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1910
I padroni d'Italia

Il Re è Vittorio Emanuele III

Il Presidente del Senato è Giuseppe Manfredi

Il Presidente della Camera è Giuseppe Marcora

Il Presidente del Consiglio è Giorgio Sidney Sonnino

Il Ministro degli Interni è Giorgio Sidney Sonnino

Il Ministro degli Esteri è Francesco Guicciardini

Il Ministro di Giustizia e affari di culto è Vittorio Scialoja

Il Ministro delle Finanze è Enrico Arlotta

Il Ministro del Tesoro è Antonio Salandra

Il Ministro della Guerra è Paolo Spingardi

Il Ministro della Marina è Giovanni Bettolo

Il Ministro dell’ Istruzione pubblica è Edoardo Daneo

Il Ministro dei Lavori Pubblici è Giulio Rubini

Il Ministro dell’ Agricoltura è Luigi Luzzatti

Il Direttore generale della Banca d’Italia è Bonaldo Stringher

Il Presidente della Fiat è Alessandro Marangoni

L’ Amministratore delegato della Fiat è Giovanni Agnelli
I padroni del mondo

Il Papa è Pio X

L’ Imperatore dell’ Impero austro-ungarico è Francesco Giuseppe I

Il Re del Regno Unito è Edoardo VII

Il Premier del Regno Unito è Herbert Henry Asquith

Il Presidente del Consiglio dei ministri francese è Aristide Briand

Il Presidente della Repubblica francese è Armand Fallières

Lo Zar di Russia è Nicola II

Il Re di Prussia è Guglielmo II

Il Cancelliere di Prussia è Theobald von Bethmann-Hollweg

Il Kaiser dell’ Impero tedesco è Guglielmo II

Il Cancelliere dell’ Impero tedesco è Theobald von Bethmann-Hollweg

Il Presidente degli Stati Uniti d’America è William Howard Taft

Il Re di Spagna è Alfonso XIII
  • L'ANNO
    IN DUE MINUTI
  • MESE
    PER MESE
GENNAIO. Tragedia ferroviaria nel Sud Italia
Grave incidente ferroviario vicino Foggia. All’altezza dell’Incoronata, un treno passeggeri e un merci, che marciavano per errore sullo stesso binario, si sono scontrati frontalmente. Bilancio: 6 morti e numerosi feriti. A Imola, dopo una lunga agonia, muore il socialista Andrea Costa. L’Avanti!: «Non sapevamo rassegnarci a vederlo scomparire; (…) egli è stato più che nostro condottiero, più che nostro maestro, simbolo nostro. (…) Sentivamo l’anima sua entro l’anima del partito, delle moltitudini proletarie. Ci bastava di sapere che egli era là, il nostro Andrea (…)». Al Politeama Rossetti di Trieste, si tiene la prima «serata futurista». Una sorta di prova generale di Marinetti per lanciare il suo movimento. A Parigi, piove incessantemente da più di una settimana. Strade e case sono allagate. La Senna ha raggiunto il livello record e minaccia di invadere il Louvre. Sette soldati sono annegati durante le operazioni di salvataggio. 
FEBBRAIO. L’Italia futurista
A un anno dal Manifeste du Futurisme di Marinetti su Le Figaro, pubblicato a Milano il Manifesto dei pittori futuristi. «Insorgiamo contro la facilità bottegaia e cialtrona che rendono spregevoli la maggior parte degli artisti di oggi… Via, restauratori prezzolati di vecchie croste! Via, archeologi affetti da necrofilia cronica! Via, critici, compiacenti lenoni! Via, accademie gottose!... Vogliamo distruggere l’ossessione dell’antico, il pedantismo accademico… Sia sgombra di mummie la soglia del futuro! Largo ai giovani, ai violenti, ai temerari!». Firmatari: Giacomo Balla, Umberto Boccioni, Carlo Carrà, Luigi Russolo e Gino Severini. Al teatro Lirico, c’è una nuova serata futurista. In sala ci sono circa 4 mila persone. Qualcuno urla «Abbasso la patria!». Marinetti risponde: «Viva la guerra, sola igiene del mondo! Abbasso l’Austria!». È il caos. 
