Questo sito utilizza cookies tecnici (propri e di terze parti) come anche cookie di profilazione (di terze parti) sia per proprie necessità funzionali, sia per inviarti messaggi pubblicitari in linea con tue preferenze. Per saperne di più o per negare il consenso all'uso dei cookie di profilazione clicca qui. Scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie Ok, accetto

 1965  giugno 28 Lunedì calendario

Più che scarafaggi sembrano preti

«Ma perché li chiamano scarafaggi? La parola che designa lo scarafaggio in inglese si pronunzia più o meno come “beatle”, ma si scrive in un altro modo, “beetle”, e agli scarafaggi non richiama certo il loro aspetto, a parte la pettinatura che è stata più volte di moda presso i nobili giovinetti d’Europa nei secoli scorsi; con la giacchetta nera abbottonata in alto e i pantaloni neri stretti e la cravatta nera lunga hanno piuttosto un’aria clericale: di “clergymen” agitati da un improvviso delirio va bene, ma qualche cosa di simile a quello che agitava una setta di protestanti inglesi della metà del secolo XVIII che si chiamavano “The shakers”, i tremolanti; perché avevano un culto fatto di canti e di danze che li portava a poco a poco ad agitare le estremità e poi tutto il corpo, pensando così di entrare in comunione con i santi spiriti». [Paolo Monelli, Sta. 29/6/1965]