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 2017  ottobre 12 Giovedì calendario

Un gol fantasma di Panama fa saltare la diplomazia del calcio fra Trump e Putin `

NEW YORK L’incontro tra Trump e Putin il prossimo giugno a Mosca in occasione delle finali del campionato mondiale di calcio non ci sarà. I due leader che non fanno mistero di un’ammirazione reciproca, sono alleati virtuali ma lontani, divisi dalla storica rivalità tra i due paesi, e dall’evidenza che la Russia ha cercato di manipolare a favore di Trump l’esito delle presidenziali americane. La possibilità di una stretta di mano tra i due sugli spalti di un campo di calcio è sfumata martedì sera, quando una improbabile concatenazione di risultati ha estromesso gli Usa dal girone finale del mondiale, e ha promosso la debuttante squadra di Panama.
«La voce del popolo è stata ascoltata, e questo è un giorno storico per il paese. Domani festa nazionale per i lavoratori pubblici e quelli dell’industria privata!». Il grido di gioia del presidente del Panama Juan Carlos Varela riassume l’entusiasmo dei 3 milioni e mezzo dei suoi cittadini, stretti intorno alla nazionale di calcio che si è appena qualificata per la fase finale del mondiale di Mosca, la prossima estate.
DAVIDE CONTRO GOLIA
Negli Usa intanto il New York Times annuncia il contraltare amaro di quella festa: la squadra a stelle e strisce è stata eliminata dalle finali per la prima volta negli ultimi trent’anni. L’autorevole quotidiano dedica alla notizia tre righe di taglio basso della prima pagina, e la cronaca è confinata nell’apertura delle pagine dello sport. In questa asimmetria c’è tutta la misura della vittoria epica che il Davide-Panama ha conseguito sul Golia statunitense. Uno dei più piccoli paesi del Centro America ha estromesso dalla competizione la federazione più ricca, potente e popolosa del Nuovo Mondo. È la regola dello sport: le tenui speranze dalla federazione americana di appellare il risultato della partita di Panama per via di un gol inesistente (il 2-1 decisivo al Costa Rica), si infrangeranno presto di fronte all’evidenza dei regolamenti. Ma è anche un premio meritato per il paese latino che provava da quarant’anni a misurarsi contro l’handicap delle risorse economiche limitate, e quello di una campionato nazionale che non brilla per abbondanza di talenti.
La Nazionale panamense ha progredito con passo sicuro negli ultimi dodici anni, e nel 2014 è arrivata ad un soffio dal traguardo di Rio, sempre in lotta con gli Usa per un posto nella fase finale. Quella statunitense ha caracollato nell’ultimo anno tra sconfitte impossibili come l’ultima, rimediata a Trinidad e Tobago, e l’inutile cambio a metà corsa dell’allenatore. Se la notizia non è strillata negli Usa è perché il calcio, a dispetto di un alto numero di praticanti (13,6 milioni), porta davanti ai teleschermi un pubblico non più numeroso di quello che guarda le partite di hockey (27,3 milioni). Gli stadi poi, ad eccezione di alcune gemme come Atlanta e Seattle, hanno medie di frequenza da palazzetto dello sport, se paragonate a quelle di football americano e baseball. A vent’anni dalla sua fondazione, le media delle paghe della lega MSL per ogni giocatore fatica a superare la soglia dei 100.000 dollari.