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 2013  marzo 02 Sabato calendario

Il “codice di comportamento” dei parlamentari a Cinque stelle mantiene, come era prevedibile, il divieto assoluto di partecipazione ai talk-show e si può stare sicuri che sarà rispettato

Il “codice di comportamento” dei parlamentari a Cinque stelle mantiene, come era prevedibile, il divieto assoluto di partecipazione ai talk-show e si può stare sicuri che sarà rispettato. Grillo naturalmente sarà presente in tv nelle comode modalità che conosciamo. Se le ha ottenute in campagna elettorale, figuriamoci ora. Ma i talk continueranno e sarà interessante vedere come funzioneranno. Il M5s sarà una sorta di convitato di pietra? L’effetto sarebbe devastante per i partecipanti e i loro partiti. Qualcosa di incombente che origina inquietudine e dunque amplifica la propria forza. Non sono qui ma ci sono, sono tanti e sono schierati. Che faranno? L’analogia letteraria potrebbe essere con i Morzi del racconto di Buzzati “Paura alla Scala”. E’ la trama finora messa in scena. Non mi pare convenga a nessuno, alle lunghe forse neanche a Grillo. Potrebbe esserci un solo vantaggio, per tutti. Agli altri partiti non resterebbe che sfilarsi a loro volta. Così i talk-show politici finirebbero, e non sarebbe un gran danno. Oppure dovrebbero ristrutturarsi radicalmente, e sarebbe l’ora. Purtroppo però c’è una terza possibilità: l’intellettuale d’area, intangibile dai veti grilleschi. Loretta Napoleoni è già schierata ai blocchi di partenza.