Pertini nuovo presidente della Repubblica
Ore 12.57. Il presidente della Camera, il comunista
Pietro Ingrao, legge per la cinquecentoseiesima volta lo stesso nome sulla scheda: Pertini. Al sedicesimo scrutinio il quorum è raggiunto, l’assemblea si alza in piedi e applaude compatta.
Sandro Pertini, 82 anni, socialista, è il settimo presidente della Repubblica. Alla fine dello spoglio i voti sono 832 su 995: maggioranza ineguagliata nella storia delle votazioni presidenziali. Benigno Zaccagnini (Dc),
Enrico Berlinguer Pci),
Bettino Craxi (Psi) sono i segretari dei maggiori partiti che l’hanno votato.
Giulio Andreotti è presidente del Consiglio.
Pertini verso il compito di presidente
• II corpo fragile («ma come avrà fatto», si domanda la gente, «a resistere alle percosse dei fascisti?») chiuso in un impeccabile abito scuro, la pipa nella mano sinistra che di tanto in tanto si porta alle labbra, Sandro Pertini esce dal suo studiolo al primo piano della Camera e si avvia, circondato da una piccola corte di segretarie e di amici, verso il salone della Lupa, dove lo aspetta il presidente della Camera,
Pietro Ingrao. È il primissimo pomeriggio di sabato luglio, da poco gli hanno comunicato l’elezione alla presidenza della Repubblica. Dice: «Davanti al tribunale speciale che mi condannava al carcere ho gridato: “Viva il socialismo”». [Uboldi, Epoca 19/7/1978] [
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Manovre dietro le quinte per il Quirinale
• Dopo l’uccisione di
Aldo Moro, era Ugo La Malfa il più probabile candidato alla presidenza della Repubblica. Craxi ha pensato di inserirsi proponendo un socialista; i democristiani e i comunisti hanno reagito cercando tra le figure più eminenti del socialismo nazionale colui che fosse più lontano dal segretario del Psi. La scelta, sembra di Andreotti, è caduta appunto su Pertini. […] «I rapporti fra Pertini che mai aveva amato Pietro Nenni e Craxi che di Nenni fu il delfino, non furono mai buoni. Né l’avvento del primo socialista al Quirinale contribuì a migliorarli». [Gianfranco Piazzesi, Cds 28/2/1990]
Le mosse di Craxi, il contropiede di Pertini
• «Craxi, che ufficializzando la candidatura di Pertini lo aveva di fatto bruciato, presentandolo come l’uomo delle sinistre (la sera stessa la Dc bocciava il suo nome), avrebbe voluto far eleggere
Giuliano Vassalli o
Antonio Giolitti (domenica 2 luglio, a mezzogiorno). Ritirando la sua candidatura, Pertini aveva di fatto convinto la Dc che era l’uomo giusto: si era fatto da parte proprio perché i comunisti volevano votarlo unilateralmente (giovedì 6 luglio, all’una e mezzo)». [Lucrezia Dell’Arti, Sette 8/7/2012] [
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Questa elezione insegna che...
• È stata lunga e travagliata la gravidanza che ha dato all’Italia il presidente degli anni ’80. Mai, anzi, come questa volta il congegno elettorale è apparso lento, inconcludente, defatigante. Perché? Le spiegazioni che si leggono sono diverse e incolpano ora le regole del gioco, ora l’inadeguatezza dei partiti che le hanno utilizzate. [
Giuliano Amato, Panorama 18/7/1978] [
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Vincitori e vinti (I retroscena delle elezioni)
• Abito bianco, in mano il cappello con la tesa, pipa in bocca, Sandro Pertini si aggirava brontolante per i corridoi di Montecitorio. Ce l’aveva col segretario del suo partito
Bettino Craxi, che, secondo lui, aveva assai gradito la sua rinuncia alla candidatura per il Quirinale, formalizzata un paio d’ore prima alle due del pomeriggio di giovedì 6 luglio. [De Luca, Panorama 18/7/1978] [
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Il diario di Clemente Mastella
• Dal diario di
Clemente Mastella: «Sabato 8 luglio. Mi sono messo l’abito blu, per l’elezione di Pertini. Mi consolo che almeno sarà contenta mia moglie: le piaceva la figura di Pertini; ha visto più lontano di me. Si vota. Per coerenza verso me stesso infilo nell’urna una scheda bianca: ciò non toglie che Pertini sarà il presidente di tutti, anche il mio».
