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 2017  gennaio 11 calendario

Verstappen e gli altri: il Circus punta sui baby fenomeni

ROMA Si fa sentire in F1 l’effetto Verstappen. Le squadre puntano sui giovani, sperando di trovare un altro campione in erba. Si giustifica così l’ingaggio da parte della Williams del diciottenne canadese Lance Stroll, mentre la McLaren affiancherà a Fernando Alonso il belga Stoffel Vandoorne, non proprio un bambino, visto che il 26 marzo compirà 25 anni, ma si era rivelato debuttando lo scorso anno in Bahrain al posto dello spagnolo che era infortunato. L’esordio più intrigante riguarda comunque Stroll, figlio di Lawrence, plurimiliardario, socio anche di Ralph Lauren. 
DEBUTTANTE ALLA MODA
Si dice che il padre, grande appassionato di motori, per istruire il ragazzo, abbia speso negli anni 80 milioni di dollari, comprando squadre, tecnici, tutor e così via. Il fanciullo è il pilota che ha percorso più chilometri di qualsiasi altro driver da quando le prove sono contigentate e ridotte al minimo. La Williams per metterlo alla frusta gli ha affidato le versioni vecchie delle sue vetture e lo ha mandato in pratica a guidare in tutti i circuiti del Mondiale, a spese di papà Stroll, ovviamente. Intanto Lance ha vinto con l’italiana Prema i campionati inglese ed europeo di Formula 3. «Non sono stato preso per i soldi – ha detto lui – ma è chiaro che la famiglia mi ha aiutato a imparare». Emuli di Vertappen, dunque. L’olandese detiene il record di pilota più giovane di sempre (17 anni e 166 giorni) a correre in F1 e a vincere la prima gara (18 anni e 228 giorni). In passato comunque altri adolescenti avevano sfidato i campioni affermati, almeno nelle intenzioni. Jaime Alguesuari, spagnolo (esordio a 19 anni e 125 giorni), il neozelandese Mike Thackwell (19/182), il messicano Pedro Rodriguez (19/209). Ma fra i giovanissimi si contano anche due fenomeni: Fernando Alonso (19/218) due titoli iridati e Sebastian Vettel (19/349) quattro Mondiali. Intanto alla ribalta si affacciano, nelle formule minori, dei quindicenni in apparenza molto veloci. Mancano solo gli italiani che, per il momento, vedono affacciarsi al circus il 23enne Antonio Giovinazzi che la Ferrari ha ingaggiato come terzo pilota dopo gli ottimi risultati in GP2. Ma, salvo sorprese, non gareggerà quest’anno. 
MERCEDES, ADDIO LOWE
Intanto i team preparano le monoposto 2017 improntate ai rivoluzionari regolamenti di quest’anno, fra dubbi, polemiche e sospetti. Ieri il primo colpo di scena: la Mercedes ha comunicato ufficialmente il divorzio dal direttore tecnico Paddy Lowe che ha contribuito agli ultimi 3 anni di successi. Il tecnico inglese ha soli 54 anni e il suo abbandono è strano. Passerà alla povera Williams, che in cambio lascerà Vallteri Bottas libero di passare alla squadra tedesca e si riprenderà il falso pensionato Felipe Massa. Per la sua sostituzione circola il nome di James Allison, ex Ferrari.