MARZO. Sfratto dall’Austria di Benito Mussolini
Alla Camera si discute l’interrogazione del socialista Musatti sullo «sfratto dall’Austria del cittadino italiano prof. Benito Mussolini».Il ministro degli Esteri, Francesco Guicciardini: «Il caso del prof. Mussolini si riduce a questo: presso di lui vennero sequestrati stampati incriminati. Fu processato al tribunale austriaco di Rovereto, poi assolto. Nondimeno fu trattenuto in arresto perché il procuratore imperiale austriaco ricorse in appello contro il proscioglimento. Assolto una seconda volta, il prof. Mussolini fu espulso. Lo sfratto è un atto di politica interna, nel quale noi non possiamo entrare. (…) Io posso dire alla Camera che tanto l’autorità consolare quanto l’autorità diplomatica italiana hanno fatto quel poco che era loro possibile pel Mussolini (…)». Musatti: «(...) Mentre il governo accorda, mediante trattati di commercio, la più gelosa protezione alle merci italiane, nessuna tutela accorda alla più importante esportazione: quella delle braccia e del lavoro. Ormai è sistematico che tutti i propagandisti, tutti gli organizzatori del proletariato che noi inviamo (…) in Austria vengano immediatamente espulsi (…). Il prof. Mussolini era direttore del giornale socialista II Lavoratore. Per le feste dell’Imperatore furono eseguite perquisizioni nell’Ufficio del giornale; il prof. Mussolini fu tratto in arresto e processato, sebbene non si trovasse un solo pezzo di carta che giustificasse il procedimento; ed allora, per dare un fondamento qualunque al processo, venne eseguita un’altra perquisizione negli Uffici dell’Alto Adige, e fu sequestrato un biglietto del Mussolini, nel quale questi, come direttore del Lavoratore, pregava il collega dell’Alto Adige a pubblicare uno stelloncino di cronaca per stigmatizzare i continui sequestri del giornale socialista. Il prof. Mussolini, a conferma del suo asserto, inviava contemporaneamente, in busta chiusa, al direttore dell’Alto Adige un numero sequestrato del Lavoratore (…). Ebbene, l’Autorità giudiziaria austriaca prese pretesto da questo sequestro per sottoporre il Mussolini a processo, sotto l’imputazione di incitamento alla violenza contro il procuratore imperiale e di diffusione di stampe sequestrate. Il Tribunale di Rovereto però riconobbe l’inesistenza delle accuse; ma il Mussolini fu trattenuto egualmente in arresto, e poscia sfrattato (…). Contro questo enorme sopruso insorsero soltanto i deputati socialisti Avancini, di Trento, e Bettoni, di Trieste, e il decreto di sfratto fu revocato (…). Dopo la revoca dello sfratto, egli fu ugualmente mantenuto in arresto perché il procuratore imperiale si era appellato contro la prima assoluzione. Il Tribunale assolse una seconda volta il Mussolini, il quale però fu espulso. (…) Domando semplicemente se sia da approvarsi il fatto che il Governo ed il console italiano nulla, assolutamente nulla fecero contro l’ingiustizia di cui fu vittima il prof. Mussolini. L’unica protesta fu quella alta, magnifica, civile protesta di Rovereto e di Trento, con lo sciopero generale in segno di protesta per il trattamento usato al prof. Mussolini. Questa manifestazione imponente fu una severa lezione non soltanto per il Governo austriaco, ma anche per il Governo italiano». In seguito alle forti opposizioni incontrate dal disegno di legge sulle convenzioni marittime, Sidney Sonnino si dimette. Dieci giorni dopo, la presidenza del Consiglio viene data a Luigi Luzzatti. Il nuovo governo, appoggiato anche dai socialisti, include anche due radicali, Sacchi ai lavori pubblici e Credano all’istruzione, oltre a parecchi giolittiani. Nelle sale, esce il primo film girato a Hollywood, In Old California di David Wark Griffith. È la storia della relazione fra una cameriera spagnola e un futuro governatore della California.
