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Marzo 1919
I padroni d'Italia

Il Re è Vittorio Emanuele III

Il Presidente del Senato è Adeodato Bonasi

Il Presidente della Camera è Giuseppe Marcora

Il Presidente del Consiglio è Vittorio Emanuele Orlando

Il Vicepresidente del Consiglio è Giovanni Villa

Il Ministro degli Interni è Giovanni Villa

Il Ministro degli Esteri è Giorgio Sidney Sonnino

Il Ministro di Giustizia e affari di culto è Luigi Facta

Il Ministro delle Finanze è Filippo Meda

Il Ministro del Tesoro è Bonaldo Stringher

Il Ministro della Guerra è Vittorio Zupelli

Il Ministro della Marina è Alberto Del Bono

Il Ministro dell’ Istruzione pubblica è Agostino Berenini

Il Ministro dei Lavori Pubblici è Ivanoe Bonomi

Il Ministro dell’ Agricoltura è Vincenzo Riccio

Il Ministro di Industria, commercio e lavoro è Augusto Ciuffelli

Il Ministro dei Trasporti marittimi e ferroviari è Giuseppe De Nava

Il Ministro di Turismo e spettacolo è Gaspare Colosimo (senza portafoglio)

Il Ministro dell’ Africa italiana è Vittorio Zupelli (senza portafoglio)

Il Ministro delle Armi e munizioni è Giuseppe Gilardini (senza portafoglio)

Il Ministro dell’ Assistenza postbellica è Silvio Crespi (senza portafoglio)

Il Ministro degli Approvvigionamenti è Antonio Fradeletto (senza portafoglio)

Il Direttore generale della Banca d’Italia è Bonaldo Stringher

Il Presidente della Fiat è Alessandro Marangoni

L’ Amministratore delegato della Fiat è Giovanni Agnelli

Il Segretario Politico del Partito Popolare Italiano è Don Luigi Sturzo
I padroni del mondo

