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FRAMMENTO DEI FRAMMENTI CHE RISPONDONO ALLA VOCE "DORIA, MARINA"


•2000
Pare che Emanuele Filiberto avrebbe voluto fare l’antiquario, di lusso s’intende, ma che ”mammà”, Marina Doria, abbia ritenuto che non fosse un mestiere sufficientemente chic per un principe. Fonte: Diamante D’Alessio, Panorama 3/8/2000

•2001
[FRANCESA VACCA AUGUSTA, NDR] Si comportava come una che è arrivata al top. Dopo il matrimonio con Corrado avevano comprato una meravigliosa casa a Guernavaca e lì andavano e venivano Vittorio Emanuele e Marina Doria.
Fonte: Lina Sotis, Sette n. 6/2001

•2003
Nel castello di Racconigi (Cuneo), dove vissero Umberto di Savoia e Maria Josè, il 15 settembre quattrocento ospiti hanno pagato 70 euro per mangiare attorno al tavolo che ospitava Vittorio Emanuele e Marina Doria.
Pierangelo Sapegno, La Stampa 15/9/2003

Anche la conoscenza [di Clotilde Courau, sua nuora, ndr] con mamma Marina Doria non è stata delle più facili, uno scontro tra primedonne abituate a decidere. Primo round, perso per ko da Marina, quello sull’abito da sposa che Clotilde ha preteso fosse disegnato dal suo stilista preferito, Valentino, e non da Gai Mattiolo, fedelissimo della suocera.
La Stampa 25/9/2003

•2004
Regia Patente. La Consulta dei Senatori del Regno esautorò Vittorio Emanuele in favore di Amedeo appellandosi alla ”Regia Patente” del 1780, sottoscritta dall’allora re Vittorio Amedeo III in cui si stabilisce che "i principi del sangue" che sposano persone di ascendenze non nobili perdono i diritti dinastici. Così il giurista perugino Marino Bon Valsassina negli anni Ottanta: "Non vi possono essere dubbi. Con il matrimonio con la signorina Marina Doria il principe Vittorio Emanuele ha perso ogni diritto eventuale al trono". Il Savoia non s’è mai adattato: "Ci si dimentica la legge salica: la successione è automatica e non era pertanto necessaria alcuna nomina da parte di mio padre".
Gabriele Beccaria, La Stampa 28/5/2004

[ELVINA PALLAVICINI, NDR] sceglieva e il suo imprimatur aveva un significato sociale di primo piano. Apriva la splendida fuga di saloni non di rado, pure per un vezzo dispettoso, come quando, per contrastare Marina Doria in Savoia, proprio quando quest’ultima si apprestava ad inaugurare un ricevimento charity a Bracciano, lei illuminava le sale per un contro-ballo invitando tutta l’aristocrazia disponibile su piazza.
La Stampa 31/8/2004

•2006
[Gunter Sachs, NDR] Ha avuto storie d’amore appassionate e travolgenti con Marina Doria [...] Marina Doria, l’attuale principessa di Savoia, Gunter Sachs la vide mentre volteggiava sugli sci d’acqua: ”Mi ricordava un po’ Esther Williams”. La conobbe la sera stessa proprio nel castello di Vittorio Emanuele, suo futuro marito. Si vollero dal primo istante: ”In discoteca eravamo già innamorati, da quel momento ci incontrammo ogni giorno. Questa donna col suo meraviglioso corpo d’atleta mi faceva girare la testa”.
Paolo Valentino, Corriere della Sera 21/1/2006

[VITTORIO EMANUELE DI SAVOIA, NDR] Sposa a Teheran il 7 ottobre 1971 S.A.R. Marina Ricolfi Doria. [...] Già da bambino, non doveva essere il prediletto di re Umberto, che nel ”69 poi si arrabbiò con lui perché non voleva che sposasse Marina Doria. Siccome Vittorio Emanuele fece di testa sua, il re padre non gli conferì nessun titolo per ripicca. E allora ci pensò lui, dopo: principessa di Napoli e duchessa di Savoia. [...] Vittorio Emanuele era geloso della bellissima moglie Marina Doria, quella notte si sbronzò e litigò furiosamente con Nicky a tal punto che scese sottoponte della sua barca e ne riemerse armato di un fucile. Sparò e colpì un giovanotto tedesco, Dirk Hamer. Era il 18 agosto del 1978. Il ragazzo non aveva vent’anni. Morirà, dopo atroci sofferenze (gli amputarono persino una gamba pur di salvarlo), il 7 dicembre.
scheda di Parrini su Vittorio Emanuele di Savoia. Num: 115934

