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Luglio 1912
I padroni d'Italia

Il Re è Vittorio Emanuele III

Il Presidente del Senato è Giuseppe Manfredi

Il Presidente della Camera è Giuseppe Marcora

Il Presidente del Consiglio è Giovanni Giolitti

Il Ministro degli Interni è Giovanni Giolitti

Il Ministro degli Esteri è Antonino Paternò Castello di San Giuliano

Il Ministro di Giustizia e affari di culto è Camillo Finocchiaro Aprile

Il Ministro delle Finanze è Luigi Facta

Il Ministro del Tesoro è Francesco Tedesco

Il Ministro della Guerra è Paolo Spingardi

Il Ministro della Marina è Pasquale Leonardi Cattolica

Il Ministro dell’ Istruzione pubblica è Luigi Credaro

Il Ministro dei Lavori Pubblici è Ettore Sacchi

Il Ministro dell’ Agricoltura è Francesco Saverio Nitti

Il Direttore generale della Banca d’Italia è Bonaldo Stringher

Il Presidente della Fiat è Alessandro Marangoni

L’ Amministratore delegato della Fiat è Giovanni Agnelli
I padroni del mondo

Il Papa è Pio X

L’ Imperatore dell’ Impero austro-ungarico è Francesco Giuseppe I

Il Re del Regno Unito è Giorgio V

Il Premier del Regno Unito è Herbert Henry Asquith

Il Presidente del Consiglio dei ministri francese è Raymond Poincaré

Il Presidente della Repubblica francese è Armand Fallières

Lo Zar di Russia è Nicola II

Il Re di Prussia è Guglielmo II

Il Cancelliere di Prussia è Theobald von Bethmann-Hollweg

Il Kaiser dell’ Impero tedesco è Guglielmo II

Il Cancelliere dell’ Impero tedesco è Theobald von Bethmann-Hollweg

Il Presidente degli Stati Uniti d’America è William Howard Taft

Il Re di Spagna è Alfonso XIII
  • L'ANNO
    IN DUE MINUTI
  • MESE
    PER MESE
GENNAIO. Botte agli infedeli
Le truppe italiane avanzano in Libia. Nei villaggi libici gli arabi picchiano gli abitanti la cui fedeltà è incerta mentre sequestrano vecchi e bambini per evitare che alzino il tricolore italiano in segno di sottomissione. In Cina Sun Yat-Sen, presidente provvisorio della repubblica, entra trionfalmente a Nanchino. In Francia debutta il governo di Poincaré. Alle elezioni generali in Germania il partito socialdemocratico vince con il 34% dei voti. A Praga, VI conferenza del partito operaio socialdemocratico russo: i bolscevichi costituiscono un partito marxista indipendente e rompono definitivamente con i menscevichi. L’esploratore Robert Falcon Scott raggiunge il Polo Sud e lì trova una lettera lasciata da Roald Amundsen che lo prende in giro perché è arrivato prima di lui. Sciopero di 65 giorni a Torino dei lavoratori del settore automobilistico: l’agitazione, guidata dai sindacalisti rivoluzionari, fallisce.
FEBBRAIO. La Libia è italiana
Il 23 riapre il Parlamento. L’ordine del giorno è: «La Camera, con animo riconoscente ed orgoglioso, manda un saluto ed un plauso all’Esercito e alla Marina che, segnalandosi nel mondo, mantengono alto l’onore d’Italia!». Con 431 voti a favore, 38 contrari e un astenuto, l’aula approva la legge sulla sovranità italiana in Libia. Spiega il presidente del Consiglio, Giovanni Giolitti: «Sono entrato nel concetto della necessità dell’impresa non per forza d’entusiasmo, ma con freddo ragionamento». Molto critico Filippo Turati e gli altri socialisti, che avevano promesso di votare tutti contro. Ma 13 di loro, approfittando dello scrutinio segreto, hanno votato a favore, e il segretario ora è così infuriato che ritiene «inevitabile una scissione» del partito. Lo stesso giorno del voto la Garibaldi e la Feruccio, agli ordini del contrammiraglio Thaon De Revel, affondano due navi turche nel porto di Beirut. Gli inglesi temono che lo scontro si allarghi a tutto il Mediterraneo e lavorano per evitarlo. In Libia i soldati italiani impiegano cani sardi addestrati nella caccia al turco, che stano dando ottimi risultati. In Cina la dinastia manciù rinuncia al trono e a ogni diritto politico e incarica il generale Yuan Shih-k’ai di costituire un governo repubblicano provvisorio. Ma parte della popolazione a Pechino si ribella.
MARZO. Bombe e ascari
