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Biografia di Rosanna Lambertucci

• Roma 30 novembre 1945. Conduttrice tv. Da ultimo dello spazio “Salute” di Domenica In... Presidente dell’associazione “Donna salute, Salute donna”, rivolta alla promozione della cultura della salute.
• Ha cominciato per motivi personali «Sei gravidanze andate male, ho perso sei figli. Un’esperienza drammatica che mi ha segnato. (…) Avevo forse trascurato dei campanelli di allarme. Ho capito sulla mia pelle l’importanza dell’informazione e della prevenzione» (a Paolo Bracalini) [Grn 29/03/2009]. Il 31 marzo del 1976, con il marito Alberto Amodei ha avuto Angelica (giornalista).
• Questo interesse si è trasformato in lavoro dietro le quinte di un programma sperimentale del Dipartimento scuola educazione Rai condotto da Luciano Rispoli, La salute del bambino.
• Esordio in Rai con la rubrica radiofonica Domande a Raidue, dall’82 condusse Più sani più belli (Raiuno poi Raidue, sedici edizioni), trasmissione settimanale di medicina e benessere, dal 1994 presentò il gioco quotidiano Luna Park.
• «Il primo reality l’ho fatto io a Più sani e più belli. Nel 1986 portai il primo gruppo di persone sovrappeso che dimagrivano con noi, durante il programma» (a Bracalini cit.).
• Corteggiata da Mediaset «Mi chiamò Gianni Boncompagni nel 1992, (…) voleva che facessi un programma con tanti giovani e che si sarebbe chiamato Rosanna contro tutti. Rifiutai e chiamò Ambra e fecero Non è la Rai» (a Bracalini cit.).
• Coinvolta nel 1997 in uno scandalo legato ad alcune telepromozioni (accusa: concussione), patteggiò. «“Mi dia quello che può!”. Il drammatico appello che la rese leggendaria fra i cultori di Bustarellopoli» (Gian Antonio Stella).
• Ha condiviso la duplice esortazione del presidente Rai Anna Maria Tarantola ad un maggior rispetto nei confronti dell’immagine della donna in televisione e ad avere molta più cautela nel mostrare e caldeggiare interventi di chirurgia estetica, soprattutto durante le trasmissioni-contenitore del mattino «I volti e i corpi deformati che vediamo in tv sono anche frutto di trasmissioni superficiali. Bisognerebbe scoraggiare chi non ha bisogno di ritocchi, facendo sì che punti su altre caratteristiche» (Rosanna Lambertucci a Valentina Santarpia) [Cds 13/8/2012].