Le notizie del 24 Maggio 1927

 
Martedì 24 maggio 1927
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I padroni d'Italia

Il re d’ Italia è Vittorio Emanuele III

Il presidente del Senato è Tommaso Tittoni

Il presidente della Camera è Antonio Casertano

Il presidente del Consiglio è Benito Mussolini

Il ministro degli Esteri è Benito Mussolini

Il ministro degli Interni è Benito Mussolini

Il ministro di Grazia e giustizia è Alfredo Rocco

Il ministro della Guerra è Benito Mussolini

Il ministro della Marina è Benito Mussolini

Il ministro dell’ Economia nazionale è Cesare Nava

Il ministro delle Finanze è Giuseppe Volpi Di Misurata

Il ministro dell’ Agricoltura è Achille Visocchi

Il ministro della Pubblica istruzione è Pietro Fedele

Il ministro delle Comunicazioni è Costanzo Ciano

Il ministro dei Lavori pubblici è Giovanni Giuriati

Il governatore nominato dal governo fascista è Ludovico Spada Veralli Potenziani

Il presidente di Confindustria è Antonio Stefano Benni

Il presidente della Fiat è Giovanni Agnelli

L’ amministratore delegato della Fiat è Giovanni Agnelli

Il presidente del Coni è Lando Ferretti

Il commissario prefettizio di Torino è Luigi Balbo Bertone di Sambuy

Il podestà di Milano è Ernesto Belloni

Il Podestà di Firenze è Antonio Garbasso

Il sindaco di Napoli è Francesco Montuoso

Il sindaco di Bologna è Leandro Arpinati (Podestà)

Il Podestà di Palermo è Salvatore Di Marzo

Il Podestà di Genova è Eugenio Broccardi

Il direttore del Corriere della Sera è Ugo Ojetti

Il commissario tecnico della Nazionale di calcio è Augusto Rangone
I padroni del mondo

Il presidente degli Stati Uniti è John Calvin Coolidge

Il segretario generale del PCUS è Losif Stalin

Il papa è Pio XI

Il segretario di stato Vaticano è Pietro Gasparri

Il presidente della Repubblica popolare cinese è r>è V. K. Wellington Koo

Il re di Inghilterra è Giorgio V

Il primo ministro inglese è Stanley Baldwin

Il cancelliere tedesco è Wilhelm Marx

Il presidente della Repubblica francese è Gaston Doumergue

Ciao. Su questo giorno stiamo ancora lavorando. Perché non ci dai una mano a ricostruirlo? Iscriviti! Partecipa! Ciao.

Vittorio Emanuele III accende il Faro della Vittoria

Giunto a Trieste nella tarda serata del 24 maggio 1927, re Vittorio Emanuele III aziona un piccolo congegno elettrico che accende per la prima volta il grande Faro della Vittoria.

Davanti a una folla ammutolita dall’emozione, il potente doppio fascio di luce si irradierà in tutto il golfo illuminando tutte le imbarcazioni che assistono allo storico evento.

[“Trieste 1900-1999 Cent’anni di storia" III Vol., pag. 157]

(GA)

Il modellino per il progetto di edificazione del Faro della Vittoria con la statua di Benito Mussolini: al suo posto troverà sede la scultura in pietra realizzata da Giovanni Mayer.
(Coll. privata Tuftan)
 





















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