Una first lady che al Quirinale preferisce tre stanze
• «Tutto fuorché abitare al Quirinale». La signora Carla Pertini è salita alla ribalta delle cronache con questa frase, più spaventata, forse, che categorica. L’impressione è stata che l’elezione di suo marito alla più alta carica dello Stato abbia sconvolto una vita votata a ben altri interessi che quelli del cerimoniale o comunque del ruolo assegnato dal protocollo alla moglie del presidente della Repubblica. [Jorio, Epoca 19/7/1978] [
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Lettere per Pertini
• Nei giorni che seguirono l’elezione di Sandro Pertini alla presidenza della Repubblica accadde un fatto inconsueto: ogni mattina giungevano al Quirinale centinaia di lettere. La maggior parte era stata spedita da cittadini qualunque, i quali si congratulavano con il nuovo presidente per la sua «pulizia morale». Pertini le ha lette tutte ma si è rifiutato di renderne noto il contenuto. Ha fatto dire che non gradiva «gli squilli di tromba», comunque preferiva incominciare il settennato «un po’ sotto tono». [Piero Fortuna, Epoca 9/8/1978] [
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Giorgio Amendola: con Pertini non ho fatto che litigare
• Giorgio Amendola non ne aveva fatto mistero fin dall’inizio della battaglia presidenziale: sarebbe stato lieto di cedere la sua posizione di candidato di bandiera del Pci a un candidato unitario, in particolare a Sandro Pertini. Quando Pertini è stato eletto, Amendola non si è smentito e ha commentato ricordando un episodio del periodo della clandestinità nella Roma occupata dai nazisti: «Vivevamo in tre in una stanza, Pertini, Riccardo Bauer e io, e c’era un solo letto a due piazze. Ero il più giovane e toccava a me arrangiarmi alla meglio. Ma avevo la bronchite e Pertini non lo permise. Insistette tanto che alla fine io dormii nel letto e lui a terra. Ora sono contento di restituirgli, in qualche modo, quel favore». La generosità è la prima caratteristica del nuovo presidente della Repubblica che viene messa in luce da Amendola. [Nonno, Panorama 18/7/1978] [
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L’Europa verso la moneta unica
•
Giulio Andreotti di nuovo a Roma dopo il Consiglio Europeo riunito l’altro ieri e ieri e a Brema. Due giornate per discutere il piano franco-tedesco per l’unione monetaria europea. Lo SME sarà “zona di stabilità monetaria” sulla base dell’Ecu (European currency unit), inoltre parte delle riserve di ogni paese verranno riunite nel Fondo monetario europeo. Adesioni di massima da parte di tutti i paesi ma disappunto dell’Inghilterra e dell’Italia. [Sta. 8/7/1978, Cds 9/7/1978].
Fermo tutto il calciomercato dopo il decreto di Costagliola
• I contratti di trasferimento dei calciatori sono irregolari. Lo ha deciso ieri il giudice del lavoro di Milano Giancarlo Costagliola: il reato è mediazione di manodopera a scopo di lucro. Oggi comunicazioni giudiziarie a 66 dirigenti di società e della Federazione Italiana Gioco Calcio (FIGC). Tutto il calciomercato è bloccato. L’avvocato
Sergio Campana, segretario del sindacato calciatori, dichiara: «Nel calcio c’è del marcio … ma al via saremo tutti puntuali». [Cds 9/7/1978] [
Leggi qui tutta da dichiarazione di Campana] [
Leggi qui tutti i nomi dei dirigenti imputati]
• Anche il mercato del basket è fermo dopo il decreto di Castigliola perché, come spiega il direttore sportivo della Cinzano, Toni Capellari , si comporta esattamente come il calcio. «Esiste il vincolo e una società che vuole cedere uno dei suoi uomini ad un’altra società non fa altro che mettersi d’accordo con i dirigenti di quest’ultima. Si stipula quindi il contratto e la società cedente rilascia un nulla osta al giocatore. Il contratto viene poi ratificato dalla Lega, tutto ciò indipendentemente dalla volontà dell’atleta» [Cds 9/7/1978]
• Ora è atteso un decreto del governo che definisca il vincolo tra calciatori e società nonché la condizione giuridica del calciatore nel mondo del lavoro (se lavoratore dipendente o bene patrimoniale della società) [
leggi qui che cosa succede all’estero]. L’onorevole Franco Evangelisti, sottosegretario alla presidenza del consiglio, ha convocato per martedì
