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 2013  marzo 02 Sabato calendario

VACANZE ROMANE

[Il cardinale copto Naguib voterà. Il sorteggio delle camere a S. Marta] –
Da lune le Congregazioni generali. Lo ha annunciato il cardinale decano Angelo Sodano con una lettera di convocazione inviata a tutti e 207 porporati che compongono quello che una volta veniva chiamato il “Sacro Collegio”. Il testo della missiva, diffuso dalla Sala Stampa vaticana, informa che la prima riunione si terrà “lunedì 4 marzo alle ore 9,30 nell’aula Paolo VI, Sala del Sinodo dei vescovi”. Le riunioni continueranno regolarmente “fino a quando non si raggiunga il numero completo dei cardinali elettori ed il Collegio cardinalizio decida poi la data dell’ingresso in Conclave”. Moltissimi cardinali elettori, lo si è visto giovedì all’ultima udienza col Papa, sono già arrivati a Roma. Altri stanno arrivando in seguito alla convocazione ufficiale fatta da Sodano. In pratica, quando saranno arrivati tutti (al netto di quelli che avranno formalizzato la rinuncia a votare – e finora lo hanno anticipato solo in due, il gesuita indonesiano Julius Darmaatmadjia e lo scozzese Keith O’Brien), i cardinali decideranno se anticipare le votazioni, come permesso dall’ultimo motu proprio emanato la scorsa settimana, o se aspettare i 15 giorni canonici.
Il cardinale egiziano Antonios Naguib voterà. Lo ha fatto sapere tramite l’agenzia vaticana Fides. Il porporato 77enne, patriarca emerito dei copti cattolici che a fine 2011 era stato colpito da una ischemia cerebrale emorragica, ha dichiarato che “in principio” aveva pensato che “non fosse possibile” per lui venire a Roma, ma poi ha riflettuto sul fatto “che il primo dovere di un cardinale è partecipare alla scelta del successore di Pietro” e ha quindi “cambiato idea”. Pertanto, ad ora il numero dei cardinali previsti al Conclave è di 115 (i 117 con meno di ottanta anni, tolti Darmaatmadja e O’Brien). Se non ci saranno altre variazioni, il numero sarà identico a quello del Conclave del 2005, e quindi il nuovo papa per essere eletto avrà bisogno di 77 voti (i due terzi). Per la cronaca, nelle due elezioni pontificie del 1978 gli elettori furono in entrambi i casi 111.
Le incombenze della Congregazioni generali. Tra di esse c’è la decisione della data del Conclave, ma non solo. E’ in questa sede infatti che vengono decisi i nomi dei “due ecclesiastici di specchiata dottrina, saggezza ed autorevolezza morale il compito di dettare” ai cardinali “due ponderate meditazioni circa i problemi della Chiesa in tale momento e la scelta illuminata del nuovo Pontefice”. La prima verrà pronunciata durante una Congregazione generale, la seconda in Conclave immediatamente prima l’inizio delle votazioni. Nel 2005, le meditazioni vennero tenute dal padre cappuccino Raniero Cantalamessa, predicatore della Casa pontificia, e dal gesuita cardinale ultraottantenne – e quindi non votante – Tomas Spidlik, scomparso poi nel 2010. E’ sempre nelle Congregazioni generali poi, che i cardinali approveranno “le spese occorrenti” dall’inizio della Sede vacante all’elezione del nuovo Papa. Ed è sempre in queste riunioni che i porporati dispongono “l’assegnazione per sorteggio delle stanze ai cardinali elettori” nella Casa Santa Marta in Vaticano.
Papa emerito o vescovo emerito di Roma. Il vaticanista Sandro Magister sul suo blog ha fatto notare la discrasia tra l’annuncio fatto il 25 febbraio dal portavoce vaticano padre Federico Lombardi che Benedetto XVI ha deciso di farsi chiamare “papa emerito” e l’articolo della Civiltà Cattolica, le cui bozze sono notoriamente riviste dalla Segreteria di Stato (ai massimi livelli), in cui il canonista Gianfranco Ghirlanda (già rettore della Gregoriana e gesuita come Lombardi) ha scritto che per il papa dimissionario sarebbe meglio usare il titolo di “vescovo emerito” di Roma. Nel briefing di ieri, padre Lombardi ha risposto all’obiezione osservando che “La Civiltà Cattolica” è sì uscita dopo, il 28 febbraio, ma è stata stampata prima di quanto da lui detto in modo definitivo tre giorni prima “su indicazione di don Georg”, cioè dell’arcivescovo Georg Gänswein, segretario particolare del “Papa emerito”.