Domenica 24 ottobre 1926
Share |
I padroni d'Italia

Il re d’ Italia è Vittorio Emanuele III

Il presidente del Senato è Tommaso Tittoni

Il presidente della Camera è Antonio Casertano

Il presidente del Consiglio è Benito Mussolini

Il ministro degli Esteri è Benito Mussolini

Il ministro degli Interni è Luigi Federzoni

Il ministro di Grazia e giustizia è Alfredo Rocco

Il ministro della Marina è Benito Mussolini

Il ministro della Guerra è Benito Mussolini

Il ministro dell’ Economia nazionale è Cesare Nava

Il ministro delle Finanze è Giuseppe Volpi Di Misurata

Il ministro dell’ Agricoltura è Achille Visocchi

Il ministro della Pubblica istruzione è Pietro Fedele

Il ministro delle Comunicazioni è Costanzo Ciano

Il ministro dei Lavori pubblici è Giovanni Giuriati

Il governatore nominato dal governo fascista è Filippo Cremonesi

Il presidente di Confindustria è Antonio Stefano Benni

L’ amministratore delegato della Fiat è Giovanni Agnelli

Il presidente della Fiat è Giovanni Agnelli

Il presidente del Coni è Lando Ferretti

Il commissario prefettizio di Torino è Donato Etna

Il podestà di Milano è Ernesto Belloni

Il sindaco di Firenze è Antonio Garbasso

Il sindaco di Napoli è Francesco Montuoso

Il sindaco di Bologna è Umberto Puppini

Il prosindaco di Palermo è Salvatore Di Marzo

Il commissario prefettizio di Genova è Bruno Fornaciari

Il direttore del Corriere della Sera è Ugo Ojetti

Il commissario tecnico della Nazionale di calcio è Augusto Rangone
I padroni del mondo

Il presidente degli Stati Uniti è John Calvin Coolidge

Il segretario generale del PCUS è Losif Stalin

Il papa è Pio XI

Il segretario di stato Vaticano è Pietro Gasparri

Il presidente della Repubblica popolare cinese è r>è V. K. Wellington Koo

Il re di Inghilterra è Giorgio V

Il primo ministro inglese è Stanley Baldwin

Il cancelliere tedesco è Wilhelm Marx

Il presidente della Repubblica francese è Gaston Doumergue

Ciao. Su questo giorno stiamo ancora lavorando. Perché non ci dai una mano a ricostruirlo? Iscriviti! Partecipa! Ciao.

Varato il primo incrociatore dopo la guerra

Nei cantieri San Marco viene varato l’incrociatore Trieste, il primo dopo la fine della Grande Guerra.

Armato di 4 torri binate con 8 cannoni e artiglierie antiaeree e antisiluranti accoglie 800 membri di equipaggio e 30 ufficiali.

[“Trieste 1900-1999 Cent’anni di storia”, vol. III]

Foto pag. 137 (collezione privata Pajola)





















thread len: / ads to show: 20 / ads: 20