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 2013  marzo 02 Sabato calendario

REP. A CINQUE STELLE

La Repubblica di Ezio Mauro sta elaborando il lutto per la mancata vittoria di Pier Luigi Bersani, che aveva sostenuto in modo quasi totalitario durante la campagna elettorale. Ora presenta l’intervista in cui il segretario democratico illustra il suo bizzarro piano per costituire un governo senza maggioranza, come l’ultima carta giocata da un leader sull’orlo della disperazione. Nell’editoriale si rivolge un appello a Beppe Grillo perché si unisca al fronte antiberlusconiano e, in nome della solita legge sul conflitto di interessi, gli si chiede di abbandonare la tattica del tanto peggio tanto meglio, ma lo si fa senza la minima convinzione e soprattutto senza uno straccio di argomento. Intanto, dalle pagine interne, comincia a farsi strada la seconda linea di difesa, quella del “congelamento” delle cariche a Palazzo Chigi e al Quirinale, in attesa di una decantazione delle relazioni politiche. Cioè di un nuovo congresso dei democratici dopo la prevista débâcle di Bersani, per poi aprire la strada a un governo presieduto da Matteo Renzi, che ha già fatto sapere di essere leale verso Bersani, ma non certo così autolesionista come vorrebbe Rep. Le ipotesi avanzate sono le più varie, compresa quella davvero inverosimile di un nuovo presidente della Repubblica che conferisce l’incarico al senatore a vita Giorgio Napolitano. Sullo sfondo, naturalmente, campeggia l’ennesima offensiva giudiziaria contro Silvio Berlusconi che, combinata con l’ipotetica legge che ne sancisca magari retroattivamente l’ineleggibilità, coronerebbe il sogno manettaro di Repubblica, rimasto orfano di un giustizialismo che si è suicidato nella battaglia contro il Quirinale.