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FRAMMENTO DEI FRAMMENTI CHE RISPONDONO ALLA VOCE "BERTONE, TARCISIO"


Silvio Berlusconi. Alla festa per i dieci anni di Forza Italia il premier ha letto un suo (Baget Bozzo) articolo in cui diceva che Forza Italia era nata grazie allo Spirito Santo. L’episodio gli è costato una bella lavata di capo del vescovo di Genova, Tarcisio Bertone.
Fonte: SCH. 4730 (BAGET BOZZO)

Il cardinal Tarcisio Bertone, membro della Congregazione per la dottrina delle fede (juventino, lo scorso anno ha seguito da cronista la gara contro la Sampdoria al Marassi).
Fonte: Massimiliano Castellani, ”Corriere della Sera” 26/3/2005

Ritratti italiani. I sei nuovi cardinali italiani – tre di curia e tre ”residenziali” (titolari di diocesi) sono tutti di ottimo profilo. Tarcisio Bertone, arcivescovo di Genova, «è un uomo affabile e serio, bravissimo nelle relazioni interpersonali; ha viaggiato per il mondo intessendo una fitta rete di rapporti». Nel ruolo di grandi elettori spiccano i neo-cardinali italiani Martino, Bertone, Scola.
Fonte: 3] Luigi Accattoli, ”Corriere della Sera” 29/9/2003

Tra i candidati alla successione (di Benedetto XVI) il cardinale austriaco Christoph Schönborn, l’arcivescovo di Chieti-Vasto Bruno Forte, teologo e biblista di fama, e il cardinale di Genova Bertone. [15]
Fonte: [15] Orazio La Rocca, ”la Repubblica” 22/4/05

Arcivescovo di Genova fino al 29 agosto 2006.
Fonte: SCH. 126323 (BAGNASCO Angelo)

Romano Canavese, paese d’origine del cardinale segretario di stato Tarcisio Bertone.
Fonte: SCH. 130355 (BERTELLO Giuseppe)

Un’operazione condotta dal segretario di Stato della Santa Sede, il cardinale Tarcisio Bertone di cui il Papa si fida non fosse altro perché lo ha avuto per tanti anni segretario della congregazione del Sant’Uffizio, quando l’allora cardinale Ratzinger ne era prefetto. Il cardinale Bertone ha ridisegnato il vertice della Cei in modo da avere voce in capitolo anche sulla linea dei vescovi italiani: monsignor Papa è, infatti, un religioso come lui. Salesiano Bertone.
Fonte: SCH. 131570 (PAPA Benigno Luigi)

Il Vaticano sta lavorando a una legge sul diritto d’autore che dovrebbe essere pronta tra due mesi. La prima per la Santa Sede che con questo provvedimento intende salvaguardare scritti, parole e immagine del Pontefice. Elementi che per essere utilizzati (salvo le eccezioni previste) necessiteranno di autorizzazione con possibile pagamento di royalties. Progetto della Segreteria di Stato, guidata dal cardinale Tarcisio Bertone e avviato lo scorso anno.
Fonte: Il Sole 24 Ore 10 febbraio 2007, pagg.1-17 Laura Di Pillo

Questa nomina (di Bagnasco) viene dal segretario di Stato Tarcisio Bertone e dal Papa, saranno loro, soprattutto in questa fase, a guidare la Cei. La presenza di monsignor Bagnasco eviterà i conflitti diretti». Non avendo un contatto diretto e continuato con il Papa, il nuovo presidente dovrà fare riferimento alla Segreteria di Stato vaticana e anche qui è possibile indicare il ritorno a un modello già sperimentato nel decennio 1967-1977 con i presidenti Urbani e Poma che trattavano con il Papa per il tramite del sostituto alla Segreteria di Stato Giovanni Benelli. Questo ruolo oggi sarà svolto dal cardinale Bertone. Inclinazione estroversa del suo predecessore, Tarcisio Bertone, che ha giocato un ruolo nella sua nomina alla Cei.
Fonte: M. Antonietta Calabrò. Corriere della Sera 8/3/2007, Erika Dellacasa, ibidem, Luigi Accattoli, ibidem, L.Acc., ibidem, Jacopo Jacoboni, La Stampa 8/3/2007

