacrificio, il toccare corde desuete. Quel fiume di sentimenti, un milione di lacrime, o anche meno, che importa?
C'è chi si ne va facendo ciò che ha sempre fatto. Emozionare.
C'è chi se ne va e basta. Ed è meglio non guardargli nelle tasche, o nei cassetti. Non troveremmo sogni, nè la capacità di accenderli.




















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