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Biografia di Melissa Panarello

• (Melissa P.) Catania 3 dicembre 1985. Scrittrice.
• «Ex adolescente autrice di Cento colpi di spazzola prima di andare a dormire, il libro-scandalo pubblicato da Fazi, che ha venduto un milione di copie solo in Italia, più un altro milione e mezzo sparse fra Germania, Spagna, Cile, Argentina e resto del mondo. È ben bizzarra, questa ragazzina che a 16 anni passa da un’esperienza estrema all’altra alla ricerca di un uomo capace di amarla davvero, lungo il “tunnel oscuro e sporco” che dal primo rapporto completo con un uomo la trascina fino alle orge con gli sconosciuti. Ma sempre nella speranza che qualcuno, guardandola negli occhi, si renda conto della sua sete d’amore. Il libro nel 2003 aveva fatto centro anche grazie a un’accorta campagna di promozione: intanto il finto giallo iniziale sulla vera identità dell’autrice, nascosta dietro il nome enigmatico Melissa P, che lasciava sospettare l’esistenza di un ghostwriter. Poi la scoperta che una vera Melissa c’era sul serio, naturalmente al Maurizio Costanzo Show, con l’apparizione di una scrittrice-Lolita appena 17enne eppure già così disinvolta nell’affrontare temi impervi come la discesa agli inferi dei sensi e ritorno. Si è anche fidanzata con il figlio dell’editore Fazi» (Raffaella Silipo).
• Dopo essersi lasciata col figlio Thomas, accusa Elido Fazi di non averle pagati tutti i diritti del libro, di irregolarità nella gestione dei diritti esteri, di averle taciuto come stavano andando le vendite, insomma di averle fatto rischiare la bancarotta.
• Grande successo al botteghino nel 2005 per il film omonimo (regia di Luca Guadagnino, prodotto da Francesca Neri), da cui però l’autrice si è dissociata. Nel 2007 un sondaggio del portale Cinemotore lo definì «il film italiano più brutto dal 2000 ad oggi».
• Il secondo romanzo, L’odore del tuo respiro (Fazi 2005), e il libro In nome dell’amore (Fazi 2006), scritto in forma di lettera all’allora presidente della Cei Camillo Ruini, non sono andati altrettanto bene. Ultimo libro: Bugiarda (Fandango 2014).
• «La Melissa di ieri era sicuramente più coraggiosa, forse perché era spinta dal desiderio di cambiare la sua vita. Quella di oggi è felice della propria vita, e forse per questo è diventata meno coraggiosa» [ad Antonella Lattanzi, Rolling Stone 1/2014].
• È contraria a limiti e divieti riguardo alla chirurgia estetica. Molto seguito il suo blog.