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Mercoledì 10 luglio 1912
I padroni d'Italia

Il Re è Vittorio Emanuele III

Il Presidente del Senato è Giuseppe Manfredi

Il Presidente della Camera è Giuseppe Marcora

Il Presidente del Consiglio è Giovanni Giolitti

Il Ministro degli Interni è Giovanni Giolitti

Il Ministro degli Esteri è Antonino Paternò Castello di San Giuliano

Il Ministro di Giustizia e affari di culto è Camillo Finocchiaro Aprile

Il Ministro delle Finanze è Luigi Facta

Il Ministro del Tesoro è Francesco Tedesco

Il Ministro della Guerra è Paolo Spingardi

Il Ministro della Marina è Pasquale Leonardi Cattolica

Il Ministro dell’ Istruzione pubblica è Luigi Credaro

Il Ministro dei Lavori Pubblici è Ettore Sacchi

Il Ministro dell’ Agricoltura è Francesco Saverio Nitti

Il Direttore generale della Banca d’Italia è Bonaldo Stringher

Il Presidente della Fiat è Alessandro Marangoni

L’ Amministratore delegato della Fiat è Giovanni Agnelli
I padroni del mondo

Il Papa è Pio X

L’ Imperatore dell’ Impero austro-ungarico è Francesco Giuseppe I

Il Re del Regno Unito è Giorgio V

Il Premier del Regno Unito è Herbert Henry Asquith

Il Presidente del Consiglio dei ministri francese è Raymond Poincaré

Il Presidente della Repubblica francese è Armand Fallières

Lo Zar di Russia è Nicola II

Il Re di Prussia è Guglielmo II

Il Cancelliere di Prussia è Theobald von Bethmann-Hollweg

Il Kaiser dell’ Impero tedesco è Guglielmo II

Il Cancelliere dell’ Impero tedesco è Theobald von Bethmann-Hollweg

Il Presidente degli Stati Uniti d’America è William Howard Taft

Il Re di Spagna è Alfonso XIII
  • DAI GIORNALI
    DI OGGI
Tredicesimo congresso del Psi
XIII congresso del Psi a Reggio Emilia: la maggioranza passa dalla corrente riformista a quella rivoluzionaria; Lazzari subentra a Turati nella direzione; Mussolini assume la direzione dell’«Avanti!»; Bissolati, Bonomi e Cabrini, espulsi dal partito, formano il Partito socialista riformista italiano (Psri).
La scissione del Partito socialista
• Al congresso nazionale socialista di Reggio Emilia su proposta di Benito Mussolini, direttore de L’Avanti, sono espulsi i rappresentanti della destra riformista guidati da Ivanoe Bonomi e Leonida Bissolati. Giacomo Matteotti, che si sente un riformista come il più esperto Turati, non segue i compagni espulsi e rimane nel Psi la cui guida è affidata a Costantino Lazzari, vecchia conoscenza della sua famiglia. All’interno del Psi la corrente socialista passa in minoranza a vantaggio dei massimalisti. [Romanato 2011]

Mercoledì 18 gennaio 2017
DAI GIORNALI DI OGGI





















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