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 2017  maggio 19 Venerdì calendario

La vita di Hayden è appesa a un filo. La diagnosi shock: danni gravissimi al cervello di Nicky

«Gravissimo danno cerebrale». Tre parole pesanti come un macigno trasformano l’attesa del bollettino medico sulle condizioni cliniche di Nicky Hayden in un ulteriore dramma. Il pilota rimane ricoverato in Rianimazione all’ospedale Bufalini di Cesena, punto di riferimento dell’Area Vasta Romagna per questo tipo di traumi. È lì da mercoledì pomeriggio, trasportato in eliambulanza dopo essere stato stabilizzato prima a Misano, sul luogo dell’incidente, poi al pronto soccorso di Rimini. Nicky ha passato la notte, ma le notizie divulgate dai medici sono identiche a quelle del giorno prima:«Le condizioni cliniche di Nicky Hayden restano estremamente gravi – si legge nel bollettino medico del tardo pomeriggio di ieri —. Il giovane, che si trova ancora ricoverato nel reparto di Rianimazione dell’ospedale Bufalini di Cesena, ha riportato un grave politrauma con conseguente gravissimo danno cerebrale. La prognosi resta riservata».
INCROCIO FATALE Intanto, il Corpo intercomunale di polizia municipale di Riccione, Misano e Coriano sta cercando di dare un perché all’accaduto. L’auto arrivava da monte e procedeva in direzione Riccione, Hayden era in bici su via Cà Raffaelli, dalla parte del Misano Word Circuit. Non si vede nessuna frenata sull’asfalto, ma piccole tracce sono ancora lì a testimoniare come il pilota, dal luogo dell’impatto con la Peugeot guidata, sia stato sbalzato lontano, sul ciglio della carreggiata opposta. Ormai con certezza si può dire che Hayden si stesse allenando da solo poiché la polizia municipale non ha trovato sul posto altri ciclisti.
DINAMICA «Stiamo ricostruendo la dinamica dell’incidente – spiega il comandante della municipale, Pierpaolo Marullo —, ascoltando ulteriori testimoni e analizzando i danni dei veicoli sequestrati e a disposizione dell’autorità giudiziaria, in modo da capire se siano compatibili con le ricostruzioni di chi ha assistito al sinistro. Inoltre, stiamo aspettando di avere i risultati degli esami tossicologici di rito effettuati sull’automobilista. Lo abbiamo trovato sotto choc, ma è un fatto comprensibile dopo tutto ciò che è successo. Posso affermare che dalle nostre indagini risulta che il ciclista era solo e che l’incidente è avvenuto per una omessa precedenza. Purtroppo quando accadono gli incidenti c’è sempre una concomitanza di cause». In questo caso, probabilmente, la concausa sarà da ricercarsi tra velocità elevata e, appunto, mancata precedenza.
LA FAMIGLIA L’unica certezza è che dall’America sono arrivati al Bufalini di Cesena il fratello di Hayden, Tommy (pilota professionista anche lui) e la sua mamma Rose. Papà Earl, il capostipite di questa famiglia americana da corsa ( anche Roger fratello più giovane di quattro anni di Nicky, corre nel campionato Moto America Superbike) non c’è. Di recente ha avuto un problema cardiaco e i medici gli hanno sconsigliato di affrontare il lungo viaggio dal Kentucky. «Mio fratello è un combattente», ha invece scritto su Twitter la sorella Kathleen. Nel pomeriggio, all’aeroporto Marconi di Bologna, sono arrivate pure le due sorelle di Jacky, la fidanzata di Nicky che – da mercoledì – non lo ha mai abbandonato.
TEAM E Jacky, prima che arrivassero al Bufalini di Cesena sia la mamma di Nicky sia le sue sorelle, non è mai rimasta sola. Al suo fianco tanti amici del pilota e i membri della Honda Sbk come Marco Ghini, coordinatore del progetto Europa, Dino Acocella, ingegnere di pista di Hayden e Massimo Neri, l’elettronico del Kentuky Kid.