Venerdì 22 gennaio 1960
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I padroni d'Italia

Il presidente della Repubblica è Giovanni Gronchi

Il presidente del Senato è Cesare Merzagora

Il presidente della Camera è Giovanni Leone

Il presidente della Corte costituzionale è Gaetano Azzariti

Il governatore della Banca d’Italia è Donato Menichella

Il presidente del Consiglio è Antonio Segni

Il ministro degli Esteri è Giuseppe Pella

Il ministro degli Interni è Antonio Segni

Il ministro di Grazia e giustizia è Guido Gonella

Il ministro della Difesa è Giulio Andreotti

Il ministro del Tesoro è Fernando Tambroni

Il ministro delle Finanze è Paolo Emilio Taviani

Il ministro delle Risorse agricole forestali ed alimentari è Alfredo Diana

Il ministro dell’ Agricoltura è Mariano Rumor

Il ministro del Lavoro è Benigno Zaccagnini

Il ministro della Pubblica istruzione è Giuseppe Medici

Il ministro delle Poste e telecomunicazioni è Giuseppe Spataro

Il ministro dei Lavori pubblici è Giuseppe Togni

Il ministro della Sanità è Camillo Giardina

Il presidente di Confindustria è Alighiero De Micheli

L’ amministratore delegato della Fiat è Gaudenzio Bono

Il presidente della Fiat è Vittorio Valletta

Il segretario della Dc è Aldo Moro

Il segretario del Pli è Giovanni Francesco Malagodi

Il segretario del Psdi è Giuseppe Saragat

Il segretario del Pri è Oronzo Reale

Il segretario del Pci è Palmiro Togliatti

Il segretario del Psi è Pietro Nenni

Il segretario della Cgil è Agostino Novella

Il segretario della Cisl è Bruno Storti

Il presidente dell’ Iri è Aldo Fascetti

Il presidente del Coni è Giulio Onesti

Il presidente della Cei è Giuseppe Siri

Il sindaco di Roma è Urbano Cioccetti

Il sindaco di Milano è Virgilio Ferrari

Il sindaco di Torino è Amedeo Peyron

Il commissario di Firenze è Lorenzo Salazar

Il sindaco di Napoli è Alfredo Correra

Il sindaco di Bologna è Giuseppe Dozza

Il sindaco di Palermo è Salvatore Lima

Il sindaco di Genova è Vittorio Pertusio

Il direttore del Corriere della Sera è Mario Missiroli

Il commissario tecnico della Nazionale di calcio è Giuseppe Viani

Il presidente della Rai è Antonio Carrelli

Il direttore generale della Rai è Rodolfo Arata

Il presidente dell’ Eni è Enrico Mattei
I padroni del mondo

Il presidente degli Stati Uniti è Dwight David Eisenhower

Il segretario generale del PCUS è Nikita Kruscev

Il papa è Giovanni XXIII

Il segretario di stato Vaticano è Domenico Tardini

Il leader della Repubblica popolare cinese è Mao Zedong

La regina d’ Inghilterra è Elisabetta II

Il primo ministro inglese è Harold Macmillan

Il cancelliere della Germania federale è Konrad Adenauer

Il presidente della Repubblica francese è Charles De Gaulle

Il segretario generale delle Nazioni Unite è Dag Hammarskjöld

Il segretario generale della Nato è Paul-Henri Spaak

Il presidente della Commissione europea è Walter Hallstein
Guai col fisco per Alberto Sordi, Gina Lollobrigida e Vittorio De Sica. Indro Montanelli vede La dolce vita di Federico Fellini
Da sinistra Alberto Sordi, la Lollobrigida e De Sica. Hanno guai con le tasse (Archivio Farabola)
Montanelli vede La dolce vita
«Sere fa Federico Fellini mi ha invitato a vedere in privato il suo ultimo film La dolce vita…». Comincia così uno straordinario articolo di Indro Montanelli, il primo giornalista ad aver visto, seduto accanto al regista, quel capolavoro. [vai all’articolo]
Il fisco salta addosso a Gina, Vittorio e Alberto
