10 dicembre 1901
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I padroni d'Italia

Il re d’ Italia è Vittorio Emanuele III

Il presidente del Senato è Giuseppe Saracco

Il presidente della Camera è Tommaso Villa

Il presidente del Consiglio è Giuseppe Zanardelli

Il ministro degli Esteri è Giulio Prinetti

Il ministro degli Interni è Giovanni Giolitti

Il ministro di Grazia e giustizia è Francesco Cocco-Ortu

Il ministro della Marina è Amm. Enrico Costantino Morin

Il ministro della Guerra è Gen. Coriolano Ponza Di S. Martino

Il ministro del Tesoro è Ernesto Di Broglio

Il ministro delle Finanze è Paolo Carcano

Il ministro dell’ Agricoltura è Guido Baccelli

Il ministro della Pubblica istruzione è Nunzio Nasi

Il ministro dei Lavori pubblici è Gerolamo Giusso

Il ministro delle Poste e telecomunicazioni è Tancredi Galimberti

L’ amministratore delegato della Fiat è Giovanni Agnelli

Il sindaco di Roma è Prospero Colonna

Il sindaco di Milano è Giuseppe Mussi

Il sindaco di Torino è Severino Casana

Il sindaco di Firenze è Piero Torrigiani

Il sindaco di Napoli è Luigi Miraglia

Il sindaco di Bologna è Alberto Dallolio

Il commissario regio di Palermo è Pietro Vayrat

Il sindaco di Genova è Francesco Pozzo

Il direttore del Corriere della Sera è Luigi Albertini
I padroni del mondo

Il presidente degli Stati Uniti è Theodore Roosevelt

Lo zar di Russia è Nicola II

Il papa è Leone XIII

Il segretario di stato Vaticano è Mariano Rampolla del Tindaro

Il re di Inghilterra è Edoardo VII

Il primo ministro inglese è Robert Gascoyne-Cecil, Marchese di Salisbury

L’ imperatore austroungarico è Francesco Giuseppe

Il primo ministro austroungarico è Ernest Von Koerber

L’ imperatore della Germania è Guglielmo II

Il cancelliere tedesco è Bernhard Von Bülow

Il presidente della Repubblica francese è Émile Loubet
A Torino il "Romanticismo" di Rovetta
Rappresentato al teatro Alfieri di Torino il dramma Romanticismo di G. Rovetta.

"Il Giornale d'Italia" aumenta le vendite con la cultura e un nudo di donna
A poche settimane dal primo numero (16 ottobre 1901) “Il Giornale d’Italia” esce nell’edizione della domenica con 6 fogli anziché i tradizionali 4 stampati nel corso della settimana.
Il direttore Alberto Bergamini con tempistico intuito dedica tutta la terza pagina alla prima rappresentazione della “Francesca da Rimini” di Gabriele D’Annunzio, recitata la sera precedente al teatro Costanzi di Roma da Eleonora Duse.
Grazie all’articolo-trailer in prima pagina le vendite del giornale hanno una tale impennata da indurre la direzione a rendere fisso l’apprezzato appuntamento culturale con elzeviri di noti scrittori.

Con l’aumento a 8 pagine “Il Giornale d’Italia” affida la pubblicità al geniale grafico Marcello Dudovich (Trieste 1878 - Milano 1962) che disegnerà il manifesto con un nudo di donna avvolto da candidi fogli di giornale. In tempi in cui era scandalosa una caviglia scoperta le affiches esposte sulle edicole suscitano un tale entusiasmo da provocare l’immediato aumento nelle vendite del quotidiano.

(Emeroteca Italiana - Archivio Marcello Dudovich)
Gabriella Amstici




















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