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Lunedì 8 agosto 1910
I padroni d'Italia

Il Re è Vittorio Emanuele III

Il Presidente del Senato è Giuseppe Manfredi

Il Presidente della Camera è Giuseppe Marcora

Il Presidente del Consiglio è Luigi Luzzatti

Il Ministro degli Interni è Luigi Luzzatti

Il Ministro degli Esteri è Antonino Paternò Castello di San Giuliano

Il Ministro di Giustizia e affari di culto è Cesare Fani

Il Ministro delle Finanze è Luigi Facta

Il Ministro del Tesoro è Francesco Tedesco

Il Ministro della Guerra è Paolo Spingardi

Il Ministro della Marina è Pasquale Leonardi Cattolica

Il Ministro dell’ Istruzione pubblica è Luigi Credaro

Il Ministro dei Lavori Pubblici è Ettore Sacchi

Il Ministro dell’ Agricoltura è Giovanni Raineri

Il Direttore generale della Banca d’Italia è Bonaldo Stringher

Il Presidente della Fiat è Alessandro Marangoni

L’ Amministratore delegato della Fiat è Giovanni Agnelli
I padroni del mondo

Il Papa è Pio X

L’ Imperatore dell’ Impero austro-ungarico è Francesco Giuseppe I

Il Re del Regno Unito è Giorgio V

Il Premier del Regno Unito è Herbert Henry Asquith

Il Presidente del Consiglio dei ministri francese è Aristide Briand

Il Presidente della Repubblica francese è Armand Fallières

Lo Zar di Russia è Nicola II

Il Re di Prussia è Guglielmo II

Il Cancelliere di Prussia è Theobald von Bethmann-Hollweg

Il Kaiser dell’ Impero tedesco è Guglielmo II

Il Cancelliere dell’ Impero tedesco è Theobald von Bethmann-Hollweg

Il Presidente degli Stati Uniti d’America è William Howard Taft

Il Re di Spagna è Alfonso XIII
  • DAI GIORNALI
    DI OGGI
Giacomo Matteotti consigliere provinciale
• Il Consiglio della Provincia di Rovigo respinge la richiesta di Matteotti di rinuncia all’incarico. È stato eletto a luglio, mentre è a Oxford per alcune sue ricerche sul sistema penale britannico. In crisi per la morte del fratello Matteo, aveva rinunciato alla campagna elettorale. Ha vinto lo stesso, perché la lotta fra socialisti e repubblicani ha fatto convergere sul suo nome gran parte degli elettori. Dalla Gran Bretagna aveva scritto al Consiglio che rinunciava alla sua elezione. [Romanato 2011]

Giovedì 19 gennaio 2017
DAI GIORNALI DI OGGI





















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