APRILE. L’Inter vince facile
Si apre a Firenze il Congresso del PRI. Confermato l’appoggio al governo Luzzatti, che a fine mese presenta alla Camera il suo programma. Pubblicato, a Milano, il Manifesto tecnico della pittura futurista. «Il gesto non sarà più un momento fermato del dinamismo universale: sarà la sensazione dinamica eternata come tale. Tutto si muove, tutto corre, tutto volge rapido. (…) Così un cavallo in corsa non ha quattro gambe: ne ha venti e i loro movimenti sono triangolari. Il ritratto, per essere un’opera d’arte, non può né deve assomigliare al suo modello. Lo spazio non esiste più…». Vincendo lo spareggio con la Pro Vercelli, l’Internazionale di Milano diventa campione d’Italia. Alla vigilia ci sono state aspre polemiche perché la Pro Vercelli ha chiesto di poter rinviare la partita, visto che tre dei suoi giocatori sono impegnati in un torneo militare. L’Inter rifiuta. La Federazione, anche.Il presidente vercellese, Luigi Bozino, si indigna e manda in campo la quarta squadra, quella dei ragazzi tra gli 11 e i 14 anni. Finisce 10 a 3 per l’Inter.
MAGGIO. Il debutto vittorioso della Nazionale di calcio
Per la prima volta abbiamo una Nazionale italiana di calcio. L’esordio è all’Arena di Milano, contro la Francia. Formazione: De Simoni, Varisco, Calì, Treré, Fossati, Capello, De Bernardi, Rizzi, Cevenini, Lana, Boiocchi. Il capitano è Francesco Calì, siciliano dell’Andrea Doria. Il C.t., Umberto Meazza. L’arbitro, l’inglese Goodley. Giochiamo tutti in maglia bianca, senza stemmi. Sui mutandoni però non c’è accordo: sei li hanno bianchi, cinque neri. Vinciamo 6 a 2. La prima rete arriva dopo 13 minuti. È di Pietro Lana, classe 1888, mezz’ala sinistra, milanese e milanista. Marcature: Fossati (20’), Sellier (49’), Lana (59’), Ducret (62’), Rizzi (66’), Debernardi (82’) e di nuovo Lana su rigore (89’). Sulle tribune ci sono 4 mila spettatori. Undici giorni dopo, giochiamo a Budapest contro gli ungheresi. Perdiamo 1 a 6. A Roma si festeggia il 50esimo anniversario della partenza della spedizione dei Mille. Piove. Il Corriere della sera del 6 maggio: «Il re ha sanzionato oggi la legge che eleva a lire duemila l’annua pensione vitalizia ai superstiti dei Mille». In pratica, 166 lire al mese e 5,5 lire al giorno. Un muratore guadagna in media 30 centesimi l’ora, vale a dire 3 lire al giorno. Per la prima volta, dopo il 1835, la cometa di Halley si avvicina di nuovo alla Terra. A Vienna, dove si è registrata una lieve scossa di terremoto, qualcuno predice la fine del mondo. Sentenza dell’omicidio del conte Pavel Kamarowski, ucciso a Venezia il 3 settembre 1909: Nikolai Naumov, autore materiale del delitto, è riconosciuto parzialmente infermo di mente e condannato a 3 anni di prigione; la contessa Maria Tarnowska e l’avvocato Prilukov, i mandanti, rispettivamente a 8 e 11 anni. Mentre a Torino, in via Monte di Pietà, nasce la Confederazione italiana dell’industria (Confindustria), a Londra, muore di polmonite re Edoardo VII. Sul trono sale il figlio Giorgio V. Giro d’Italia vinto da C. Galetti.