La lettera con la quale il segretario di Stato Tarcisio Bertone aveva scritto alla Cei che la Santa Sede avrebbe esercitato il ruolo di «guida rispettosa» dei vescovi.
Fonte: Massimo Franco Corriere della Sera, 4/4/2007

Pensate che c´è persino una bizzarra disputa, che è arrivata a Porta a Porta, tra, nientemeno, il cardinale Tarcisio Bertone, che è l´autorevole segretario di Stato, che noi immaginiamo in Cattedrale, mentre pensa e parla di teologia in latino, e il giornalista semplice Antonio Socci, al quale Sua Eminenza ha cercato di provocare i bruciori di stomaco del rimorso. La sacra materia del contendere è il presunto quarto segreto di Fatima che, se abbiamo ben capito, secondo Socci riguarderebbe l´infiltrazione di Satana in Vaticano. Boh! Non era mai successo che un segretario di Stato andasse a Porta a Porta per polemizzare con un giornalista.
Fonte: Francesco Merlo, la Repubblica 15/6/2007, pagina 1.

E ora il cambio all’Osservatore, che il segretario di Stato Tarcisio Bertone aveva già detto di voler trasformare in un «laboratorio culturale» per il mondo cattolico a livello mondiale.
Fonte: Luigi Accattoli - Gian Guido Vecchi, Corriere della Sera 8/8/2007

Ha studiato al Valsalice anche l’arcivescovo Tarcisio Bertone.
Fonte: Paolo Griseri - Sarah Martinenghi, la Repubblica 8/8/2007

Il cardinale Tarcisio Bertone, segretario di Stato vaticano, commentando l’evento ha dichiarato che non bisogna «dimenticare» il passato che il rito tradizionale rappresenta «e abbiamo rispetto per coloro che vogliono tenerlo vivo nel cuore e nei riti della Chiesa». (messa in latino)
Fonte: Libero 14/09/2007, pag.13 Antonio Soccio, Libero 14/09/2007, pag.13, C.MA.

Bertone è stato vescovo di Vercelli per cinque anni.
Fonte: SCH. 145966 (BOBBA Luigi)

Durante la promessa di matrimonio, occhi negli occhi con lo sposo Bernabò Bocca, 44 anni, dinastia alberghiera, a Benedetta Geronzi per la troppa felicità è venuto da ridere. E la commozione ha sfiorato persino il cardinale Tarcisio Bertone, segretario di Stato, che ha saltato un pezzetto di liturgia.
Fonte: Giovanna Cavalli, Corriere della Sera 2/12/2007

Il Convegno organizzato in occasione del decennale dell’apertura degli Archivi della Congregazione per la Dottrina della Fede. Il 22 gennaio 1998, nella prima Giornata di studio in occasione dell’apertura dell’Archivio, l’allora Segretario della Congregazione, Tarcisio Bertone, disse: "Sarebbe un frutto assai incoraggiante di questa giornata se non solo il mondo scientifico, ma anche le istituzioni preposte alla custodia dei beni culturali e alla tutela della loro conservazione e sviluppo, si sensibilizzassero in merito e mettessero generosamente a disposizione il loro contributo per le tante cose ancora da farsi, che il dicastero da solo non è in grado di affrontare".
Fonte: L’Osservatore Romano 22 febbraio 2008, Antonia Pasqua Recchia

Mentre continua la visita nell’isola del segretario di Stato vaticano, cardinale Tarcisio Bertone, Cuba si accinge a scegliere il successore di Fidel Castro.
Fonte: Il Giornale 24 febbraio 2008, Roberto Fabbri

Giovanni Maria Vian. Il direttore dell’Osservatore è nominato dal Papa. ”Credo che a suggerire il mio nome sia stato il segretario di Stato. Conosco il cardinale Tarcisio Bertone dal 1984. Eravamo entrambi collaboratori all’enciclopedia Treccani”.
Fonte: Stefano Lorenzetto, Panorama 28/3/2008

