Domenica 27 maggio 1917
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I padroni d'Italia

Il re d’ Italia è Vittorio Emanuele III

Il presidente del Senato è Giuseppe Manfredi

Il presidente della Camera è Giuseppe Marcora

Il presidente del Consiglio è Paolo Boselli

Il ministro degli Esteri è Giorgio Sidney Sonnino

Il ministro degli Interni è Antonio Salandra

Il ministro degli Interni è Vittorio Emanuele Orlando

Il ministro di Grazia e giustizia è Ettore Sacchi

Il ministro della Marina è Amm. Camillo Corsi

Il ministro della Guerra è Gen. Paolo Morrone

Il ministro delle Finanze è Filippo Meda

Il ministro del Tesoro è Paolo Carcano

Il ministro dell’ Agricoltura è Giovanni Raineri

Il ministro della Pubblica istruzione è Francesco Ruffini

Il ministro dei Lavori pubblici è Ivanoe Bonomi

Il ministro delle Poste e telecomunicazioni è Luigi Fera

Il presidente di Confindustria è Ferdinando Bocca

L’ amministratore delegato della Fiat è Giovanni Agnelli

Il presidente del Coni è Carlo Compans de Brichanteau

Il sindaco di Roma è Prospero Colonna

Il sindaco di Milano è Emilio Caldara

Il sindaco di Torino è Secondo Frola

Il sindaco di Torino è Teofilo Rossi

Il sindaco di Firenze è Orazio Bacci

Il sindaco di Napoli è Enrico Presutti

Il sindaco di Bologna è Francesco Zanardi

Il sindaco di Palermo è Salvatore Tagliavia

Il sindaco di Genova è Emilio Massone

Il direttore del Corriere della Sera è Luigi Albertini
I padroni del mondo

Il presidente degli Stati Uniti è Thomas Woodrow Wilson

Il papa è Benedetto XV

Il segretario di stato Vaticano è Pietro Gasparri

Il presidente della Repubblica cinese è Li Yuanhong

Il re di Inghilterra è Giorgio V

Il primo ministro inglese è David Lloyd George

L’ imperatore austroungarico è Carlo I

Il primo ministro austroungarico è Conte Heinrich von Clam-Martinic

L’ imperatore della Germania è Guglielmo II

Il cancelliere tedesco è Theobald von Bethmann Hollweg

Il presidente della Repubblica francese è Raymond Poncaré
Istituito il nuovo Codice di diritto canonico
• Con la Bolla “Providentissima Mater”, Papa Benedetto XV promulga il nuovo Codice di diritto canonico, già auspicato dal Concilio Vaticano e voluto da Pio X. Questo testo ha resistito fino al 25 gennaio 1983, quando Papa Giovanni Paolo II ha promulgato il nuovo Codice di diritto canonico (l’idea di una revisione del vecchio Codice era però partita da lontano: era stato Giovanni XXIII a manifestarne l’intenzione, e i lavori, cominciati nel 1965, a Concilio ecumenico terminato, erano stati portati avanti anche durante il pontificato di Paolo VI).

Edoardo Bettinetti muore durante la decima battaglia dell’Isonzo
Il 27 Maggio 1917 al secondo giorno di quella che verrà catalogata come la decima battaglia dell’Isonzo, muore il Sottotenente di Complemento Edoardo Bettinetti, 22 anni non ancora compiuti. Edoardo si spegne in seguito alle ferite riportate mentre sta cercando di tagliare un reticolo di filo spinato austriaco, in vista di un attacco.
Per la famiglia Bettinetti di Monza è il secondo lutto dall’inizio delle ostilità. Il fratello maggiore Giacomo, Caporale del 3° reggimento Genio, è infatti morto due anni prima - sempre sul fronte orientale - pochi mesi dopo l’entrata in guerra dell’Italia a fianco degli alleati.
I loro nomi sono oggi incisi insieme a 665 altri, sul monumento ai caduti della città di Monza. Come i loro, centinaia di migliaia di altri giovani nomi firmano i monumenti che adornano tutte le città d’Italia. Nomi ormai sconosciuti a tutti fuorché alle famiglie.
Ma c’è un terzo Bettinetti di Monza, vittima del conflitto, il cui nome non è inciso nelle lastre di bronzo del monumento. È Pietro, un cugino di Giacomo ed Edoardo, di professione cappellaio, che, richiamato a 40 anni a servire come zappatore nei lancieri di Montebello, sopraffatto dalle condizioni di vita insopportabili, il 28 marzo del 1918, si suicida nella stalla della caserma.





















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