GIUGNO. Croce rossa e biscione: nasce l’Alfa.
Approvata la legge sulle convenzioni marittime. Le principali linee di navigazione sovvenzionate dallo Stato sono finalmente affidate alla Società nazionale dei servizi marittimi, a cui lo Stato si impegna ad erogare un finanziamento annuale di 9 milioni e 200 mila lire. A Milano nasce la società automobilistica «Anonima Lombarda Fabbrica Automobili». L’Alfa. Marchio: croce rossa su fondo bianco (stemma della città) e biscione visconteo che inghiotte il bambino. La sede è alla periferia nord-ovestdella città,in via Gattamelata, zona Portello. Gli operai sono 250. Terremoto in Irpinia. Epicentro: Calitri, vicino Avellino. Crollate il 30% delle case. Morti in 40. 
LUGLIO. Muoiono Schiapparelli e Charles Rolls
Dalla Torre dell’Orologio di Venezia, dopo tre squilli di tromba, i futuristi lanciano 800 mila manifestini «Contro Venezia passatista». «Noi ripudiamo l’antica Venezia estenuata e sfatta da voluttà secolari, (…). Ripudiamo la Venezia dei forestieri, mercato di antiquari falsificatori, calamita dello snobismo e dell’imbecillità universali, letto sfondato da carovane di amanti, semicupio ingemmato per cortigiane cosmopolite, cloaca massima del passatismo. Noi vogliamo guarire e cicatrizzare questa città putrescente (…). Affrettiamoci a colmare i piccoli canali puzzolenti con le macerie dei vecchi palazzi crollanti e lebbrosi. Bruciamo le gondole, poltrone a dondolo per cretini, e innalziamo fino al cielo l’imponente geometria dei ponti metallici e degli opifici chiomati di fumo, per abolire le curve cascanti delle vecchie architetture. Venga finalmente il regno della divina Luce Elettrica, a liberare Venezia dal suo venale chiaro di luna da camera ammobiliata». Costituito il Segretariato generale delle unioni professionali cattoliche, nucleo originario della Confederazione italiana dei lavoratori (CIL). A Milano, all’età di 75 anni, si spegne l’astronomo Giovanni Schiapparelli. Dopo pochi giorni, muore anche Charles Stewart Rolls. Durante una gara a Bournemouth, stava conducendo il suo Wright, un biplano di costruzione francese, quando i timoni di direzione si sono staccati facendo precipitare l’aereo da circa 25 metri. Approvata la legge che istituisce la Cassa di Maternità e stabilisce per le donne incinte un sussidio fisso, non proporzionato al salario, nel periodo di assenza dal lavoro. Un ciclone devasta l’alta Lombardia, causando 60 morti e gravi danni. Nelle rivendite di tabacchi compaiono le prime Gauloises. Gli appassionati le fumano senza filtro. A Baltimora, Duncan Black e Alonzo Decker fondano la società Black & Decker.
AGOSTO. Consacrato sacerdote Francesco Forgione da Pietrelcina
La sfortuna si accanisce contro l’Expo di Bruxelles. Per la seconda volta, scoppia un incendio. Vanno distrutti il padiglione francese e quello inglese. Prima, era toccato al ristorante Metropol. A Londra, muore Florence Nightingale, «la signora della lampada». Nata a Firenze, aveva 90 anni. Nel duomo di Benevento, monsignor Paolo Schinosi, arcivescovo di Marcianapoli consacra dei nuovi sacerdoti. Tra di loro, un certo Francesco Forgione da Pietrelcina. Il Principato di Montenegro diventa Regno. Sul trono sale Nicola I. Annessione della Corea al Giappone
SETTEMBRE. La morte di un eroe, Geo Chavez
