Edoardo Bettinetti muore durante la decima battaglia dell’Isonzo
Il 27 Maggio 1917 al secondo giorno di quella che verrà catalogata come la decima battaglia dell’Isonzo, muore il Sottotenente di Complemento Edoardo Bettinetti, 22 anni non ancora compiuti. Edoardo si spegne in seguito alle ferite riportate mentre sta cercando di tagliare un reticolo di filo spinato austriaco, in vista di un attacco.
Per la famiglia Bettinetti di Monza è il secondo lutto dall’inizio delle ostilità. Il fratello maggiore Giacomo, Caporale del 3° reggimento Genio, è infatti morto due anni prima - sempre sul fronte orientale - pochi mesi dopo l’entrata in guerra dell’Italia a fianco degli alleati.
I loro nomi sono oggi incisi insieme a 665 altri, sul monumento ai caduti della città di Monza. Come i loro, centinaia di migliaia di altri giovani nomi firmano i monumenti che adornano tutte le città d’Italia. Nomi ormai sconosciuti a tutti fuorché alle famiglie.
Ma c’è un terzo Bettinetti di Monza, vittima del conflitto, il cui nome non è inciso nelle lastre di bronzo del monumento. È Pietro, un cugino di Giacomo ed Edoardo, di professione cappellaio, che, richiamato a 40 anni a servire come zappatore nei lancieri di Montebello, sopraffatto dalle condizioni di vita insopportabili, il 28 marzo del 1918, si suicida nella stalla della caserma.