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Biografia di Paolo Cantarella

• Varallo Sesia (Vercelli) 4 dicembre 1944. Manager. Ex amministratore delegato della Fiat (fino al giugno 2002).
• «In Fiat è stato un quarto di secolo, venticinque anni, che lui stesso ha definito “meravigliosi”. Nel corso dei quali ha prima riportato il gruppo torinese, grazie alla Punto, al centro del mercato italiano, poi ha rilanciato l’Alfa Romeo e infine è stato il profeta della globalizzazione automobilistica “inventando” la Palio, la world car per i mercati emergenti. Una carriera tutta nel mondo delle quattro ruote, la sua, almeno fino al 1996, quando dalla guida di Fiat Auto fu proiettato ai vertici della holding. Di famiglia operaia, ingegnere, aveva per forza di cose l’auto nel Dna. E lui stesso ha raccontato come fin da bambino avesse la passione di disegnare pezzi di auto. Non vetture intere, ma portiere, fiancate, ruote. Dopo l’apprendistato in varie aziende dell’indotto, lo sbarco in Fiat nel 1977, nella divisione componenti. E poi l’ascesa quasi irresistibile, che nel 1996 lo portò a essere incluso, unico italiano, nella lista dei 25 top manager mondiali scelti dalla rivista Business Week come simboli del successo. Da amministratore delegato della holding, ha siglato l’acquisizione della Case creando il numero uno mondiale nelle macchine movimento terra. Ed è stato artefice della diversificazione del Lingotto nel ricco business dell’energia con la conquista del gruppo Montedison. Poi la crisi e le dimissioni» (Corriere della Sera).
•  Attualmente è consigliere di Iren SpA, Finmeccanica e del Teatro Regio di Torino; è membro dell’Advisory Board di Mandarin Capital Partners, è  operating partner di Advent International, un fondo di private equity.