Dopo un’agonia di 4 giorni, Geo Chavez muore all’ospedale di Domodossola per le ferite riportate al termine della trasvolata aerea delle Alpi. Partito da Briga, in Svizzera, l’aviatore peruviano, figlio di un ricco banchiere stabilitosi a Parigi, sorvola il passo del Sempione e arriva, quaranta minuti dopo, a Domodossola. Supera i terribili venti, le basse temperature, le correnti di alta quota. La gente a terra lo saluta. A poche decine di metri dalla pista, iniziata la manovra di atterraggio, Chavez si accorge che alla fine c’è una piccola stradina che la attraversa. È pericoloso. Tenta di riprendere quota. La manovra non gli riesce. L’aereo si impenna e cade. Chavez viene estratto dai rottami, ferito. Il Corriere della Sera: «L’eroe è morto. (…) Ci pare di trovarci di fronte a una ingiustizia, più ancora, ad una vendetta della sorte. Avremmo più facilmente accettato con rassegnazione la morte di questo eroe lassù nei precipizi immani della montagna (…). Invece no. Egli doveva compiere il suo prodigio, arrivare alla fine della sua impresa immensa e favolosa, (…) vedersi a terra, (… ) e morire. (…) Ma di che cosa muore Chavez? Non delle sue ferite, egli non ha febbre, non ha congestione, non ha infezioni, egli parla mentre si spegne. Dov’è il male che lo uccide? La scienza non sa dirlo. Il male non è nel corpo. È nell’animo. Si chiama trauma psichico, si chiama shock nervoso, ma non si sa cosa sia, non lascia una traccia nei muscoli, nel sangue, nei nervi. Vi sono delle emozioni oltre le quali non si vive più, ecco. (…) La spaventosa sensazione di precipitare ha provato i suoi nervi, già troppo tormentati dalle angosce e dalle commozioni; erano troppo tesi, e li ha stroncati. (…) Chavez muore di aver ardito troppo (…). Si è distrutta la macchina e si è distrutto l’uomo. Ma del fatto prodigioso rimane la memoria che non si distruggerà mai. Il nome di Chavez rimarrà fra quelli dei più grandi eroi». A Imola, c’è il Congresso della Lega democratica nazionale. A Napoli, la gente è in fuga. C’è il colera. 
OTTOBRE. Nubifragi e frane devastano la Campania
A Milano si apre l’11° Congresso nazionale del Psi. Approvata, con 13 mila voti su 26 mila, la mozione di Filippo Turati a favore del suffragio universale, della riduzione delle spese militari e dei provvedimenti di legislazione sociale. La sinistra riformista lascia il partito in segno di protesta. Violenti piogge si abbattono su tutta la Campania. Colpite Salerno, la Costiera Amalfitana e l’isola d’Ischia. Ad Amalfi muoiono due persone, a Cetara 120, a Maiori 50, a Minori 4, a Torre del Greco ed a Vico Equense 6. Una frana travolge Piazza dei Bagni, a Casamicciola. Distrutte le terme Belliazzi. I morti sono 9. Il Portogallo è una repubblica.
NOVEMBRE. In Messico, c’è la rivoluzione
Francisco Madero, figlio di un ricco proprietario terriero, lancia un appello ai messicani perché reagiscano contro la dittatura di Porfirio Diaz. Il paese è in un periodo di forte sviluppo economico, i cui benefici vanno però ad esclusivo vantaggio dell’alta borghesia e dei proprietari terrieri. Inevitabile la crescita del malcontento popolare e le rimostranze nei confronti dei ricchi hacendados. Scoppia la rivolta. Al fianco di Madero, ci sono anche Emiliano Zapata e Pancho Villa. Alla stazione di Astapovo, in Russia, di mattina presto, muore Lev Tolstoj. Se ne stava andando dalla sua tenuta di Jasnaja Poljana e dalla moglie, Sof’ja Andreevna, alla quale lascia un biglietto: «La mia partenza ti farà dispiacere. Me ne rammarico, (…). Mi è indispensabile essere solo. Ti prego, non cercarmi, non venire da me se saprai dove sono. Il tuo arrivo non farebbe che rendere più penosa la tua condizione e la mia. Addio, io ti ringrazio dei tuoi 48 anni di vita onesta passati con me, delle cure che hai avuto per me e per i ragazzi (…)». Aveva 82 anni. Negli Stati Uniti i democratici vincono le elezioni. Costituito a Bologna da alcune Camere del lavoro e da Leghe non aderenti alla CGdL il Comitato di azione diretta.
