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Aprile 1924
I padroni d'Italia

Il Re è Vittorio Emanuele III

Il Presidente del Senato è Tommaso Tittoni

Il Presidente della Camera è Enrico De Nicola

Il Presidente del Consiglio è Benito Mussolini

Il Ministro degli Interni è Benito Mussolini

Il Ministro degli Esteri è Benito Mussolini

Il Ministro di Giustizia e affari di culto è Aldo Oviglio

Il Ministro delle Finanze è Alberto De Stefani

Il Ministro della Guerra è Armando Diaz

Il Ministro della Marina è Paolo Thaon de Revel

Il Ministro dell’ Istruzione pubblica è Giovanni Gentile

Il Ministro dei Lavori Pubblici è Gabriello Carnazza

Il Ministro dell’ Economia nazionale è Orso Maria Corbino

Il Ministro di Turismo e spettacolo è Luigi Federzoni (senza portafoglio)

Il Direttore generale della Banca d’Italia è Bonaldo Stringher

Il Presidente della Fiat è Giovanni Agnelli

Il Segretario della Fiat è Giovanni Agnelli

L’ Amministratore delegato della Fiat è Guido Fornaca

Il Segretario Politico facente funzioni del Partito Popolare Italiano è Giulio Rodino’

Il Segretario Politico facente funzioni del Partito Popolare Italiano è Giovanni Gronchi

Il Segretario Politico facente funzioni del Partito Popolare Italiano è Giuseppe Spataro

Il Segretario del Partito comunista d’Italia, sezione italiana dell’Internazio è Palmiro Togliatti
I padroni del mondo

Il Papa è Pio XI

Il Presidente degli Stati Uniti d’America è John Calvin Coolidge

Il Presidente del Federal Reserve System è Daniel Richard Crissinger

Il Segretario Generale del Comitato Centrale del PCUS è Josif Stalin

Il Presidente del Comitato Centrale del Partito Comunista Cinese è Chen Duxiu

Il Segretario Generale del Comitato Centrale del Partito Comunista Cinese è Chen Duxiu

