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22 maggio 1885
I padroni d'Italia

Il Re è Umberto I

Il Presidente del Senato è Giacomo Durando

Il Presidente della Camera è Giuseppe Biancheri

Il Presidente del Consiglio è Agostino Depretis

Il Ministro degli Interni è Agostino Depretis

Il Ministro degli Esteri è Pasquale Stanislao Mancini

Il Ministro di Giustizia e affari di culto è Enrico Pessina

Il Ministro di Finanze e Tesoro è Agostino Magliani

Il Ministro della Guerra è Cesare Ricotti Magnani

Il Ministro della Marina è Benedetto Brin

Il Ministro dell’ Istruzione pubblica è Michele Coppino

Il Ministro dei Lavori Pubblici è Francesco Genala

Il Ministro dell’ Agricoltura è Bernardino Grimaldi

Il Direttore generale della Banca Nazionale del Regno di Sardegna è Giacomo Grillo
I padroni del mondo

Il Papa è Leone XIII

L’ Imperatore dell’ Impero austro-ungarico è Francesco Giuseppe I

La Regina del Regno Unito è Vittoria

Il Premier del Regno Unito è William Ewart Gladstone

Il Presidente del Consiglio dei ministri francese è Henri Brisson

Il Presidente della Repubblica francese è Jules Grévy

Lo Zar di Russia è Alessandro III

Il Re di Prussia è Guglielmo I

Il Cancelliere di Prussia è Otto von Bismark

Il Kaiser dell’ Impero tedesco è Guglielmo I

Il Cancelliere dell’ Impero tedesco è Otto von Bismark

Il Presidente degli Stati Uniti d’America è Stephen Grover Cleveland

Il Re di Spagna è Alfonso XII
  • DAI GIORNALI
    DI OGGI
• Muore a Parigi l’insigne poeta Victor Hugo. I nostri giornali di domani pubblicano ampie necrologie perchè egli fu un amico costante e sincero dell’ Italia. [Comandini]
• I giornali romani portano lunghe necrologie di Terenzio Mamiani ed escono listati a lutto. [Comandini]
• Il Senato dedica la seduta di oggi alla commemorazione di Terenzio Mamiani e prende il lutto per quindici giorni. [Comandini]
• Anche alla Camera è commemorato Terenzio Mamiani con un nobile discorso del Presidente e degli on. Minghetti, Cairoli, Mariotti, Mancini, ecc. Il Presidente e l’on. Crispi ricordano quindi la morte di Victor Hugo, affermando che questo lutto non è della Francia, ma del mondo. [Comandini]
• A Roma, al Teatro Costanzi, è favorevolmente accolta l’opera del maestro Branca: Hermosa. [Comandini]
• Il capitano Ferrari, dopo aver compiuto la sua missione presso il Re di Abissinia, giunge oggi a Makallè. [Comandini]
Nasce Giacomo Matteotti
Giacomo Matteotti nasce a Fratta Polesine, nel Rovigiano, una delle aree più povere d’Italia. Nell’inchiesta Jacini sulle condizioni della classe agricola in Italia, conclusa un mese prima, le case del Polesine sono definite «tane e topaie» dove «si piange la vacca morta e ci si rassegna per la moglie perduta». Il padre di Giacomo, Girolamo, 46enne originario del trentino, gestisce due grandi botteghe, dove vende di tutto: attrezzi per la campagna, casalinghi, pentolame, tessuti. Ha fatto fortuna comprando negli anni ’60 i terreni espropriati alle parrocchie, oggi è un possidente con 156 ettari di terreno frazionati in 12 comuni e guadagna bene prestando soldi ad interesse e con ipoteca. A Fratta lui e sua moglie, Elisabetta Garzarolo (ma tutti la chiamano Isabella), non sono amati: dicono che i due sono una coppia di usurai. Giacomo è il loro sesto figlio. Solo il primogenito, Matteo, 9 anni, è ancora vivo, gli altri sono tutti morti prima di compiere un anno. [Romanato 2011]

Martedì 17 gennaio 2017
DAI GIORNALI DI OGGI