Le più recenti dichiarazioni del cardinale Tarcisio Bertone fanno ben sperare Bush. L’inarrestabile Segretario di stato vaticano ha consegnato all’agenzia Ap e a Foxnews un sacco di complimenti per gli States, come da tempo non si ascoltava. «Gli Usa - ha detto - condividono gli ideali delle Nazioni Unite e le mete della Chiesa, i valori che sono fondati sulla natura umana in se stessa». ntanto il cardinale Bertone fa molti sconti a George W. Bush. Lo scontro aperto del 2003 tra Santa sede e Casa Bianca viene ridotto ora a semplici «differenze di metodo». «Anche gli Usa - spiega il capo della diplomazia pontificia - perseguono metodi diplomatici, a volte metodi direi più forti, ma comunque metodi di dialogo, convinzione, mai di imposizione». L’esportazione della de. E poi c’è Cuba, un argomento su cui Bertone è ferratissimo. Reduce da una visita nell’isola proprio nei giorni della successione a Fidel, il cardinale ribadirà che l’embargo è stato un errore e spiegherà a Condoleeza che per il futuro di Cuba la chiesa ha più carte in mano degli States.
Fonte: Liberazione 15 aprile 2008, Fulvio Fania

Pressing vaticano per cambiare la 194. «Ora si può fare», è l’umore diffuso in Curia, mentre in Segreteria di Stato e nei dicasteri d’Oltretevere si inquadra l’affondo di ieri del Papa nel nuovo corso ratzingeriano dei «principi non negoziabili» che trova nel cardinale Tarcisio Bertone il principale promotore.
Fonte: La Stampa 13/5/2008

Sono usciti dalla commissione di vigilanza dello Ior anche l’ex segretario di Stato, Angelo Sodano, e il cardinale messicano Juan Sandoval Iniguez. Al loro posto sono entrati il francese Jean-Louis Tauran, l’indiano Telesphore Placidus Toppo e il brasiliano Odillo Pedro Scherer. Presiede la nuova commissione di vigilanza il cardinale Tarcisio Bertone.
Fonte: Ignazio Ingrao, Panorama 1/1/2009, pagina 51

Il cardinale Tarcisio Bertone, l’attivissimo primo ministro vaticano che incontra riservatamente big dell’economia e di tanto in tanto anche pubblicamente, come fece a Milano due anni fa per spiegare l’era Ratzinger a chi fa finanza.
Fonte: Gli economisti di Benedetto XVI di Carlo Marroni, Il Sole 24 Ore, 2/1/2009, pag. 11

Ma la domanda allora è: chi, sotto Ratzinger, comanda in Vaticano? Bisogna partire da un dato: questo pontificato ha per la prima volta da un secolo e mezzo un Papa e un segretario di Stato (il "primo ministro" che guida il Governo della Santa Sede) che non provengono dalla carriera diplomatica. Ratzinger è un teologo e il cardinale Tarcisio Bertone un canonista. Ratzinger non ama la gestione e per quanto possibile la delega all’attivissimo Bertone, che da quando è stato nominato il 15 settembre 2006 al posto di Angelo Sodano ha promosso un vasto cambiamento ai vertici della Curia. La formazione del salesiano Bertone lo ha portato a dare spazio a chi come lui viene dal mondo dei canonisti: dall’arcivescovo (e futuro cardinale) Angelo Amato, alla guida della cause dei Santi, a un altro salesiano, il cardinale Raffaele Farina alla Biblioteca, fino al cardinale Agostino Vallini al posto di Camillo Ruini al Vicariato di Roma. Quindi Bertone si avvale di tutte le esperienze - in particolare dentro la Segreteria di Stato vengono segnalati in crescita i monsignori Ettore Balestrero e Antonio Guido Filippazzi - ma ha un metodo decisionale che differisce dalle consuetudini dei predecessori. E sulla vicenda Williamson è stato notato il suo superiore e di certo abile distacco (oggi per esempio è in Spagna e nei giorni scorsi era in Messico). Così tutto è avvenuto a livelli decisionali immediatamente inferiori.
Fonte: Carlo Marroni, Il Sole 24 Ore, 4/2/2009

Il movimento dei fatimisti, diffuso in tutto il mondo, accusa Giovanni Paolo II e l’attuale segretario di Stato, Tarcisio Bertone, di aver impedito la pubblicazione integrale del terzo segreto di Fatima. In particolare in Vaticano sarebbe ancora tenuta nascosta l’ultima parte del terzo segreto che profetizzerebbe una grave apostasia nella Chiesa, conseguenza del Concilio Vaticano II.
Fonte: Ignazio Ingrao, Panorama 12/2/2009