Il Re del Regno Unito è Giorgio V

Il Premier del Regno Unito è J. Ramsay MacDonald

Il Presidente del Consiglio dei ministri francese è Raymond Poincaré

Il Presidente della Repubblica francese è Alexandre Millerand

Il Presidente del Reich tedesco è Friedrich Ebert

Il Cancelliere del Reich tedesco è Wilhelm Marx

Il Re di Spagna è Alfonso XIII

Il Presidente della Repubblica Turca è Mustafa Kemal Atatürk

Il Primo Ministro della Repubblica Turca è Ismet Inönü
  • L'ANNO
    IN DUE MINUTI
  • MESE
    PER MESE
GENNAIO. Fiume è italiana
È iniziata la campagna elettorale, il Parlamento è stato sciolto, si voterà in aprile. Mussolini conta di vincere. Dal balcone di piazza Venezia annuncia agli italiani che il Partito fascista si candiderà da solo, per sconfiggere tutte le opposizioni. I liberali e i popolari che vogliono collaborare con una maggioranza fascista possono essere aggregati in una grande lista elettorale. Si chiama Lista Nazionale, ma tutti lo chiamano il Listone. Il poeta D’Annunzio è stato proclamato “capo effettivo e unico” della Federazione Italiana Lavoratori dl Mare. Firmato l’accordo con la Jugoslavia: Fiume è italiana, il territorio attorno alla città è slavo. Nascono due nuovi giornali. L’anarchico Pensiero e volontà”, diretto da Enrico Malatesta, mentre Maria Magri Zopegni dirige il mensile femminile La Donna italiana. I giornalisti adesso hanno anche un sindacato fascista. Morto Cesare Sarfatti, presidente della Cariplo. Sua moglie Margherita, grande amica del Duce, giornalista del Popolo, è rimasta vedova a soli 44 anni. Vladimir Ilyich Lenin è morto a Gorkij. La degenerazione della sua malattia è stata molto rapida: il 20 ha riferito ai medici di avere perso la vista, il giorno dopo è caduto in preda alle convulsioni, con febbre a 42,3 gradi, e polso a 130. È seguita una congestione cerebrale. I giornali sovietici promettono che “la scienza proletaria troverà il modo di farlo tornare in vita”. Ai funerali solenni, davanti al Cremlino, la temperatura è di 30 gradi sotto zero. Un milione i russi presenti. I soldati hanno creato una voragine con dell’esplosivo nella piazza e lì hanno costruito un mausoleo: è un capanno di legno con la scritta Lenin. La città di Pietrogrado, ex San Pietroburgo, ribattezzata Leningrado. A Chamonix, in Francia, si aprono le Olimpiadi invernali. L’Italia è tra le 16 nazioni che partecipano. Contiamo di vincere qualche medaglia. In Inghilterra Ramsay McDonald è il primo premier laburista. Affonda il sottomarino L-34 nella Manica. Quarantatre soldati inglesi morti.
FEBBRAIO. Nasce il quotidiano L’Unità
La campagna elettorale è tesa. Due fascisti sono andati a prendere a casa Antonio Piccinini, deputato socialista di Reggio Emilia, e lo hanno massacrato di botte. Un gruppo di fascisti ha preso a bastonate, a Torino, Bruno Buozzi, segretario nazionale della Fiom. A Brescia altri fascisti hanno picchiato l’onorevole socialista Nino Mazzoni. I deputati socialisti Giuseppe Di Vittorio e Arturo Vella sono stati cacciati da Bari. Nicola Bonservizi, giornalista, delegato politico del Partito Fascista in Francia è stato ferito a morte a Parigi dall’anarchico Enrico Bonomini. Il comunista Antonio Gramsci ha fondato un nuovo giornale. Si chiama l’Unità, si definisce «quotidiano degli operai e dei contadini». Siccome Gramsci è in Russia, lo dirigerà Ottavio Pastore. Si fondono la Federazione italiana sindacati agricoltori e la Confagricoltura. Alle Olimpiadi invernali di Chamonix gli atleti italiani non sono riusciti a prendere nemmeno una medaglia. I soldati italiani hanno conquistato l’oasi di Gadames, in Tripolitania. L’Italia e l’Inghilterra stabiliscono ufficialmente relazioni diplomatiche con l’Unione Sovietica. Grande successo a New York per il debutto della Rapsodia in blu di George Gershwin. A Monaco è iniziato il processo a Hitler e Ludenhoff, i due nazionalisti che l’anno scorso hanno tentato un colpo di Stato in Baviera. È morto a Washington Woodrow Wilson, presidente degli Stati Uniti dal ’13 al ’21. Aveva 68 anni e nel ’19 lo aveva colpito un ictus. Il suo epitaffio: «Dio gli dette una grande visione. Il diavolo un cuore imperioso. L’orgoglioso cuore si è fermato. La visione gli sopravvive».
MARZO. Mussolini è il cugino del Re