In Libia, i dirigibili italiani sorvolano e bombardano gli accampamenti dei turchi, mentre a terra sono sbarcati due battaglioni di ascari eritrei, pronti a dar man forte al nostro esercito. Per ora, in realtà, questi ascari non fanno che lucidare i fucili. Commozione negli accampamenti italiani, dove si proiettano immagini arrivate dalla patria: ci sono padri, madri, spose e bimbi di militari che salutano i loro cari al fronte. Dura battaglia a Bengasi, attorno all’oasi delle Due Palme, da dove le truppe turche, un migliaio di uomini, continuavano a lanciare piccoli attacchi contro gli italiani. Con due reggimenti di fanti e due squadroni di cavalleggeri il generale Ameglio ha debellato i nemici. Piombati dentro al fossato dell’accampamento turco i soldati non hanno risparmiato nemmeno un avversario. Le perdite ammontano a 3 ufficiali, 26 uomini di truppa. La Camera approva a Roma la legge sul monopolio statale dell’assicurazione sulla vita. L’attività sarà gestita dall’Ina, guidata da Bonaldo Stringher. Mentre i sovrani si recano al Pantheon per l’annuale celebrazione funebre a suffragio di re Umberto, Antonio D’Alba, muratore anarchico di 21 anni spara contro la carrozza reale. Nessun ferito. D’Alba ha due precedenti per furto. Qualcuno dice che siano stati i Giovani turchi ad organizzare l’attentato. La Gran Bretagna è paralizzata dallo sciopero dei minatori. Shih-k’ai resta a Pehino come presidente provvisorio della repubblica cinese, in opposizione a Sun Yat-sen, che si trova a Nanchino. Il sindaco di Tokyo ha regalato 3mila alberi di ciliegio alla città di Washington in segno di amicizia.
APRILE. Il Titanic
A Venezia si inaugura il nuovo campanile di San Marco. Il precedente era crollato nel luglio del 1902. Per prendere il controllo di Zuara, l’alto comando italiano fa sbarcare a ovest della città, nella penisola di Macabez, 4 reggimenti di fanteria e 1 di bersaglieri. Lo sbarco avviene in meno di venti ore. Il poeta Giovanni Pascoli è morto nella sua casa di Bologna. Aveva 56 anni e il troppo bere gli aveva fatto venire un cancro al fegato. Il pittore Umberto Boccioni pubblica il Manifesto della scultura futurista. Il transatlantico ingleseTitanic, al suo viaggio inaugurale sulla rotta Southampton-New York, urta nella notte contro un iceberg al largo di Terranova e affonda. A bordo ci sono 1400 passeggeri e 940 uomini dell’equipaggio. I morti sono 1595, tra cui una trentina di camerieri italiani che servivano nel ristorante di bordo. Il piroscafo Carpathia ha tratto in salvo 740 persone, quasi tutte signore, parecchie in toilettes da sera con molti gioielli. Le barche di salvataggio bastavano per metà dei passeggeri. In Siberia scioperano i minatori. L’esercito dello Zar interviene. Negli scontri le truppe uccidono molte centinaia di lavoratori. A Fez gli arabi insorgono contro le truppe francesi. Il governo ottomano ha chiuso lo stretto dei Dardanelli alla navigazione straniera.
MAGGIO. La conquista di Rodi
Le truppe italiane guidate dal generale Ameglio sbarcano a Rodi, la più grande delle isole del Dodecaneso. L’esercito turco, che presidia l’isola con 2000 uomini, prima si ritira nell’entroterra. Dopo due giorni, accerchiato, si arrende consegnando le armi. Gli italiani rilasciano la spada agli ufficiali avversari in compenso della loro valorosa condotta. I dirigibili italiani in Libia continuano i bombardamenti. Sganciano bombe sugli accampamenti dei turchi a intervalli regolari, di cinquanta in cinquanta metri. Alla Camera si discute della riforma elettorale. Tra i temi da discutere c’è anche il compenso che va pagato ai politici. Lo Statuto dice che i rappresentanti del popolo non devono avere stipendio. Il deputato socialista Pietro Chiesa, eletto a San Pier d’Arena, ha confessato ai colleghi che campa grazie a un contributo di venti centesimi al giorno che gli fanno arrivare i suoi compagni di lavoro. Filippo Tommaso Marinetti pubblica il Manifesto tecnico della letteratura futurista. La Pro Vercelli vince il campionato di calcio. Muore il re di Danimarca Federico VIII. Gli succede il figlio Cristiano X. Il governo ottomano riapre agli stranieri lo stretto dei Dardanelli. Violenti scontri tra gruppi rivoluzionari e truppe federali in Messico. A Cuba insorgono i neri.
