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Biografia di Alfredo Castelli

Milano 26 giugno 1947. Autore e storico del fumetto. Dopo avere fondato nel 1966 con Paolo Sala la prima fanzine italiana, Comics Club 104, ha creato diversi personaggi per testate italiane e straniere. Il più famoso di tutti, inventato nell’82 per l’editore Sergio Bonelli, con i disegni di Giancarlo Alessandrini, è Martin Jacques Mystère, «un insolito detective: archeologo, antropologo, esperto d’arte» (Sta).
• Martin Mystère è diventato negli anni un videogioco, un gioco di ruolo, un cd-rom interattivo, il testimonial dell’Università degli studi di Padova, il protagonista di alcuni romanzi e, nel 2012, un’applicazione Apple.
• È uno dei pochi personaggi dei fumetti a cui è stata attribuita una data di nascita, il 26 giugno 1942 (stesso compleanno del suo creatore). Per questo motivo, a differenza di altri eroi e supereroi disegnati, invecchia nel corso del tempo, tanto che i lettori lo hanno ribattezzato con l’acronimo BVZM (Buon Vecchio Zio Marty).
• «Come lettore mi sono fatto tutta la trafila dei tempi in cui il fumetto era il demonio, per i professori. Anche per i politici. Ricordo che Nilde Iotti lo considerava diseducativo perché inventato dai capitalisti, e anche le destre lo sconsigliavano, per mancanza di valori nobili» (a Santi Urso) [Cds 5/6/2012].
• «Il fumetto, anche quello con le vicende meno verosimili, è uno strumento di lettura del nostro tempo. In alcuni casi, anzi, illustra temi difficili. Tempo fa ho ricevuto la lettera di un’insegnante. Mi ringraziava perché, attraverso la lettura di Orlando il Paladino, una delle vicende di Martin Mystère, i suoi allievi hanno finalmente capito il personaggio ariostesco. Certi fumetti, poi, sono penetrati così radicalmente nella realtà da scatenare dibattiti ideologici. Penso al Maus di Art Spiegelman: il mondo dei topi che racconta gli orrori dell’Olocausto» (a Roberta Scorranese) [Cds 22/7/2012].