Il segretario di Stato, Tarcisio Bertone, che potrebbe essere un contropotere, era un suo subordinato alla Congregazione per la dottrina della fede; è un uomo di dottrina, completamente sottomesso a Benedetto XVI. Ci troviamo di fronte a un problema di struttura. Non c’è nessun elemento democratico in questo sistema, nessuna correzione. Il Papa è stato eletto dai conservatori e oggi è lui che nomina i conservatori.
Fonte: N. Bourcier e S. Le Bars, "La Stampa" (copyright Le Monde) 25/2/2009

Il cardinale segretario di Stato, Tarcisio Bertone, governa con decisione ma si tiene abilmente al di sopra delle questioni che stanno sul tappeto e che mettono in risalto come le diverse fazioni si confrontino sui singoli temi. L’altro tema-chiave della Chiesa di Benedetto XVI è il ruolo della Cei. Dopo l’uscita di Camillo Ruini, due anni fa, e del segretario generale Giuseppe Betori, lo scorso ottobre, si è realizzato il progetto di Bertone, che nel 2007 inviò alla Conferenza un messaggio pubblico netto: a guidare la politica e i rapporti con il Palazzo in Italia sarà la segreteria di Stato. E così è stato.
Fonte: Carlo Marroni, Il Sole 24 Ore, 27/2/2009

Giuseppe De Carli, ex vaticanista del Tg1 e ghostwriter del cardinale Tarcisio Bertone.
Fonte: Chi, 18 marzo 2009

Non è un mistero per nessuno che il cardinale Re, prefetto della Congregazione dei vescovi, sia deluso dalla mancata promozione a segretario di Stato, e non veda bene il cardinal Bertone. Farina: «Preferirebbe, e come lui tanti, che da bravo salesiano pratichi il calcio all’oratorio». [7] Più che il Pontefice, sembra essere Bertone il bersaglio delle critiche. Marco Tosatti: «A dicembre compie 75 anni, e di conseguenza deve affidare al Papa la sua disponibilità a lasciare l’incarico. Ci sono voci, molto solide, secondo le quali proprio negli episcopati di Germania, Austria, Svizzera e Ungheria si stiano raccogliendo consensi per un messaggio da far pervenire a Benedetto XVI, chiedendogli di accettare, a dicembre, la rinuncia del suo primo collaboratore. Ovviamente non propongono nessuno, ma un candidato sarebbe preferito: l’arcivescovo di Vilnius, Audrys Backis, diplomatico di carriera». [14]
Fonte: [7] Renato Farina, Libero 13/3, [14] Marco Tosatti, La Stampa 14/3.

Bertone non sembra aver dimenticato i confratelli dopo aver raggiunto il vertice della Santa Sede. Le tre lettere S.D.B. (che stanno per Società di San Giovanni Bosco) sono ormai parafrasate, come ha ricordato scherzosamente il segretario di Stato in una conferenza, in «Sono di Bertone». Dopo l’arrivo in Curia del porporato di Romano Canavese, ex arcivescovo di Vercelli e Genova e primo salesiano a raggiungere un così alto grado di responsabilità a servizio della Chiesa, don Raffaele Farina, prefetto della Biblioteca Apostolica Vaticana ed ex-rettore della Pontificia Università Salesiana, è stato nominato prima vescovo poi cardinale e Calogero La Piana, per anni capo dell’Ispettoria salesiana in Sicilia, è stato promosso da Mazara del Vallo alla sede arcivescovile di Messina. Inoltre, da segretario dell’ex Sant’Uffizio,
Fonte: Giacomo Galezzi, La stampa 17/4/2009

Idem il suo segretario di Stato (primo ministro), Tarcisio Bertone, un canonista, cioè, anche lui, un dotto, a suo agio soprattutto in biblioteca e con poca mano per il mondo. Però Bertone compirà 75 anni il prossimo 2 dicembre e a quel punto dovrebbe mettere a disposizione l’incarico per raggiunti limiti d’età.
Fonte: Anno VI - Duecentosessantaduesima settimana Dal 9 al 16 marzo 2009

Nei tre uffici «amministrativi» della Curia romana Benedetto XVI ha nominato Bertone come Camer­lengo nell’aprile 2007
Fonte: GIANNI CARDINALE, Avvenire 17/6/2009