Grande festa per la consegna di Fiume all’Italia. Re Vittorio Emanuele III ha premiato Mussolini con il collare dell’Ordine dell’Annunziata. È la più alta onorificenza d’Italia, Mussolini adesso si può considerare “cugino del Re”. Il poeta D’Annunzio invece è stato creato principe di Montenevoso. Antonio Salandra, leader dei liberali, ha aderito al Listone. Mussolini, dice, è «il continuatore della migliore tradizione liberale e risorgimentale». I conti pubblici fanno segnare un avanzo di bilancio, annuncia il ministro De Stefani. A Milano è morto Bonservizi, il delegato del fascismo a Parigi attaccato a febbraio da un anarchico. Mussolini prova a diffondere un suo discorso per radio. Non gli riesce. I cinesi non riconoscono l’Unione Sovietica. Indignazione a Mosca. Abdul Mejid II, 101° successore di Abu Bakr e trentasettesimo sultano dell’Impero ottomano è stato cacciato da Istanbul. La Grande Assemblea della Repubblica Turca ha deciso di abolire il Califfato, il Califfo se ne è andato a Parigi. Ad Atene il parlamento guidato da Eleftherios Venizelos ha proclamato la repubblica. Re Giorgio II è stato deposto.
APRILE. È morta Eleonora Duse
Eleonora Duse è morta a Pittsburgh, dove era in tournée. Ha avuto una polmonite. La sua ultima rappresentazione è stata La porta chiusa di Marco Praga, le sue ultime parole in scena: «Sola... sola». Le sue ultime parole nella vita – riportate dalla cameriera –: «Partire... agire... copritemi». Il feretro ha attraversato gli Stati Uniti tra folle commosse e cerimonie d’addio. La nave Duilio l’ha riportata in Italia avvolta dal tricolore e ricoperta di rose bianche inviate dalla regina Elena. L’ultimo saluto nella basilica di Santa Maria degli Angeli, a Roma, con i funerali di Stato. Trionfo fascista alle elezioni. Potevano votare 12.067.275 di italiani, maschi e maggiorenni. Si sono presentate alle urne 7.615.451 persone, il 63,1%. Il Listone ha preso 4.305.936 voti, il 60,09%, 355 seggi. La lista fascista “bis” ha preso 347.552 voti, il 4,85%, 19 seggi. Il Partito Popolare con 645.8789 voti (il 9,01%) avrà 39 seggi, i due partiti socialisti (5,9% quello Unitario, 5,03% il Psi) avranno 46 seggi in tutto, i comunisti 19, i liberali 15. La legge Acerbo avrebbe dato ai fascisti 356 seggi, ma il 356° resta scoperto perché uno dei candidati del Listone, il reggino Giuseppe De Nava, è morto in campagna elettorale. Le opposizioni hanno in tutto 180 seggi. Tra gli eletti c’è anche il comunista Gramsci. Per la prima volta agli italiani sono arrivate le schede elettorali con le diverse opzioni. Prima erano i candidati a spedirci a casa schede già compilate con il loro nome scritto sopra. Consegnavamo al seggio quella del prescelto e avevamo votato. I francesi sospettano che Mussolini sia un dittatore. Un giornalista del Petit Parisien lo intervista e glielo dice. Il Duce nega. Il partito d’ora in avanti sarà guidato da un quadrumvirato: Forges Davanzati, Rossi, Marinelli e Melchiori. Dato che i fascisti in campagna elettorale hanno distrutto molte sedi del Partito popolare il Papa ha creato un fondo da mezzo milione di lire per rimetterle a posto. Il generale Diaz, ministro della guerra, non sta bene. Si dimette. Al suo posto Antonino Di Giorgio. Il maestro Giacomo Puccini è stato premiato con una tessera fascista ad honorem. Mussolini viene premiato con la cittadinanza romana per la festa del Natale di Roma. Con un regio decreto il crocifisso in classe diventa obbligatorio. In Germania si è concluso il processo sul putsch di Monaco. Assolto Ludendorff, condannato Hitler. Dovrà fare 5 anni di galera. I greci votano: il 60% sceglie la Repubblica, il 40% la monarchia. Lo scienziato Harry Grindell Matthews avrebbe fatto vedere una nuova arma potentissima al ministero della Guerra inglese. Si chiama raggio della morte, polverizza le persone. Sembra però che Matthews non sia riuscito a farla funzionare davanti agli occhi dei tecnici del ministero.
MAGGIO. Le Olimpiadi di Parigi