GIUGNO. Il suffragio universale
La Camera ha approvato la legge sul suffragio universale. Potranno votare tutti i maschi di 21 anni in regola con il servizio militare e capaci di leggere e scrivere. Chi è analfabeta potrà votare solo a 30 anni. Si è deciso che chi non sa né leggere né scrivere potrà presentarsi al seggio con la scheda già pronta, da infilare in una busta speciale, detta “busta Bertolini” dal nome del deputato che l’ha inventata. Si è anche deciso che ai parlamentari andrà un compenso di 6mila lire all’anno per permettere anche ai più poveri di potere fare politica. Dall’Eritrea sono arrivate in Libia le truppe cammellate: sono destinate a ricognizioni ad ampio raggio, sanno percorrere da 100 a 130 chilometri di deserto in 10 ore. L’oasi di Zanzur, un grosso campo nemico fortificato a ovest di Tripoli, dove l’esercito turco-arabo ha radunato 10mila uomini, viene preso d’assalto e conquistato dagli italiani. Alla fine degli scontri, in cui solo gli italiani hanno l’artiglieria, i morti tra i turchi sono 1.500, gli italiani 30. Le truppe italiane vincono anche il difficile scontro di Sidi Said. I finanzieri Volpi e Nogara, particolarmente legati alla Turchia stanno mediando tra Roma e Costantinopoli per cercare di chiudere il conflitto. Truppe statunitensi sbarcano a Cuba. A Londra il cancelliere dello scacchiere Lloyd George è stato aggredito e picchiato dalle "suffragette". Balla dipinge Compenetrazione iridescente. Boccioni scolpisce in bronzo Antigrazioso. F. Casorati espone Le signorine alla Biennale di Venezia. Gentile pubblica Sommario di pedagogia come scienza filosofica. Proiettato il film Quo Vadis? di Enrico Guazzoni. R. Mondolfo pubblica Il materialismo storico di F. Engels. Saba pubblica Trieste e una donna. Francesco Severi pubblica Il principio della conservazione del numero. S. Slataper pubblica Il mio Carso. Severini dipinge Geroglifico dinamico del Bal Tabarin.
LUGLIO. Mussolini caccia la destra socialista
Il parlamento italiano approva l’istituzione del ministero delle Colonie. A Reggio Emilia, al congresso del Partito Socialista italiano, viene approvato l’ordine del giorno di Benito Mussolini, che chiede l’espulsione dal partito della corrente riformista di destra, che si costituisce in partito chiamandosi Partito socialista riformista italiano. Dentro ci sono Bonomi, Bissolati, Cabrini. In Libia le truppe italiane conquistano Sidi Alì. Cinque torpediniere italiane al comando del capitano di vascello Enrico Millo forzano lo stretto dei Dardanelli per alcuni chilometri, sotto il fuoco nemico, per stanare le navi turche. Nel Mar Rosso l’incrociatore Piemonte e i cacciatorpediniere Artigliere e Garibaldino annientano sette cannoniere turche e lo yacht Fauwette, carico d’armi. Misurata, la città tripolitana più progredita, cade dopo undici ore di combattimenti. I turchi hanno problemi anche nei balcani. In Albania c’è stata un’insurrezione contro il governo ottomano, con scontri a fuoco nei principali centri. A Stoccolma si chiudono i giochi olimpici. L’Italia ha vinto 3 ori (2 nella ginnastica e 1 nella scherma) 1 argento e 2 bronzi. Il ginnasta Braglia è il primo italiano a vincere due medaglie d’oro nella stessa Olimpiade. Muore l’imperatore del Giappone, Mutushito. 
AGOSTO. Occupata Zuara
