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Martedì 28 luglio 1914
I padroni d'Italia

Il Re è Vittorio Emanuele III

Il Presidente del Senato è Giuseppe Manfredi

Il Presidente della Camera è Giuseppe Marcora

Il Presidente del Consiglio è Antonio Salandra

Il Ministro degli Interni è Antonio Salandra

Il Ministro degli Esteri è Antonino Paternò Castello di San Giuliano

Il Ministro di Giustizia e affari di culto è Luigi Dari

Il Ministro delle Finanze è Luigi Rava

Il Ministro del Tesoro è Giulio Rubini

Il Ministro della Guerra è Domenico Grandi

Il Ministro della Marina è Enrico Millo

Il Ministro dell’ Istruzione pubblica è Edoardo Daneo

Il Ministro dei Lavori Pubblici è Augusto Ciuffelli

Il Ministro dell’ Agricoltura è Giannetto Cavasola

Il Ministro di Turismo e spettacolo è Ferdinando Martini (senza portafoglio)

Il Direttore generale della Banca d’Italia è Bonaldo Stringher

Il Presidente della Fiat è Alessandro Marangoni

L’ Amministratore delegato della Fiat è Giovanni Agnelli
I padroni del mondo

Il Papa è Pio X

L’ Imperatore dell’ Impero austro-ungarico è Francesco Giuseppe I

Il Re del Regno Unito è Giorgio V

Il Premier del Regno Unito è Herbert Henry Asquith

Il Presidente del Consiglio dei ministri francese è René Viviani

Il Presidente della Repubblica francese è Raymond Poincaré

Lo Zar di Russia è Nicola II

Il Re di Prussia è Guglielmo II

Il Cancelliere di Prussia è Theobald von Bethmann-Hollweg

Il Kaiser dell’ Impero tedesco è Guglielmo II

Il Cancelliere dell’ Impero tedesco è Theobald von Bethmann-Hollweg

Il Presidente degli Stati Uniti d’America è Thomas Woodrow Wilson

Il Re di Spagna è Alfonso XIII
  • DAI GIORNALI
    DI OGGI
Inizia la Prima guerra mondiale
• L’Austria consegna la dichiarazione di guerra alla Serbia.
L’Austria dichiara guerra alla Serbia
Vienna – Ore 12. L’imperatore Francesco Giuseppe firma la dichiarazione di guerra dell’Austria-Ungheria alla Serbia. Dichiarazione che arriva a Belgrado con un telegramma. Vienna dichiara guerra perché la Serbia ha rifiutato di accettare tutti i termini dell’ultimatum.
Potsdam (Germania) – In mattinata, il Kaiser ha letto per la prima volta il testo integrale dell’ultimatum austriaco e la risposta serba e ha scritto al ministro degli Esteri Jagow: «Sono convinto che le richieste della monarchia danubiana siano state complessivamente soddisfatte. Le poche riserve avanzate dalla Serbia su singoli punti possono essere tutte superate attraverso i negoziati. La risposta contiene l’annuncio di una capitolazione fra le più umilianti, che rimuove qualsiasi motivo di guerra».
L’Austria «impazzita di gioia»
Vienna – «Il rinvio o la prevenzione della guerra contro la Serbia avrebbe sicuramente costituito una grande delusione per questo paese [l’Austria], che è letteralmente impazzito di gioia alla prospettiva del conflitto» (l’ambasciatore inglese a Vienna in una nota inviata a Londra).

Martedì 17 gennaio 2017
DAI GIORNALI DI OGGI





















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