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 2013  marzo 02 Sabato calendario

LETTERE AL DIRETTORE

Al direttore - Adesso, ai pranzetti, si usa chiedere: se si fanno delle elezioni anticipate, Grillo prende più voti, o meno?
Alberto Arbasino

Al direttore - Confidavamo nella democrazia e nel governo delle élite; corriamo il rischio, a elezioni avvenute, di subire il regime autoritario dei peracottari.
Giuliano Cazzola

Al direttore - E’ possibile che in Italia siano stati eletti dei clown. Ma con quale coraggio questa accusa può venire dal candidato alla cancelleria di un paese che ha trascinato il mondo intero in una guerra terrificante e ha sterminato milioni di persone nelle camere a gas affidandosi ciecamente alla “guida” di uno dei più tragici clown della storia? Non passa neanche per la testa il dubbio di avere qualche responsabilità in questa ondata di “populismo”?
Giorgio Israel

Al direttore - Ma cosa sta succedendo nel paese? Semplice. Il fatto che per circa un ventennio si sia delegittimata la figura di Berlusconi dandogli del puttaniere, del mafioso, dello stragista, del vecchio bavoso, del nano, additandolo come un pericolo imminente per la democrazia, coprendolo di insulti e pernacchie, facendolo passare per il colpevole assoluto dello sfascio italiano, ha reso credibile tra la popolazione il credere che se ha governato lui, e se i suoi uomini si sono seduti al Parlamento, lo possono fare tutti. Ora Bersani ha a che fare con le macerie che la sinistra stessa, con buon ausilio non rinnegato della stampa, ha reso possibile. Buona camminata.
Massimo D’Oria

Al direttore - Come al solito, efficacissima è la Sua metafora, a proposito del Movimento 5 stelle, sulla “invasione degli alieni”, “sottomessi alla Dea rete” (cfr. il Foglio del 1° marzo), da cui Ella fa discendere una serie di cruciali interrogativi sostanzialmente retorici, il primo dei quali riguarda la possibilità di fare politica nel senso democratico del termine con i metodi del Movimento. Ora, però, al di là della ricerca delle soluzioni più indolori per la necessaria formazione del nuovo governo – una delle quali potrebbe essere la riedizione, dopo 37 anni, della “non sfiducia” – ci si deve chiedere se lo spirito del tempo soffi proprio nella stessa direzione verso la quale muovono gli alieni; se, cioè, pur con tutto il grave disagio avvertito da coloro che hanno un’altra idea della politica, quale si è evoluta dall’agorà in poi, i suddetti metodi sempre più si affermeranno oppure se si tratterà di una “invasione” destinata a ripiegare – come è accaduto all’estero per altri movimenti – perché conseguenza delle imperdonabili carenze della politica tradizionale. Intanto, si può dire che non è una Rebélion de las masas.
Naturalmente, non si tratta solo di una discettazione teorica, ma di quel che potrà scaturire da un confronto vero, duro, senza tatticismi tra chi ritiene, per restare alla metafora, di essere stato invaso e i cosiddetti alieni; e sempre che non si pensi che l’eventuale, pur necessaria, partecipazione a uno schema governativo-parlamentare dei Cinque stelle chiuda la partita, essendo sempre incombente il rischio del “Graecia capta…”, sia pure trasposto in una vicenda distante anni luce dall’influsso della cultura greca su quella romana. Con i più cordiali saluti.
Angelo De Mattia
Al direttore - Ho votato per il Movimento di Beppe Grillo perché ritengo che molti nostri politici attuali non sono né competenti né del tutto onesti. Purtroppo non ci sono più politici come Pertini, Nenni, De Gasperi, Togliatti, De Nicola o Calamandrei. Sarebbe bello se i politici attuali fossero in gamba come loro, come i padri fondatori della Costituzione.
Mario Pulimanti

Al direttore - Una modesta proposta: a mio avviso c’è un solo modo per arrestare l’ondata degli alieni grillini e cioè riesumare la conventio ad excludendum che salvò nel primo ventennio post bellico l’Italia dal comunismo e i comunisti medesimi da se stessi, trasformandoli in un ossimoro: comunisti/democratici. Cercare accordi con Grillo/Casaleggio e la loro setta è un suicidio per la democrazia. Qualunque altra soluzione è, a confronto, salvifica. Incoraggiamenti e auguri per la difficile (e necessariamente ambigua) battaglia che sta conducendo il Foglio.
Bruno di Geronimo

Grazie, siamo abituati a stare nella cacca, politicamente s’intende. Grillo risolve lui tutti i nostri problemi. Per ora cercano su Google dove stia il Senato, poi, se lo troveranno, sarà un piacere.