Il discorso della Corona ha inaugurato la XVII legislatura. Presidente della Camera il fascista Alfredo Rocco, presidente del Senato il fascista Tommaso Tittoni. Giacomo Matteotti, segretario del Partito Socialista unitario, chiede di annullare l’esito del voto. Dice che le violenze e le intimidazioni hanno falsato i risultati. In aula lo insultano e lo minacciano. Don Sturzo, che si era già dimesso da segretario, lascia anche la direzione del Ppi. Al suo posto Alcide De Gasperi, trentino, 53 anni. Gramsci è rientrato in Italia. Mussolini si dedica alla diplomazia internazionale. Stringe un patto di collaborazione con la Cecoslovacchia, si accorda con i belgi per aiutarli a sistemare la questione delle riparazioni tedesche che ancora tengono in tensione la Ruhr. Le truppe italiane si scontrano con i ribelli senussiti sull’altipiano cirenaico. Vincono la maggior parte degli scontri. Massimo Rocca è stato espulso dal Pnf: continuava a litigare con l’intransigente Farinacci, perché chiedeva un governo allargato. Alla vigilia della partenza del dodicesimo Giro d’Italia il comitato organizzatore annuncia che il concorrente n. 72, presentato sui giornali come Alfonsin Strada, è in realtà una donna e si chiama Alfonsina Morini sposata Strada. Bolognese, 32 anni. La prima. I giornalisti ridono, vogliono vedere a quale punto della prima tappa si ritirerà. Hanno votato anche in Francia. Ha prevalso la sinistra. In Persia i locali si scontrano con le truppe inglesi. Cento morti. Grande festa a Parigi per l’apertura delle Olimpiadi. I tedeschi e i russi non partecipano: i primi per le polemiche sulla Ruhr, i secondi perché non sono stati riconosciuti come stato. C’è, invece, l’Irlanda. Per la prima volta. Il giovane nuovo sovrano d’Etiopia, il “negus neghesti”, Hailé Selassié, viaggia in Europa. Passa anche da Roma e visita il Vaticano. Porta con sé 30 servitori, 6 leoni e 4 zebre. Ha fatto scorta di gambe artificiali, prodotti ortopedici che lo hanno molto affascinato.
GIUGNO. Giacomo Matteotti è stato rapito
Mentre camminava per il Lungotevere Arnaldo da Brescia in Roma, l’on. Giacomo Matteotti è stato aggredito e rapito. Dopo qualche giorno dalla sua scomparsa si inizia a temere che sia stato ucciso. Rocco ha sospeso i lavori della Camera, Mussolini promette il massimo impegno del governo per fare chiarezza. I ministri Gentile, De Stefani, Federzoni e Oviglio si dimettono. A due settimane dalla scomparsa viene arrestato lo squadrista Amerigo Dumini, 30 anni, nato a St. Louis da padre fiorentino e madre britannica. Stava cercando di prendere un treno dalla Stazione Termini verso Nord. Poco dopo anche il segretario amministrativo del Pnf, Giovanni Marinelli, finisce in carcere per complicità nel delitto. Il corpo di Matteotti, però, non si trova. Luigi Freddi, capo ufficio stampa del Pnf, lascia. Mussolini è sempre più in difficoltà. I partiti dell’opposizione, per protesta, decidono di non partecipare più ai lavori della Camera, almeno fino a quando non sarà ripristinata la legalità e la milizia fascista sarà sciolta. «Ci siamo ritirati sull’Aventino delle nostre coscienze» spiega il socialista Turati, richiamandosi al colle dei plebei dell’Antica Roma. Giuseppe Enrici ha vinto il Giro. Dei 90 concorrenti sono rimasti in gara in 33. La Strada è arrivata fino alla fine, 31esima classificata. Nella sua Bologna è diventata l’idolo. Quando arriva in città i ragazzi la circondano. Lei fa: «Ehi, toccatemi quel che volete, ma non la macchina!». Ha guadagnato 50mila lire con le pubblicità. La Fifa ha chiarito la regola del fuorigioco nel calcio: “Un giocatore in posizione di fuorigioco non commette alcuna infrazione, purché trovandosi in tale posizione non disturbi un avversario e non prenda parte al gioco. Un giocatore che, trovandosi in posizione di fuorigioco, avanza verso il pallone, e che, così agendo, ha una influenza sul corso del gioco, deve essere punito”. Gli indiani d’America diventano cittadini americani. Lo ha deciso il presidente Calvin Coolidge con l’Indian Citizenship Act. Gli alpinisti britannici George Mallory e Andrew Irvine sono spariti. Stavano scalando l’Everest, il monte più alto del mondo. L’ultima volta che sono stati visti dal loro compagno Noel Odell erano a 800 metri dalla vetta. Il pilota Russel L. Maughan riesce a volare da New York a San Francisco in 21 ore e 48 minuti. Nessuno prima di lui era riuscito ad attraversare l’America in un giorno solo.
LUGLIO. I prefetti possono censurare i giornali