Il Papa è Benedetto XV

Il Presidente del Federal Reserve System è William P. G. Harding

Il Re del Regno Unito è Giorgio V

Il Premier del Regno Unito è David Lloyd George

Il Presidente del Consiglio dei ministri francese è Georges Clemenceau

Il Presidente della Repubblica francese è Raymond Poincaré

Il Presidente del Reich tedesco è Friedrich Ebert

Il Cancelliere del Reich tedesco è Philipp Scheidemann

Il Presidente degli Stati Uniti d’America è Thomas Woodrow Wilson

Il Re di Spagna è Alfonso XIII
  • L'ANNO
    IN DUE MINUTI
  • MESE
    PER MESE
GENNAIO. Nasce il Partito popolare italiano
• Il presidente americano Wilson in visita in Italia, appoggia le richieste italiane su Trentino e Alto Adige e respinge quelle su Istria e Dalmazia. (vedi 9 gennaio) • Nasce il Partito popolare italiano fondato da Luigi Sturzo insieme a Giovanni Bertini, Giovanni Longinotti, Angelo Mauri, Remo Vigorelli e Giulio Rodinò. (vedi 18 gennaio)
FEBBRAIO. Nuovo orario per i lavoratori
• Alla conferenza di pace di Parigi (vedi 7 febbraio) la delegazione italiana presenta un memoriale in cui si chiede il riconoscimento di tutti i compensi territoriali previsti dal patto di Londra più l’annessione di Fiume. I delegati iugoslavi avanzano una richiesta ufficiale di acquisizione della Dalmazia, dell’Istria, di Trieste e di Gorizia e chiedono l’intervento arbitrale del presidente americano Wilson per dirimere la controversia • Accordo tra Confederazione degli industriali e Federazione degli operai metallurgici (Fiom): la giornata lavorativa è di 8 ore (vedi 20 febbraio)
MARZO. Nascita dei «Fasci di combattimento»
 • I delegati dei partiti socialisti e comunisti d’Europa danno vita, nel corso di una conferenza a Mosca, alla III Internazionale, con lo scopo favorire la formazione di partiti comunisti in tutto il mondo (vedi 2 marzo) • A Milano, nei locali del Circolo per gli interessi industriali, commerciali e agricoli in piazza San Sepolcro, si costituisce il movimento dei Fasci di combattimento. L’assemblea, presieduta dal capitano degli Arditi Ferruccio Vecchi, ha il suo momento centrale nei discorsi di Mussolini e di Marinetti (vedi 23 marzo)
APRILE. L’Italia richiamata alla Conferenza di pace
• Per rivendicare i diritti italiani alla spartizione delle spoglie dell’ex impero ottomano truppe italiane sbarcano in Turchia, nei pressi di Adalia, detta, in Oriente, la Romina serena dell’Anatolia. (vedi 1 aprile) • A Milano sciopero generale proclamato da Partito socialista e Camera del lavoro (vedi 15 aprile) per protestare contro il violento comportamento della polizia in occasione di un comizio che s’è svolto due giorni prima. Reazione di nazionalisti, futuristi, ex combattenti, arditi e fascisti che danno l’assalto alla sede del quotidiano socialista l’Avanti! • Francia e Regno Unito non vogliono concedere a Roma la città di Fiume. Per protesta la delegazione italiana abbandona i lavori della conferenza di pace di Parigi (vedi 24 aprile). L’atteggiamento degli alleati è duramente criticato da una campagna di stampa che parla di «vittoria mutilata». La delegazione italiana è invitata ufficialmente a riprendere i lavori al tavolo delle trattative, pena la decadenza del trattato di Londra. Orlando e Sonnino, che erano tornati a Roma, si ripresentano a Parigi (vedi 7 maggio)
MAGGIO. Nasce «L’Ordine nuovo»
• Edito il settimanale “L’Ordine nuovo”, rassegna settimanale di cultura socialista fondato da Antonio Gramsci, Angelo Tasca, Umberto Terracini e Palmiro Togliatti (vedi 1 maggio)
GIUGNO. Trattato di pace di Versailles
• Per protestare contro il carovita e contro la perdita di valore dei salari dovuta all’inflazione, scoppiano in molte città dell’Italia (soprattutto centrosettentrionale) scioperi che spesso si trasformano in vere rivolte popolari. Nelle campagne, dapprima spontanee e poi sotto la guida delle organizzazioni della Federterra e dell’Associazione nazionale combattenti, si moltiplicano le occupazioni di terre • I Fasci diffondono il testo del loro programma politico, richiesto tra gli altri il  suffragio universale per i due sessi (vedi 6 giugno) • S’insedia il governo presieduto da Francesco Saverio Nitti, dopo le dimissioni del governo Orlando (vedi 23 giugno) • Firmato il trattato di pace di Versailles, nella Galleria degli specchi della reggia (la stessa in cui il 18 gennaio 1871 era stato proclamato l’Impero tedesco), che impone ai tedeschi durissime sanzioni economiche e lo smantellamento dell’esercito (vedi 28 giugno) • Costituita la Società delle nazioni, fortemente voluta dal presidente americano Wilson. Il suo obiettivo principale è il mantenimento della pace (vedi 28 giugno)
LUGLIO. Sciopero a sostegno della Russia
• Emanata la legge che riconosce alle donne la piena capacità giuridica. Legge n. 1176 (vedi 17 luglio) • Partito socialista e Confederazione generale del lavoro proclamano in Italia due giorni di sciopero generale a sostegno della Russia sovietica e per protestare contro la politica di Versailles (vedi 20 luglio) • L’Italia firma con la Grecia un trattato che le riconosce il possesso di Rodi per altri 15 anni in cambio della riconsegna delle isole del Dodecanneso (vedi 29 luglio)
AGOSTO. Muore Leoncavallo
• Muore a Montecatini Terme Ruggero Leoncavallo (vedi 9 agosto) • Istituito il monopolio sulle lampadine elettriche. R.D. n. 1553 (vedi 17 agosto)
SETTEMBRE. D’Annunzio entra a Fiume