Il teologo Vito Mancuso, iniziando il pezzo con la frase «Nella Chiesa antica la penitenza era una cosa seria», aveva duramente criticato il cardinale Segretario di Stato Tarcisio Bertone, per aver deciso di partecipare alla cena all’Aquila (poi cancellata) insieme al premier Silvio Berlusconi, a conclusione della festa della Perdonanza.
Fonte: Andrea Tornielli, il Giornale 29/9/2009

Bertone lo disse forte e chiaro il 25 marzo del 2007 scrivendo al presidente dei vescovi italiani, il cardinale Angelo Bagnasco, da poco insediatosi al posto del cardinale Camillo Ruini: ”Il compito che i Pontefici hanno affidato a questa segreteria è quello d’intessere e di promuovere le relazioni con gli stati e di attendere agli affari che, sempre per fini pastorali, debbono essere trattati con i governi civili”. La prima cosa che Bertone farà per controllare più da vicino i rapporti della chiesa italiana col governo del paese e, di conseguenza, per tenere a bada le varie anime dissonanti all’interno della Cei che la vicenda Boffo ha inevitabilmente amplificato, sarà quella di non dare alcuno spago alle voci che pensano che la leadership di Bagnasco debba essere messa in discussione.
Fonte: Paolo Rodari, Il Foglio, 04/09/09

’Ma i tempi sono cambiati, è arrivato il pastore Angelo Bagnasco e il cardinale Bertone ha avocato a sé i rapporti con la politica, con tanto di messaggio ufficiale, tanto perché non ci fossero equivoci». [5] Dopo che a luglio c’era stata una cena tra Ruini e Berlusconi, a fine agosto Tarcisio Bertone, capo del governo vaticano, ha detto in un’intervista all’Osservatore Romano che la Chiesa parla con una sola voce, quella del Papa, e subito dopo la sua, come primo collaboratore di Benedetto XVI. [6] Alberto Melloni, storico cattolico tra i più autorevoli: «Bertone ha abbandonato la linea Ruini sulla base d’una constatazione: essa era sempre prevedibile e finiva per far della Chiesa la ruota di scorta del più spregiudicato». [7] I vertici sono ora tutti di nomina ratzingeriana e insomma il cardinale Bertone, si spiega Oltretevere, ”ha in mano la macchina” più che mai saldamente». Secondo alcune voci, Bertone avrebbe usato il caso Boffo per rimettere in riga l’episcopato ma sarebbe pronto a sostenere la Cosa Bianca di Casini e Montezemolo.
Fonte: [7] Alberto Melloni, Corriere della Sera 2/9; [8] Gian Guido Vecchi, Corriere della Sera 30/8; [17] Massimo Giannini, la Repubblica 4/9

Venerdì 28 Berlusconi e Tarcisio Bertone, il segretario di Stato vaticano e numero due della gerarchia, dovevano trovarsi insieme a cena all’Aquila in occasione della Festa della Perdonanza: a quel punto sarebbe cominciata la ricucitura. Quando, giovedì 27, Letta ha avuto sentore di quello che stava combinando Feltri ha prima tentato di bloccare Il Giornale, poi ha addirittura preso in esame, con Bonaiuti, l’ipotesi di ricorrere alla magistratura perché con un provvedimento d’urgenza sequestrasse le copie dalle edicole di tutt’Italia, infine s’è dovuto rassegnare alla violenta reazione di vescovi e cardinali. La cena con Bertone è stata annullata (ha fatto lui stesso le veci del Cavaliere) e Berlusconi s’è dovuto convincere a prendere ufficialmente le distanze da Feltri: «Non posso assolutamente condividere ciò che pubblica il Giornale nei confronti del direttore di Avvenire e me ne dissocio» aggiungendo di essere sempre stato contrario al giornalismo
Fonte: Anno VI - Duecentoottantaseiesima settimana Dal 23 al 31 agosto 2009