DICEMBRE. E luce fu!... Al neon
Al Metropolitan di New York, va in scena la prima rappresentazione della Fanciulla del West di Giacomo Puccini. Opera in tre atti, ispirata alla caccia all’oro esplosa in California alla metà dell’Ottocento. Direttore d’orchestra, Arturo Toscanini. Protagonisti: Emmy Destinn, Enrico Caruso e Pasquale Amato. Al Metastasio di Roma, invece, la compagnia Teatro minimo, diretta da Nino Martoglio, rappresenta La Morsa, prima opera teatrale di Luigi Pirandello. Luigi Luzzatti presenta un progetto di legge per riformare il sistema elettorale. È previsto l’allargamento del suffragio a tutti gli alfabetizzati e l’obbligatorietà del voto. I socialisti non ci stanno, bocciano la proposta ed escono dalla maggioranza. Hanno paura che il voto alle masse contadine possa andare a vantaggio dei conservatori. All’Esposizione d’arte di Parigi, Georges Claude presenta due tubi al neon. Attraversati da corrente elettrica, emettono una luce rossa. Gaspare Campari, distilleria fondata nel 1860 a Milano dotata di un bar ristorante in Galleria Vittorio Emanuele e di stabilimenti industriali a Sesto S. Giovanni, è trasformata in Davide Campari & C., società in accomandita. G. Donegani è nominato amministratore delegato della Montecatini, società fondata a Firenze nel 1888 per lo sfruttamento delle miniere di rame di Montecatini (Pistoia): dal 1913 la società investe nei settori chimico e zolfifero, in seguito nei comparti elettrico e di fabbricazioni di esplosivi. G. Ricordi e C., casa editrice di spartiti musicali e locandine fondata a Milano nel 1808 da G. Ricordi, inaugura un nuovo stabilimento in viale Campania a Milano. Barilla, azienda produttrice di pasta fondata da P. Barilla nel 1877 a Parma, inaugura lo stabilimento di Barriera Vittorio Emanuele (Parma). Costituita a Milano l’Azienda elettrica municipale (AEM): la Edison, società del settore elettrico costituita da G. Colombo a Milano nel 1886, perde il monopolio degli appalti per l’approvvigionamento energetico di Milano. C. Cantoni è estromesso dalla direzione del Cotonificio Cantoni, attivo a Legnano dal 1820. Boccioni dipinge La città che sale. F. Busoni compone Fantasia contrappuntistica. Corradini pubblica La patria lontana. Fogazzaro pubblica il romanzo Leila. Marinetti pubblica il romanzo Mafarka il futurista. Marino Moretti pubblica la raccolta Poesie scritte col lapis. Murri pubblica La politica clericale e la democrazia. Edito a Firenze il periodico «La Lupa» diretto da Paolo Orano. A. Palazzeschi pubblica il volume di poesie L’incendiario. Saba pubblica Casa e campagna. E. Thovez pubblica Il pastore, il gregge e la zampogna.
