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 2017  maggio 19 Venerdì calendario

Così può essere rimosso il presidente. Un procedimento ibrido, in parte politico e in parte giudiziario

Regole e precedenti
Cos’è l’impeachment?
Il procedimento americano è considerato un ibrido, è stato definito come quasi-giudiziario e quasi-politico. La Costituzione, in clausole e sezioni degli articoli 1 e 2, prevede che i presidenti (ma anche vicepresidenti e funzionari federali) possano essere rimossi dal Congresso se questo, attraverso una procedura che richiede più voti, decide che sono responsabili di «tradimento, corruzione e altri crimini o misfatti», i cosiddetti “High crimes and Misdemeanors”.
Quali sono i criteri seguiti?
Il Parlamento basa la sua procedura su reati, ma mantiene flessibilità e controllo nel definire e valutare la gravità dei comportamenti e delle azioni delle quali è accusato l’inquilino della Casa Bianca o gli altri alti funzionari governativi. I capi di imputazione, chiamati articoli di impeachment, vengono votati a discrezione di Capitol Hill.
Come decide il Congresso?
La Camera vota per prima sugli articoli di impeachment, in commissione e poi in sedutaplenaria. Se almeno uno di questi viene approvato a maggioranza semplice, equivale a una incriminazione. A quel punto entra in gioco il Senato: la sua aula si trasforma in tribunale dove viene organizzato un vero e proprio processo, con un’agenda stabilita da una speciale risoluzione redatta e votata ad hoc. Nel caso del presidente, è prescritto che il processo sia presieduto dal Chief Justice della Corte Suprema degli Stati Uniti, la più alta autorità giudiziaria e costituzionale del Paese.
Come viene condotto il processo a un presidente?
La pubblica accusa è rappresentata da una squadra selezionata di deputati, che vengono definiti per l’occasione “manager”. Il presidente risponde nominando i suoi avvocati difensori. Il Senato è la giuria. Al termine del procedimento, che comprende interrogatorio e controinterrogatorio di testimoni sotto giuramento, spetta alla Camera alta il verdetto: se almeno due terzi dei senatori trovano il presidente colpevole, questo viene estromesso e gli subentra il vice-presidente.
Quali sono i precedenti storici?
I procedimenti di impeachment sono estremamente rari. Solo tre presidenti sono stati al centro di simili sforzi per la loro rimozione e i due sottoposti a processo furono assolti. I tre casi sono, in ordine cronologico, quelli di Andrew Johnson, di Richard Nixon e di Bill Clinton. Johnson, nel 1868, fu incriminato con 11 Articoli soprattutto per aver rimosso l’allora ministro della Guerra in violazione, a detta del Congresso, d’una legge approvata l’anno prima. Johnson fu giudicato innocente e il caso contro di lui, frutto del teso clima all’indomani della Guerra Civile, si rivelò impopolare. Diverso lo scandalo Watergate che colpì Nixon: il presidente annunciò le dimissioni nel 1974 evitando un impeachment che appariva ormai certo, per ostruzione della giustizia nell’ambito di un complotto elettorale illegale ai danni dei democratici. Clinton fu invece incriminato nel 1998 con l’approvazione di due articoli, ostruzione e falsa testimonianza nell’inchiesta che aveva portato alla luce le sue relazioni intime con Monica Lewinsky, stagista alla Casa Bianca. Fu però assolto nel 1999 al termine di un procedimento a sua volta impopolare.