Il fisco porta l’imponibile di Gina Lollobrigida da 51 a 122 milioni, quello di Sordi da 30 a 70 milioni, quello di Bulgari da 14 a 65, quello di De Sica da 85 a 400, quello della Pampanini da sotto zero a 400, quello di Alessandro Torlonia da 22 a 700, quello di Maria Torlonia da 7 a 300. Ci si riferisce all’anno fiscale 1956-57 e queste cifre riguardano solo la complementare. La ricchezza mobile dà luogo a cifre anche maggiori. «Spesso la media delle rettifiche comporta un aumento di venti o trenta volte rispetto all’imponibile dichiarato, senza tener conto di alcuni casi clamorosi, come quello di una dichiarazione di 22 milioni, portata in sede di contenzioso a 700 milioni, e di un’altra, di 7 milioni, rettificata in 300 milioni».
Adenauer da Giovanni XXIII
Il cancelliere tedesco Konrad Adenauer, in visita a Roma, è stato ricevuto da papa Giovanni XXIII. Udienza alle 11, quaranta minuti di colloquio. «Credo che Dio, in questi tempi calamitosi che attraversiamo, abbia affidato al popolo tedesco un compito speciale: quello di essere per l’Occidente una diga contro le potenti influenze che si esercitano su di noi dall’Est», ha detto Adenauer al termine dell’incontro. [Cds 23/1/1960]
Contro l’atomica
A Milano verso le 21 un centinaio di giovani dell’estrema sinistra manifestano in piazza della Scala contro l’atomica francese, poi si spostano in corteo in piazza Duomo, dove vengono dispersi una prima volta dalla polizia. Il corteo si riforma in via Manzoni e raggiunge piazza Cavour. La polizia interviene una seconda volta fermando una decina di ragazzi. [Cds 23/1/1960]
Un corpo a brandelli nel Tevere
Prima un piede reciso dal corpo che emergeva dall’acqua bassa, poi altri resti: cinque brandelli di quello ch’era stato il corpo di un uomo. Li hanno scoperti a Roma, poco dopo mezzogiorno, alcuni manovali che erano scesi per il pranzo sul greto del Tevere, sotto un’arcata del ponte Flaminio. I resti, macerati dalla lunga permanenza nell’acqua (almeno una settimana secondo i primi rilievi) erano privi di qualsiasi indumento. Una vertebra appare tagliata di netto, come se fosse stata segata o divisa da un colpo di scure, ma gli inquirenti in serata dicono che non c’è ancora un’ipotesi che prevalga sulle altre per spiegare questa morte misteriosa. [Cds 23/1/1960]
«Uccise due volte»: ergastolo alla Sagoleo
Imputata di due feroci delitti, Caterina Sagoleo è stata condannata all’ergastolo. La Corte d’assise di Torino l’ha riconosciuta colpevole di omicidio premeditato per aver ucciso col gas il 10 aprile 1957 un suo pensionante, Evasio De Martini di 70 anni, che l’aveva lasciata erede delle proprie sostanze, e il 27 luglio dello stesso anno, con sessanta martellate al capo, un’altra sua inquilina, la quarantenne Giuseppina Molinas, soppressa perché nutriva sospetti sul primo delitto e perché rappresentava un ostacolo alla relazione che la Sagoleo aveva intrecciato col marito di lei. Nell’ultima arringa la difesa aveva puntato sulla mancanza di prove per il primo delitto e sulla legittima difesa per il secondo. [Cds 23/1/1960]
Travolto dal treno a 11 anni
Gaetano Lombardi, 11 anni, giocava con un amico a palle di neve accanto alla massicciata della ferrovia. Richiamati da un automobilista di passaggio per le palle che erano piovute sulla strada sottostante, i due ragazzi erano scappati via, attraversando i binari. Il risucchio di un treno di passaggio in quel momento ha fatto sbattere violentemente Gaetano contro il muretto di protezione. La morte è stata istantanea. Intorno alle tre del pomeriggio, a Milano. [Cds 23/1/1960]  