Il vaticanista di lungo corso Sandro Magister(www.chiesa.espressonline.it.). ”L’altro esempio da non dimenticare è quello della Cina. Anche in questo caso, siamo di fronte a uno scontro di visioni: da una parte, l’estrema cautela, verso il governo cinese, da parte di Segreteria di stato e diplomazia vaticana; dall’altra, il leader di una visione più combattiva, il cardinale Zen. Anche qui, una figura di grande peso e di grande statura, che non ha mai nascosto quella conflittualità. Zen ha scritto in più di un’occasione, anche nel giornale della diocesi di Hong Kong, di cui è vescovo emerito, che Bertone è un freno alla linea inaugurata da Benedetto XVI con la famosa lettera ai cattolici cinesi di due anni fa”. Magister fa l’esempio del Vietnam, ”dove è in corso da mesi una grandiosa battaglia fatta con centinaia di migliaia di cattolici in piazza e veglie di preghiera che si susseguono, a fronte di una strategia di contenimento repressivo da parte governativa. Eppure, da parte della Segreteria di stato non c’è mai stato un sostanziale sostegno. Anzi, il cardinale Bertone ha diffuso una lettera ai vescovi del Vietnam con cui, in pratica, consiglia loro di star buoni. Nemmeno l’Osservatore Romano non ha mai dedicato una riga a queste vicende”. ”Ieri con Prodi e oggi con Berlusconi. Con risultati anche un po’ paradossali. Tutti possono ricordare che, negli anni del governo Prodi, il cardinale Tarcisio Bertone era il campione della stampa di sinistra, opposto alla gerarchia episcopale italiana, descritta come regressiva e portatrice di intransigenza e fanatismo. Ora l’ottica è rovesciata, sempre sugli stessi giornali. Il cardinal Bertone è diventato il leader ecclesiastico che indebitamente pretende di avere con il governo Berlusconi un rapporto amichevole, e la Cei è esaltata come portatrice di una linea critica”.
Fonte: Nicoletta Tiliacos, Il Foglio 29/09/2009

Sugli indirizzi economici e finanziari Bertone intende avvalersi dei consigli delle menti pensanti della finanza bianca per rilanciare conti e immagine delle operazioni dei banchieri del Papa. I nomi sono infatti di primo piano.
Fonte: Gianluigi Nuzzi, La stampa 2/10/2009

SIMEON Marco San Remo (Imperia) 20 agosto 1977. Avvocato. Dall’ottobre 2009 direttore alle relazioni istituzionali e internazionali della Rai • «[...] nel 2003 è a BancaIntesa, nel 2004 segretario generale della Fondazione Beni e attività artistiche della Chiesa. in Capitalia, dove nel 2007 dirige le relazioni istituzionali, entra nel Cda Carige; nel 2008 Geronzi in Mediobanca gli affida i rapporti col Vaticano; diventa segretario della Fondazione Bambin Gesù. E il cardinal Bertone lo nomina priore dei magistrati della Misericordia. [...]» (Natalia Lombardo, ”l’Unità” 30/10/2009) •
Fonte: SCH. 190393 (SIMEON)

Datata 15 gennaio 2010 con la quale Benedetto ha confermato Bertone come segretario di stato al compimento (lo scorso dicembre) dei 75 anni: ”Ho sempre ammirato il suo ”sensus fidei’, la sua preparazione dottrinale e canonistica e la sua ”humanitas’”, ha significativamente scritto il Papa. E’ vero che questa conferma pubblica è oltre un mese dopo il compleanno, ma in questi casi la sostanza conta molto più della tempistica. E la sostanza emerge chiaramente dalla lettera: il Papa ritiene preziosa la collaborazione del suo segretario di stato e non intende ”dimissionarlo”.
Fonte: Il Foglio 23/01/2010

Boffo il direttore dell’Osservatore Romano, Giovanni Maria Vian, su "mandato" del cardinale segretario di Stato Bertone.
Fonte: Marco Ansaldo e Orazio La Rocca, la Repubblica 5/2/2010

Quello di Bruno Vespa che radunò il premier, Gianni Alemanno, Riccardo Muti e il cardinale Tarcisio Bertone per proporre a Riccardo Muti la direzione del Teatro all’Opera di Roma.
Fonte: Antonella Piperno e Lucia Scajola, Panorama, 29/10/09

Non appena il Papa incrocia un felino lo intrattiene con monologhi in dialetto bavarese (testimone il cardinale Tarcisio Bertone).
Fonte: E. Coscione, T. Gonzalez, Novella 2000, n. 10, 11/03/2010, p. 27