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Biografia di Massimo Ilardi

• Roma 24 giugno 1944. Sociologo. Insegna Sociologia urbana alla facoltà di Architettura dell’Università di Camerino. Dirige la rivista Outlet.
• Considera i centri commerciali, diventati veri e propri concentrati di metropoli, i luoghi privilegiati dove oggi gli adolescenti scoprono la potenza del desiderio che allenta vincoli e identità, proprio come nell’Ottocento le donne ruppero le rigide regole della famiglia borghese «sciamando nelle caotiche e scintillanti sale dei primi grandi magazzini». Di conseguenza, ritiene che l’opposizione fondamentale non sia più interna al rapporto di produzione e di lavoro, bensì fra consumo, che si fonda sul desiderio e sulle pratiche di libertà, e le regole del mercato: è il consumo che impone nuove mentalità e nuove culture, e apre alla conquista di nuovi spazi: «Quando non sono più l’ideologia della lotta di classe o l’utopia di un nuovo mondo liberato dal profitto a politicizzarsi, ma il desiderio di libertà come diritto di foggiare liberamente la propria vita a proprio piacimento, è proprio il conflitto extraeconomico a determinare gli scenari della vita metropolitana» [Outlet 2, 2012, p.15].
• «In ogni seminario, convegno o assemblea organizzati dalla sinistra ci dovrebbe essere un coraggioso che, prima dell’inizio dei lavori, si alzi in piedi e proponga questa mozione d’ordine: amici e compagni, ogni volta che ognuno di noi pronuncia nel suo intervento appelli a una “nuova società” o a “un altro mondo possibile” ci dovrà dire subito con quali soggetti, modi e tempi sia consentito attuare e far funzionare una società senza mercato e consumo; ci deve dire, insomma, come e con chi si fa la rivoluzione nella metropoli contemporanea» [Gli Altri 30/5/2014].
• Ultime pubblicazioni: Il tramonto dei non luoghi (Meltemi 2007) e La casa di Trastevere (Manifesto 2014).
(a cura di Massimo Zanaria)