"Il Giornale d'Italia" aumenta le vendite con la cultura e un nudo di donna

A poche settimane dal primo numero (16 ottobre 1901) “Il Giornale d’Italia” esce nell’edizione della domenica con 6 fogli anziché i tradizionali 4 stampati nel corso della settimana.
Il direttore Alberto Bergamini con tempistico intuito dedica tutta la terza pagina alla prima rappresentazione della “Francesca da Rimini” di Gabriele D’Annunzio, recitata la sera precedente al teatro Costanzi di Roma da Eleonora Duse.
Grazie all’articolo-trailer in prima pagina le vendite del giornale hanno una tale impennata da indurre la direzione a rendere fisso l’apprezzato appuntamento culturale con elzeviri di noti scrittori.
Con l’aumento a 8 pagine “Il Giornale d’Italia” affida la pubblicità al geniale grafico Marcello Dudovich (Trieste 1878 - Milano 1962) che disegnerà il manifesto con un nudo di donna avvolto da candidi fogli di giornale. In tempi in cui era scandalosa una caviglia scoperta le affiches esposte sulle edicole suscitano un tale entusiasmo da provocare l’immediato aumento nelle vendite del quotidiano.
(Emeroteca Italiana - Archivio Marcello Dudovich)
Gabriella Amstici