Finita la prima sessione degli esami di maturità. Promosso uno studente su quattro. Il presidente del Consiglio, Benito Mussolini, rende esecutivo un decreto legge preparato nel luglio del ’23, che dà ai prefetti la facoltà di censurare i giornali, con provvedimenti che possono arrivare alla chiusura della testata. A Roma i giornalisti del Corriere della Sera e della Stampa creano il Comitato centrale per la difesa della libertà di stampa. A Fiume i mutilati di guerra si riuniscono e firmano una dichiarazione con la quale prendono le distanze dal governo. Del corpo di Matteotti ancora nessuna traccia. È iniziato però il processo a Dumini. I fascisti non lo appoggiano, solo l’intransigente Farinacci prende le difese del ragazzo. Si è chiusa l’Olimpiade di Parigi. L’Italia non è apprezzata, i giudici sembrano essere molto severi con i nostri atleti. Comunque vinciamo tre ori nel sollevamento pesi, l’oro nel ciclismo a squadre, due nella ginnastica, nella marcia e nella sciabola a squadre. Finiamo al quinto posto. Gli Stati Uniti, primi, hanno vinto 45 ori. È morto a Gangi, dove aveva sempre vissuto, Antonio Li Destri Ventimiglia, barone, scrittore, capo della mafia. Aveva 75 anni. Battendo 3-1 il Savoia in casa e pareggiando 1 a 1 a Torre Annunziata il Genoa ha vinto il suo nono campionato di calcio. La Figc le dà il permesso di cucirsi uno scudetto tricolore sulle maglie. Il trevigiano Ottavio Bottecchia, 30 anni, ha vinto il Tour. Per i francesi si chiama Botescià. Grazie a un accordo con l’Inghilterra i terreni somali dell’Oltregiuba passano all’Italia. Ad Hannover arrestato Fritz Haarmann, accusato di avere ucciso 27 ragazzi di strada mordendoli al collo dopo averli convinti ad andare a letto con lui. Il fiume Leine ha riportato a riva un sacco pieno di ossa umane.
AGOSTO. Trovato senza vita il corpo di Matteotti
Nei boschi della Quartarella, nelle campagne romane, è stato trovato il cadavere di Giacomo Matteotti. Il corpo era già in avanzato stato di decomposizione, ridotto ormai a uno scheletro. Lo ha visto un carabiniere che faceva la ronda lungo la via Flaminia, è servita una perizia odontoiatrica per identificarlo. L’onorevole sarà seppellito a Fratta Polesine, suo paese natale. Sembra che il Papa Pio XI non abbia voluto incontrare la vedova per evitare polemiche con Mussolini. Sul Corriere della Sera è uscito un articolo di Luigi Einaudi, il titolo è Il silenzio degli industriali. L’economista accusa le industrie italiane di non intervenire nonostante il paese stia attraversando un momento drammatico della sua storia. Su Matteotti si divide il Ppi: i deputati che non condividono la linea dura contro il fascismo si separano e creano il Centro nazionale italiano. Mussolini, in un discorso ai minatori del Monte Amiata dice che le opposizioni sono «impotenti» e aggiunge di essere pronto a «farne strame per gli accampamenti delle camicie nere». Pace fatta tra Germania e Francia. Le truppe francesi lasciano la Ruhr. Migliaia di morti in Georgia nelle rivolte contro i sovietici.
SETTEMBRE. Inaugurata la Milano-Varese
Lo scrittore e commediografo Luigi Pirandello manda un telegramma a Mussolini. Gli scrive che vuole la tessera del partito, si considera «umile e obbediente gregario» di una «fede nutrita e servita sempre in silenzio». Il Pnf sta diventando il partito degli intellettuali. Oltre a Pirandello e Puccini si è iscritto anche il poeta Salvatore Di Giacomo. Il giornalista liberale Gobetti picchiato da una squadra di fascisti a Torino. Sem Benelli, drammaturgo eletto in Parlamento con il Listone, lascia il Pnf per fondare la Lega Italica. Confindustria chiede al Duce di ristabilire la fiducia nell’ordine e nella legge, il riconoscimento della libertà sindacale, la «normalizzazione del Paese». Papa Pio XI, parlando ai giovani universitari della Fuci, avverte: i cattolici in politica non possono essere alleati dei socialisti. A Roma un operaio, Giovanni Corvi, ha ammazzato il deputato fascista Armando Casalini. L’on. Farinacci invoca un contrattacco fascista, ma poche settimane dopo viene ferito in un duello dal principe Valerio Pignatelli. L’autostrada che collega Milano e Varese è finalmente pronta. La inauguriamo a Lainate. Al suo ottavo congresso la Federazione nazionale della Stampa chiede il ritiro delle leggi contro la libertà di stampa. Si ribellano i lavoratori filippini delle piantagioni di sughero delle Hawaii. Vogliono stipendi di 2 dollari al giorno per otto ore lavorative. La polizia gli spara. Venti i morti. In India, a Kohat, i musulmani attaccano hindu e sikh. Muoiono in 150.
OTTOBRE. Hanno inizio le trasmissioni radio