Crak da un miliardo
Novecento milioni di scoperto sui finanziamenti ottenuti, oltre al passivo vero e proprio delle società fallite, la Delfino spremitura cacao, l’Immobiliare Delfino, la Società genovese beni stabili: supera il miliardo di lire il fallimento che ha portato ieri all’arresto dell’imprenditore genovese Alessandro Delfino. [Cds 23/1/1960]
«Il filtro a tutte le sigarette»
La Lega nazionale contro il fumo ha presentato al ministro per l’Igiene e la Sanità, Camillo Giardina, alcune istanze per ottenere che: tra i programmi di educazione sanitaria sia inclusa una campagna informativa sugli effetti deleteri del fumo; un intervento presso i ministri dell’Interno e dei Trasporti solleciti la rigorosa applicazione delle norme sul divieto di fumare nei teatri, cinema ecc.; siano vietate ogni pubblicità adescatrice al fumo e la vendita delle sigarette ai minori di 18 anni; ogni tipo di sigaretta abbia il filtro. [Cds 23/1/1960]
Gonne e capelli corti
Nel pomeriggio, con la sfilata delle ultime due Case, entrambe di Milano, si è conclusa a Firenze la XIX Rassegna di alta moda. «L’indirizzo comune a tutte le Case creatrici s’è rivelato per una figura femminile decisamente svelta e slanciata: cioè con la vita al suo posto, o appena abbassata, spalle naturali o leggermente “importanti” (questa “importanza” delle spalle attribuisce alla donna un “portamento”), gonna in prevalenza corta. Quanto ai tessuti, la moda è orientata verso quelli morbidi e leggeri: nelle sete lo shantung, nelle lane il mohair e i tweeds. Tinte vivaci, dal verde smeraldo al rosso fuoc sebbene siano ammesse anche le tonalità più moderate. I cappelli rappresenteranno per la primavera e l’estate una legge; e saranno cappelli ampi, sia come tesa sia come cupola. (...) Le acconciature dovranno essere vaporose e appariscenti. Ciò sembra in contrasto con quanto abbiamo avuto modo di osservare proprio nel corso di questa sfilata e che si può dire il “fenomeno dei capelli alla Jovanka”: cioè capelli a un centimetro e mezzo, come si vedranno nelle protagoniste del film Jovanka e le altre. (...) Quanto poi all’aspetto economico, a giudizio di tutti quanti hanno seguito, sotto questo preciso profilo, il succedersi delle presentazioni stagionali fiorentine, l’edizione di quest’anno è stata, senza dubbio, una delle più brillanti del primo decennio. (...) Rimettiamoci a qualche cifra. Le duecento Case compratrici, provenienti dai più diversi Paesi, hanno dovuto depositare nelle banche cittadine, per assistere alla sfilata, un totale di sessanta milioni (trecentomila lire a testa). Il controvalore di questi sessanta milioni era costituito da buoni-acquisto da impiegare presso le varie Case d’alta moda e di boutique. Raramente il ritmo di consumo dei buoni-acquisto è stato così rapido e deciso come quest’ann e qui è il segno vero del successo economico raggiunto dalla rassegna, perché è chiaro che, tanto più sollecito è il consumo dei buoni, tanto più i compratori acquistano con valuta propria al di là del minimo imposto dalle trecentomila lire (...)». [Enzo Grazzini, Cds 23/1/1960]
Borsa di Milano
Quotazioni di ieri e di oggi: Pirelli & C. 5.940-5.899, Generali 96.025-95-650, Montecatini 3.755-3.688, Falck 12.400-14.000, Fiat 2.699-2.740. Per un dollaro oggi occorrono 622,20 lire. Il cambio delle altre monete: franco svizzero 144,10, sterlina 1.743, franco 125,55, marco 149,30. [Cds 23/1/1960]
Programmi Tv