Muore a Imola il deputato socialista Andrea Costa (vedi 19 gennaio) • Pubblicato il Manifesto dei pittori futuristi (vedi 11 febbraio) • Cade il governo Sonnino (vedi 21 marzo) • S’insedia il governo di Luigi Luzzatti (vedi 31 marzo) • Nasce a Torino, dall’unione delle associazioni regionali degli industriali, la Confederazione italiana dell’industria, in sigla Confindustria (vedi 1 maggio) • Contemporaneamente al V Censimento generale della popolazione viene indetto il I censimento dell’industria nazionale (vedi 8 maggio) • La Camera approva la legge elaborata dal ministro della Marina, Pasquale Leonardi Cattolica, per il rinnovo delle convenzioni marittime. Le principali linee di navigazione sovvenzionate dallo Stato, in precedenza gestite dalla Compagnia di navigazione generale, sono affidate alla neocostituita Società nazionale dei servizi marittimi (vedi 13 giugno) • Introdotta l’assicurazione obbligatoria per la maternità (vedi 17 luglio) • Il compositore Francesco Balilla Pratella firma il Manifesto dei musicisti futuristi, condannando il melodramma come «pesante e soffocante gozzo della nazione» ed esaltando l’arte come «disinteresse, eroismo, disprezzo dei facili successi» (vedi 11 ottobre) • Si apre a Modena il XX Congresso nazionale cattolico. Partecipano molti democratici cristiani, rientrati nelle organizzazioni ufficiali del movimento cattolico in seguito al manifestarsi di una profonda crisi nella Lega democratica nazionale (vedi 9 novembre) • Alcune organizzazioni di lavoratori che s’ispirano alle idee del sindacalismo rivoluzionario danno vita a Bologna al Comitato di azione diretta (vedi 13 novembre) • Al teatro Comunale di Bologna va in scena Semirama di Ottorino Respighi, su libretto di Alessandro Ceré (vedi 20 novembre) • Si apre a Firenze il I Congresso nazionalista (vedi 3 dicembre), a cui partecipano rappresentanti di gruppi e movimenti di varia tendenza, accomunati da una generica aspirazione a una più energica presenza dell’Italia sulla scena internazionale. Al termine dei lavori viene costituita l’Associazione nazionalista italiana, con sede a Roma • Al Metropolitan di New York va in scena La fanciulla del West di Giacomo Puccini, su libretto di Guelfo Civinini e Carlo Zangarini tratto da David Belasco (vedi 10 dicembre) • Luzzatti presenta il progetto di legge del governo per la riforma del sistema elettorale, che prevede l’allargamento del suffragio facilitando le procedure di accertamento dei requisiti di alfabetizzazione, e dispone l’obbligatorietà del voto. Il gruppo parlamentare socialista, temendo che l’accesso al voto di ampi strati ancora arretrati della popolazione possa favorire i conservatori, boccia la proposta ed esce dalla maggioranza (vedi 20 dicembre). All’interno del movimento socialista si sviluppa un dibattito sul suffragio universale, e la Cgdl inizia una campagna per l’affermazione del principio «un uomo, un voto» • Giovanni Papini cura l’edizione italiana di Introduzione alla metafisica di Henri Bergson, da lui stesso tradotta • Gabriele D’Annunzio pubblica il romanzo Forse che sì forse che no • Escono Sino al confine di Grazia Deledda, Leila di Antonio Fogazzaro, la raccolta Poesie di Umberto Saba, il volume di versi L’incendiario. Col rapporto sulla vittoria futurista di Trieste di Aldo Palazzeschi • Trilussa pubblica la raccolta di versi in romanesco Nove poesie • Luigi Pirandello esordisce nella scrittura teatrale con gli atti unici Lumìe di Sicilia e La morsa • Gustavo Lombardo fonda a Napoli la casa di distribuzione cinematografica Sigla • Proiettati nelle sale La caduta di Troia di Giovanni Pastrone, il Cid di Mario Caserini e Didone abbandonata di Luigi Maggi • Giorgio De Chirico conosce a Parigi Paul Valery e Guillaume Apollinaire • Marcello Piacentini progetta il padiglione italiano per l’Esposizione mondiale di Bruxelles. • Campionato di calcio vinto dall’Inter.

Martedì 17 gennaio 2017
DAI GIORNALI DI OGGI