Comunque sia, molto prima di rinunciare a essere principe Vittorio Emanuele cessò di essere erede al trono. Accadde nel 1970, quando sposò Marina Doria Ricolfi, di famiglia borghese, contro la volontà del padre, Umberto II, in violazione delle norme che regolano casa Savoia come ogni altra famiglia regale. [...] Il 15 dicembre 1969 Vittorio Emanuele scrisse un incredibile «decreto» col quale dichiarò decaduto il padre e si proclamò re d’Italia. Con un secondo «decreto» conferì il titolo di duchessa di Sant’Anna di Valdieri, un paesino montano del Cuneese, alla moglie Marina.
Panorama 29/06/2006; pag.38 Aldo A. Molà

Vittorio Emanuele Vittorio Emanuele è uscito di galera e s’è rifugiato in un appartamento del quartiere Parioli, a Roma, dove deve star rinchiuso perché il giudice gli ha comunque dato gli arresti domiciliari. L’appartamento però non ha terrazza e questo dà fastidio al principe. Inoltre in strada è pieno di fotografi e questo ha dato fastidio ai vicini. Perciò Victor e Marina Doria (che ha perdonato) traslocheranno in una villa dell’Olgiata.
Anno III - 124esima settimana Dal 18 al 25 giugno 2006

•2007
Il consenso alle nozze non passa da padre in figlio, ma dal re al suo successore, secondo la normativa dinastica. Vittorio non lascia Marina e il re sospende l’appannaggio mensile che gli versava da quando era maggiorenne. Vittorio non intende rinunciare al potere regale e alla vigilia del viaggio a Las Vegas, dove nel ”69 sposa una prima volta Marina Doria, deposita due documenti presso un notaio di Ginevra. Nel primo destituisce Umberto II e si autoproclama Re Vittorio Emanuele IV e nel secondo dichiara: «Noi, Vittorio Emanuele IV, Re d’Italia, conferiamo a Marina Doria il titolo di duchessa di S. Anna di Valdieri». Una manovra nel caso il padre avesse passato la successione ad Amedeo di Savoia. Maria Gabriella ricorda che «davanti al re, Vittorio era sussiegoso e dietro organizzava il golpe. Mio padre non ha mai accettato la Doria. Nell’82 mammà e Vittorio andarono a Cascais per chiedere di riconoscere a Vittorio il titolo di Principe di Piemonte. Giunsero senza preavviso e papà, che stava male, non li ricevette.
Ludina Barzini, La Stampa 5/2/2007

•2008
Alla cara amica Marina di Savoia [GAI MATTIOLO, NDR] prepara un imponente guardaroba per il rientro in Italia.
Laura Laurenzi, ”la Repubblica” 6/12/2008

•2009
«Sua mamma, Marina Doria?».
EMANUELE FILIBERTO: «Ha i piedi per terra. Quattro volte campionessa del mondo di sci d’acqua. Una figura forte».
Fonte: Giancarlo Perna, Il Giornale, 16/2/2009

•2010
Vittorio Emanuele accarezza la mano della moglie, poi la stringe. Si sono sposati il 12 gennaio 1970 a Las Vegas, dove un matrimonio può durare lo spazio di una notte. «Però un mese dopo ci siamo sposati in chiesa a Teheran. Oggi sarebbe un’impresa impossibile. Ma noi ne abbiamo fatte tante, vero Marina? Vedo tante unioni che saltano alla prima avversità. Noi siamo passati attraverso guai di ogni genere. E tutte le volte la nostra unione ne esce più solida. Ognuno ha bisogno dell’altro e alla fine l’unione fa la forza. Come il governo italiano».
Fonte: Giuseppe Fumagalli, Oggi, 6 ottobre 2010

LIBRI:
SIGNORINI Alfonso - il Signorini. Chi c’è c’è, chi non c’è s’incazza. Mondadori, Milano 2001.