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 2018  giugno 12 Martedì calendario

Il ministro Toninelli: «Da padre ve lo garantisco: salveremo le vite umane ma insieme agli altri Stati»

Ministro Toninelli, era necessario arrivare fino a questo punto con Aquarius? Lei ha detto che «il diritto internazionale non può prevalere su un’Italia abbandonata a se stessa». Però qui non si tratta di diritto ma di vite umane….
«L’Italia ha sempre salvato le vite umane e non si tirerà mai indietro. Sono altri a dover iniziare a prendersi le loro responsabilità. In questo caso non c’era nessuno in pericolo di vita e abbiamo chiesto a Malta di fare la propria parte. Il fatto che bisogna continuare a soccorrere chi si trova in pericolo non è minimante in discussione. E la nostra Guardia Costiera fa un lavoro eccezionale per professionalità e per dedizione. Hanno salvato centinaia di migliaia di vite e a loro e alla Marina darei il Nobel per la Pace. Soccorrere i naufraghi non è mai un errore, dovrebbero essere gli altri Stati a passarsi una mano sulla coscienza». 
Ma non c’è una contraddizione tra rivendicare la necessità di salvare le vite umane e poi lasciare i migranti senza approdo?
«Non vedo contraddizioni. Ci sono priorità indiscutibili, però le altre nazioni devono iniziare ad aprire i porti: la nostra non è stata una impuntatura ma solo la richiesta di una condivisione di responsabilità per una questione che non riguarda soltanto l’Italia».
Quindi di fronte allo stato di necessità della nave avreste aperto i porti? 
«Non è questo il tema. Bisogna ridiscutere i luoghi di messa in sicurezza e di salvataggio. Abbiamo fermato Aquarius in acque maltesi in attesa della risposta di La Valletta alla nostra richiesta di accogliere la nave nei loro porti e per capire se il comandante della Ong avesse o meno fatto rotta verso Malta anche dopo la dichiarazione di disponibilità dell’ambasciatrice maltese».
Matteo Salvini sostiene che la nave non abbia risposto a una vostra chiamata. Ma lei, da padre, come si sente ad aver lasciato dei bambini in una situazione del genere?
«Premesso che stiamo parlando di una tragedia epocale, che lega flussi migratori e criminalità organizzata, e di un problema che mi tocca profondamente come uomo e come padre, abbiamo garantito, e continuiamo a farlo, la migliore assistenza possibile ai passeggeri della Aquarius».
Quello della Aquarius è un caso, ma nei prossimi giorni c’è il rischio molto concreto che si verifichino altre situazioni simili. Ogni volta sarà un braccio di ferro? Salvini sembra intenzionato a proseguire su questa strada...
«Lo ripeto, l’Italia continuerà a salvare vite umane. Però siamo stati chiari: bisogna condividere le responsabilità. Ognuno ha le sue: la nazione in cui navigano le carrette del mare, i Paesi per cui battono bandiera le navi delle Ong. Oggi si apre una nuova era».
In che senso?
«Il gesto della Spagna, che ringrazio, dimostra che in Europa c’è un nuovo vento di solidarietà e cooperazione, che spero investa altre nazioni».
I sindaci hanno mostrato disponibilità ad aprire i porti e solidarietà verso i migranti: scontro istituzionale in vista?
«Io vedo un atto di cooperazione, non di scontro: la loro richiesta è solo un elemento di grande umanità e li ringrazio per questo».
La base del Movimento è inferocita, alcuni dicono che state tradendo i vostri valori.
«Macché. Nessun tradimento. Siamo e saremo sempre per l’accoglienza ma è giusto farlo con altri Paesi, pensando anche a un meccanismo di redistribuzione per quote. In queste ore si stanno muovendo su questa linea sia il ministero degli Esteri che quello dell’Interno».
Intanto con le vostre mosse rischiate di spaccare la base e perdere consensi.
«Si sbaglia. I militanti capiranno. Il Movimento non ha mai fatto scelte importanti seguendo il consenso, ma operando per la collettività».
Sarà come dice lei, ma a guardare i sondaggi e il voto alle Amministrative la Lega sembra avervi cannibalizzato: loro crescono, voi siete fermi. Teme un’inversione dei rapporti di forza?
«Non credo. Non c’è nessun timore di perdere punti. Il M5S si presenta sempre senza alleanze e senza apparentamenti alle Amministrative. Eppure anche stavolta abbiamo ottenuto risultati egregi. E lo vedrà in particolare dopo i ballottaggi».
Lei è finito al centro delle polemiche anche per la sua posizione contro la Tav...
«Chi afferma che sia inutile un’analisi dei costi e dei benefici ci dica perché».
Andrete fino in fondo?
«Vedremo i numeri e lo capiremo nelle prossime settimane».