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 2017  febbraio 17 calendario

Domande & Risposte

QUALI LE RAGIONI DELLA PROTESTA?
I tassisti hanno protestato perché nel decreto Milleproroghe approvato ieri in Senato è stato inserito un emendamento che fa slittare al 31 dicembre 2017 l’emanazione da parte del governo del decreto contro l’esercizio abusivo del servizio taxi e noleggio con conducente.
COSA COMPORTA L’EMENDAMENTO?
Fino al 31 dicembre gli Ncc non hanno più l’obbligo di tornare nella rimessa una volta accompagnato il cliente. Slitta al 31 dicembre anche l’entrata in vigore del divieto di stazionamento su suolo pubblico nei comuni dove esiste un servizio di taxi. Questo significa, di fatto, che gli Ncc possono esercitare servizio di piazza come i tassisti.
C’ENTRA UBER?
Uber si serve dei noleggi con conducente che dai clienti vengono chiamati scaricando un app sul cellulare. Grazie alla app il cliente è raggiunto dalla vettura più vicina e conosce in anticipo la tariffa per il suo percorso.
PERCHÈ I TASSISTI TEMONO UBER?
I tassisti accusano Uber di concorrenza sleale perché, pur svolgendo il servizio di Ncc, funzionano di fatto come i taxi.
PERCHÈ L’AUTORITÀ DI GARANZIA HA ACCUSATO I TASSISTI DI AVER VIOLATO LE NORME SUGLI SCIOPERI?
La violazione della legge sull’esercizio del diritto di sciopero riguarda in particolare il mancato rispetto dell’obbligo del preavviso di 10 giorni, la mancata predeterminazione della durata dell’astensione e il mancato rispetto della garanzia delle prestazioni indispensabili.
LA SENTENZA SU UBER POP
Il tribunale di Milano ha sospeso il servizio UberPop in tutta Italia “per concorrenza sleale”. Con Uber Pop l’autista privato, munito di patente da almeno 3 anni e di un’auto immatricolata non più di otto anni prima, metteva a disposizione la propria vettura.