Alle 21 del 6 ottobre, con la voce di Maria Luisa Boncompagni che annuncia «Unione Radiofonica Italiana, Stazione di Roma 1-RO, trasmissione del concerto inaugurale», cominciano le trasmissioni della radio. Seguono le Ultime notizie affidate all’Agenzia Stefani e una serie di inni ufficiali. Alle 22.30 va in onda Giovinezza. Con un regio decreto si istituisce anche il canone. Anche il tenente Augusto Malacria potrebbe essere coinvolto nell’omicidio di Matteotti. Lo arrestano a Marsiglia. E il generale De Bono, sospettato per la stessa faccenda, preferisce dimettersi dalla guida della Milizia. Al suo posto Balbo. “Non ho sogni cesarei” dice Mussolini in un discorso, ma crescono le contestazioni. L’Associazione dei combattenti e dei mutilati si rifiuta di partecipare alle cerimonie fasciste del 28 ottobre. Don Sturzo lascia l’Italia. Starà a Londra, glielo ha consigliato il segretario di Stato vaticano Pietro Gasparri. Don Giacomo Alberione ad Alba fonda “Il Giornalino”, un periodico per bambini. I deputati che si sono ritirati sull’Aventino votano: decidono di non scendere ancora. A Montecitorio si parla della possibilità di togliere loro il mandato. A Roma è nato un nuovo quotidiano sportivo. Si chiama Il Corriere dello Sport. Al Congresso di Livorno il Partito liberale è diviso tra chi vuole un appoggio pieno al Partito fascista e chi insiste per un partito più indipendente. Vince la seconda linea. Al governo chiedono di normalizzare il Paese. A bordo di una Alfa Romeo, Alberto Ascari ha vinto il Gran Premio d’Italia. Anche la Francia riconosce l’Unione Sovietica. Strepitosa vittoria dei conservatori alle elezioni del Regno Unito. A Mosca un georgiano prova ad uccidere Stalin. Non ci riesce, allora si suicida per evitare l’arresto. Il dirigibile Zeppelin ha attraversato l’Atlantico: partito da Friedrichshafen, in Germania, ha raggiunto Lakehurst, nel New Jersey. Giro d’Italia vinto da G. Enrici: alla gara partecipa la prima donna, A. Morini Strada.
NOVEMBRE. Una donna al governo del Wyoming
Qualche scontro tra fascisti e socialisti ha turbato la festa per il 6° anniversario della vittoria in guerra. Nelle celebrazioni sono stati premiati i generali Diaz e Cadorna, entrambi nominati Marescialli d’Italia. Thaon De Revel Grande nominato Ammiraglio. Pure Balbo deve lasciare la guida della Milizia. I giornali lo indicano come responsabile dell’omicidio di Don Minzoni. Il comando del corpo passa al generale Asclepio Gandolfo. Prime defezioni sull’Aventino. I comunisti lasciano il colle e tornano in Parlamento. Era un po’ che mostravano il loro scontento per come si stava gestendo l’opposizione al fascismo. Giolitti lascia la maggioranza. Giovanni Amendola fonda l’Unione nazionale delle forze liberali, che nel programma si appella alla mobilitazione antifascista nel nome «dell’esistenza dello Stato legale». Ma non torna a Montecitorio. Grande adunata futurista a Milano. Teatro Dal Verme affollato di autorità cittadine, associazioni politiche, gruppi di artisti, bandiere, ammiratori. Mussolini non può essere presente. Manda un telegramma a Marinetti: «Considerami presente adunata futurista che sintetizza 20 anni di grandi battaglie artistiche politiche spesso consacrate col sangue. Congresso deve essere punto di partenza, non punto di arrivo. Credi mia cordiale amicizia e ammirazione. Mussolini». Calvin Coolidge, repubblicano, confermato presidente degli Stati Uniti. È già in carica, perché era il vice di Harding e ne ha preso il posto alla sua morte. Ha sconfitto il democratico John W. Davis e il progressista Robert M. La Follette. Nel nuovo governo inglese il premier è Stanley Baldwin, il Cancelliere dello Scacchiere si chiama Winston Churchill. Negli Stati Uniti per la prima volta hanno eletto una donna a governare uno Stato. È Nellie Tayloe Ross, guida il Wyoming. L’attore, regista e sceneggiatore Thomas Ince, 42 anni, è morto a bordo dello yacht del magnate William Randolph Hearst, dove si festeggiava il suo compleanno. Avrebbe avuto un infarto, ma qualcuno dell’equipaggio racconta che è stato Hearst a ucciderlo: voleva sparare a Chaplin, che la sera prima aveva fatto il farfallone con la sua amante, Marion Davies. Ma ha sbagliato cuccetta e ha ammazzato Ince.
DICEMBRE. Abolite le parole straniere
