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Biografia di Sabina Rossa

• Genova 2 dicembre 1962. Politico. Nel 2006 eletta alla Camera (Ds - Ulivo), nel 2008 alla Camera (Pd). Figlia di Guido, il sindacalista ucciso dalle Brigate Rosse il 24 gennaio 1979 per aver denunciato le infiltrazioni terroristiche nella sua fabbrica (l’Italsider).
• La sua posizione fu determinante perché i magistrati nel 2011 concedessero la libertà condizionale a Vincenzo Guagliardo, tra gli assassini del padre (Giovanni Bianconi) [CdS 27/4/2011]. Aveva trovato «un’ingiustizia» la decisione opposta dei magistrati nel 2008: «Io ho incontrato Guagliardo nella cooperativa dove lavora in semilibertà, credo nel suo ravvedimento e lo voglio testimoniare (…). La prima volta che per telefono gli ho chiesto di incontrarlo mi ha detto di no (…).Ci siamo dati del tu. Mi ha detto: io sono quello che ha sparato alle gambe. Gli ho risposto: non ti preoccupare, lo so» (Erika Dellacasa) [CdS 16/10/2008].
• Nel libro Guido Rossa, mio padre (Bur), scritto con il giornalista Giovanni Fasanella (San Fele, Potenza, 27 marzo 1954), «ha riportato i dialoghi con gli assassini del padre. Crudi faccia a faccia, strazianti in taluni momenti, sicuramente coraggiosi e, per una volta, da entrambe le parti» (Luciano Borghesan).
• Favorevole alle uscite pubbliche degli ex terroristi, purché in contraddittorio, promotrice di misure per alleviare le pene inflitte ai protagonisti della lotta armata, si espresse a favore dei film sugli anni di piombo e apprezzò quello sul padre Guido che sfidò le Brigate Rosse (di Giuseppe Ferrara) (Giusi Fasano)[CdS 22/9/2009]. Tra le 60 persone che fecero appello al Quirinale per la rimozione del segreto di Stato sugli anni di piombo (Marco Nese) [CdS 26/11/2010].
• Prima firmataria della legge di iniziativa parlamentare per una Giornata della memoria dedicata alle vittime del terrorismo.
• Sposata col pittore Franco Stagnaro, una figlia, Eleonora.