11 luglio 1978 alle 13.45 un vertice a palazzo Chigi con il ministro del Lavoro, Vincenzo Scotti, il ministro del Turismo e lo Spettacolo, Carlo Pastorino, il segretario generale del Coni,
Mario Pescante, e il presidente della Federcalcio,
Franco Carraro. [Cds 9/7/1978]
Commando di terroristi abbatte un traliccio a Torba
• Alle 4.30 circa di questa mattina a Torba, Gornate Olona (Varese), un commando di terroristi ha abbattuto un traliccio dell’Enel di 15 metri da 11 mila volt. Forse solo per errore non è stato colpito un traliccio distante 300 metri da 220 mila volt che alimenta l’Alfa di Arese. Sarebbe stato il terzo colpo messo a punto contro l’Alfa nella stessa provincia in meno di due mesi (il
13 maggio 1978 a Caronno Pertusella e il
2 giugno 1978 a Uboldo). Non esclusa la “pista sindacale”: il traliccio abbattuto alimenta la Sinap di Torba che è fallita lasciando gli operai senza lavoro. [Cds 9/7/1978]
Volantino BR rivendica il ferimento di Gasparino a Genova
• Questa mattina alle 10.30 una telefonata al Corriere mercantile di Genova ha portato al ritrovamento del volantino che rivendica l’attentato di ieri a Fausto Gasparino, vicedirettore dell’Intersind (vedi il
7 luglio 1978). [Cds 9/7/1978]
Un secolo di carcere ai cinque rapitori di Erika Ratti
• I giudici della sesta sezione penale del tribunale di Milano condannano i rapitori di Erika Ratti, la figlia del re della seta rapita il
4 aprile 1978 in viale Montefeltro a Milano. Colpevoli di sequestro di persona a scopo di estorsione e concorso in furto Onofrio Jenna (condannato a 24 anni), Giovanni Battista Lazzarino (a 22 anni), Nicolò Criscenti, Francesco Fontana (a 18 anni ciascuno) e Luigi Clerici (a 16 anni). I condannati dovranno risarcire Erica con 50 milioni di lire che la ragazza devolverà a “Comunità Nuova”, l’associazione per il recupero dei tossicodipendenti fondata da don Gino Rigoli. [Cds 9/7/1978]
La dottoressa Conti accusa: “Non sapremo mai la verità su Seveso”
• Dopodomani ricorre il secondo anniversario del disastro di Seveso (vedi
10 luglio 1976). La dottoressa Laura Conti, vicepresidente della Commissione Sanità e Ecologia del consiglio regionale lombardo, accusa la Regione Lombardia di non aver preso provvedimenti efficaci per monitorare le condizioni di salute delle popolazioni colpite dalla nube tossica. «Può darsi che non riusciremo mai a sapere quante persone hanno assunto diossina nell’organismo, e con quali effetti tossici. … L’incapacità di far funzionare un piano di controllo sanitario della diossina è l’aspetto particolare che ha assunto … l’incapacità … che il nostro paese rivela a tener conto delle esigenze della salute, e non solo delle esigenze della produzione» (Laura Conti). [Cds 8/7/1978] [
Leggi qui tutto l’articolo di Laura Conti su Cds 8/7/1978].
Bologna: ancora violenze nella zona universitaria
• Incidenti alla mensa studentesca di via Zamboni 25 a Bologna. Cinque persone ricoverate al pronto soccorso dell’Ospedale Sant’Orsola. Alle 13.30 un gruppo di giovani ha forzato l’ingresso della mensa dove il personale controllava i libretti universitari far accedere soltanto gli aventi diritto, sono volati pugni e piatti. Il Movimento lavoratori per il socialismo e il Nucleo universitario socialista affermano che «con l’introduzione dei tesserini per l’accesso delle mense, l’aumento dei prezzi, eccetera, si (entra) appieno dentro la volontà del governo Andreotti e della DC di dare vita a vere e proprie controriforme antipopolari» . [Cds 9/7/1978]
Si fermeranno ancora due giorni i lavoratori del settore turistico
• I lavoratori del settore turistico proclamano due giorni di sciopero per venerdì 14 e giovedì 20 luglio. Atteso per dopodomani l’ incontro tra il ministro del Lavoro Scotti e i sindacati. Ai sindacati Cgil, Cisl e Uil è chiesto un “codice di comportamento” che limiti il diritto di sciopero. I lavoratori invece rivendicano autonomia di giudizio e di decisione per le proteste. [Cds 9/7/1978]
Revocato lo sciopero degli autotrasportatori: Esso Chimica promette nuovi appalti
• Nella notte tra ieri e oggi in prefettura a Milano è stato raggiunto l’accordo tra le associazioni di categoria dei cisternisti, la Federtrasporti, la Esso Chimica e l’Assoziazione nazionale dell’industria chimica. Revocato lo sciopero degli autotrasportatori e scongiurato il blocco del trasporto dei prodotti in tutta l’area del triangolo industriale. Esso Chimica ha promesso nuove gare di appalto e gli industriali della chimica hanno espresso l’opportunità di redigere un regolamento su modalità e criteri di assegnazione degli appalti. [Cds 9/7/1978]
