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 2013  febbraio 28 Giovedì calendario

Bella giornata, ieri. Anzi, magnifica. Ti si apriva il cuore a leggere la rampogna di un pensatore vero, di uno storico coi fiocchi come Ernesto Galli della Loggia, nei confronti delle classi dirigenti che rifugiano il proprio rapace birignao nell’attacco di comodo al populismo

Bella giornata, ieri. Anzi, magnifica. Ti si apriva il cuore a leggere la rampogna di un pensatore vero, di uno storico coi fiocchi come Ernesto Galli della Loggia, nei confronti delle classi dirigenti che rifugiano il proprio rapace birignao nell’attacco di comodo al populismo. Di comodo e di viltà. Ti si apriva il cuore alla speranza, respiravi a polmoni pieni, nel sentirgliela cantare come andava cantata, il tweet di Grillo come sotto le bombe di Stalingrado, il Casaleggio che ingurgita rancio nello stesso modo degli ufficiali di Berlino con i ragazzini delle SS, generosi a prescindere, eroici malgrado le premesse e popolari con sacrificio di se medesimi (altro che populisti) come mai le nostre Rosy Bindi furono capaci di essere. Gaudeamus igitur. La storia nazionale trova un senso, nell’ampio backstage del cabaret. Ed è buon segno, quando gli intellettuali dei miei stivali cedono il passo agli intellettuali dei suoi bazoli.