Le notizie del 21 Aprile 1978

 
Venerdì 21 aprile 1978
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I padroni d'Italia

Il presidente della Repubblica è Giovanni Leone

Il presidente del Senato è Amintore Fanfani

Il presidente della Camera è Pietro Ingrao

Il presidente della Corte costituzionale è Paolo Rossi

Il governatore della Banca d’Italia è Paolo Baffi

Il presidente del Consiglio è Giulio Andreotti

Il ministro degli Esteri è Arnaldo Forlani

Il ministro degli Interni è Francesco Cossiga

Il ministro di Grazia e giustizia è Francesco Paolo Bonifacio

Il ministro della Difesa è Attilio Ruffini

Il ministro del Tesoro è Filippo Maria Pandolfi

Il ministro delle Finanze è Franco Maria Malfatti

Il ministro delle Risorse agricole forestali ed alimentari è Alfredo Diana

Il ministro dell’ Agricoltura è Giovanni Marcora

Il ministro del Lavoro è Vincenzo Scotti

Il ministro della Pubblica istruzione è Mario Pedini

Il ministro delle Poste e telecomunicazioni è Antonio Gullotti

Il ministro dei Lavori pubblici è Gaetano Stammati

Il ministro della Sanità è Tina Anselmi

Il presidente di Confindustria è Guido Carli

L’ amministratore delegato della Fiat è Cesare Romiti

Il presidente della Fiat è Gianni Agnelli

Il segretario della Dc è Benigno Zaccagnini

Il segretario del Psi è Bettino Craxi

Il segretario del Pci è Enrico Berlinguer

Il segretario del Pri è Oddo Biasini

Il segretario del Psdi è Pier Luigi Romita

Il segretario del Pli è Valerio Zanone

Il segretario della Cgil è Luciano Lama

Il segretario della Cisl è Luigi Macario

Il presidente dell’ Iri è Giuseppe Petrilli

Il presidente del Coni è Giulio Onesti

Il presidente della Cei è Antonio Poma

Il sindaco di Roma è Giulio Carlo Argan

Il sindaco di Milano è Carlo Tognoli

Il sindaco di Torino è Diego Novelli

Il sindaco di Firenze è Elio Gabbuggiani

Il sindaco di Napoli è Maurizio Valenzi

Il sindaco di Bologna è Renato Zangheri

Il sindaco di Palermo è Carmelo Scoma

Il sindaco di Genova è Fulvio Cerofolini

Il direttore del Corriere della Sera è Franco Di Bella

Il commissario tecnico della Nazionale di calcio è Enzo Bearzot

Il presidente della Rai è Paolo Grassi

Il direttore generale della Rai è Pierantonino Bertè

Il direttore del Tg1 è Emilio Rossi

Il presidente dell’ Eni è Pietro Sette
I padroni del mondo

Il presidente degli Stati Uniti è James Earl Carter

Il segretario generale del PCUS è Leonid Ilic Breznev

Il papa è Paolo VI

Il segretario di stato Vaticano è Jean-Marie Villot

Il leader della Repubblica popolare cinese è Hua Guofeng

La regina d’ Inghilterra è Elisabetta II

Il primo ministro inglese è James Callaghan

Il presidente del consiglio di stato della Germania democratica è Erich Honecker

Il cancelliere della Germania federale è Helmut Schmidt

Il presidente della Repubblica francese è Valéry Giscard d’Estaing

Il segretario generale delle Nazioni Unite è Kurt Waldheim

Il segretario generale della Nato è Joseph Luns

Il presidente della Commissione europea è Roy Jenkins
Trentasettesimo giorno del sequestro Moro
• È durato fino alle due del mattino il vertice dei massimi esponenti della Dc, ripreso poi nel pomeriggio. Al termine, il partito ha chiesto alla Caritas di cercare una strada «per indurre i rapitori dell’onorevole Moro a restituirlo in libertà». Mano a mano che si avvicina l’ora dell’ultimatum si accentua la frattura nei partiti tra chi vuole trattare e chi chiede fermezza. La direzione del Psi, dopo tre ore di dibattito, dà l’imprimatur di tutto il partito alla posizione possibilista di Craxi: «Ciò che si può fare o agevolare ai fini della liberazione di Aldo Moro deve essere fatto o agevolato». Resta il «no» a uno scambio di prigionieri. Il sindacato di polizia aderente alla federazione Cgil-Cisl-Uil chiede al governo di escludere qualsiasi mediazione con le Br. [Cds 22/4/1978] Eleonora Moro e i collaboratori più stretti del presidente della Dc scrivono al segretario Zaccagnini: la famiglia e gli amici «chiedono che la Democrazia cristiana, assumendo un atteggiamento realistico, dichiari la propria disponibilità ad accertare quali siano in concreto le condizioni per il rilascio del suo presidente». [Ulderico Munzi, Cds 22/4/1978].
Paolo VI supplica le Brigate rosse perché liberino Moro
• Sconvolto dal rapimento dell’amico Aldo Moro, presidente della Democrazia cristiana (16 marzo 1978), papa Montini scrive una lettera accorata ai suoi sequestratori. «Io scrivo a voi, uomini delle Brigate Rosse: restituite alla libertà, alla sua famiglia, alla vita civile l’onorevole Aldo Moro. Io non vi conosco, e non ho modo d’avere alcun contatto con voi. Per questo vi scrivo pubblicamente, profittando del margine di tempo, che rimane alla scadenza della minaccia di morte, che voi avete annunciata contro di lui, Uomo buono ed onesto, che nessuno può incolpare di qualsiasi reato, o accusare di scarso senso sociale e di mancato servizio alla giustizia e alla pacifica convivenza civile. Io non ho alcun mandato nei suoi confronti, né sono legato da alcun interesse privato verso di lui. Ma lo amo come membro della grande famiglia umana, come amico di studi, e a titolo del tutto particolare, come fratello di fede e come figlio della Chiesa di Cristo. Ed è in questo nome supremo di Cristo, che io mi rivolgo a voi, che certamente non lo ignorate, a voi, ignoti e implacabili avversari di questo uomo degno e innocente; e vi prego in ginocchio, liberate l’onorevole Aldo Moro, semplicemente, senza condizioni, non tanto per motivo della mia umile e affettuosa intercessione, ma in virtù della sua dignità di comune fratello in umanità, e per causa, che io voglio sperare avere forza nella vostra coscienza, d’un vero progresso sociale, che non deve essere macchiato di sangue innocente, né tormentato da superfluo dolore. Già troppe vittime dobbiamo piangere e deprecare per la morte di persone impegnate nel compimento d’un proprio dovere. Tutti noi dobbiamo avere timore dell’odio che degenera in vendetta, o si piega a sentimenti di avvilita disperazione. E tutti dobbiamo temere Iddio vindice dei morti senza causa e senza colpa. Uomini delle Brigate Rosse, lasciate a me, interprete di tanti vostri concittadini, la speranza che ancora nei vostri animi alberghi un vittorioso sentimento di umanità. Io ne aspetto pregando, e pur sempre amandovi, la prova». [www.vatican.va]





















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