• Entra in vigore la riforma elettorale che introduce il sistema proporzionale (vedi 2 settembre) • L’Austria firma con le potenze vincitrici della prima guerra mondiale il trattato di pace di Saint Germain en Laye che determina lo smembramento dell’impero. L’Italia acquista la Venezia Giulia, il Trentino e parte della Dalmazia. Nel testo del trattato non si fa riferimento alla città di Fiume (vedi 10 settembre)Gabriele D’Annunzio, alla testa di 2500 uomini (in parte volontari e in parte inquadrati in reparti dell’esercito regolare) entra a Fiume e proclama l’annessione della città all’Italia, istituendo il comando del Quarnaro liberato (vedi 12 settembre). Il governo prende posizione contro l’impresa ma presenta agli alleati una memoria in cui chiede il riconoscimento della sovranità su Fiume in cambio dell’assegnazione alla Iugoslavia dei territori circostanti la città: Francia e Regno Unito si mostrano disponibili, Wilson è contrario • Sciolta l’Unione economico-sociale cattolica, le cui attività sono assunte dalla CIL, dalla Confederazione cooperativa italiana e dalla Federazione mutualità e assicurazioni sociali (vedi 25 settembre)
OTTOBRE. XVI Congresso del Partito socialista
• A Bologna si apre il XVI Congresso del Partito socialista. Il partito è diviso tra l’ala massimalista rivoluzionaria e quella riformista (vedi 5 ottobre)
NOVEMBRE. D’Annunzio occupa Zara
• D’Annunzio occupa Zara, accordandosi con l’ammiraglio Millo di proteggere la Dalmazia (vedi 14 novembre) • Prime elezioni politiche generali con il sistema proporzionale (vedi 16 novembre). I partiti di massa, socialista e popolare, ottengono una consistente affermazione. Il movimento fascista non riesce a far eleggere alcun candidato • La Bulgaria e le potenze vincitrici della prima guerra mondiale firmano il trattato di pace di Neuilly che impone alla Bulgaria riparazioni di guerra per 400 milioni di dollari. (vedi 27 novembre)
DICEMBRE. XXV Legislatura
• All’inaugurazione dei lavori della XXV legislatura, i socialisti abbandonano la seduta inneggiando all’instaurazione di una repubblica socialista e, all’uscita di Montecitorio, si scontrano con un gruppo di nazionalisti (vedi 1 dicembre)
Il presidente americano Wilson, in visita in Italia, incontra il presidente del consiglio Orlando (vedi 9 gennaio) Fondato il Partito popolare italiano (vedi 18 gennaio) Alla conferenza di pace di Parigi (vedi 7 febbraio) la delegazione italiana presenta un memoriale in cui si chiede il riconoscimento di tutti i compensi territoriali previsti dal patto di Londra più l’annessione di Fiume  Accordo Confederazione degli industriali-FIOM per il riconoscimento della giornata lavorativa di otto ore. (vedi 20 febbraio) I delegati dei partiti socialisti e comunisti d’Europa danno vita, nel corso di una conferenza a Mosca, alla III Internazionale (vedi 2 marzo) A Milano, nei locali del Circolo per gli interessi industriali, commerciali e agricoli in piazza San Sepolcro, si costituisce il movimento dei Fasci di combattimento (vedi 23 marzo) Per rivendicare i diritti italiani alla spartizione delle spoglie dell’ex impero ottomano truppe italiane sbarcano in Turchia, nei pressi di Adalia (vedi 1 aprile) A Milano sciopero generale proclamato da Partito socialista e Camera del lavoro (vedi 15 aprile) Francia e Regno Unito non vogliono concedere a Roma la città di Fiume. Per protesta la delegazione italiana abbandona i lavori della conferenza di pace di Parigi (vedi 24 aprile) • Edito il settimanale “L’Ordine nuovo”, rassegna settimanale di cultura socialista (vedi 1 maggio) • I Fasci diffondono il testo del loro programma politico (vedi 6 giugno) • S’insedia il governo presieduto da Francesco Saverio Nitti (vedi 23 giugno) • Firmato il trattato di pace di Versailles, che impone ai tedeschi durissime sanzioni economiche e lo smantellamento dell’esercito (vedi 28 giugno) Costituita la Società delle nazioni (vedi 28 giugno) • Emanata la legge che riconosce alle donne la piena capacità giuridica (vedi 17 luglio) • Partito socialista e Confederazione generale del lavoro proclamano in Italia due giorni di sciopero generale (vedi 20 luglio) • L’Italia firma con la Grecia un trattato che le riconosce il possesso di Rodi (vedi 29 luglio) • Muore Ruggero Leoncavallo (vedi 9 agosto) • Istituito il monopolio sulle lampadine elettriche (vedi 17 agosto) • Entra in vigore la riforma elettorale (vedi 2 settembre) • L’Austria firma con le potenze vincitrici della prima guerra mondiale il trattato di pace di Saint Germain en Laye (vedi 10 settembre)Gabriele D’Annunzio, alla testa di 2500 uomini entra a Fiume e proclama l’annessione della città all’Italia (vedi 12 settembre) • Sciolta per iniziativa delle gerarchie ecclesiastiche l’Unione economico-sociale cattolica (vedi 25 settembre) • A Bologna si apre il XVI Congresso del Partito socialista (vedi 5 ottobre) • D’Annunzio occupa Zara (vedi 14 novembre) • Prime elezioni politiche generali con il sistema proporzionale (vedi 16 novembre) • La Bulgaria e le potenze vincitrici della prima guerra mondiale firmano il trattato di pace di Neuilly (vedi 27 novembre) • All’inaugurazione dei lavori della XXV legislatura, i socialisti abbandonano la seduta inneggiando all’instaurazione di una repubblica socialista (vedi 1 dicembre) • Esce il primo romanzo di Federigo Tozzi, Con gli occhi chiusi Sibilla Aleramo pubblica il romanzo Il passaggio • Giuseppe Ungaretti pubblica Allegoria di naufragi • Si costituisce l’Unione cinematografica italiana (Uci), cui aderiscono quasi tutte le case di produzione italiane.

Martedì 17 gennaio 2017
DAI GIORNALI DI OGGI