Questo sito utilizza cookies tecnici (propri e di terze parti) come anche cookie di profilazione (di terze parti) sia per proprie necessità funzionali, sia per inviarti messaggi pubblicitari in linea con tue preferenze. Per saperne di più o per negare il consenso all'uso dei cookie di profilazione clicca qui. Scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie Ok, accetto

 0000  00 calendario

Biografia di Learco Guerra

Bagnolo San Vito (Mantova) 14 ottobre 1902, Milano 7 febbraio 1963. Ciclista. Muratore e buon calciatore, eccellente passista, professionista solo dall’età di 26 anni grazie all’interessamento di Costante Girardengo (che voleva farne il rivale del nemico Alfredo Binda), vinse tra l’altro il Giro d’Italia del 1934 (prima maglia rosa della storia), il campionato del mondo del 1931 (unica edizione disputata a cronometro), la Milano-Sanremo del 1933, il Giro di Lombardia del 1934, cinque campionati italiani consecutivi (1930-1934), fu secondo al Tour de France nel 1930 e nel 1933. È passato alla storia come “la locomotiva umana”, soprannome che gli fu dato dal giornalista Valdo Cottarelli dopo la vittoria in una cronometro di 130 km disputata a Vicenza il 10 agosto 1930, quando alla media di 38,992 km/h staccò di 4’40” il grande Binda, cui fu preferito dalla maggioranza dei tifosi. [«Binda è cervello, Guerra è cuore», Gds 2009]