In Libia le truppe italiane occupano Zuara, l’ultima roccaforte litoranea rimasta ai turchi, senza incontrare resistenza. Solo qualche sparuta scarica di fucile contro le scialuppe di marinai italiani che attraccano. I turchi sono ormai a pezzi. Hanno dei problemi anche in Montenegro, dove ci sono scontri con le truppe del governo montenegrino, che ha chiesto aiuto alle potenze europee. Nei balcani le truppe ottomane stanno massacrando i serbi, mentre faticano a gestire le rivolte in Bulgaria. Iniziano le trattative ufficiali per la pace con l’Italia. I delegati dei due governi si incontrano a Caux, in Francia. Gli arabi rifiutano di riconoscere il decreto di annessione, accettandolo solo per i territori già occupati. A Napoli l’incrociatore San Giorgio, finito contro gli scogli del Golfo l’anno scorso, con la carena squarciata rifatta completamente riprende il mare. In Marocco abdica il sultano Mullay Abd al-Hafiz. Gli succede il fratello Mulay Yusuf. Muore a Londra William Both, fondatore e generale dell’esercito della Salvezza. Sun Yat-sen arriva a Pechino. La lega unificata rivoluzionaria viene trasformata in partito nazionale del popolo, il kuo-min-tang.
SETTEMBRE. Le gonne scandalose
Italia e Turchia continuano a trattare sulla pace. In ballo ci sono il Dodecanneso, la Cirenaica, la Tripolitania. Va di gran moda tra le donne un nuovo tipo di gonna, attillata, corta e aperta davanti. Al patriarca di Venezia non piace per niente: «Le donne così poco pudiche – dice − dovrebbero essere respinte dalle chiese». E si dice che qualche donna troppo alla moda sia già stata allontanata dai fedeli. Il Papa ha promulgato l’enciclica Singulari quadam, che invita i cattolici tedeschi a non iscriversi ai sindacati troppo politicizzati. Grandi comizi nelle principali città della Grecia per protestare contro le condizioni dei greci che abitano in Turchia. Il governo cinese afferma in una nota diplomatica la propria sovranità sulla Mongolia, sul Tibet e sulla Manciuria, considerati parti integranti della Cina. Continuano gli scontri alla frontiera montenegrina. Il re Ferdinando di Bulgaria e il re Pietro di Serbia ordinano la mobilitazione dei rispettivi eserciti. In Germania è entrata in servizio una locomotiva che funziona con un motore diesel, costruita dalla Diesel-Klose-Sulzer di Winterthur e dalla Borsig di Berlino.
OTTOBRE. Pace coi turchi
In un albergo di Ouchy, a Losanna, sul lago di Ginevra, i plenipotenziari italiani Bertolini, Fusinato e Volpi firmano il trattato di pace con la Turchia. Sancita la sovranità italiana sulla Tripolitania e sulla Cirenaica, riconosciuta da tutte le potenze europee. L’Italia restituirà agli ottomani il Dodecanneso. Qualcuno, considerate le difficoltà in cui si trovano i turchi, giudica il trattato un insuccesso. Gli ottomani sono sotto assedio. Il Montenegro gli dichiara guerra, i bulgari prendono Kirk-Kilissa, che aveva un presidio di 40mila uomini, e marciano verso Adrianopoli. Serbia e Grecia esigono l’attuazione di riforme e l’autonomia della Macedonia. Le potenze europee stanno a guardare. Solo il ministro degli esteri francese, Poincaré, chiede agli altri capi di Stato di intervenire insieme per gestire la crisi in corso nei Balcani.
NOVEMBRE. Wilson alla Casa Bianca
Nelle elezioni presidenziali americane il democratico Woodrow Wilson ha battuto il repubblicano William Howard Taft, che ha perso un sacco di voti perché il presidente uscente, l’ex repubblicano Theodore Roosevelt, si è candidato con un terzo partito, il Progressive Party.Il nuovo inquilino della Casa Bianca promette un programma di nuova libertà: abrogazione dei dazi protezionistici, introduzione delle imposte progressive, indebolimento dei monopoli. La Turchia chiede e ottiene un armistizio di 15 giorni nei balcani. A Basilea, congresso straordinario della II Internazionale contro la guerra. Accordo franco-spagnolo per la spartizione del Marocco. A Valona, proclamazione dell’indipendenza dell’Albania. I greci hanno preso Salonicco, la seconda città per importanza dell’impero ottomano. A Lothringen, in Vestafalia, un’esplosione di grisù blocca nel sottosuolo centinaia di muratori. Ne muoiono 107.
DICEMBRE. Mussolini a L’Avanti!