C’è Mussolini dietro l’omicidio Matteotti? Su Il Mondo Giovanni Amendola ha scritto che è così. Ha anche pubblicato stralci di un memoriale di Cesare Rossi, ex capo ufficio stampa del Duce sparito dalla circolazione qualche settimana fa, che dimostrano come il presidente del Consiglio abbia dato il suo assenso alla missione contro il deputato socialista. A questo punto la maggioranza scricchiola. Salandra si è dimesso dalla giunta del bilancio della Camera, i liberali probabilmente lasceranno il governo. Incerto anche il destino di De Bono: il Senato dovrà decidere sulle sue responsabilità nel solito caso Matteotti. Mussolini nel frattempo punta a una nuova riforma elettorale: vuole ripristinare l’uninominale e tornare al voto. Grande festa a Roma per l’inizio dell’anno santo: sarà un Giubileo missionario, ha spiegato Pio XI. Con una circolare il Pnf impone l’italianizzazione delle parole straniere: dovremo dire, tra l’altro, giovanottiera, anziché garçonnière; piede a terra, per pied à terre; filmo o filme, per film; overtura, anziché ouverture; sciampagna, per champagne, flirt per amoretto, gentleman dilettante, cachet cialdino, sport diporto, caffè surrogato. Pensavamo tutti che Andromeda fosse una nebulosa. Invece è una galassia di stelle, così come la Milky Way. Lo ha scoperto l’astronomo americano Edwin Hubble. Edita a Torino la rivista letteraria «Il Baretti» di Gobetti.
Istituita la provincia di Fiume (vedi 22 gennaio). Il 27 gennaio Italia e Iugoslavia siglano a Roma un patto di amicizia che consente il passaggio di Fiume sotto la piena sovranità italiana, in cambio dell’assegnazione alla Iugoslavia del territorio circostante la città. La cerimonia di consegna avviene il 16 marzo, giorno in cui Vittorio Emanuele III ricosce a Mussolini il Collare dell’Annunziata (la più alta onorificenza del Regno d’Italia) per i meriti acquisiti con la soluzione della questione fiumana • Il Gran consiglio del fascismo nomina un comitato elettorale (composto da Michele Bianchi, Cesare Rossi, Giacomo Acerbo, Aldo Finzi e Francesco Giunta) per la composizione di una lista di 356 candidati da presentare alle elezioni politiche (vedi 29 gennaio). Dal lavoro di questo comitato uscirà il «listone», nel quale si raccoglieranno oltre ai fascisti anche la maggior parte dei liberali e molti cattolici • Italia e Unione Sovietica, con la firma di un trattato di commercio e di navigazione, ristabiliscono le relazioni diplomatiche (vedi 8 febbraio) • A Torino esce il quotidiano «l’Unità», fondato da Antonio Gramsci (vedi 12 febbraio) • L’anarchico Enrico Bonomini uccide a Parigi il giornalista Nicola Bonservizi, delegato politico in Francia del Partito nazionale fascista (vedi 20 febbraio) • I fascisti uccidono a Reggio Emilia il deputato socialista Antonio Piccinini (vedi 28 febbraio) • In un clima di intimidazione si svolgono le elezioni politiche. Vince il «listone» fascista con il 65% dei voti (vedi 6 aprile) • Piero Gobetti pubblica La rivoluzione liberale. Saggio sulla lotta politica in Italia (vedi 15 aprile) • Si inaugurano i lavori della XXVIII legislatura (vedi 20 aprile) • Muore a Pittsburgh l’attrice Eleonora Duse; era nata a Vigevano nel 1858 (vedi 21 aprile) • A Milano va in scena al teatro alla Scala l’opera Nerone, che Arrigo Boito, morto nel 1918, aveva lasciato incompleta (vedi 1 maggio) • Si aprono a Parigi i giochi olimpici (vedi 4 maggio) • Antonio Gramsci, eletto deputato nelle liste del Pcd’I, rientra in Italia (vedi 12 maggio). • Alla Camera il socialista riformista Giacomo Matteotti denuncia le violenze che hanno accompagnato la campagna elettorale e i brogli che hanno condizionato l’esito delle elezioni, chiedendone l’invalidazione (vedi 30 maggio). Il 10 giugno viene sequestrato e assassinato (il cadavere ritrovato solo il 16 agosto). Ondata di indignazione nel paese: alcuni ministri (tra cui Luigi Federzoni e Giovanni Gentile) si dimettono e chiedono a Mussolini di intraprendere la strada della «conciliazione nazionale» ponendo fine alla stagione delle violenze; i deputati popolari, demosociali, repubblicani, socialisti e comunisti costituiscono un comitato delle opposizioni che intende chiedere al re di togliere la fiducia a Mussolini in favore di Federzoni (vedi 17 giugno). Il 25 giugno Camera e Senato riconfermano la fiducia al governo Mussolini. Il 27 giugno i deputati delle opposizioni annunciano l’abbandono dei lavori parlamentari fino al momento della costituzione di un nuovo governo, dando inizio all’Aventino • Il consiglio dei ministri emana un decreto che attua le restrizioni alla libertà di stampa previste nelle disposizioni del luglio 1923 (rimaste