Telegiornale: ore 18.30, 20.30 e in chiusura; 13.30 Telescuola; 17 La TV dei ragazzi: L’alfiere – Il quaderno di Mosca; 18.45 Lei e gli altri; 19.30 Sintonia – Lettere alla TV; 19.45 Biglietto d’invito: Dal Museo di Storia della Scienza di Firenze; 21 «Fine delle vecchie signore», due tempi di R. Rangoni. [Cds 22/1/1960]
Radio, Programma nazionale
Giornale radio: ore 7, 8, 13, 14, 17, 20.30, 23.20, 24; 6.30 Buongiorno; 6.40 Corso di inglese; 7.15 Musica del mattino – Ieri al Parlamento; 8.10 Rassegna della stampa; 11 La radio per le scuole; 11.30 Voci vive; 11.35 Musica da camera; 12.10 Giostra di motivi; 12.25 Album musicale; 13,30 Teatro d’opera; 14.10 Borsa; 16 Per i ragazzi; 16.30 Le più recenti scoperte sulla neve e sul ghiaccio; 16.45 Università Marconi; 17.20 Corso di inglese; 17.40 Incontri musicali; 18.15 La comunità umana; 18.30 Classe unica; 19 La voce dei lavoratori; 19.30 Le novità da vedere; 20 Motivi di successo; 21 Concerto sinfonico diretto da N. Sanzogno; 22.50 Concerto del baritono G. De Amicis Roca e del pianista G. Favaretto; 23.15 Oggi al Parlamento; 23.30 Canzoni di Piedigrotta 1959. [Cds 22/1/1960]
Teatri di Milano
Di Via Manzoni: L’Hurluberlu di J. Anouilh, con Calindri e Parenti, regia di Squarzina, ore 21.20. Lirico: The fantasy train, rivista negra di Broadway, ore 21.30. Nuovo: Sabato, domenica e lunedì, di E. De Filippo (c.ia Eduardo De Filippo), ore 21.15. Odeon: Lavinia tra i dannati, di C. Terron (c.ia Proclemer-Albertazzi), ore 21.20. Piccolo Teatro: Come nasce un soggetto cinematografico, di C. Zavattini (c.ia stabile), ore 21. Sant’Erasmo: El marì de mia miee, di G. Cenzato (c.ia stabile milanese), ore 21.15. Gerolamo: recital di canzoni francesi (di Bécaud e Aznavour) con Simona Gori, ore 22. Alle Maschere: Spettacolo di varietà internazionale, ore 21 e 23. Giorno di riposo per Scala, Piccola Scala, Olimpia, Angelicum, Convegno, Planetario. Nella Sala grande del Conservatorio alle 21.15 concerto sinfonico diretto da Sergiu Celibidache per la Rai, con la partecipazione del flautista Bruno Martinotti. Il Circo Togni dà spettacolo ai Bastioni di Porta Volta alle 16 e alle 21. [Cds 22/1/1960]
Cinema di Milano
Le sale di prima visione: Ambasciatori: La vera storia di Rosemarie; Angelicum: The Scapegoat (ed. originale); Apoll Sexy Girl; Ariston: I 5 penny; Arlecchin Il settimo sigillo; Arti: Chiuso per apprestamento impianto Cinerama; Capitol: Lampi nel sole; Cors Frontiera a nord ovest; Excelsior: Il terrore corre sul fiume; Manzoni: South Pacific, in Todd-Ao; Metro-Astra: Ferdinando I re di Napoli; Mignon: Operazione sottoveste; Missori: Audace colpo dei soliti ignoti; Odeon: La guida indiana; Smeraldo I truffatori, rivista. [Cds 22/1/1960]
Il tempo
La situazione meteorologica sull’Italia continua a essere orientata verso il bel tempo. Temperature minime e massime: Firenze: 7 13; Milano: 0,1 6,3; Napoli: 10 15; Palermo: 11 17; Roma: 5 15; Torino: -6 +7. [Cds 23/1/1960]
Indro Montanelli vede La dolce vita
• Indro Montanelli è il primo giornalista ad aver visto, seduto accanto a Federico Fellini, La dolce vita: «Sere fa, Federico Fellini mi ha invitato a vedere in privato il suo ultimo film La dolce vita. Confesso che ci sono andato con qualche apprensione: e non tanto per i pareri molto discordi che avevo udito da coloro che avevano visto alcune scene isolate, quanto perché, parlando ogni tanto con lui, avevo avuto l’impressione che Fellini avesse perso il senso della misura. (…)». [Leggi tutto l’articolo]

Video di Cinecittà luce
Fellini strapazza la Roma mondana




















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