Nel Partito socialista Benito Mussolini si sta ritagliando un ruolo di primo piano. Adesso è anche direttore de L’Avanti!, il giornale del partito. In Albania si costituisce un governo provvisorio guidato da Ismail Kemal. A Londra iniziano le trattative di pace tra stati balcanici e Turchia. L’Europa spinge per un accordo che mantenga lo status quo. Ma il consiglio dei ministri turco respinge le condizioni di pace presentate dagli stati balcanici. Non solo: i tre delegati turchi mandano a vuoto la prima seduta dichiarando di non avere istruzioni per trattare anche con i greci. Sembra solo un modo per guadagnare tempo, e questa strategia non fa che creare ancora più nervosismo. Inaugurata la prima linea di montaggio dello stabilimento FIAT di Torino: in questi anni l’azienda diversifica l’attività attraverso la produzione di motori per sommergibili (1907), per aerei (1908) e la fabbricazione di aeroplani (1914).
La Marina italiana dirotta nel porto di Cagliari due navi mercantili francesi in navigazione da Marsiglia a Tunisi, e fa arrestare i 29 militari turchi a bordo (vedi 18 gennaio). Scoppia un incidente diplomatico tra Roma e Parigi; l’Italia è deferita alla Corte internazionale dell’Aja, che la condanna al pagamento di 160.000 lire • A Roma Vittorio Emanuele III esce illeso da un attentato dell’anarchico Antonio D’Alba (vedi 14 marzo). Tra i parlamentari che salgono al Quirinale per congratularsi con il sovrano per lo scampato pericolo, i socialisti Leonida Bissolati, Ivanoe Bonomi e Angiolo Cabrini, criticati per il gesto dalle correnti rivoluzionarie del Psi • Approvata l’attribuzione allo Stato del monopolio sulle assicurazioni sulla vita (vedi 28 marzo) • Creato l’Istituto nazionale delle assicurazioni (vedi 4 aprile) • Muore a Bologna Giovanni Pascoli (vedi 6 aprile) • L’Italia, con il permesso della Triplice alleanza, lancia un’offensiva navale nel Mar Egeo: bombardati i forti turchi affacciati sui Dardanelli (vedi 18 aprile). Occupato il Dodecanneso (primi di maggio) • Si aprono a Stoccolma i giochi della V Olimpiade (vedi 5 maggio) • Approvata da Camera e Senato (vedi 25 maggio) e (vedi 29 giugno) la legge che estende il diritto di voto a tutti i cittadini maschi, anche analfabeti, che abbiano compiuto il trentesimo anno di età e ai ventunenni in possesso dei requisiti previsti dalla precedente legge elettorale o che abbiano prestato servizio militare. Per consentire alle fasce sociali più deboli l’accesso alla politica, viene riconosciuta ai deputati un’indennità annuale di 6.000 lire • Italia e Turchia avviano trattative per giungere a una composizione del conflitto in Africa settentrionale (vedi giugno) • Si apre a Reggio Emilia il XIII Congresso del Psi (vedi 7 luglio). Aspro confronto tra riformisti e intransigenti. Benito Mussolini, a nome della frazione rivoluzionaria, presenta una mozione per chiedere l’espulsione di Bonomi, Bissolati e Cabrini, colpevoli di avere reso omaggio al re, e di Guido Podrecca, per l’approvazione alla guerra in Libia. La mozione viene approvata. L’ala destra esce dal Psi e il 10 luglio dà vita al Partito socialista riformista italiano (Psri). La direzione del Psi torna in mano ai rivoluzionari: Costantino Lazzari è il nuovo segretario, Mussolini assume la direzione dell’«Avanti!» • Italia e Turchia firmano il trattato di pace di Losanna (vedi 18 ottobre) • Istituito il Ministero delle colonie (vedi 20 novembre) • Si apre a Modena il Congresso di fondazione dell’Unione sindacale italiana (Usi), di orientamento rivoluzionario, in contrapposizione con la Confederazione generale del lavoro (vedi 23 novembre)Italia Austria e Germania firmano il rinnovo anticipato della Triplice alleanza. La nuova scadenza è fissata all’8 luglio 1914. Il possesso italiano della Libia è implicitamente riconosciuto (vedi 5 dicembre) • Si apre a Roma il II Congresso dell’Associazione nazionalista italiana. Rottura tra le componenti autoritarie e imperialiste e l’ala democratica e irredentista (vedi 20 dicembre) • A Milano nasce l’Associazione dei cinematografisti, a Torino l’Unione italiana cinematografisti • Il regista Enrico Guazzoni realizza Quo vadis? • Al Salon d’Automne di Parigi, Giorgio De Chirico espone i suoi primi dipinti definiti «metafisici»: La statua che si è mossa, L’enigma dell’ora e La grande torre. • Campionato di calcio vinto dalla Pro Vercelli.

Giovedì 19 gennaio 2017
DAI GIORNALI DI OGGI