Entra in funzione l'Oleodotto Transalpino

Dopo la chiusura del Cantiere San Marco (8 ottobre 1966), in una zona periferica del porto nuovo di Trieste vengono allestiti i pontili d’attracco per le petroliere destinate allo scarico del greggio per mezzo di tubature collegate al parco serbatoi della SIOT (Società Italiana Oleodotto Transalpino).
Con l’arrivo della prima superpetroliera (di nome Daphnella) il 13 aprile 1967, viene di fatto messo in funzione l’oleodotto sotterraneo che dalla zona industriale di Zaule attraversa l’altopiano carsico, la pianura friulana, le Alpi carniche, entra in Austria dove si collega a una diramazione per alimentare le raffinerie viennesi e quindi raggiunge Ingolstadt, in Germania.
L’Oleodotto Transalpino, che ha una lunghezza complessiva di 464 km., di cui 147 in Italia, assicura un’assoluta regolarità di servizio con l’invio di decine di milioni di tonnellate annue di greggio ad uso esclusivamente privato.
(Enciclopedia monografica del FVG, 1971)
(Gabriella Amstici)