Cargo in fiamme affonda a Trapani a 500 metri dalla costa
• Il mercantile “Kent” è affondato a 500 metri dalla costa di San Vito Lo Capo, a pochi chilometri da Trapani, dopo un incendio divampato dal castello di poppa. Era salpato da Brindisi diretto a Gibilterra con un carico di macchinari e materie plastiche. Lungo 40 metri per una stazza di 500 tonnellate batteva bandiera cipriota. Gli undici uomini dell’equipaggio sono tutti in salvo. [Cds 9/7/1978]
Per la prima volta in Italia Suskin in televisione
• Su
Rai due in onda il primo film del ciclo dedicato a Vassili Suskin, il cineasta sovietico della scuola del “disgelo”, quella di Tarkovski. Si inizia questa sera alle 21.40 con
I due Fjor di Kuziev (1958). La proposta televisiva è stata elaborata da Pietro Pintus dopo che l’anno scorso l’Italnoleggio ha distribuito cinque film di Suskin nei cinema d’essai. «La gente avrà modo di seguire, per sei settimane, la personalità poliedrica di questo grande “scrittore” di cinema, di apprezzare le sue sfumature psicologiche, e la fluidità del suo narrare, la felicità continua delle sue invenzioni cinematografiche». [
Maurizio Porro, Cds 8/7/1978]
De Crescenzo presenta il sabato sera di Rai uno, regia di Turchetti
• Inizia oggi alle 20.40 il sabato sera dell’estate di
Rai uno: è
Mille e una luce, presenta
Luciano De Crescenzo, regia di Piero Turchetti. Venti cittadine di altrettante regioni d’Italia si contenderanno la puntata con partite a scopa, pingpong, canto, ballo e tante altre sorprese. È la prima trasmissione a colori di varietà realizzata negli studi di Napoli e andrà avanti per 13 puntate fino al 30 settembre. [Cds 8/7/1978]
A Milano continua la guerra della fondazione Balzan
• Nuovo scandalo giudiziario alla Fondazione Balzan di Milano. L’ex-presidente padre Enrico Zucca ha denunciato tutto il consiglio di amministrazione della fondazione per uso continuato e arbitrario di falso statutario. Grande attesa per la conferenza stampa di dopodomani, lunedì
10 luglio 1978. [Cds 9/7/1978]
Elicotteri lanciamissili presto anche in Italia
• Anche l’Italia potrà disporre di elicotteri lancia-missili. Lo ha dichiarato in conferenza stampa il generale Armando Toledo, ispettore dell’aviazione leggera presso lo stato maggiore dell’esercito e comandante del CALE (Centro addestramento aviazione leggera dell’esercito) di Viterbo. [Cds 9/7/1978]
Gabriella Parisi aveva 40 grammi di eroina in cella a Novara
• Quaranta grammi di eroina pura del valore circa 50 milioni di lire sono stati trovati, durante una normale perquisizione di controllo, nella cella di Gabriella Parisi, rinchiusa nel carcere di Novara La droga era nascosta in un sacchetto impermeabile, dentro un vasetto di crema. [Cds 9/7/1978]
Prostituta assassinata a Genova
• Il cadavere di una donna, Giuseppina Jerardi (24 anni), prostituta, è stato trovato questa mattina poco dopo le 9.00 su un’automobile nella zona di San Benigno a Genova. Gli inquirenti pensano che a una vendetta per il “racket delle discoteche”. [Cds 9/7/1978]
Bocciati gli arbitri Ciacci e Serafino
• Quattro dei sette arbitri internazionale non saranno più in attività la prossima stagione: Giulio Ciacci, Sergio Gonnella,
Cesare Gussoni, Domenico Serafino. La decisione è stata presa oggi dalla presidenza della Federazione italiani arbitri. Gonnella e Gussoni avevano già rassegnato le dimissioni mentre Ciacci, e Serafino sono stati espulsi con provvedimento tecnico. Giulio Campanati, presidente dell’Associazione italiana arbitri, precisa : «Si tratta di un normale avvicendamento e quindi non traumatico. Non ci sono stati dissensi e siamo avviati alla nuova composizione della Commissione Arbitri Nazionale (CAN) senza scossoni di sorta.» [Cds 9/7/1978]
A Wimbledon Borg ha umiliato Connnors
• Il tennista svedese Bjorn Borg (28 anni) ha battuto in finale lo statunitense Jimmy Connors. La sua arma vincente è stato il servizio. Un punteggio spietato: 6-2, 6-2, 6-3. Con questa vittoria, dopo quelle di Roma e Parigi, Borg raggiunge il primato di Fred Perry, campione per tre volte consecutive . [Cds 9/7/1978]