fino a ora inapplicate) e una serie di misure restrittive della libertà di riunione (vedi 12 luglio) • Italia e Regno Unito si accordano per l’assegnazione alla Somalia italiana dei territori dell’Oltregiuba, confinanti con la linea di demarcazione meridionale della colonia (vedi 15 luglio) • Si apre a Londra la conferenza sulle riparazioni di guerra. Per risolvere la questione delle sanzioni tedesche, l’ammontare delle riparazioni dovute viene ridefinito e rateizzato. Deciso anche lo sgombero della Ruhr da parte degli occupanti franco-belgi (vedi 16 luglio) • Ottavio Bottecchia vince il Tour de France (vedi 20 luglio) • La Milizia volontaria per la sicurezza nazionale entra a far parte delle forze armate e viene sottoposta all’obbligo di giurare fedeltà al re, pur restando alle dipendenze della presidenza del consiglio anziché del Ministero della guerra (vedi 10 agosto) • Le correnti del Ppi contrarie a proseguire l’esperienza aventiniana fondano il Centro nazionale italiano (vedi 12 agosto) • Dalla fusione delle tre società radiofoniche esistenti (Sirac, Radiofono e Radioaraldo), su impulso di Costanzo Ciano, nasce l’Unione radiofonica italiana, in sigla Un (vedi 27 agosto) • Il Gran consiglio del fascismo istituisce la cosiddetta Commissione dei 15, a cui viene affidato il compito di elaborare un progetto di riforma costituzionale; la presidenza è affidata a Giovanni Gentile; tra i componenti Gioacchino Volpe, Enrico Corradini, Santi Romano (vedi 4 settembre) • A Torino Piero Gobetti viene aggredito da un gruppo di fascisti (vedi 5 settembre) • Iniziano le trasmissioni dell’Unione radiofonica italiana (vedi 6 ottobre) • Antonio Stefano Benni e Gino Olivetti (presidente e segretario della Confindustria), Ettore Conti e Alberto Pirelli incontrano Mussolini e gli consegnano un documento nel quale si invita il governo a ristabilire condizioni di normalità nella vita del paese (vedi 9 settembre) • Il deputato fascista Armando Casalini viene assassinato a Roma dal militante comunista Giovanni Corvi (vedi 12 settembre) • Luigi Pirandello prende la tessera del Partito nazionale fascista (vedi 17 settembre) • In seguito alle pressioni esercitate da Mussolini nei confronti della Santa Sede, Luigi Sturzo lascia l’Italia per trasferirsi a Londra (vedi 25 ottobre) • A Roma, durante le manifestazioni per la celebrazione della vittoria nella guerra mondiale, violenti scontri tra fascisti e aderenti alle associazioni combattentistiche (vedi 4 novembre) • Si costituisce l’Unione nazionale delle forze liberali e democratiche, guidata dal leader dell’opposizione aventiniana Giovanni Amendola (vedi 8 novembre) • I partiti dell’Aventino rendono pubblico un documento nel quale confermano la scelta di astenersi dai lavori parlamentari fino a quando Mussolini non sarà rimosso dalla guida del governo e non saranno indette nuove elezioni (vedi 11 novembre) • Un deputato comunista legge in aula una dichiarazione antifascista (vedi 13 novembre) • Giovanni Giolitti passa all’opposizione in segno di protesta contro le restrizioni alla libertà di stampa (vedi 15 novembre) • Emergono le responsabilità dei vertici del Pnf nell’assassinio di Matteotti. Si moltiplicano le defezioni dal fascismo, con segnali di imbarazzo in ambienti fino a quel momento schierati a sostegno di Mussolini • Muore a Bruxelles Giacomo Puccini; era nato a Lucca il 22 dicembre 1858 (vedi 29 novembre) • Mussolini presenta alla Camera un disegno di legge di riforma elettorale che prevede il ritorno al sistema uninominale e minaccia lo scioglimento della Camera e il ritorno alle urne (vedi 20 dicembre) • A Torino esce il primo numero della rivista «Il Baretti», fondata e diretta da Pietro Gobetti (vedi 23 dicembre); il periodico si propone di condurre una battaglia contro il provincialismo italiano in favore di un’apertura culturale europea • Mussolini dichiara di voler reprimere opposizioni, nell’interesse del paese; riprendono le violenze squadriste (vedi 30 dicembre) • Nasce L’unione cinematografica educativa (Luce), per la produzione di documentari • La Fox film corporation apre un’agenzia in Italia per gestire la distribuzione dei propri film • Escono nelle sale Maciste imperatore di Guido Brignone e La moglie bella di Augusto Genina. • Campionato di calcio vinto dal Genoa.

Giovedì 19 gennaio 2017
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