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 2017  gennaio 11 Mercoledì calendario

Clare, che svelò al mondo l’invasione della Polonia

Non aveva ancora compiuto 28 anni ed era una donna in un mondo allora quasi esclusivamente maschile come quello dei corrispondenti dall’estero. Per giunta era al lavoro da pochi giorni. Eppure spetta alla giornalista inglese Clare Hollingworth, scomparsa ieri nella ex colonia britannica di Hong Kong all’età di 105 anni, il primato di aver messo a segno nel 1939 lo scoop del secolo, rivelando che la Germania nazista stava per invadere la Polonia e dare avvio alla Seconda guerra mondiale.
In verità lo scoop fu addirittura doppio. Alla fine di agosto Clare, nata il 10 ottobre 1911 in un villaggio del Leicestershire, informò il suo giornale, il Daily Telegraph, che i tedeschi si preparavano all’attacco. Quando l’aggressione ebbe inizio, il 1° settembre 1939, avvertì per prima da Katowice l’ambasciata britannica a Varsavia: al funzionario che non le credeva replicò facendogli ascoltare per telefono il rombo dei carri armati in azione.
Studiosa di cultura slava e animata da una intensa passione civile, Clare Hollingworth in precedenza aveva lavorato cinque mesi in Polonia per una organizzazione di beneficenza, prodigandosi nell’aiutare gli ebrei che fuggivano dalla Germania nazista. Fu così che cominciò a inviare occasionalmente alla stampa britannica articoli sulla situazione in quella parte d’Europa, dove le tensioni si andavano aggravando. E il Daily Telegraph decise di ingaggiarla e inviarla nel Paese minacciato da Adolf Hitler per via della questione di Danzica.
Il 29 agosto 1939 sul quotidiano londinese apparve un articolo che annunciava la concentrazione alla frontiera polacca di mille panzer tedeschi e dieci divisioni pronte a colpire. Era firmato solo «dal nostro corrispondente», ma l’autrice era Clare, che aveva oltrepassato il confine con l’automobile di un funzionario del consolato britannico e aveva visto con i suoi occhi i preparativi dell’invasione.
Clare Hollingworth proseguì la sua carriera di corrispondente con un coraggio e un talento d’eccezione. Fu in Nord Africa a fianco del generale Montgomery, che non la sopportava. A Gerusalemme nel 1946 si trovava a 300 metri dall’Hotel King David, fatto esplodere dai guerriglieri sionisti. Scrisse dall’Algeria e dal Vietnam durante le guerre che li sconvolsero. Scoprì che l’agente dei servizi segreti britannici Kim Philby era in realtà una spia sovietica ed era fuggito a Mosca nel 1963. Prima corrispondente fissa del Daily Telegraph da Pechino, nel 1981 si era trasferita a Hong Kong, dove ha trascorso il resto della sua lunga vita.